Forums Gulliver Gulliver.it Mancanza valutazione scala difficoltà alpinismo

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    • #837407

      Sul sito,nella pagina dedicata, non trovo la descrizione con la valutazione dei vari gradi di difficoltà in alpinismo,secondo il metro di giudizio di Gulliver,trovo questo importante per descrivere le relazioni,e dare un giudizio sul grado di difficoltà che sia comune tra i Gulliveriani e non creare problemi a chi affronterà le gite,ed anche per poter fare una comparazione dopo una gita.Ieri ho fatto la via Zunino PD- (M.Rama)e l’ho comparata con la cresta Federici PD+(M.Martin)fatta la settimana prima,trovando a mio parere la Zunino sottostimata, almeno un PD.

    • #868750
      ptbello
      Amministratore del forum

        La scala difficoltà di alpinismo la trovi dal menu help&FAQ, ma comunque di fianco alla difficoltà di ciascuna gita.

        Comunque alla pagina http://www.gulliver.it/help/scala_alpinismo.php

        ciao

        alberto

      • #868751

        Non intendevo la scala da te descritta,ma quella che descrive la valutazione dei vari gradi iniziando da F- F F+ e così via e che descrive la differenza dal grado meno al grado più. ciao Luciastrek

      • #868752

        La scala delle difficoltà alpinistiche è quella indicata da Giolitti.

        Il più o il meno, quando utilizzati, indicano che la difficoltà è leggermente inferiore o superiore del grado di riferimento.

        Che tu possa trovare una via di difficoltà difforme al tuo metro di giudizio non significa nulla. Non esiste una scienza esatta delle difficoltà!!

      • #868753

        Volevo far notare che nella pagina indicata da Giolitti quando si clicca alla voce scala difficoltà alpinismo, compare in testa alla pagina la scritta scala difficoltà escursionistiche,inoltre volevo segnalare che in fondo alla pagina difficoltà alpinistiche si potrebbe scrivere che il più e il meno quando utilizzati indicano che la difficoltà è leggermente inferiore o superiore del grado di riferimento come dice Lupo Alberto, e che in sostanza volevo dire io .Le difformità di giudizio dovrebbero essere possibilmente argomentate,faccio un esempio,in alpinismo l’arrampicata viene classificata in base alla verticalità,numero di appigli per mani e piedi ecc.. pertanto una persona molto alta sicuramente troverà più prese,dando un giudizio(grado difficoltà) leggermente inferiore rispetto alla media, ma che in certi casi può fare la differenza.Con questo voglio dire che quando si scivono le relazioni di una nuova gita o via va valutato attentamente con che grado classificarla.Volevo semplicemente aprire un dibattito su un argomento che ritenevo importante ma visto che non interessa passo e chiudo. Un saluto Luciastrek

      • #868754

        I gradi di difficoltá sono e saranno sempre 2 : Passo e non Passo.

      • #868755

        luciastrek wrote:

        Volevo far notare che nella pagina indicata da Giolitti quando si clicca alla voce scala difficoltà alpinismo, compare in testa alla pagina la scritta scala difficoltà escursionistiche,inoltre volevo segnalare che in fondo alla pagina difficoltà alpinistiche si potrebbe scrivere che il più e il meno quando utilizzati indicano che la difficoltà è leggermente inferiore o superiore del grado di riferimento come dice Lupo Alberto, e che in sostanza volevo dire io .Le difformità di giudizio dovrebbero essere possibilmente argomentate,faccio un esempio,in alpinismo l’arrampicata viene classificata in base alla verticalità,numero di appigli per mani e piedi ecc.. pertanto una persona molto alta sicuramente troverà più prese,dando un giudizio(grado difficoltà) leggermente inferiore rispetto alla media, ma che in certi casi può fare la differenza.Con questo voglio dire che quando si scivono le relazioni di una nuova gita o via va valutato attentamente con che grado classificarla.Volevo semplicemente aprire un dibattito su un argomento che ritenevo importante ma visto che non interessa passo e chiudo. Un saluto Luciastrek

        Uè, quale Lupo Alberto!! Sono Lupo Solitario io! :D ;)

        Cmq, tornando all’argomento: non essendo appunto una scienza esatta, dare un giudizio di difficoltà ad un itinerario rimane e rimarrà una cosa puramente soggettiva seppur incasellata entro i paletti di una scala di valore.

        Passi poi per nuovi itinerari ma con quelli storici che facciamo, riesumiamo Bonatti o Cassin e gli facciamo notare che un più sulla gradazione da loro espressa avrebbe fatto la differenza?

        Suvvia, sono stati scritti e si scrivono ancora fiumi di parole (inutili) a proposito e non se ne esce.

        Se un segno più o meno fanno la differenza nel riuscire ad affrontare un itinerario forse dovremmo rivedere le nostre capacità alpinistiche e non quelle valutative di chi ha aperto la via. ;)

      • #868756

        [quote=”luciastrek” pertanto una persona molto alta sicuramente troverà più prese,dando un giudizio(grado difficoltà) leggermente inferiore rispetto alla media,[/quote]

        …questa e’ una fesseria.

      • #868757

        nel 1982 o giu’ di li scalavamo a foresto con il ” nano maledetto” Marco Bernardi 160cm o giu’ di li e il primo 8a lo ha fatto lui 8-) pinzava cose che noi umani…..

      • #868758

        oomaxster wrote:

        nel 1982 o giu’ di li scalavamo a foresto con il ” nano maledetto” Marco Bernardi 160cm o giu’ di li e il primo 8a lo ha fatto lui 8-) pinzava cose che noi umani…..

        …infatti sostenere che uno piu’ alto trova piu’ prese e di conseguenza trova la via piu’ facile e’ una castroneria immensa!

      • #868761

        Teddy wrote:

        I gradi di difficoltá sono e saranno sempre 2 : Passo e non Passo.


        Secondo la mia scala sono 3: paso, tribulo, paso nen ;)

      • #868762

        Ti chiedo scusa Lupo Solitario il mio è stato un errore di trascrizione e non una mancanza di rispetto , anche Alberto è un Gulliveriano ed un Lupo come te.Ho visto che Giolitti ha corretto l’intestazione della pagina,visto che Gulliver usa la scala difficoltà di origine Francese che si esprime in sigle bisognerebbe anche aggiungere: laddove possibile si aggiunge + o – per indicare la via alpinistica è leggermente più o meno difficile del grado di riferimento come tante tabelle usano .Rispondo anche a coloro che ritengono che se un segno + o – fa la differenza bisogna rivedere le proprie capacità alpinistiche,dicendo che,una corretta valutazione degli itinerari utilizzando più parametri possibili porta ad un aumento della consapevolezza da parte dei praticanti del tipo di via che si va ad affrontare, ritengo sia anche lo spirito di Gulliver e di tutti coloro che relazionano o che attingono dal sito .Il mio sull’altezza era solo un esempio per far comprendere meglio quello che volevo dire,ho parlato di giudizio(grado difficoltà)leggermente e ripeto leggermente un + o un -solo per cercare tra Gulliveriani di essere più uniformi nel relazionare.

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