Forums › Gulliver › I problemi › Armiamoci e partite!
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05/03/2019 alle 18:34 #837871
https://www.gulliver.it/gita/245205/ domanda: “La domanda sorge spontanea: perché lavorare tanto e spendere dei soldi (anche contributi pubblici) per poi lasciare la falesia in abbandono? Si è rivelata una scelta sbagliata fin dall’inizio? Non sarebbe meglio allora toglierla dal sito del CAI di Lanzo (da cui ho preso l’informazione), a questo punto?
Oppure dargli una bella pulita, se si vuole lasciarla.” risposta: Bravo potresti adottare questa falesia e metterti a pulirla così ricaveresti soddisfazione e tanti ti applaudirebbero.

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14/03/2019 alle 11:29 #871693
…provo a dire la mia che un po’ di esperienza a riguardo me la sono fatta (in modalita’ volontaria e autofinanziata). A fare i fenomeni prima e per un breve “durante” sono capaci in tutti. La cosa puo’ dare lustro e far sentire importanti (!) ma una falesia, soprattutto su un certo tipo di roccia, necessita di una manutenzione SISTEMATICA…. controllo e pulizia devono essere eseguiti praticamente ogni stagione e qui casca l’asino perche’ il lavoro di manutenzione e’ molto meno gratificante del lavoro di chiodatura. Trascorrere ore e ore e ore a spazzolare muschio e togliere erbacce o simili da una parete e’ un lavoro faticoso e per niente divertente… se poi la falesia e’ stata realizzata con i soldi pubblici non e’ nemmeno detto che uno possa prendersi delle iniziative personali per fare la necessaria manutenzione. O dietro c’e’ un progetto a lungo termine che coinvolge attivamente dei soggetti sempre attenti e presenti (vedasi Montestrutto) e allora puo’ funzionare…altrimenti il risultato e’ quello evidenziato dalla tua relazione e dalle tue eloquenti immagini.
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14/03/2019 alle 11:29 #872478
…provo a dire la mia che un po’ di esperienza a riguardo me la sono fatta (in modalita’ volontaria e autofinanziata). A fare i fenomeni prima e per un breve “durante” sono capaci in tutti. La cosa puo’ dare lustro e far sentire importanti (!) ma una falesia, soprattutto su un certo tipo di roccia, necessita di una manutenzione SISTEMATICA…. controllo e pulizia devono essere eseguiti praticamente ogni stagione e qui casca l’asino perche’ il lavoro di manutenzione e’ molto meno gratificante del lavoro di chiodatura. Trascorrere ore e ore e ore a spazzolare muschio e togliere erbacce o simili da una parete e’ un lavoro faticoso e per niente divertente… se poi la falesia e’ stata realizzata con i soldi pubblici non e’ nemmeno detto che uno possa prendersi delle iniziative personali per fare la necessaria manutenzione. O dietro c’e’ un progetto a lungo termine che coinvolge attivamente dei soggetti sempre attenti e presenti (vedasi Montestrutto) e allora puo’ funzionare…altrimenti il risultato e’ quello evidenziato dalla tua relazione e dalle tue eloquenti immagini.
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21/03/2019 alle 20:05 #872479
Da quel che risulta la parete era stata attrezzata “coraggiosamente” da arrampicatori locali, poi, con un progetto finanziato dal GAL, riattrezzata a cura del Comune con lavoro delle guide alpine delle Valli di Lanzo. Il problema, forse, è che doveva essere noto che una falesia in quella posizione geografica (bosco umido, versante nord-nordest) e con quella roccia (“micascisti”) non avrebbe potuto essere abbandonata a sé stessa pena la riconquista della vegetazione. Ma non è l’unico esempio nelle Valli di Lanzo: dopo il riattrezzamento professionale e con soldi pubblici, altri siti sono stati del tutto lasciati all’incuria (andate a vedere il masso di Tisinelle). La progettualità a lungo termine costa (e non ha seguito), e se non ci fossero gli arrampicatori locali più o meno organizzati che si sbattono per pulire e richiodare le vie, in molte valli oggi non si scalerebbe più. In Val Grande, dove abbiamo più di 700 vie di scalata di ogni genere, da alcuni anni abbiamo unito le forze (anche se con qualche rara eccezione) e iniziato un’operazione di restyling volontaria e gratuita di tutte le vie, con il contributo di Caai e Cai e di alcuni comuni sensibili. E’ un lavoro immane, difficile, anche se siamo tutto sommato in tanti (Gruppo Rocciatori Val di Sea), ma è l’unica strada possibile. Il chiodatore non professionista, spesso bistrattato e criticato, è ancora (e sarà) l’unica salvezza per l’arrampicata in molte valli. La speranza è che i “local” possano tornare ad affezionarsi alle loro vie e mantenerle pulite. Noi lo faremmo volentieri ma non riusciamo nemmeno a star dietro alle nostre… Comunque, sarebbe bello creare un evento e trovarsi tutti un giorno a Roc Picoun a dare una mano… -
21/03/2019 alle 20:05 #871703
Da quel che risulta la parete era stata attrezzata “coraggiosamente” da arrampicatori locali, poi, con un progetto finanziato dal GAL, riattrezzata a cura del Comune con lavoro delle guide alpine delle Valli di Lanzo. Il problema, forse, è che doveva essere noto che una falesia in quella posizione geografica (bosco umido, versante nord-nordest) e con quella roccia (“micascisti”) non avrebbe potuto essere abbandonata a sé stessa pena la riconquista della vegetazione. Ma non è l’unico esempio nelle Valli di Lanzo: dopo il riattrezzamento professionale e con soldi pubblici, altri siti sono stati del tutto lasciati all’incuria (andate a vedere il masso di Tisinelle). La progettualità a lungo termine costa (e non ha seguito), e se non ci fossero gli arrampicatori locali più o meno organizzati che si sbattono per pulire e richiodare le vie, in molte valli oggi non si scalerebbe più. In Val Grande, dove abbiamo più di 700 vie di scalata di ogni genere, da alcuni anni abbiamo unito le forze (anche se con qualche rara eccezione) e iniziato un’operazione di restyling volontaria e gratuita di tutte le vie, con il contributo di Caai e Cai e di alcuni comuni sensibili. E’ un lavoro immane, difficile, anche se siamo tutto sommato in tanti (Gruppo Rocciatori Val di Sea), ma è l’unica strada possibile. Il chiodatore non professionista, spesso bistrattato e criticato, è ancora (e sarà) l’unica salvezza per l’arrampicata in molte valli. La speranza è che i “local” possano tornare ad affezionarsi alle loro vie e mantenerle pulite. Noi lo faremmo volentieri ma non riusciamo nemmeno a star dietro alle nostre… Comunque, sarebbe bello creare un evento e trovarsi tutti un giorno a Roc Picoun a dare una mano… -
23/03/2019 alle 10:17 #872480
Io penso che non sarebbe male che dopo le critiche o le segnalazioni su gulliver (legittime ma sterili) singoli scalatori (quelli che rilevano il problema) si comprassero una spazzola di ferro, una scopetta e concorressero a rendere fruibili certi luoghi. Ci vorrebbe poco, qualche pomeriggio o qualche weekend di rinuncia alle scalate. Non penso che dove vi è stato intervento pubblico non si possa intervenire privatamente per pulire, basta chiedere, informarsi, insomma sbattersi un minimo. Lo so bene, a volte è un lavoraccio ma a volte (da non credere) è anche divertente passare una giornata appesi a spazzolare…provare per credere.

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23/03/2019 alle 10:17 #871707
Io penso che non sarebbe male che dopo le critiche o le segnalazioni su gulliver (legittime ma sterili) singoli scalatori (quelli che rilevano il problema) si comprassero una spazzola di ferro, una scopetta e concorressero a rendere fruibili certi luoghi. Ci vorrebbe poco, qualche pomeriggio o qualche weekend di rinuncia alle scalate. Non penso che dove vi è stato intervento pubblico non si possa intervenire privatamente per pulire, basta chiedere, informarsi, insomma sbattersi un minimo. Lo so bene, a volte è un lavoraccio ma a volte (da non credere) è anche divertente passare una giornata appesi a spazzolare…provare per credere.

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27/03/2019 alle 12:20 #871710radik wrote:
Io penso che non sarebbe male che dopo le critiche o le segnalazioni su gulliver (legittime ma sterili) singoli scalatori (quelli che rilevano il problema) si comprassero una spazzola di ferro, una scopetta e concorressero a rendere fruibili certi luoghi. Ci vorrebbe poco, qualche pomeriggio o qualche weekend di rinuncia alle scalate. Non penso che dove vi è stato intervento pubblico non si possa intervenire privatamente per pulire, basta chiedere, informarsi, insomma sbattersi un minimo. Lo so bene, a volte è un lavoraccio ma a volte (da non credere) è anche divertente passare una giornata appesi a spazzolare…provare per credere.

…non sono sicuro che sia semplice come tu scrivi poter andare a pulire una falesia attrezzata con soldi pubblici. Una falesia del genere e’ sotto responsabilita’ comunale e dovesse succedere qualche cosa e’ evidente che il primo soggetto a doverne rispondere e’ il comune stesso, quindi bisogna informarsi MOLTO BENE e chiedere una autorizzazione ma sono abbastanza sicuro che il comune lo vieterebbe perche’ per fare questi interventi e’ necessario avere dei requisiti ben precisi… la buona volonta’ purtroppo non e’ sufficiente.
Con tutto questo voglio solo dire che falesie attrezzate con soldi pubblici hanno regolamentazioni che seguono un protocollo ben preciso.
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27/03/2019 alle 12:20 #872481radik wrote:
Io penso che non sarebbe male che dopo le critiche o le segnalazioni su gulliver (legittime ma sterili) singoli scalatori (quelli che rilevano il problema) si comprassero una spazzola di ferro, una scopetta e concorressero a rendere fruibili certi luoghi. Ci vorrebbe poco, qualche pomeriggio o qualche weekend di rinuncia alle scalate. Non penso che dove vi è stato intervento pubblico non si possa intervenire privatamente per pulire, basta chiedere, informarsi, insomma sbattersi un minimo. Lo so bene, a volte è un lavoraccio ma a volte (da non credere) è anche divertente passare una giornata appesi a spazzolare…provare per credere.

…non sono sicuro che sia semplice come tu scrivi poter andare a pulire una falesia attrezzata con soldi pubblici. Una falesia del genere e’ sotto responsabilita’ comunale e dovesse succedere qualche cosa e’ evidente che il primo soggetto a doverne rispondere e’ il comune stesso, quindi bisogna informarsi MOLTO BENE e chiedere una autorizzazione ma sono abbastanza sicuro che il comune lo vieterebbe perche’ per fare questi interventi e’ necessario avere dei requisiti ben precisi… la buona volonta’ purtroppo non e’ sufficiente.
Con tutto questo voglio solo dire che falesie attrezzate con soldi pubblici hanno regolamentazioni che seguono un protocollo ben preciso.
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27/03/2019 alle 14:41 #872482caiojet wrote:
…non sono sicuro che sia semplice come tu scrivi poter andare a pulire una falesia attrezzata con soldi pubblici. Una falesia del genere e’ sotto responsabilita’ comunale e dovesse succedere qualche cosa e’ evidente che il primo soggetto a doverne rispondere e’ il comune stesso, quindi bisogna informarsi MOLTO BENE e chiedere una autorizzazione ma sono abbastanza sicuro che il comune lo vieterebbe perche’ per fare questi interventi e’ necessario avere dei requisiti ben precisi… la buona volonta’ purtroppo non e’ sufficiente.Con tutto questo voglio solo dire che falesie attrezzate con soldi pubblici hanno regolamentazioni che seguono un protocollo ben preciso.
Beh, non esageriamo adesso..Prendere una spazzola e pulire non è ancora, se Dio vuole, vietato!!!!!


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27/03/2019 alle 14:41 #871711caiojet wrote:
…non sono sicuro che sia semplice come tu scrivi poter andare a pulire una falesia attrezzata con soldi pubblici. Una falesia del genere e’ sotto responsabilita’ comunale e dovesse succedere qualche cosa e’ evidente che il primo soggetto a doverne rispondere e’ il comune stesso, quindi bisogna informarsi MOLTO BENE e chiedere una autorizzazione ma sono abbastanza sicuro che il comune lo vieterebbe perche’ per fare questi interventi e’ necessario avere dei requisiti ben precisi… la buona volonta’ purtroppo non e’ sufficiente.Con tutto questo voglio solo dire che falesie attrezzate con soldi pubblici hanno regolamentazioni che seguono un protocollo ben preciso.
Beh, non esageriamo adesso..Prendere una spazzola e pulire non è ancora, se Dio vuole, vietato!!!!!


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28/03/2019 alle 11:02 #872483teo wrote:
Beh, non esageriamo adesso..Prendere una spazzola e pulire non è ancora, se Dio vuole, vietato!!!!!

…invece si.
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28/03/2019 alle 11:02 #871712teo wrote:
Beh, non esageriamo adesso..Prendere una spazzola e pulire non è ancora, se Dio vuole, vietato!!!!!

…invece si.
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28/03/2019 alle 16:19 #872484caiojet wrote:
…invece si.
Spazzolare non è disgaggiare, richiodare o chiodare..
è come togliere le erbacce da un sentiero..
è vero che siamo nel passo dell’assurdo, ma non ancora così assurdo..
soprattutto, poi, se il finanziamento non ha previsto un appalto di manutenzione
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28/03/2019 alle 16:19 #871713caiojet wrote:
…invece si.
Spazzolare non è disgaggiare, richiodare o chiodare..
è come togliere le erbacce da un sentiero..
è vero che siamo nel passo dell’assurdo, ma non ancora così assurdo..
soprattutto, poi, se il finanziamento non ha previsto un appalto di manutenzione
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29/03/2019 alle 14:03 #872485teo wrote:
Spazzolare non è disgaggiare, richiodare o chiodare..è come togliere le erbacce da un sentiero..
è vero che siamo nel passo dell’assurdo, ma non ancora così assurdo..
soprattutto, poi, se il finanziamento non ha previsto un appalto di manutenzione
…ma non e’ come dici tu.
Mi spiace perche’ evidentemente non sono capace a spiegarmi oppure tu non vuoi proprio capire. Un conto sono le falesie “spontanee”, praticamente la stragrande maggioranza, all’interno delle quali le cose funzionano come sempre hanno funzionato e sulle quali molti di noi si sono adoperati in maniera del tutto individuale e volontaria.
Un altro conto sono le falesie che nascono con soldi pubblici e che devono rispettare delle procedure molto rigide e precise perche’ la responsabilita’ e’ a carico del comune. In questo caso NON si puo’ andare a spazzolare o fare altri interventi di manutenzione perche’, dovesse succedere qualche cosa, ci va di mezzo il comune. Non e’ difficile da comprendere.
Se a spazzolare ci va uno qualsiasi armato solo di buona volonta’ e, disgraziatamente, cade e si fa male partono in automatico dei controlli e se si scopre che quella persona non aveva alcun requisito per svolgere quel lavoro sono cavoli del comune.
E possono trasformarsi in cavolacci seri seri.
Per questo motivo su falesie di questo tipo (ad esempio quella di Fiorano, vicino ad Ivrea) non e’ consentito fare interventi di manutenzione al di fuori delle persone autorizzate. Punto.
Io non so come sia invece regolata la falesia oggetto di questo post e proprio per i motivi da me elencati e’ assolutamente necessario informarsi bene prima di prendere iniziative.
Detto cio’ possiamo spostare la discussione sul fatto che sia giusto, sbagliato assurdo o lecito, ma e’ tutto un altro paio di maniche… personalmente ho mantenuto, controllato, chiodato, pulito e ripulito vie per piu’ di 20 anni in modalita’ volontaria, spontanea e con un paio di incidenti piuttosto gravi. Sono partite le indagini da parte dei carabinbieri (dopo i miei incidenti) e sono finite subito perche’ l’area di arrampicata era “libera” (per farla breve) e forse perche’ erano altri anni.
Oggi e’ diverso, per certi aspetti decisamente peggio, ed e’ per questo che bisogna stare attenti prima di prendere iniziative.
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29/03/2019 alle 14:03 #871716teo wrote:
Spazzolare non è disgaggiare, richiodare o chiodare..è come togliere le erbacce da un sentiero..
è vero che siamo nel passo dell’assurdo, ma non ancora così assurdo..
soprattutto, poi, se il finanziamento non ha previsto un appalto di manutenzione
…ma non e’ come dici tu.
Mi spiace perche’ evidentemente non sono capace a spiegarmi oppure tu non vuoi proprio capire. Un conto sono le falesie “spontanee”, praticamente la stragrande maggioranza, all’interno delle quali le cose funzionano come sempre hanno funzionato e sulle quali molti di noi si sono adoperati in maniera del tutto individuale e volontaria.
Un altro conto sono le falesie che nascono con soldi pubblici e che devono rispettare delle procedure molto rigide e precise perche’ la responsabilita’ e’ a carico del comune. In questo caso NON si puo’ andare a spazzolare o fare altri interventi di manutenzione perche’, dovesse succedere qualche cosa, ci va di mezzo il comune. Non e’ difficile da comprendere.
Se a spazzolare ci va uno qualsiasi armato solo di buona volonta’ e, disgraziatamente, cade e si fa male partono in automatico dei controlli e se si scopre che quella persona non aveva alcun requisito per svolgere quel lavoro sono cavoli del comune.
E possono trasformarsi in cavolacci seri seri.
Per questo motivo su falesie di questo tipo (ad esempio quella di Fiorano, vicino ad Ivrea) non e’ consentito fare interventi di manutenzione al di fuori delle persone autorizzate. Punto.
Io non so come sia invece regolata la falesia oggetto di questo post e proprio per i motivi da me elencati e’ assolutamente necessario informarsi bene prima di prendere iniziative.
Detto cio’ possiamo spostare la discussione sul fatto che sia giusto, sbagliato assurdo o lecito, ma e’ tutto un altro paio di maniche… personalmente ho mantenuto, controllato, chiodato, pulito e ripulito vie per piu’ di 20 anni in modalita’ volontaria, spontanea e con un paio di incidenti piuttosto gravi. Sono partite le indagini da parte dei carabinbieri (dopo i miei incidenti) e sono finite subito perche’ l’area di arrampicata era “libera” (per farla breve) e forse perche’ erano altri anni.
Oggi e’ diverso, per certi aspetti decisamente peggio, ed e’ per questo che bisogna stare attenti prima di prendere iniziative.
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29/03/2019 alle 15:13 #871717
Basta non dire niente a nessuno, prendere una spazzola e andare a pulire. -
29/03/2019 alle 15:13 #872486
Basta non dire niente a nessuno, prendere una spazzola e andare a pulire. -
29/03/2019 alle 15:46 #871718
Fino a prova contraria spazzolare non è reato (bel nome per una via nuova!) perché allora secondo il ragionamento di Caio non potrei andare a togliere un ramo caduto dal sentiero se questo è stato sistemato dal Comune!. Oltretutto spazzolare è un’opera migliorativa e non peggiorativa (perché consente ad esempio di non far scivolare un altro arrampicatore in fase di scalata). Discorso diverso sarebbe modificare la chiodatura della via, in quel caso potrebbero esserci delle responsabilità, e comunque a carico di chi fa il lavoro (è come se un cittadino andasse a modificare la cartellonistica stradale..). Dire che il Comune è responsabile dell’incolumità di qualcuno che va a spazzolare e si fa male è del tutto fuori luogo. Il Comune potrebbe essere responsabile se qualche scalatore si fa male.
Inoltre in Italia non esistono né chiodatori certificati né falesie certificate in quanto non ci sono linee guida o decreti attuativi della normativa regionale.
Ormai c’è la psicosi della sicurezza e responsabilità.
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29/03/2019 alle 15:46 #872487
Fino a prova contraria spazzolare non è reato (bel nome per una via nuova!) perché allora secondo il ragionamento di Caio non potrei andare a togliere un ramo caduto dal sentiero se questo è stato sistemato dal Comune!. Oltretutto spazzolare è un’opera migliorativa e non peggiorativa (perché consente ad esempio di non far scivolare un altro arrampicatore in fase di scalata). Discorso diverso sarebbe modificare la chiodatura della via, in quel caso potrebbero esserci delle responsabilità, e comunque a carico di chi fa il lavoro (è come se un cittadino andasse a modificare la cartellonistica stradale..). Dire che il Comune è responsabile dell’incolumità di qualcuno che va a spazzolare e si fa male è del tutto fuori luogo. Il Comune potrebbe essere responsabile se qualche scalatore si fa male.
Inoltre in Italia non esistono né chiodatori certificati né falesie certificate in quanto non ci sono linee guida o decreti attuativi della normativa regionale.
Ormai c’è la psicosi della sicurezza e responsabilità.
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29/03/2019 alle 17:20 #871719teo wrote:
Fino a prova contraria spazzolare non è reato (bel nome per una via nuova!) perché allora secondo il ragionamento di Caio non potrei andare a togliere un ramo caduto dal sentiero se questo è stato sistemato dal Comune!.Oltretutto spazzolare è un’opera migliorativa e non peggiorativa (perché consente ad esempio di non far scivolare un altro arrampicatore in fase di scalata). Discorso diverso sarebbe modificare la chiodatura della via, in quel caso potrebbero esserci delle responsabilità, e comunque a carico di chi fa il lavoro (è come se un cittadino andasse a modificare la cartellonistica stradale..). Dire che il Comune è responsabile dell’incolumità di qualcuno che va a spazzolare e si fa male è del tutto fuori luogo. Il Comune potrebbe essere responsabile se qualche scalatore si fa male.
Inoltre in Italia non esistono né chiodatori certificati né falesie certificate in quanto non ci sono linee guida o decreti attuativi della normativa regionale.
Ormai c’è la psicosi della sicurezza e responsabilità.
…vabbe’….. ci rinuncio. Muro di gomma.
Non hai afferrato una sola parola di cio’ che ho scritto e quindi non perdo piu’ tempo.
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29/03/2019 alle 17:20 #872488teo wrote:
Fino a prova contraria spazzolare non è reato (bel nome per una via nuova!) perché allora secondo il ragionamento di Caio non potrei andare a togliere un ramo caduto dal sentiero se questo è stato sistemato dal Comune!.Oltretutto spazzolare è un’opera migliorativa e non peggiorativa (perché consente ad esempio di non far scivolare un altro arrampicatore in fase di scalata). Discorso diverso sarebbe modificare la chiodatura della via, in quel caso potrebbero esserci delle responsabilità, e comunque a carico di chi fa il lavoro (è come se un cittadino andasse a modificare la cartellonistica stradale..). Dire che il Comune è responsabile dell’incolumità di qualcuno che va a spazzolare e si fa male è del tutto fuori luogo. Il Comune potrebbe essere responsabile se qualche scalatore si fa male.
Inoltre in Italia non esistono né chiodatori certificati né falesie certificate in quanto non ci sono linee guida o decreti attuativi della normativa regionale.
Ormai c’è la psicosi della sicurezza e responsabilità.
…vabbe’….. ci rinuncio. Muro di gomma.
Non hai afferrato una sola parola di cio’ che ho scritto e quindi non perdo piu’ tempo.
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29/03/2019 alle 17:29 #871720caiojet wrote:
…vabbe’….. ci rinuncio. Muro di gomma.Non hai afferrato una sola parola di cio’ che ho scritto e quindi non perdo piu’ tempo.
E se fossi tu ad avere le idee un pò confuse?
Vabbè, ci rinuncio anch’io..
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29/03/2019 alle 17:29 #872489caiojet wrote:
…vabbe’….. ci rinuncio. Muro di gomma.Non hai afferrato una sola parola di cio’ che ho scritto e quindi non perdo piu’ tempo.
E se fossi tu ad avere le idee un pò confuse?
Vabbè, ci rinuncio anch’io..
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29/03/2019 alle 19:01 #871721
La discussione potrebbe andare avanti all’infinito e quindi per risolverla occorrerebbe chiedere al Comune interessato, però ragionando mi chiedo: se il comune fosse responsabile di un eventuale incidente a chi sta pulendo lo sarebbe anche di chiunque sia lì per scalare (chi lo sa cosa stavi facendo??) quindi vi assicuro che non aprirebbe nessun sito di scalata sul suo territorio a meno che il sindaco non sia autolesionista oppure si metta a controllare che tutti i fruitori abbiano una loro personale polizza assicurativa… -
29/03/2019 alle 19:01 #872490
La discussione potrebbe andare avanti all’infinito e quindi per risolverla occorrerebbe chiedere al Comune interessato, però ragionando mi chiedo: se il comune fosse responsabile di un eventuale incidente a chi sta pulendo lo sarebbe anche di chiunque sia lì per scalare (chi lo sa cosa stavi facendo??) quindi vi assicuro che non aprirebbe nessun sito di scalata sul suo territorio a meno che il sindaco non sia autolesionista oppure si metta a controllare che tutti i fruitori abbiano una loro personale polizza assicurativa… -
29/03/2019 alle 20:06 #871722
Ve l’ho già detto. Senza fare proclami, prendere una spazzola e andare a pulire. Se te la senti. Altrimenti non ci vai pace.Altrimenti fai come me, fai alpinismo lasci perdere le falesie e li le spazzole e lì i comuni e i burocrati non servono…. -
29/03/2019 alle 20:06 #872491
Ve l’ho già detto. Senza fare proclami, prendere una spazzola e andare a pulire. Se te la senti. Altrimenti non ci vai pace.Altrimenti fai come me, fai alpinismo lasci perdere le falesie e li le spazzole e lì i comuni e i burocrati non servono…. -
01/04/2019 alle 16:12 #872492Diabolico wrote:
Ve l’ho già detto. Senza fare proclami, prendere una spazzola e andare a pulire. Se te la senti. Altrimenti non ci vai pace.Altrimenti fai come me, fai alpinismo lasci perdere le falesie e li le spazzole e lì i comuni e i burocrati non servono….
non dirmi che non sei mai andato a rocca Sbarua o al Bracco o a rocca Parei o a Finale o a Gaeta o Machaby o Albard o Bec Raty ti dirò persino all’Aiguilles de Chamonix su certe vie hanno disgaggiato e pulito
😮 😥 .anche se ti dedichi al ghiaccio o al misto troverai del lavoro fatto da qualcuno (spit, soste, disgaggi) a volte professionisti a volte volontari e bòn

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01/04/2019 alle 16:12 #871724Diabolico wrote:
Ve l’ho già detto. Senza fare proclami, prendere una spazzola e andare a pulire. Se te la senti. Altrimenti non ci vai pace.Altrimenti fai come me, fai alpinismo lasci perdere le falesie e li le spazzole e lì i comuni e i burocrati non servono….
non dirmi che non sei mai andato a rocca Sbarua o al Bracco o a rocca Parei o a Finale o a Gaeta o Machaby o Albard o Bec Raty ti dirò persino all’Aiguilles de Chamonix su certe vie hanno disgaggiato e pulito
😮 😥 .anche se ti dedichi al ghiaccio o al misto troverai del lavoro fatto da qualcuno (spit, soste, disgaggi) a volte professionisti a volte volontari e bòn

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01/04/2019 alle 20:31 #872493
Ma certo, è infatti ho scritto:se vuoi prendi la spazzola e vai a pulire senza proclami, altrimenti vai altrove senza farti menate…. 😎 😜 -
01/04/2019 alle 20:31 #871725
Ma certo, è infatti ho scritto:se vuoi prendi la spazzola e vai a pulire senza proclami, altrimenti vai altrove senza farti menate…. 😎 😜 -
02/04/2019 alle 06:58 #872494
Rileggo volentieri vecchi compagni di baruffe forumistiche, e con piacere noto che nessuno ha perso la sua verve: ave chiodatori, scalatori a sbafo ve salutant. A leggere altri interventi dell’estensore di questa osservazione si nota che posto che va, cosa che critica: il grado è troppo stretto, il grado è troppo largo etc etc; quindi repertorierei questo intervento nella categoria: barbogium falesisticus, et voilà.
Al di la delle sottigliezze in punta di trapano di caio, del contrappunto in bemolle diminuita di teo, rimane che ciò che è veramente penosa delle valli in oggetto è l’accoglienza del foresto.
saluti e grazie a tutti.
-
02/04/2019 alle 06:58 #871726
Rileggo volentieri vecchi compagni di baruffe forumistiche, e con piacere noto che nessuno ha perso la sua verve: ave chiodatori, scalatori a sbafo ve salutant. A leggere altri interventi dell’estensore di questa osservazione si nota che posto che va, cosa che critica: il grado è troppo stretto, il grado è troppo largo etc etc; quindi repertorierei questo intervento nella categoria: barbogium falesisticus, et voilà.
Al di la delle sottigliezze in punta di trapano di caio, del contrappunto in bemolle diminuita di teo, rimane che ciò che è veramente penosa delle valli in oggetto è l’accoglienza del foresto.
saluti e grazie a tutti.
-
02/04/2019 alle 16:24 #872495Diabolico wrote:
Ma certo, è infatti ho scritto:se vuoi prendi la spazzola e vai a pulire senza proclami, altrimenti vai altrove senza farti menate….😎 😜
ah, avevo letto e capito che tu fai alpinismo e non falesia (parole, o meglio, scritti tuoi)
😯 -
02/04/2019 alle 16:24 #871728Diabolico wrote:
Ma certo, è infatti ho scritto:se vuoi prendi la spazzola e vai a pulire senza proclami, altrimenti vai altrove senza farti menate….😎 😜
ah, avevo letto e capito che tu fai alpinismo e non falesia (parole, o meglio, scritti tuoi)
😯 -
03/04/2019 alle 12:13 #872496alkurtz wrote:
ciò che è veramente penosa delle valli in oggetto è l’accoglienza del foresto.
Vero!
😥 😥 😥 😥 purtroppo tutto è demandato a pochi volontari poichè enti pubblici e comunità varie se non porti voti manco te se ‘nculano😮 -
03/04/2019 alle 12:13 #871730alkurtz wrote:
ciò che è veramente penosa delle valli in oggetto è l’accoglienza del foresto.
Vero!
😥 😥 😥 😥 purtroppo tutto è demandato a pochi volontari poichè enti pubblici e comunità varie se non porti voti manco te se ‘nculano😮 -
19/04/2019 alle 11:05 #872497
d’accordo con Teo . Poi e’ chiaro che se vai in comune e chiedi di” lavorare” sulle loro proprietà la negazione sarà d’obbligo .
I comuni che si prendono il mal di pancia di attrezzare falesie devono dotarle di biglietteria alla base e sevizi igenici,piazzola di atterraggio per l’elicottero ,isola ecologica per lo smaltimento dei rifiuti,piccolo laboratorio fornito di attrezzature che con il metodo della triangolazione fornisca dati relativi all’eventuale movimento dei punti di ancoraggio ,parcheggio custodito e porte di sicurezza che si aprono nel nulla.
LA SICUREZZA IN ITALIA E’ UNA PIAGA
Costo del biglietto 80 euro .
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19/04/2019 alle 11:05 #871752
d’accordo con Teo . Poi e’ chiaro che se vai in comune e chiedi di” lavorare” sulle loro proprietà la negazione sarà d’obbligo .
I comuni che si prendono il mal di pancia di attrezzare falesie devono dotarle di biglietteria alla base e sevizi igenici,piazzola di atterraggio per l’elicottero ,isola ecologica per lo smaltimento dei rifiuti,piccolo laboratorio fornito di attrezzature che con il metodo della triangolazione fornisca dati relativi all’eventuale movimento dei punti di ancoraggio ,parcheggio custodito e porte di sicurezza che si aprono nel nulla.
LA SICUREZZA IN ITALIA E’ UNA PIAGA
Costo del biglietto 80 euro .
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22/04/2019 alle 17:18 #872498
Tagliamo la testa al toro, secondo me basta andarci e chiuso anche perchè mi immagino a chi chiedi in comune, all’assessore competente, al sindaco, al segretario comunale, prima devono andare a tirare fuori il protocollo dei lavori fatti (se lo trovano) e poi probabilmente l’autorizzazione scritta non te la possono dare e immagino che ti dicano “ma mi sai nen, fa’ ti che tsas…” 😆 😆 😆 -
22/04/2019 alle 17:18 #871753
Tagliamo la testa al toro, secondo me basta andarci e chiuso anche perchè mi immagino a chi chiedi in comune, all’assessore competente, al sindaco, al segretario comunale, prima devono andare a tirare fuori il protocollo dei lavori fatti (se lo trovano) e poi probabilmente l’autorizzazione scritta non te la possono dare e immagino che ti dicano “ma mi sai nen, fa’ ti che tsas…” 😆 😆 😆
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