Trasferimento da Entebbe a Nyakalengija in 9 ore con pulmino – 390 km, su strada parzialmente asfaltata, solo in prossimità dei principali centri urbani; molti lunghi tratti di strada bianca. A Njakalenja Snow Heights Lodge. Lungo il percorso numerose piantagioni di caffè, tè, mais, banane, sorgo, serre per orticoltura. Allevamenti di vacche, capre e qualche maiale.
1g) da Nyakalengjia (1650 m) a Nyabitaba Hut (2650 m)
La giornata comincia con il meeting a Ruboni, centro operativo del Rwenzori Mountains National Park, dove si danno indicazioni sul trekking , difficoltà, aspetti logistici e alcune indicazioni storiche. Si Incontrano le guide , le aiuto guide , i cuochi e i porters. Vengono preparati i sacchi che porterà ciascuno di essi, 13 kg ciascuno per i nostri bagagli.
Registrazione al gate di accesso al parco. Si attraversa la zona dominata dalla foresta di montagna, con alberi di grandi dimensioni (Prunus africana e Podocarpus tra gli altri) e sottobosco molto denso, con banani selvatici e felci arboree. Si cammina su sentiero agevole che segue il corso del fiume Mubuku, qualche scala di metallo e ponte su affluente del fiume Mubuku.
2g) da Nyabitaba Hut (2650 m) a John Matte Hut (3505 m) Dislivello 900m.
Dalla zona della foresta di montagna si passa alla zona della foresta di bamboo; questa zona umida ospita anche arbusti di Acanthus (Mimulopsis ellioti), lobelie giganti (Lobelia gibberoa) e eriche giganti (Philippia johnstonii ed Erica kingaensis). Abbondanti muschi e licheni. Si segue il corso del fiume Bujuku. Attraversate le zone paludose sulla board walk, usati per la prima volta i mitici gum boots.
3g) da John Matte Hut (3505 m) a Bujuku Hut (3962 m) Dislivello 500m.
Ancora seguendo il corso del fiume Bujuku, si attraversa la Lower Big Bog su board walk, poi salita ripida e discesa, per arrivare alla Upper Big Bog, ancora attraversata su board walk. Altro tratto in salita per arrivare alla lunga passerella che arriva al lago Bujuku. Da qui, sempre seguendo la lunga passerella, si arriva alla Bujuku Hut. Attraversata la zona delle brughiere afro-alpine, caratterizzata da un ambiente surreale e umido con vegetazione endemica unica, tra cui lobelie giganti (Lobelia wollastonii) e Dendrosenecio adnivalis (senecioni giganti), elicrisi (Helichrisum stuhlmannii e guilelmii), iperico (hypericum bequaertii), alchemilla .
4g) dopo circa 1 ora di buon sentiero nella vegetazione tipica della zona, passando a lato della Bujuku Cave, si affronta in una sorta di canaletto, il primo tratto di rocce appoggiate (II grado) che, se si trovano asciutte, si salgono abbastanza agevolmente evitando di attrezzare il tratto con corda fissa. Lunghezza del tratto circa 20 m. Termina con una scaletta in metallo di circa 3 m. Si segue poi un percorso, ora su rocce, ora su fango su sentiero evidente, fino ad arrivare a 4600 m (circa 2 ore).
Qui si trova la seconda corda fissa, esistente ed in buono stato, passaggi di II grado con passo di III, lungo circa 30 m. Superato utilizzando le Jumar. In seguito altre 2 ore circa di sentiero su rocce e passaggi facili (II grado). Ultimo tratto su sentiero su roccia facile, con le rocce modestamente spolverate di neve, senza trovare pendii innevati, nè cumuli di neve, né ghiaccio. Dislivello circa 1000 m.
Discesa in 3 ore circa lungo il sentiero di salita; per scendere sulla prima placchetta incontrata in salita si posiziona una corda fissa che si utilizza con discensore e Marchand (o Prusik). Limite della vegetazione a 4500 m circa, in vista dei laghetti. Ritorno alla Bujuku Hut.
Ecco i punti chiave su Stanley e i Rwenzori:
Esplorazione: Ha avvistato ufficialmente le montagne il 24 maggio 1888. Il Monte Stanley: La vetta più alta del gruppo, Margherita Peak (5.109 m), si trova all'interno del massiccio intitolato a lui.
Nome Locale: ha registrato il nome locale Rwenjura (o Ruwenzori), che significa "Rain-Maker" o "Cloud-King".
Sebbene Romolo Gessi avesse avvistato i monti nel 1875, Stanley è famoso per aver esplorato la zona e messo il Ruwenzori sulla mappa geografica mondiale
G.F. Scott-Elliot (1862–1934) è stato un eminente botanico, esploratore e naturalista scozzese, noto per essere stato tra i primi europei a compiere significativi studi botanici e tentativi di esplorazione sui monti Rwenzori (Ruwenzori) in Africa centrale durante la spedizione del 1893-1894. Le sue ricerche hanno contribuito notevolmente alla conoscenza della flora della regione.
Ecco i dettagli principali su Sir Henry Morton Stanley :
Spedizione Rwenzori: Scott-Elliot ha partecipato alla spedizione britannica nell'Africa orientale (1893-1894), durante la quale ha compiuto studi botanici approfonditi, documentando la flora della zona, incluso il Ruwenzori, come descritto in Europeans In East Africa.
Botanico e Naturalista: Laureato a Cambridge e Edimburgo, era un esperto di storia naturale, autore di libri come "Naturalist in Mid-Africa" e docente di botanica a Glasgow.
Contributo Scientifico: Diversi generi e specie botaniche, tra cui Scottellia Oliv. e Millettia scott-elliotii, sono stati nominati in suo onore per il suo lavoro di classificazione in Africa.
Altre Attività: È stato anche un ufficiale militare decorato (Order of the Nile) e autore.
Scott-Elliot è spesso citato per il suo ruolo pionieristico nell'esplorazione botanica dei monti Rwenzori, noti come "Montagne della Luna"