In quest’inizio estate con ancora abbondante innevamento in quota e ghiacciai in ottime condizioni si legge con una certa frequenza di salite più facili del previsto, ottime tracce e crepacci chiusi. Ma si legge anche di corde rimaste nello zaino e cordate (quindi non singoli alpinisti) che procedono non in cordata.
Premesso che ognuno è libero di fare un po’ come vuole e di affrontare il rischi della montagna come ritiene, conviene forse ricordare che quando si va in montagna in compagnia di altri si è anche un po’ responsabili nei confronti di questi. Pensate che rabbia se un componente di una “cordata non cordata” scivola, cade e si infortuna (anche senza gravi conseguenze) e il tutto era evitabile se fosse stato “stupidamente legato con una banalissima corda”…
La corda e gli altri ammennicoli che ci portiamo appresso non sono fronzoli ornamentali o capi di abbigliamento da sfoggiare solo per far vedere che siamo alpinisti… o da non usare per far vedere che siamo alpinisti ancora più veri!
Inoltre trovo questa cosa un tantino diseducativa perchè offre modelli sbagliati a chi è agli inizi con questo tipo di alpinismo. Un po’ come non mettere la cintura in auto, anche in presenza di giovani, tanto il viaggio è breve e si va piano…
O come non usare l’Artva nelle gite in inverno, ma questa è un’altra storia….