Nel periodo di caccia (Novembre - Gennaio) vestirsi con colori vivaci nell'avvicinamento perché la zona è spesso battuta da cacciatori.
Arrivando dalla bassa valle svoltare verso Pont Canavese e prendere lo svincolo che sale in valle Soana. Svoltare a sinistra prima dell'unica galleria lungo la strada e salire in direzione delle borgate Mont Pont e Poetti. Salire lungo la strada fino alla borgata Poetti dove si posteggia 100 metri prima della cappella di San Rocco sulla sinistra (non posteggiare davanti alla cappella perché sono parcheggi privati).
Lasciata l'auto seguire il sentiero che scende nella borgata Poetti partendo da dietro la cappella di San Rocco. Passare il sentiero che scende a Pont sulla destra e proseguire fino alla fine della borgata dove si esce nel bosco in discesa. Qui seguire i punti bianchi sulle piante che danno la direzione di massima alla via. Al fondo della discesa troverete un ciabot sotto un grosso masso da cui bisogna andare a sinistra verso il ruscello. Passare il ruscello e risalire pochi metri fino all'attacco della parete dove è visibile con bollino bianco di vernice su una pietra ed un primo spit per far sicura.
Attaccare la parete facendo sicura longiandosi al primo spit vicino alla pianta raggiungendo la targhetta in pochi e facili passi di arrampicata.
- L1 – (30 m) Tiro ben ammanigliato 5b tranne un passo un po’ più delicato 5c.
- L2 – (25 m) Partenza su bella placca molto tecnica e delicata 6a. Prosegue su interessante e divertente fessura ed uscita fino alla sosta dopo ribaltamento 5c.
Trasferimento su cengia 7-8 m fino a visibile spit basso da usare per longiarsi e far sicura.
- L3 – (25 m) Partenza con traverso delicato 6a. Prosegue su risalti ben ammanigliati leggermente strapiombanti 5c.
- L4 – 6a – (25 m) Partenza su primo pezzo facile sotto lo spigolo che sale con corta ma intensa parte strapiombante fino all’uscita in sosta.
- L5 – (35 m) Tiro di uscita su facili risalti fino alla sosta finale – max 5b.
Uscita a piedi a destra dell’ultima sosta dove si risale fino a trovare un sentiero che torna alla borgata di Vislario incrociando un lavatoio ed infine arrivando alla strada asfaltata. Proseguire in discesa fino alla macchina.
Da indicazioni di alcuni gentili residenti il nome storico della parete è "Al deir dla Batlera" ovvero il dirupo della Batlera la cui aria un po' tetra e qualche nido di corvi hanno dato il nome di parete delle Masche (streghe in piemontese).