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    • #837362

      Sono un escursionista solitario e purtroppo di una certa età. Mi chiedevo se esistono dispositivi che possano inviare un segnale che definisca la mia posizione. Ho cercato in rete, ma non mi è molto chiaro se, oltre ad acquistare un dispositivo, è necessario fare un abbonamento a una agenzia che riceva il segnale. Io spero che esista qualcosa di più semplice cioè che in situazioni di bisogno mandi un segnale a un cellulare con la posizione che possa essere decodificata su google earth o simili.

      Grazie per i chiarimenti.

      Alberto

    • #868527

      Ciao, la ditta LIOD di Morbegno produce e vende una maglietta in filato di polipropilene che contiene dei sensori, alimentati da una piccola batteria, in grado di inviare un segnale ad un numero di telefono predefinito in caso di situazione anomala (ad esempio caduta di chi la indossa) e invia la posizione in cui ci si trova, visibile su un PC. Tutti i dettagli e i costi, purtroppo non bassissimi, li trovi sul sito http://www.liod.it

      La ditta vende anche su internet

    • #868528

      secondo me il dispositivo migliore è sempre :

      http://www.georesq.it/

      è stato studiato dal Soccorso Alpino, quindi penso sia affidabile

    • #868529

      Sono stato incompleto nella richiesta. Le mie escursioni sono nelle valli del cuneese e il segnale telefonico è quasi sempre assente. Esiste una funzione di tracciamento in assenza del segnale telefonico?

      Grazie

      Alberto

    • #868530

      Quello che mi viene in mente è sto robo qui.

      Lo usa la guida di un gruppo in cui un mio amico sta facendo il giro del monte rosa….

      http://www.findmespot.eu/it/

    • #868531

      Quando era stato presentato Georesq dal CNSAS, era stato precisato che il segnale parte ugualmente anche se non c’è abbastanza campo per telefonare.

      E’ anche scritto sul sito:

      In ogni caso la funzione “Tracciami” memorizza i punti dei tuoi percorsi fuori copertura telefonica e li invia tutti non appena il segnale ritorna disponibile, l’invio spesso avviene anche con segnale piuttosto debole, quando la conversazione telefonica non è possibile.

      Aspettiamo notizie da qualcuno che lo ha già provato.

    • #868532

      daniela-t wrote:

      Quando era stato presentato Georesq dal CNSAS, era stato precisato che il segnale parte ugualmente anche se non c’è abbastanza campo per telefonare.

      E’ anche scritto sul sito:

      In ogni caso la funzione “Tracciami” memorizza i punti dei tuoi percorsi fuori copertura telefonica e li invia tutti non appena il segnale ritorna disponibile, l’invio spesso avviene anche con segnale piuttosto debole, quando la conversazione telefonica non è possibile.

      Aspettiamo notizie da qualcuno che lo ha già provato.

      sarebbe meglio citare completamente il passo….così può essere fuorviante

      La funzione “Tracciami” ha necessità della presenza della rete telefonica per inviare i dati al portale http://www.georesq.it, quindi in assenza di campo telefonico, i tuoi cari o la centrale operativa del GeoResQ non potranno ricevere informazioni sulla tua ultima posizione; se presenti potranno comunque vedere le porzioni di percorso trasmesse fino a quando la rete telefonica era ancora presente. In ogni caso la funzione “Tracciami” memorizza i punti dei tuoi percorsi fuori copertura telefonica e li invia tutti non appena il segnale ritorna disponibile, l’invio spesso avviene anche con segnale piuttosto debole, quando la conversazione telefonica non è possibile”

      quindi si evince che SENZA COPERTURA i dati non vengono inviati.

      Inoltre il gps negli smartphone è piuttosto oneroso nei confronti della batteria

    • #868533

      beh, citavo dal sito indicato, mica devo riportare tutto

      comunque se ben ricordo, c’è una funzione con la quale non fa una traccia continua ma solo un punto ogni x minuti, con evidente risparmio delle batterie

      credo che sia il fatto di aver bisogno di campo sia quello di consumare batterie sia comune a tutti i dispositivi

    • #868534

      daniela-t wrote:

      beh, citavo dal sito indicato, mica devo riportare tutto

      comunque se ben ricordo, c’è una funzione con la quale non fa una traccia continua ma solo un punto ogni x minuti, con evidente risparmio delle batterie

      credo che sia il fatto di aver bisogno di campo sia quello di consumare batterie sia comune a tutti i dispositivi

      no. Il bisogno di campo non è per risparmiare la batteria, ma per trasmettere i dati per l’eventuale localizzazione di emergenza.

      Se non c’è campo non c’è la trasmissione della posizione…. Quindi l’eventuale soccorso può avere come riferimento solo l’ultima posizione trasmessa.

      Sicuramente utile ma non così utile se si è da parecchie ore in zone non coperte.

      Poi bisogna vedere se si hanno pacchetti dati in roaming, ma dato che la maggior parte della gente, se non tutti, non ce l’ha vedi tu l’utilità in zone di confine….

    • #868539

      Ho utilizzato Georesq per un anno.

      Affidabilità del sistema: molto dipende dalle prestazioni del gps integrato nello smartphone. Ho verificato che la precisione è differente a seconda dell’apparecchio utilizzato ed è comunque lontana dalla precisione fornita dai gps dedicati all’escursionismo.

      Problemi zone di confine: facendo buona parte delle gite in zone di confine, se non all’estero dall’inizio alla fine… o hai un contratto che comprenda il traffico all’estero, oppure è meglio lasciar perdere…

      …io ho lasciato perdere, anche se l’idea mi è sembrata da subito buona, e, salvo questo (insormontabile, al momento) problema, a mio a avviso continua ad esserlo.

    • #868644

      Ho usato ed uso da circa otto anni il localizzatore satellitare SPOT con le sue varie funzioni. Non mi muovo piu’ senza di esso,il che significa che,fatte tutte le dovute considerazioni, ne sono soddisfatto.Faccio circa 70 “giri” all’anno in luoghi poco frequentati dell’ arco alpino occidentale con questo inseparabile compagno(che è usato in gran parte del mondo),quindi penso di averlo “collaudato”nelle varie circostanze.Per sapere il tutto in internet basta scrivere “spot” .Saluti e buone gite ! !

    • #868680

      PER QUANTO NE SO GEOREQ funziona bene e ci sono già stati vari casi in cui si è riusciti a localizzare l ‘infortunato grazie a questo sistema.

      costa poco tipo 20 euro all anno o meno e con gli smartphone attuali va abbastanza bene per la gita della giornata.

      come detto da molti quando non c è segnale lui ricostruisce la traccia collegando i punti in cui c’è campo,inoltre è presente un tasto allarme che manda direttamente un segnale dall allarme alla centrale 118 con la posizione dell infortunato ed eventuasli dati(quali cardiopatico,diabetico….etc che vanno inseriti nelle specifiche prima).

      inoltre per il problema batteria esistono delle batterie portatili ricaricabili di 10 euro e pochi grammi,riuscendo cosi a coprire la giornata o i due giorni in base al telefono.

      credo che per un escursionista solitario e “anziano”sia molto utile,un nipote saprà settarglielo al meglio…..e il costo considerando la struttura operativa che sta dietro è irrisorio….

      DITE SEMPRE DOVE ANDATE IN GITA COMUNQUE

    • #868682

      Anche se è un sistema diverso, è interessante quanto riportato ne “Lafiocavenmola” :

      http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=8192

    • #868690

      anche io vado quasi sempre in escursione da solo. uso da anni il geolocalizzatore inreach delorme

      http://www.inreachdelorme.com

      è l’evoluzione dello SPOT.

      funziona con la rete satellitare iridium, quindi dovunque, anche dove i cellulari non funzionano.

      fa il tracking continuo della posizione e la invia ad un sito internet dove sei sempre tracciabile

      consente di mandare e ricevere sms anche da zone non coperte

      ma sopratutto ha un tasto SOS, CHE, in caso di bisogno ti mette in contatto con una centrale internazionale di soccorso che attiva subito i soccorsi locali, conoscendo la tua posizione

    • #869204

      Anche io uso Delorme InReach da due anni e da casa mi seguono nei miei spostamenti mentre giro in montagna o ovunque nel mondo da solo.

      Sia l’apparecchio che l’abbonamento hanno un costo abbordabile anche se non è proprio low cost. Ma siccome ogni week end o sono in montagna con gli sci o sono in moto fuoristrada, diciamo che è ampiamente ammortizzato.

    • #869206

      Quello che penso tu intenda è un XPDR meglio conosciuto ed utilizzato in generale dagli aeromobili (un pò di tutte le dimensioni) come “transponder”, è un apparecchio che invia su un determinato canale un segnale radio, dubito che tale dispositivo sia disponibile per un uso escursionistico. Il sistema di geolocalizzazione per l’autosegnalazione funziona in maniera inversa, a patto che ci sia rete, il GPS rileva la posizione attuale e la “pacchettizza” ed invia via rete (usando per l’appunto i dati) tramite l’applicazione in uso ad un server che si occupa poi di dirigere il messaggio alla CNSAS o qualcosa di simile. Il trasponder assomiglia di più se vogliamo ad un ARTVA quindi non si appoggia alla “rete; ah chiaramente dall’altra parte ci dev’essere qualcuno in grado di leggere il poll trasmesso dal transponder… ;) penso quindi che la soluzione proposta da GeoResq sia una delle più interessanti!

    • #869210

      Personalmente utilizzo un PLB ( personal location beacon )fissato allo spallaccio dello zaino. Il PLB è un dispositivo identico a quello obbligatorio per gli aeromobili ed imbarcazioni con l’unica differenza che è ad attivazione manuale ( anziché automatica ). La copertura, tramite rete iridium, è mondiale ( immagino escluse grotte eo crepacci profondi ) ed è priva di canone.Bisogna registrarsi e depositare vari numeri telefonici ( lavoro, parenti ecc )che verranno contattati dalla centrale operativa prima di allertare i soccorsi, anche per evitare falsi allarmi.

      Il congegno, delle dimensioni di un cellulare, è stagno ( alcuni sono anche galleggianti ), si può attivare agevolmente il segnale di soccorso anche con una sola mano; il PLB per 24 ore manda le proprie coordinate ai satelliti in transito i quali ribaltano i dati alla centrale operativa della nazione, per l’Italia è a Bari. La centrale ( a seconda delle coordinate ) allerta chi di competenza: guardia costiera, soccorso alpino, forze dell’ordine, ecc.

      Le batterie durano 5 anni.

    • #869211

      Io preferisco InReach perché manda il segnale GPS via rete satellitare Iridium e i miei contatti sanno dove sono e in caso di incidente sanno dove indirizzare i soccorsi anche se non sono stato in condizione di attivare l’allarme.

      In sostanza tranquillizza sia chi lo usa, sia chi sta a casa. Purtroppo il costo per il pacchetto dati illimitati ogni 10 minuti e 20 messaggi c’è: 24,95 USD al mese.

    • #869221

      Ciao cerca e compra un ELT

      Si tratta di un localaizer beacon aeronautico

      https://www.acrartex.com/products/catalog/epirbs-and-accessories/globalfix-v4/#sthash.qaZfbqoD.dpbs

      Sei sicuro che ti trovano in tutto il mondo ..si interfaccia con satelliti su frequenza aeronautica ed emette un segnale ad intervalli predefiniti

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