Monte Campaccio – Via “Il barone rampante”
Alessandr Galeffi, Marco Merlini, maggio 2018
Salita dal basso con fix da 10 mm
140 m (5L)
Difficoltà max 6c, obbl. 6a, protezione S1, impegno II
Materiale: due corde da 60 m, 15 rinvii
L1: 25 m, III
L2: 30 m, 5a
L3: 25 m, 5c
L4: 30 m, 6b continuo, un passo di 6c
L5: 15 m, 5c
Italo Calvino (che ne Il barone rampante scrive: “Sugli alberi noi trascorre¬va¬mo ore e ore per il piacere di superare difficili bugne del tronco e inforcature, e arrivare più in alto che si poteva”, e al protagonista fa scegliere di rimanervi per il resto della vita, non scenderà più) dedica la prima delle sue Lezioni americane alla leggerezza “che non è superficialità, ma sottrazione di peso”, è essere leggero come un uccello, non come una piuma. Operazione difficile, che costa fatica, disciplina e determinazione. Ma lo sappiamo bene, l’alterna¬ti¬va è essere pesanti e restare a terra, anche per chi come noi preferisce afferrare roccia piuttosto che rami.
Chi vuole salire questa via segua i tondi incisi sulla pietra: sono, come geome¬triche bolle di sapone, un invito alla leggerezza.
Discesa: due doppie con corde di almeno 60 m sulla via (la prima da S5 a S2, la seconda da S2 alla base).
Alessandro: 3400891966, [email protected] Marco: 3358053278, [email protected]