Forums Gulliver Bar Gulliver Sui chiodi piantati male e sui chiodi piantati bene

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    • #837577

      Provo ad aprire qui una discussione senza la minima intenzione di rinfocolare polemiche , solo discutere con occhio critico e costruttivo al fine di aiutare, se possibile, chi scala e soprattutto coloro che spendono il loro tempo e il più delle volte anche denaro per farci divertire nell’arrampicata in falesia .

      chi non è interessato può tranquillamente interrompere la lettura in quanto sarà un gran “pippolone”, trito e ritrito

      lo spunto viene dalle recenti recensioni riguardo la Falesia dello Scorpione a Finale Ligure:

      http://www.gulliver.it/itinerario/66354/

      sostanzialmente la questione è nata da

      descrizione itinerario:

      bella fascia di calcare, purtroppo un po’ cortina ma con bei tiri su roccia eccellente. Chiodatura impeccabile.

      La definizione sottolineata mi è parsa un po’ acritica, parere personalissimo, in quanto ho rilevato appunto due o tre situazioni non proprio “impeccabili”

      (ricordo bene bene solo il penultimo resinato del tiro Scorpione in cui il moschettone appoggia su un piccolo terrazzino e se la corda va in tiro viene strozzata e bloccata)

      senza ripetere quanto scritto, vorrei porre l’attenzione non tanto sul singolo caso, quanto nell’insieme delle modalità con cui troppo spesso si scala e di conseguenza si relazionano falesie o tiri, non solo realizzati da Giorgio Delfino, è stato solo un caso in quanto dato il numero di falesie (alla mia portata) realizzate da lui la probabilità è a suo sfavore…

      mi sembra di rilevare troppo spesso una qualche “superficialità” nella valutazione dei materiali infissi e conseguentemente nella valutazione dei pericoli della stessa. Molto spesso si ritiene che se la distanza tra un resinato e l’altro è ridotta il passaggio è sicuro, purtroppo non sempre è vero. Se , come in questo caso specifico, ma ce ne sono molti altri , in cui il moschettone del rinvio fa leva contro la roccia , o aprendo la leva o facendo lavorare il moschettone trasversalmente, anche se la distanza è ridotta, il passaggio che quel chiodo dovrebbe proteggere in realtà non lo fa.

      Troppo spesso ci si fida ciecamente del lavoro del chiodatore, il non rilevare, o tacene , criticità potenzialmente pericolose non fa un buon servizio alla comunità rampicante , ma sopratutto al chiodatore stesso, perchè il più delle volte non si è accorto di questi problemi, è troppo preso nel lavoro spesso solitario, e ne risente l’intero lavoro fatto.

      Che poi esistano interi settori in cui l’attrezzatura , anche recente, risulta potenzialmente pericolosa è un fatto, ma il più delle volte è dovuta alla scelta consapevole del chiodatore di rendere necessario in livello “adrenalinico” alto allo scalatore, sono scelte personali che uno decide o meno di assumersi, uno ci va vede che è troppo per lui, va altrove … nessun problema.

      Il “problema” sorge dove il pericolo è più subdolo e meno evidente, senza consapevolezza manca la scelta di rinunciare, che nel nostro sport deve essere sempre pronta , se non ci si vuol far male.

      Personalmente non mi faccio remore a comunicare direttamente all’attrezzatore di una falesia o un tiro se rilevo casi critici, ma non conosco tutti i chiodatori di Finale, che sono un po “cani sciolti” e tranne rari casi, si “parlano” poco tra loro, Giorgio appunto non lo conosco altrimenti gli avrei parlato di persona, ho scritto le mie impressioni nella speranza che, come probabile, le legga e spero davvero che le prenderà magari come stimolo a condividere maggiormente durante “i lavori in corso”, i modi per farlo non pubblicamente li conosce certamente.

      In queste mie “comunicazioni di servizio” spesso mi sento un po solo anch’io.

      Comunque se la cosa è ritenuta utile , nel mio piccolo, posso stilare nel tempo una lista di tiri in cui ho rilevato problematiche di sicurezza, in questo però non vorrei che “passasse” un qualche messaggio sbagliato … sarebbe esclusivamente un “servizio”

      Voglio in ogni caso sottolineare la stima e i grandi ringraziamenti per tutto il lavoro che ha fatto, e fa ancora, Delfino in questi anni, mi permettono di poter scalare e divertimi anche 3 volte alla settimana a finale … non è poco !

      PS

      il nickname , un motivo ci sarà … 🙄

    • #869709

      … visto che sei cosi’ precisino anche il titolo dovrebbe essere diverso.

      “Sugli ancoraggi posizionati male e sugli ancoraggi posizionati bene”…. perche’ in questa vicenda i “chiodi” c’entrano un fico secco.

      🙄

    • #870933

      … visto che sei cosi’ precisino anche il titolo dovrebbe essere diverso.

      “Sugli ancoraggi posizionati male e sugli ancoraggi posizionati bene”…. perche’ in questa vicenda i “chiodi” c’entrano un fico secco.

      🙄

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