Bazel (Pointe de) Haute Tension

Bazel (Pointe de) Haute Tension

Dettagli
Altitudine (m)
2800
Dislivello avvicinamento (m)
800
Sviluppo arrampicata (m)
400
Esposizione
Sud
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Dal Parcheggio di Pont Saint Charles 3 km a monte di Val d'Isere seguire per 10 minuti il sentiero per il Refuge de Prariond. Prima che entri nella gola dell'Isere, in corrispondenza di una palina del Parco Vanoise, a sinistra si stacca una traccia inizialmente poco marcata che con ripida salita porta ad un ripiano sotto la parete (Thenn de Rhemes). La parete si presenta molto vasta ed articolata. Sul primo settore compatto individuare dal basso una targa commemorativa in legno (brilla al sole), alla base di un diedro-fessura nero. Questa segna l'attacco della via "La Pivot". Circa 100 metri a destra salire un conoide ghiaioso (neve ad inizio stagione). Alla sua sommità, per breve cengia verso sinistra ci si porta sotto una placca bianca di roccia fratturata, si vede il primo fix a 8 metri da terra. In totale un'ora e mezza dal parcheggio.
Note
Via un po' discontinua con caratteristiche intermedia tre una classica ed una moderna: cerca la roccia migliore ma senza deviare troppo dalla linea più naturale di diedri e fessure. Protetta a fix ravvicinati sui tratti difficili, molto più ariosa dove ci si può proteggere e nei tratti facili. Roccia un po' fratturata ma pulita dalle ripetizioni sui primi tre tiri, migliora gradualmente salendo fino a diventare eccellente. Una buona introduzione alla grande parete.
Descrizione

Primo tiro su placche abbattute (40 m, 4b). Dalla prima sosta si supera a sinistra una placca e si prende un diedro fessurato giallo con tratti strapiombanti (50 m, 6a+, molti fix). Segue il tiro teoricamente chiave, obliquamente a destra su placca per superare la barriera di tetti con traversata a destra a cavalcioni di uno spuntone, sosta subito sopra (30 m, 6b, in realtà più facile del precedente 6a+). Dalla terza sosta direttamente su roccia nera ottima e porosa, un muretto seguito da un bel diedro (50 m, 5c, necessari friend). Ancora un tiro su roccia nera, con un arco da destra a sinistra su placche non troppo ripide (30 m, 5c). Raggiunta una zona inclinata, la si risale puntando a sinistra sfruttando una vaga concavità grigia (55 m, 3b). Sosta sotto un muro giallo. Lo si risale con bellissima arrampicata non difficile, su roccia adesso eccellente, per uscirne a sinistra in sosta (40 m, 5c). Da qui direttamente per muretti e piccoli diedri fessurati da proteggere, roccia bellissima a bande bianco-gialle-grigie, sosta su ballatoio a destra (50 m, 5c). Ancora direttamente per muretti di roccia un po’ scagliosa, ultimo risalto fessurato per raggiungere una lista che porta a sinistra in sosta sotto il diedro teerminale (30 m, 6a). Per il diedro, bellissimo e un po’ atletico (mecessari friend), alla cresta sommitale dove si deve attrezzare la sosta (40 m, 6a).

Discesa: dall’uscita della via scendere la cresta a sinistra (ovest), prestando attenzione a reperire i radi ometti che segnano il percorso migliore. Tratto delicato per la presenza di fine ghiaietto sulla roccia. Raggiunto un ghiaione, lo si discende e al termine seguendo sempre gli ometti si rientra a sinistra sulla cresta all’intaglio sopra una profonda gola. Dall’ultimo ometto si effettua una calata di 50 metri toccando terra al fondo della gola (ancoraggio con 2 fix, fettuccia verde e maillon). Si scende quindi la gola rientrando in breve al ripiano “Thenn de Rhemes”. Circa 1 ora dall’uscita alla base della parete.

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quelo64
22/08/2015
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