1) Dai bolli sulla roccia, si sale il bordo sx di una costola rocciosa (4°- 2 spit) e si arriva alla base di una placca che si supera (4°/fix) Si traversa a dx (ch.) e si prosegue per un diedro articolato (3°- cordino) che porta alla base di un risalto. Superarlo sulla dx (4°+/ch. nascosto) e per rocce si arriva alla base di una pancia rocciosa.(50 mt – sosta 2 spit).
2) Superare lo strapiombo (5°/spit) ben ammanigliato e per rocce coricate (cordini) si prende a seguire il filo della cresta ora più definita. raggiunta una cuspide rocciosa si scende per alcuni metri e si arriva alla base di una placca con fessurazioni orizzontali (35 mt – sosta) con cordone ed anello oppure due chiodi.
3) Si traversa di poco a sx e poi si va dritti sulla placca (3°- cordini) dalla cui sommità, traversando per alcuni metri sulla dx, si arriva alla base di una successione di placche che si superano per la linea di cresta (4°-2 ch.). Si prosegue per ripidi salti discontinui fino a due lecci dove si fa sosta (45 mt).
4) Continuare per rocce frastagliate e discontinue e poi per il filo di cresta (cordini), arrivando ad una sosta (35 mt – cless. e fix).
5) Da qui invece di salire, traversare decisamente a sx in direzione di una placca, aggirata la placca si entra in un diedro (delicato) (dove si incrocia la 2^ sosta della via “Dea Ophrys” 2 fix) superato il quale si sale sulla cresta ora molto aerea, per arrivare poi sulla punta dello sperone (40 mt – sosta 2 fix).
Osservando il Santuario della Mentorella, si seguono i bolli arancio sulla dx lungo il filo di cresta che prosegue (1°/2° molto esposto) verso la Sella dei Ciclamini.
Da qui seguire verso dx i bolli arancio non a scendere fino ad intercettare i bolli rosso/bianco e da lì ridiscendere la fissa che porta sotto il santuario.
- Bibliografia:
- https://speronidellamentorella.blogspot.com/