Forums › Gulliver › Bar Gulliver › In montagna da soli? Si o No?
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07/07/2017 alle 16:53 #837667
Un interessante argomento di discussione. -
07/07/2017 alle 18:11 #870247
io preferisco andare in tre in due devi essere sempre lì a tener discorso invece così io mi faccio i c…i miei e i due miei compagni si fanno compagnia tra di loro
e ai fini della sicurezza in tre è meglio che in due o soli
poi delle volte io arrivo prima in cima e quando arrivano i miei compagni, rido come una matta e dico bravi: siete secondo e terzo; facciamo sempre il podio

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09/07/2017 alle 11:38 #870250
Due o tre sono i numeri perfetti per andare in montagna. Però….quando non c’è nessuno disponibile, come mi è capitato questa settimana, che si fa? Stai a casa, a roderti il fegato guardando la giornata piena di sole?
Difficilissimo.
Quindi vai da solo. Ti scegli un itinerario facile, tutto su sentiero o su pendii non esposti e vai.
Come dice giustamente nell’articolo, l’attenzione è comuqnue sempre più alta del solito; spesso mi dico da solo “Stai attento qui !” .
E ti godi ancora di più del solito l’ambiente.
Certo che un po’ di rischio c’è sempre, ma d’altronde non mi sono già preso un bel rischio in auto per arrivare alla partenza ?
Non è che si possa essere in compagnia sempre e dovunque.
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10/07/2017 alle 13:58 #870253mario-mont wrote:
E ti godi ancora di più del solito l’ambiente.
sono d’accordo
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10/07/2017 alle 14:27 #870254
Personalmente mi spaventa di più il “gruppone”. Certo, ci sono ambienti dove non andrei sola ma in molti casi ho scelto di percorrere itinerari visti solo sulla carta in completa solitudine.
Perchè?
Perché non sapevo bene cosa avrei incontrato e condurre altri, magari meno esperti, avrebbe potutto significare metterli in difficoltà, forse, e sicuramente prendere decisioni per me e loro. Andando sola, posso decidere in ogni istante se proseguire o meno, senza dover avere il carico di una giornata “persa” perchè non si è arrivati da nessuna parte o i mugugni di chi si trova su un terreno non congeniale.
Perché andare sola mi consente di testarmi sulla capacità di essere autonoma senza poter contare sugli altri.
Perché andare sola fa incontrare le persone.
Perché andare sola mi consente di fermarmi a osservare, ad ascoltare.
Per contro, i gruppi numerosi possono scatenare inconsce competizioni, rendere ogni decisione un calvario, soprattutto se non ci si conosce bene, portare ad affrontare rischi più alti.
Quindi, se vado in quota, siamo al massimo 3 o 4.
E se faccio un’escursione…beh, non molti di più.

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10/07/2017 alle 21:49 #870255
Vado spesso in montagna da solo,principalmente perche’ mi piace stare in pace coi miei pensieri e i monti sono il posto ideale per farmi funzionare le rotelle.Per le uscite impegnative ho avuto la fortuna di trovare un socio con cui c’e’ un ottimo feeling.Sono tornato da poco dalle vacanze a Creta con la famiglia e come al solito mi son preso una giornata per me,ho affittato l’auto,ho guidato 2 ore e ho salito il Pachnes.Un’uscita che sui monti di casa faccio in 2.3h con mezzo litro d’acqua,per sicurezza prendo zaino,giacca,batteria ausiliaria per il telefono,2 litri d’acqua e barrette.Scarico dal sito la traccia e finisco di informarmi li..morale della favola: alle 6 di sera mi incrodo su un torrione perche’ il gps e’ andato in tilt e non me ne sono accorto,sono bloccato ai piedi di una parete e non riesco a tornare indietro..chiamo i soccorsi che mi recuperano il giorno dopo,quello in cui ho il volo di rientro..meno male avevo un minimo di equipaggiamento con me e tutto si risolve per il meglio..Continuero’ ad andare da solo?certo,sicuramente informandomi molto meglio e portandomi dietro una cartina.Sarebbe successo fossimo stati in 2 o piu’?probabilmente no,ma grazie alle esperienze fatte da solo in precedenza non sono andato nel panico e non ho fatto cazz..e che sarebbero potute essere decisamente dannose.. -
11/07/2017 alle 09:36 #870257
Per me decisamente si. Certo non spingo nessuno ad andare solo in montagna. Bisogna arrivarci x gradi e non andare mai oltre l’80% delle proprie capacità e/o possibilità. Io mi sono sentito più sicuro da solo che certe volte in compagnia. Chiarisco: quando andavo col mio gruppo di amici ero sempre il più vecchio e, molto spesso, anche il più esperto, e quindi oltre che badare a me stesso dovevo preoccuparmi anche degli altri e, in caso di incidenti, ero io il responsabile. -
18/07/2017 alle 13:46 #870271
Sono perfettamente d’accordo con mimmo1982, assolutamente sì, ho praticato sempre la montagna in compagnia, nella maggior parte dei casi con mia moglie, poi per tanti motivi negli ultimi anni sono andato un pò più spesso da solo; trovo che l’andare da solo oltre che arricchirti personalmente per il silenzio, l’ambiente, la possibilità di riflettere in maniera diversa, incontrare qualche camoscio o stambecco che evoca i quei sentimenti ancestrali di invidia/rispetto, l’andare da solo ti fa crescere anche come capacità ed esperienza molto di più che andare in gruppo. Sembra un pò retorica, ma quando vai da solo sei tu e la montagna.
Sembra un pò retorica, ma quando torno a casa mi sarebbe piaciuto essere andato in compagnia.
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19/07/2017 alle 06:18 #870272
meglio soli che male accompagnati… a parte!! preferisco da solo

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19/07/2017 alle 15:05 #870274tenshi wrote:
Sono perfettamente d’accordo con mimmo1982, assolutamente sì, ho praticato sempre la montagna in compagnia, nella maggior parte dei casi con mia moglie, poi per tanti motivi negli ultimi anni sono andato un pò più spesso da solo; trovo che l’andare da solo oltre che arricchirti personalmente per il silenzio, l’ambiente, la possibilità di riflettere in maniera diversa, incontrare qualche camoscio o stambecco che evoca i quei sentimenti ancestrali di invidia/rispetto, l’andare da solo ti fa crescere anche come capacità ed esperienza molto di più che andare in gruppo.Sembra un pò retorica, ma quando vai da solo sei tu e la montagna.
Sembra un pò retorica, ma quando torno a casa mi sarebbe piaciuto essere andato in compagnia.
Condivido in pieno
❗ E come dice Maurolik…meglio soli che male accompagnati!

:ugeek: -
15/08/2017 alle 11:43 #870365
Sono Piero buongiorno. Ma la cosa penso sia abbastanza soggettiva tenendo però conto dei rischi a cui si va incontro, a volte basta anche farsi male una caviglia e si rischia di non rientrare, questo lo dico e lo confermo perché spesso vado da solo a fare escursioni e tratti di arrampicata in montagna a causa del mio lavoro che generalmente mi impegna il fine sett.
Alla lunga però trovo anche che sia un po’ una rottura di scatole muoversi sempre in solitaria, quindi per questo mi sono iscritto in questo sito nella speranza di conoscere qualcuno/a che abbia voglia di fare qualche salita in compagnia. I miei campi d’azione variano in termini di dislivello in giornata da 800 a 1800 mt viceversa se c’è da stare via due giorni in genere punto a vie alpinistiche in genere ghiacciai o vie di ghiaccio. Cmq tt trattabile. Buona giornata.e buon ferragosto.
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08/09/2017 alle 16:04 #870426tenshi wrote:
Sono perfettamente d’accordo con mimmo1982…chi e’ Mimmo1982….il nipote di Mimmo1928?
😆 😆 -
09/09/2017 alle 16:09 #870428
La solitudine in montagna è poesia non una condanna -
10/09/2017 alle 17:07 #870430
No caiojet sono proprio io e il 1928 è la mia data di nascita! E se a qualcuno interessa potrei aggiungere qualche altra mia opinione in merito. Buona Montagna a tutti. -
11/09/2017 alle 05:15 #870431
” in montagna da soli” ha molti significati sempre
qualche volta
mai, piuttosto non si va in montagna
assolutamente sì il giorno dopo che hai fatto l’ accompagnatore in una gita scolastica
perchè si è costretti
per scelta libera
perchè si ha un carattere tale da non sopportare o non farsi sopportare
perchè il tipo di itinerario lo richiede
perchè è una scelta di vita e quindi si va soli anche in montagna
perchè dopo una litigata è un toccasana ecc ecc
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11/09/2017 alle 13:54 #870432
Concordo in tutto con Mario-mont. E comunque bisogna sentirsi bene nell’andare da soli, non deve essere un qualcosa di “obbligato” piuttosto che rimanere a casa magari con una bella giornata. In queste occasioni scelgo anch’io itinerari facili e conosciuti, frequentati così c’è a volte possibilità di incontrare altre persone e fare un tratto assieme. Il momento più “difficile” è la partenza da casa, poi quando sono sul posto, tutto fila liscio. Mi accorgo di avvertire suoni e rumori che in compagnia non avverto e spesso è molto piacevole, come quella volta nel bosco che sentendo un calpestio alle mie spalle, dopo essermi girata più volte, ne ho scorto l’autore: un bel camoscio! E poi l’attenzione è altissima, i sensi sono allertati al massimo, è un buon allenamento perchè di solito li lasciamo un pò dormire. Da sola mi parlo, mi richiamo all’attenzione, scorro un sacco di argomenti. Il detto “non si è mai tanto in compagnia come quando si è da soli” in queste occasioni vale tutto.
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21/05/2019 alle 21:57 #871823
Camminare in Montagna è sempre un’esperienza unica. Sia in compagni che da soli.
Devo dire però che la solitudine in Montagna diventa un valore aggiunto.
Sensazioni, rumori, odori, silenzi..sono tutta un’altra cosa.
Spesso si sconsiglia di farlo, e alcune motivazioni dono condivisibili.
E’ indispensabile quindi farlo in sicurezza, con la giusta preparazione e attenzione.
Nel parlo anche in un articolo del mio blog.
https://www.sentierimontagna.it/camminare-da-soli-in-montagna/ Le stesse attenzioni devono esserci anche quando si parte per un’escursione in compagnia.
Per quel che mi riguarda, quando parto per un’escursione in solitaria, non lascio niente al caso.
Sapendo di non avere nessun al mio fianco che può aiutarmi.
Quando l’uscita avviene in gruppo le difese e le attenzioni si abbassano leggermente.
Perché ci si sente stranamente più protetti.
Quando in realtà non è così.
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