Campanili (Rocca dei) – Inseguendo la Balena Bianca

Campanili (Rocca dei) – Inseguendo la Balena Bianca

Dettagli
Altitudine (m)
2080
Sviluppo arrampicata (m)
220
Esposizione
Sud
Grado massimo
7b
Difficoltà obbligatoria
6b+

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif Mongioie

Note
Via aperta da Parodi e Gallizio, complimenti agli apritori per un percorso così avanti per l'epoca che é stato aperto.
La via parte sul pilastro al centro della parete, protetta a spit 8mm piantati a mano e chiodi.
Per una ripetizione necessitano: 2 corde 50m, 14 rinvii, friend dal 0.4 al 2 modello B.D.; e se non vi fidate di fare sosta su friend e spit (piantato a mano) anche un martello e chiodi.
Avvicinamento
Dall Rifugio Mongioie si segue per un tratto la stradina sterrata per le Vene del Negrone, poi la si abbandona per seguire una ripida sterrata che porta ad un alpeggio di nuova costruzione. Si continua su buon sentiero sempre traversando verso sinistra, fino a raggiungere un colletto da quale si può apprezzare lo straordinario ambiente delle Rocce del Manco, con il caratteristico, enorme foro.
Si segue un costone erboso poi una traccia a sinistra ( ometti), fino a raggiungere un canale ghiaioso ed erboso. Si risale il ripido canale fino alla base della parete.
Descrizione

Risalire il pilastro al centro della parete, fate attenzione e su erba e pietre che muovono. La via parte dalla sommità, vecchio cordone marcio piantato su un chiodo

Via tecnica su tacche che percorre un lungo traverso a Sx e una serie di fessure.

L1: 7a, verticale, poi traverso a SX, fessurina verticale, poi ancora a SX.

L2: 7b, traversino a SX, poi verticale con movimenti difficili, ancora su placca verticale a tacche, fino ad una fessura, traversino a SX, ancora verticale e prima di iniziare la fessura sovrastante (prossimità di un rovo di spine) fare sosta su uno spit 8mm e un friend misura 1 o 2 BD.

L3: 6b fessura buona, placchetta verticale, dopo il bombe, andare a proteggere un lamone a tettino con friend n°2 BD, salire a DX sopra il tettino/lamone e ci si trova sulla placca a canalette. Da qui cessano le difficoltà la via si perde e perde anche interesse. Moschettonare lo spit di Rhum des Antilles e sostare sulla sosta a spit di Ciri (se non avete corde da 60m non credo si riesca ad arrivare alla sosta di Rhum).

Note: Per calarsi 2 possibilità
1) riscendere sulle soste di Rhum o Ciri ed arrivati alla base risalire sul pilastro al centro parete.
2) fare ancora un tiro nel facile 5, ed andare a prendere la sosta tutto a DX di Teresin, da in doppia fino alla partenza della via.
Recuperare gli zaini ed ancora una doppia che vi porta sul lato DX del pilastro

Annotazioni: La via non percorre la linea degli spit, molte volte ci si trova a moschettonare con lo spit lontano da dove si é, altre volte con lo spit sotto.
La via é davvero di difficile lettura, comunque e spittata abbastanza ravvicinata e presenta solo alcuni passi davvero duri.
Inquietante é pensare come hanno fatto gli apritori a piantare gli spit a MANO su alcuni punti di placca.

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Bibliografia:
Arrampicata in Valle Tanaro
alex_73
20/01/2007
15 anni fa
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