Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Sorgente primaverile – Siamo fortunati…
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13/07/2016 alle 06:55 #837536
http://www.gulliver.it/gita/201052/ Io spero che questa persona (Siamo fortunati) conosca la realtà dei fatti, ovvero com’è andato l’incidente mortale.
Io non lo so com’è andato l’incidente, e vorrei che mi fosse spiegato.
Io non so perchè sono stati piazzati degli spit sul primo tiro, o meglio, lo immagino, ma vorrei che mi fosse spiegato da chi li ha piazzati (ma tanto non succederà).
Le uniche cose che so, avendo anche ripetuto la via, è che me la ricordo ben proteggibile. Non ricordo tratti obbligatori improteggibili da schianto, quindi mi viene da pensare che se c’è stato un’incidente mortale, possa essere stato causato da un errore umano nel piazzamento delle protezioni o nell’interpretazione dell’itinerario, o che magari si è staccato un appiglio, o che è venuto via un chiodo se la persona si è appesa….
Non è mai bello parlare delle sventure degli altri ed è imperativo che venga mantenuto il rispetto per queste persone.
Ma obiettivamente mi chiedo se dopo l’incidente era veramente necessario piazzare delle protezioni fisse, in nome di una fantomatica sicurezza.
Non sarebbe più intelligente informare bene la gente su quali sono i potenziali pericoli ai quali si espone un arrampicatore che si cimenta in salite di questo stampo?
In questo modo viene stimolato quello che si chiama “pensiero critico”, ovvero le persone imparano a pensare e ragionare, imparano a scegliere, e imparano anche a rinunciare e a valutare diversamente le situazioni.
E’ ovvio che anche questo non potrà escludere incidenti in futuro, ma farà si che possiamo uscire dalla mediocrità nella quale stiamo sprofondando.
Non sarebbe stato più costruttivo per la specie umana lasciare che ogni individuo possa fare delle scelte, ma che soprattutto sia cosciente e responsabile nel bene e anche nel male?
Non sarebbe stato meglio lasciare la via com’era?
Se applicassimo questi concetti farlocchi sulla sicurezza dovremo anche legarci al letto quando andiamo a dormire, perchè si sa mai che se durante il sonno cadessi dal letto e picchio la tempia sullo spigolo del comodino….eh sai com’è, si può mai sapere no!??
Negli anni il mio pensiero si è plasmato e si è modificato a forza di leggere, vedere situazioni diverse e parlare con le persone, ma continuo ad essere d’accordo con chi ha rimosso gli spit, perchè sicuramente l’ha fatto come gesto di protesta. Che poi è la stessa ragione che ha spinto chi li ha messi quegli spit.
Quello che non riesco davvero a capire è quando ti chiedi come farà a dormire la notte questa persona….cacchio c’entra!?!
“Siamo fortunati” …mi spieghi perchè scrivi queste cose?
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13/07/2016 alle 07:03 #869427
….cacchio! Mi ero scordato di un piccolo dettaglio….che memoria di ferro. 


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13/07/2016 alle 09:41 #869428Liviell wrote:
http://www.gulliver.it/gita/201052/ Quello che non riesco davvero a capire è quando ti chiedi come farà a dormire la notte questa persona….cacchio c’entra!?!
“Siamo fortunati” …mi spieghi perchè scrivi queste cose?
Guarda, tutto avrei pensato meno che un giorno ti avrei dato ragione.
Bel post, circostanziato, argomentato, ragionato.
Però, è aprtire dal nick dell’amico che dovresti darti una risposta.
ciao e belle cose
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14/07/2016 alle 05:45 #869431
Ahahah!!! E chi l’avrebbe mai detto! 
Ciao Al !

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14/07/2016 alle 09:39 #869432
Il dormire tranquillamente evidentemente è una domanda retorica. Non c’è bisogno di una memoria di ferro, sono andato a cercare nel forum di Gulliver è ho trovato questo topic: “SORGENTE PRIMAVERILE E ETICA TRAD” e il 20/04/2010 ajax, chiamato in causa precedentemente con nome e cognome, scriveva: “…ho deciso che cambiare le soste e aggiungere qualche spit su Sorgente al posto dei vecchi chiodi traballanti fosse cosa buona e giusta (2 spit non li ho messi io!). Per di più la decisione maturò dopo che, come soccorso alpino, eravamo andati a recuperare un ragazzo di Savona morto sulla via qualche mese prima. Ora sembra quasi che io abbia spittato integralmente la via!…”
Seguono varie riflessioni e finalmente il 23/07/2010 ajax scrive: la via è tornata “conforme all’originale”… e si protegge benissimo tutta con friend fino al n° 2 e stopper piccoli, dove si vuole e come si vuole. Dunque, il concetto di “sicurezza” è conseguente a quante protezioni si vorranno usare… ajax e liviell.
Il fatto è che sorgente primaverile è quel tipo di via medio-facile che facilmente puo’ attirare qualcuno magari ricco di entusiasmo ma povero in friend ed esperienza che rischia di pagare troppo caro lo sviluppo del pensiero critico, e qualche spit al posto di vecchi chiodi è un compromesso forse accettabile.
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14/07/2016 alle 17:09 #869433
“qualche spit al posto di vecchi chiodi è un compromesso forse accettabile” Parole che condivido in pieno.
E poi diciamoci la verità con sto trad non se ne può più! Moschettonare un bel fix(inox) quando stai vibrando è forse una delle cinque cose per cui vale la pena vivere! E poi i chiodi non li ho mai potuti sopportare: brutti da guardare e nessuna emozioni quando li moschetti. Non sono né carne né pesce. E poi gli spit costano molto meno!!!!
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15/07/2016 alle 07:14 #869434
comunque non cìè probelma: i nut e i friend incastrati non riesce a levarli nessuno.e tra un poco le fessure ne saranno piene. aug
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18/07/2016 alle 08:28 #869437
caro liviell l’unica cosa farlocca di questo forum sei TU! Vatti a nascondere e conta fino a 10 prima di sparare le tue solite cazzate retoriche e nauseabonde, sei un individuo meschino e cinico, ho seguito molte delle tue polemiche sui morti come quella dello spigolo castiglioni, ma vergognati. -
18/07/2016 alle 11:14 #869438
l’argomento sicurezza è scabroso e mobilita sensibilità diverse in un senso e nell’altro. RImane il fatto che non si può omologare tutto in nome di presunti principi superiori che forse spesso sono il pretesto per non considerare la complessità della realtà: cioè che c’è gente cui piace rischiare – anche se noi non lo condividiamo.
vie super spittate ce ne sono a iosa.
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18/07/2016 alle 12:27 #869439alkurtz wrote:
l’argomento sicurezza è scabroso e mobilita sensibilità diverse in un senso e nell’altro.
RImane il fatto che non si può omologare tutto in nome di presunti principi superiori che forse spesso sono il pretesto per non considerare la complessità della realtà: cioè che c’è gente cui piace rischiare – anche se noi non lo condividiamo.
vie super spittate ce ne sono a iosa.
Vuoi sapere come si rischia sulle vie spittate?facendole in free solo!!! Basta avere coraggio e palle quadrate per dirla con un linguaggio tanto caro a quelli come liviell. E poi il discorso degli spit alle soste è ben altra cosa caro mio, guardiamo alla vita piuttosto che alla morte e non ispiriamoci a quelli del passato e alla loro retorica di regime, con una piccola diffrenza che almeno erano dei grandi scalatori, i quacquaraquà di questo forum sono solo dei pidocchi
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18/07/2016 alle 12:32 #869440
A me sembra che la spittatura delle soste, anche su vie classiche – vedi Mellano Perego – sia un discorso più che accettato (tamt’è che lo stesso Mellano ha autorizzato la spittatura delle soste sulla sua via). Detto questo, possiamo non condividere un modo di salire in montagna, però non si può proibire a priori di praticarlo.
ripet, vie spittate cenesono milioni.
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18/07/2016 alle 12:42 #869441
Non volevo più intervenire su gulliver ma visto che, come sempre, la non conoscenza dei fatti produce fandonie o inesattezze, eccomi a fare alcune puntualizzazioni. L’incidente in questione è avvenuto sull’ultimo tiro della via, quello di 4a, dove non c’è mai stato uno spit e neppure è mai stato messo in seguito. Posso dire con certezza come si sono svolti i fatti perché sull’elicottero a recuperare la salma c’ero io. La vittima è salita sul tiro proteggibilissimo a ogni metro, sottovalutando la difficoltà e lesinando alquanto nelle protezioni. La caduta non è avvenuta sulla via ma scivolando sul terrazzino di terra-ghiaia, prima di attaccare l’ultimo muretto. Il volo fu molto lungo e l’ultima protezione, almeno 10 metri sotto non servì a nulla, visto che lo scalatore cadde direttamente nel canale di placche a lato della torre. Quindi, chi oggi scrive che l’incidente avvenne sul primo tiro dice una cosa non vera. Era il 1992 e i riattrezzamenti a spit delle classiche non facevano molto scalpore. Nell’ambito della stazione di Forno Alpi Graie, di cui facevo parte, si decise di attrezzare la via sull’onda emotiva della tragica morte, ripeto, avvenuta sull’ultimo e più facile tiro. Io non ero contrario allo spit ma all’uso “pesante” dello stesso su una via del genere. Va detto che sul passo di 6a+ del primo tiro c’era già uno spit con placchetta artigianale. Eravamo in 4 e siccome ero in minoranza di pensiero, cercai di suggerire la sostituzione di vecchi chiodi con equivalenti spit. Risultato: L1 2 spit, L2 2 spit, L3, 1 spit, L4 3 spit, L5 nulla, L6 ,tiro dell’incidente, nulla. Qui ci limitammo a ripulire il gradino scivoloso dai blocchi e a togliere pericolose zolle d’erba. Il tempo ha riportato oggi tutto allo stato originario. Poi, dopo alcuni anni comparvero altri 3 spit, opera di ignoti, di cui 2 sulla L1 e 1 sulla L3
Il primo spit fu messo maldestramente a 1 metro da terra per ovviare alla sorgente che bagna il primo muretto (ma si passava a destra) il secondo parecchio pericoloso era in pieno muretto sotto il tetto, un muretto dietro il quale l’acqua percola, staccato dal resto del corpo roccioso. lo spit centralizzava il passaggio su questo muretto e un volo avrebbe sollecitato lo stesso in modo importante. Volevo rimuoverli ma qualcuno (idiota) pensò bene di martellare le placchette spalmandole sulla roccia. Il 3° spit era davvero inspiegabile. Per quasi vent’anni mi sono chiesto se avessimo fatto bene a mettere quei pochi spit. Del resto, ogni volta che abbiamo messo mano su una via a Sea ci siamo (mi sono) basati sulla personale sensibilità, molto diversa da individuo a individuo e, permettete, soggetta anche all’evoluzione dei tempi visto che qui scalo da oltre 30’anni! Alcune volte avremo fatto bene, altre volte male. In ogni caso è grazie a questi nostri arbitri che la gente dal 1992 a oggi è tornata a scalare qui e che molti hanno iniziato ad aprire nuove vie in stili diversi. Durante una ripetizione, con liviell, ci siamo confrontati e abbiamo concluso che la via poteva essere salita con estrema sicurezza con solo materiale tradizionale, come in origine del resto. Tanto più che l’inesperienza di molti scalatori aveva lasciato in loco protezioni “piantate” sul primo tiro. Abbiamo rimosso così in tutto: 1 spit sul tetto di 6a+ dove c’è un ottimo chiodo e dove il passo si protegge a bomba con altri 2 friend; lo spit del traversino di uscita (ottimo chiodo originale e friend a palla a sinistra). Sulla L2 abbiamo rimosso 1 spit: c’è solo l’imbarazzo della scelta per mettere protezioni. Sulla L3 abbiamo tolto 3 spit; qui c’è un chiodo e ci si protegge bene ogni metro. Oggi la via è alla portata di qualsiasi scalatore medio-principiante che voglia salire imparando a proteggersi, senza rischiare come su altre vie vicine. Se dormo tranquillo? Forse questa domanda dovrei farmela ogni volta che a Sea ho fatto dei restyling (ben 34), oppure ho aperto una via (ne ho aperte 22 di cui 16 sulle “alte” pareti di Sea e senza mai usare uno spit lungo oltre 400 metri di sviluppo). Dovrei chiedermi se sulle vie che ho aperto in situazione mista, da integrare, avrei potuto spittare tutto, oppure, se in altri casi, io abbia messo gli spit troppo vicini. Fra dieci anni la risposta forse non sarebbe più quella di oggi. Sea non è un luogo a vocazione “trad” in ottica orchista, è la storia stessa a raccontarcelo. Ed è per questo che molte volte è stato ed è difficile rapportarsi con le azioni di restyling. Spit o non spit, per me è sempre stato più importante evitare di cambiare il nome agli itinerari dopo aver fatto dei cloni prendendo un pezzo di una via e un pezzo di un’altra. Ho passato centinaia di giorni tra queste pareti e non detengo certo diritti particolari ne pretendo di possedere il “verbo”. Mi piacerebbe però che molti avventori occasionali sempre pronti a sparar sentenze, usassero un po’ di tempo per conoscere meglio la storia di questo luogo. Forse capirebbero meglio che cosa abbia rappresentato (e rappresenti) per noi da oltre 35 anni.
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19/07/2016 alle 06:46 #869442siamo fortunati wrote:
Il dormire tranquillamente evidentemente è una domanda retorica.
Non c’è bisogno di una memoria di ferro, sono andato a cercare nel forum di Gulliver è ho trovato questo topic: “SORGENTE PRIMAVERILE E ETICA TRAD” e il 20/04/2010 ajax, chiamato in causa precedentemente con nome e cognome, scriveva: “…ho deciso che cambiare le soste e aggiungere qualche spit su Sorgente al posto dei vecchi chiodi traballanti fosse cosa buona e giusta (2 spit non li ho messi io!). Per di più la decisione maturò dopo che, come soccorso alpino, eravamo andati a recuperare un ragazzo di Savona morto sulla via qualche mese prima. Ora sembra quasi che io abbia spittato integralmente la via!…”
Seguono varie riflessioni e finalmente il 23/07/2010 ajax scrive: la via è tornata “conforme all’originale”… e si protegge benissimo tutta con friend fino al n° 2 e stopper piccoli, dove si vuole e come si vuole. Dunque, il concetto di “sicurezza” è conseguente a quante protezioni si vorranno usare… ajax e liviell.
Il fatto è che sorgente primaverile è quel tipo di via medio-facile che facilmente puo’ attirare qualcuno magari ricco di entusiasmo ma povero in friend ed esperienza che rischia di pagare troppo caro lo sviluppo del pensiero critico, e qualche spit al posto di vecchi chiodi è un compromesso forse accettabile.
“Siamo Fortunati” io potrei dirti che invece Sorgente Primaverile è proprio la via adatta per chi comincia a fare vie da proteggere. Se hai entusiasmo e hai già preso confidenza con le protezioni facendo vie da integrare, i friends li recuperi dagli amici e conoscenti. Questo è l’ultimo dei problemi di un “entusiasta”.
Se hai entusiasmo e NON hai ancora abbastanza confidenza con le protezioni, NON vai a fare Sorgente ma vai su una via da integrare. Semplice no?
Se vuoi andare con 3 friend, cavoli tuoi, se arrivi che te la fai sotto e non te la senti di continuare, torni a casa, e non verrai deriso dalla folla. Anzi, questo ti farà maturare.
Se continui……aimè, sei tu responsabile delle tue azioni.
Metttersi a confronto con queste vie implica una percentuale di rischio, sicuramente, ma aguzza anche l’ingegno e soprattutto ti fa mettere a diretto confronto con le tue possibilità psico-fisiche. E questo significa che aumenta la consapevolezza e la responsabilità delle proprie azioni. A volte può voler dire “maggior sicurezza” e a volte anche “maggior rischio”. Dipende.
Ne io, ne gli amici che frequento, pensiamo di essere più duri e più fighi degli altri.
A me piace fare di tutto, magari una bella via lunga a spit (ma anche li vedrai che spesso “spit” NON equivale a “sicurezza”), o una bella via da proteggere, o una via mista…..l’importante è che io possa SCEGLIERE.
Io vorrei solo che le vie venissero lasciate così come sono nate, dando la possibilità alle persone di poter scegliere!!!
Come dicono anche altri, di vie a spit a rischio (quasi) zero ce ne sono a flotte….quindi….
La storia delle soste a spit come compromesso, pensavo fosse chiaro a tutti che era per mettere d’accordo e far vivere in pace le due correnti di pensiero…..
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19/07/2016 alle 06:54 #869443giagio wrote:
ho seguito molte delle tue polemiche sui morti come quella dello spigolo castiglioni, ma vergognati.
Ma come ti permetti di dire queste falsità…..io ho sommo rispetto per i morti. Forse tu ne hai poco per i vivi.
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21/07/2016 alle 16:19 #869446
Pero’ che toni !! Ajax come sempre preciso nel raccontare storia e fatti.
Io però continuo a percepire da parte di qualcuno la precarietà della scalata trad .
E’ chiaro che bisogna saper correttamente utilizzare le protezioni veloci e una volta messe devono stare al loro posto ,ma dopo possiamo tranquillamente fidarci di loro al pari di uno spit e forse più di un chiodo a battere.
Vorrei inoltre ricordare che una via in fessura trad qualsiasi sia la sua difficoltà è più facile portarla a termine ,meno lo è per esempio muoversi su una via a spit chessò…una per tutte “jedi master “al Sergent solo 6b oppure “Oceanic” alla schiappa di Forzo e così via. Poi e’ chiaro che quando hai l’ultima protezione 10mt sotto l’errore non e’ permesso ma questo è un problema individuale nel caso dell’incidente alla torre mi pare che l’ultimo tiro abbia numerose possibilità di proteggersi ..però se le salti …..
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