Francesca (Torre) al Pizzo delle Saette via Maestri

Francesca (Torre) al Pizzo delle Saette via Maestri

Dettagli
Altitudine (m)
1300
Dislivello avvicinamento (m)
400
Sviluppo arrampicata (m)
150
Esposizione
Ovest
Grado massimo
5c
Difficoltà obbligatoria
5c

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Del Freo

Note
Via classica aperta da Cesare Maestri (con G.Dolfi e P.Melucci) nel 1956. Sale arditamente la parete ovest della torre sfruttando una logica successione di camini e diedri.
La via attualmente è richiodata a fix.
Descrizione

Avvicinamento: 30 minuti circa da Mosceta, si segue la normale della Pania della Croce e dopo il primo tornante (evidente ometto) si prende una traccia segnalata da ometti che traversa a mezza costa fino alla base della torre (1 tratto attrezzato con cavo e corde fisse).

Attacco alla base dell’evidentissimo diedro, un po’ a sinistra della verticale della cima.

L1: su per il diedro dal fondo erboso e con pareti lisce (IV+/V). In alto si piega leggermente a sx e si trova la sosta con 2 fix. 35 m, 7 fix, qualche vecchio chiodo. Roccia generalmente buona.
L2: si prosegue in verticale su terreno rotto ed erboso, in direzione del grosso camino sovrastante (circa III). Ancora in verticale, e in alto si entra in un diedro un po’ liscio (IV+) e di roccia migliore, giungendo alla sosta con 2 fix e cordoni. 35-40 m, 5 fix.
L3: tiro chiave. Si prende la fessura/diedro leggermente a dx della sosta (V-) e al suo termine ci si sposta di poco a sx per imboccare uno stretto camino, un poco strapiombante e dalle pareti piuttosto lisce (V+). Lo si segue e quando termina contro un tetto si piega leggermente a dx per prendere un altro diedro verticale (V). All’uscita del diedro si fanno pochi passi su rocce rotte appoggiate e si trova la sosta a fix. 45 m, 7-8 fix, numerosi chiodi vecchi. Roccia buona ma a tratti da controllare.
L4: si prende il breve diedro un po’ a dx della sosta (IV), quindi si supera una bella paretina fessurata a dx (III+). Si esce sulla cresta sommitale della torre (spigolo Dolfi) a poca distanza dalla vetta. 20 m, 3 fix, un paio di chiodi vecchi, roccia buona con tratti più rotti.
L5: pochi metri facili lungo lo spigolo (II/III) e si arriva in vetta. 10 m, 1 friend incastrato.

Discesa:
Sull’ultimo spuntone della vetta un fascio di cordini permette di calarsi verso sud, in direzione del sottostante Canale del Serpente; con una breve doppia (15-20 m) si arriva a una vecchia sosta con chiodi e cordini (controllare), da qui con una doppia da 50 m si è in fondo al canale, che va sceso con attenzione per via del terreno ripido e instabile (un saltino in basso può essere aggirato a sx faccia a valle, II, o disceso con un’ulteriore breve doppia su sosta attrezzata).
Sono comunque possibili varie altre opzioni: almeno 2 linee di calata a corde doppie permettono di riscendere direttamente all’attacco.

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davec77
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