Sogni organici, inorganici, di carta. Sogni di plastica, di vetro. Sogni finiti nei sogni.
L’altra notte ho fatto un sogno.
Ho sognato che alla prova del concorso per un posto di pirla sul forum di Gulliver nella sala d’aspetto cero solo io. Mi è subito preso un senso di disagio, quello che ti prende nei sogni, quando ad esempio scali scali scali e poi di accorgi che sei senza corda.
Da dentro una voce: “avanti il prossimo”. Mi dico che ero l’ultimo, ma penso che io arrivo sempre in anticipo, sono un ansioso, forse non ho visto gli altri? Bho.
Entro. La commissione esaminatrice mi avvicino e cè: il gipeto, l’orso e un cane, si proprio un cane, di quelli che in falesia ti passano sulla corda “di chi è sto cane” “fuffi vieni subito qui” e fuffi non si muove, “fuffiiiiiiiiiiiiiiiii” e fuffi manco per le balle, sta sempre li e vuole un pezzo del tuo panino. Ma legalo sto fuffi.
Il concorso – prova unica – accesso per titoli.
Per fortuna ne ho.
Inizia il presidente della commissione: sudo freddo, il Gipeto: Kurtz Al. Così lei pensa di poter accedere al posto di pirla del forum? Dica un argomento a piacere.
Si grazie: vorrei parlare del nuovo mattino
no, dice l’orso, secondo me dovrebbe parlare di un argomento che si vede che è un pirla.
Bene dice il cane, ci parli di donne.
Allora, ecco, il mio sogno nel cassetto finito nel cassonetto: titty79.
Nooooooooooooooooo, mi sono svegliato proprio in quel momento.