Ferrata Foro degli Occhialoni

Ferrata Foro degli Occhialoni

Dettagli
Quota vetta/quota (m)
610
Altitudine (m)
200
Dislivello avvicinamento (m)
200
Sviluppo arrampicata (m)
200
Esposizione
Ovest
Grado
F

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Riporto quanto si può trovare su
https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/ferrata-foro-occhialoni


Questa ferrata è situata sul Monte Frasassi, a due passi dalle omonime “Grotte di Frasassi”. La sua particolarità sta in un'enorme antro naturale che attraversa la montagna da parte a parte (da qui il nome “Foro Degli Occhialoni”) rendendo
il tragitto incredibilmente suggestivo e ricco di scorci su torrioni rocciosi, strapiombi e monti circostanti. Non sono
presenti staffe o cambre, l'escursionista si muoverà esclusivamente su roccia, passando attraverso gallerie naturali,
traversi su terrazzi, cenge e spettacolari creste aeree.
Avvicinamento
Il punto di partenza è nelle vicinanze di San Vittore Di Chiuse (Genga) in provincia di Ancona. Una volta raggiunto il
paese si può tranquillamente lasciare la macchina nel parcheggio di fronte all'eremo.
Lasciata la macchina all'eremo, ci si incammina verso il ponte romano alle nostre spalle. Lo si riconosce grazie ad una
torre con un piccolo arco a volta che ne delimita l'accesso. Attraversato il ponte ci si dirige verso l'evidente cartello dei
sentieri del CAI, seguiremo sempre le indicazioni per “Foro degli Occhialoni”. In circa 1 ora di cammino arriveremo
all'attacco della ferrata. Unica nota, prestare attenzione al primo bivio che si incontrerà nel cammino: al cartello
“Sulfuria” prendete il sentiero che sale a destra, da li le indicazioni CAI proseguono normalmente. L'attacco della ferrata
si trova all'interno dell'evidente antro (o Foro) che troverete al termine del tragitto, dopo un breve e facile passaggio su
roccette.
Descrizione

La ferrata inizia scendendo per un tunnel roccioso scavato dall’acqua. Sono sempre presenti appigli ed appoggi per i piedi. Il percorso si sviluppa in discesa su alcuni traversi rocciosi fino a giungere sul fondo ghiaioso della caverna.

Qui termina il primo tratto della ferrata, mantenendosi sulla sinistra del fondo ghiaioso si scorge un piccolo sentiero sottostante, delimitato da un albero. Appena scesi sul sentiero la ferrata riprende, proseguendo su un lungo traverso che passerà dapprima all’interno di una galleria naturale, poi su una cengia ed infine su un terrazzo roccioso. Al termine del terrazzo roccioso la ferrata sale in verticale su placca appoggiata (passaggio chiave) conducendoci su una sottile cresta aerea. Si prosegue su cresta fino al termine del cavo d’acciaio. Terminato il cavo si percorre la cresta nella sua
interezza, giungendo al suo apice. Da qui si scorge una traccia con curva a gomito che inizia il tratto di discesa. Subito dopo la curva riprende l’ultimo tratto di ferrata che ci aiuterà a scendere con passaggi in disarrampicata. La ferrata termina (2h 40′ circa dal parcheggio) dopo quest’ultimo cavo.

Da qui si proseguirà su sentiero con brevi tratti esposti (ma sempre protetti dalla vegetazione circostante) e tratti attrezzati con tronconi di corda.

Rientro:
Proseguendo sul sentiero che discende dalla cresta, si affrontano due passaggi in disarrampicata attrezzati con corde (entrambi di 2 metri circa). Si prosegue in ripida discesa su traccia sterrata fino ad arrivare al bosco sottostante. La vegetazione aiuta sempre a proseguire nei tratti più ripidi. Ci si mantiene sulla traccia fino a giungere alla “Buca del Colonnello” (una piccola grotta che fa da accesso al complesso di Frasassi). Da qui riprendono i normali segni rossi lasciati dal CAI. Proseguendo in salita ci si ricongiunge al sentiero che si é affrontato alla partenza. Una volta incrociato il sentiero principale si svolta a destra per tornare al punto di partenza, (arrivo 3h30′ totali) in pratica ripercorrendo al contrario tutto il tratto di avvicinamento. In alternativa si può svoltare a sinistra per arrivare all’eremo di Santa Maria
Infra Saxa.
Una volta ricongiunti sul sentiero principale di avvicinamento è possibile svoltare a sinistra per andare a visitare l’eremo di Santa Maria Infra Saxa. Il sentiero sale passando di nuovo di fronte al “Foro degli Occhialoni”, ma questa volta lo sorpasseremo proseguendo a sinistra in salita. Qui inizia una traccia su roccia chiamata “i Gradoni”, letteralmente dei gradini con tratto attrezzato (EEA cavo in acciaio) che risalgono per una breve cresta aerea.

Superata la cresta si prosegue su uno stretto sentiero (EE) che regala una vista mozzafiato su strapiombi e sulla valle sottostante. Il sentiero è sempre marcato da segnaletica CAI. Percorrendolo nella sua interezza si arriva sulla strada principale che porta all’eremo (svolta a sinistra). Visitato l’eremo e le sue grotte è possibile scendere fino alla strada asfaltata che in circa mezz’ora ci riporterà al punto di parcheggio a San Vittore di Chiuse (6h totali: ferrata + eremo) In alternativa si può lasciare un’auto al parcheggio dell’eremo ed evitare così il ritorno su strada asfaltata. Inutile dire che si può concludere la ferrata anche con una visita alle famose grotte di Frasassi (biglietteria e navette presso San Vittore).

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dragar
13/11/2020
2 settimane fa
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