LittleT


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
buone condizioni, anche se la neve caduta in settimana non è affatto portante e sfonda abbastanza. Poco male perchè nell'avvicinamento al canale basta tenersi fuori dalle lingue di neve, e nel canale i passaggi precedenti hanno creato ottimi gradini. Due passaggini con ghiaccio , per il resto tutta neve compatta. bella gita terminata al remondino , che oggi comincia la stagione.
Rifugio aperto per ora solo nei weekend, dal 16 giugno in avanti tutti i giorni.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
Pian regina e val po avvolti tutto il giorno nella nebbia più cupa ( ma neanche ad aprile c'è il sole qui?), dal pian del re in su giornata magnifica, solo un po di vento da nord. Saliti dal vallone dei quarti fino quasi al chiaretto, poi deviato a sinistra fino a prendere il canale di destra del mozzo; credo quello percorso dal giro del monviso di tre anni fa. Canale in condizioni ottime, 15 cm di fresca su fondo duro, solo gli ultimi 50 metri si sprofonda un po di più. Non ci sono accumuli da vento pericolosi, chi volesse anche scenderlo credo avrebbe di che divertirsi. Noi invece siamo saliti in punta al mozzo, poi giù al chiaretto, scendendo sulla morena con neve bellissima. Da qui risaliti al giacoletti e scesi nel couloir del porco inferiore, neve leggera e nessuna traccia, bello bello!! da pian del re in poi... beh, non si può pretendere tutto... comunque si arriva sci ai piedi fino alla base degli impianti, togliendoli solo una volta per 30 metri circa.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
Oggi ho sbagliato posto di brutto! Partiti da saluzzo convinti di trovare neve trasformata e pendii da favola già dal rif Savigliano siamo stati colti dai primi dubbi. Ma la neve dov'è? Pazientemente siamo saliti su prati mezzi puliti, con 15 cm di neve crostosa che neanche in salita ti regge, ma più si sale più il panorama si fa desolante. Per l'ennesima volta il vento da ovest ha portato via tutto, dai 2200 in su bisogna proprio cercare dove salire per non togliere gli sci. Arrivati a quota 2900 il vento forte ci ha costretto a fare dietrofront, anche perchè tanto c'era poco da fare oltre. La discesa è in crosta, tutto sommato, cercando le placche ventate più dure, si riescono anche a fare due o tre curve ogni tanto. Originale finale combalistico seguendo uno dei rii incassati. In attesa che il sole trasformi quel poco che rimane meglio cercare fortuna altrove...
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Partiti da sampeyre per non perdere neanche un metro di poudre, ma soprattuttto perchè poco convinti di arrivare in punta. Infatti ci siamo fermati a 150 metri dalla cima, all'altezza dell'ultimo albero. Oltre non si vedeva più e non sembrava troppo raccomandabile avventurarsi su pendii aperti e ripidi. Tantissima neve e situazione decisamente pericolosa appena si mette il naso fuori dal fitto degli alberi. Traccia di salita comunque sicura. In discesa, nella parte alta, quasi impossibile fare curve, la neve arriva alle anche, sotto invece diventa più divertente e veloce, anche se bisogna ricordarsi che fino a 3 giorni fa qui c'erano le viole fuori, e quindi prendere pietre o rami è (molto) probabile. Proprio volendo c'è anche la pista, meno rischiosa. Ambiente grandioso. Che bella cosa la neve....
sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
Potrebbe anche valere 4 stelle vista la stagione, ma obiettivamente è da 3. Stradina iniziale tutto ok, poi attraversato il fiume e imboccato il primo canale la neve si fa molto dura e liscia, decisamente utili i coltelli. nei pendii in alto invece si incontrano prima neve trasformata fino all'inizio della rampa finale, poi ventata ma con croste sottili quindi di poco disturbo. Discesa bella e abbastanza impegnativa date la pendenza notevole e la neve sempre molto dura. I pendii bassi , tra i tornanti della strada, hanno ancora farina, ma sono aratissimi e poco divertenti. Nel complesso comunque non si tocca una pietra e si scia bene. Interessante!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Finalmente tutto bianco e farina in cui battere traccia!!!! Ottima giornata di sole e tanta poudreuse sotto gli ski. Per il momento non ci sono pericoli di valanghe, non c'è poi tantissima neve, però itinerario rischioso in caso di accumuli da vento o ulteriori nevicate. Nei pendii alti 30 cm di farina su fondo compatto, bellissima. Attenzione invece nella parte bassa dove il vallone forma un imbuto e il passaggio è abbastanza obbligato, non c'è fondo e si toccano pietre, comunque si tratta di un breve tratto.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
Bellissima gita, decisamente in condizione, oltretutto si parte e si arriva alla macchina sci ai piedi. La parte nel bosco è un toboga liscio liscio da derapare, permettte poche curve, ma almeno salva le solette. Sopra poi si incontra un po' di tutto, dalla farina a croste di vario spessore, bisogna cercarsi i posti buoni, ma nel complesso è tutto molto sciabile. Nel canale la neve è dura e compatta, utilissimi i ramponi specie per l'uscita. Da lì volendo si arriva in vetta seguendo le dorsali senza rimettere gli sci (via più diretta), in discesa zig-zagando sui crostoni da vento si torna al canale togliendoli una sola volta. Molto freddo e vento forte in punta.

sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
Premessa: scordatevi di mettere gli sci fino al lago Chiaretto. Le cinque stelle sono per i 600 metri del canale. Per arrivare fino lì bisogna guadagnarsela tra pietre e croste non portanti che tagliano abbastanza le gambe (meglio salire a piedi sulle dorsali pulite dal vento). Poi però è pura goduria! 10-15 cm di neve fresca e asciutta sopra un fondo bello duro ma non ghiacciato. Salito tutto il canale con i ramponi, in discesa si parte con gli sci dalla punta. la parte iniziale è un po strettina, non c'è troppa neve, però non ci sono problemi per curvare. Dopo di chè è da urlo. Dal chiaretto in giù è tutto un "buta e gava", ma nel complesso non bisogna farsi troppi pezzi a piedi. Assolutamente da non perdere!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Saliti dal vallone di San Giovanni, lontani dall'affollamento del vallone di cross. Salita bellissima, utili i coltelli nei tratti più ripidi. Siamo anche riusciti a fare una specie di presepe vivente in un grottino vicino al colle del Ciaudon. Uno spetàcolo! Arrivati poi in punta tardissimo (a fare i badola...), siamo scesi in solitudine nel vallone di cross, in mezzo a mille tracce. Per fortuna la neve si è mantenuta farinosa, e quindi i vecchi passaggi non creano troppi problemi. Ancora molto divertente!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: discrete
tipo ghiaccio :: duro
Abbiamo attaccato lo zoccolo sulla sinistra per evitare altre cordate, ma arrivati a metà è partita una crepa lunga 5 metri che ci ha suggerito di tornare sui nostri passi e salire sulla destra. Comunque anche lì ad ogni colpo suona molto vuoto. Saliti poi subito sulla goulotte a sx (goulottizzia?), discreta, con tanta neve crostosa nelle parti più abbattute. In alto poi ci siam fatti tentare da una candelina a destra molto natalizia, ma forse ancora un po poco formata. Dopo un paio di tentativi e di chiodi che passavano dall'altra parte, abbiamo rinunciato e siamo usciti, dopo un infinito "ravagement" nella boschina, su sentiero di discesa del martinet originale.