Forums Gulliver I problemi Fine dello "scialpinismo" alla Cialma?

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    • #837313
    • #868377
      ptbello
      Amministratore del forum

        Purtroppo non si riesce a capire, che tutto questo oltre a costare un sacco di soldi, rischia di alienare a Locana la ricchezza che son riusciti a costruirsi in questi anni grazie alla convivenza di una piccola stazione (a basso costo di gestione) con uno sfruttamento di sport alternativi (ciaspole, scialpinismo tranqui, scialpinismo da corsa, …).

        Con il sindaco Mattiet, che è per altro persona molto attiva e propositiva, ho avuto anche delle ‘accese’ discussioni su questi temi e purtroppo ho l’impressione che viva con lo sguardo rivolto verso il passato e non riesca a cogliere le grosse opportunità che il suo territorio offre e può continuare ad offrire cercando di interpretare meglio le richieste di un mercato turistico in profonda evoluzione.

        alberto

      • #868378

        Esistono esempi di “convivenza” tra sci di pista (Che a qualcuno di certo porta reddito, questo è innegabile) ed altre discipline:

        Reallon, Hautes Alpes

        http://www.reallon-ski.com/espace-skirando-reallon.html

        senza dover pagare ingiustificati “oboli” ai gestori degli impianti (Vedesi una stazione sciistica della Valsusa), sono stati identificati svariati itinerari dedicati alla pratica dello scialpinismo, offrendo il noleggio dell’attrezzatura ai “debutants” a 15€…

        Ragionamento dei gestori: portiamo gente nella stazione sciistica… poi bimbi alla scuola di sci e gli adulti, se non amano andare in pista, hanno una bella alternativa… per di più gratuita o a basso costo

      • #868379

        Ha ragione Giolitti..in valle dell’Orco sta succedendo un qualcosa di simile a quanto accade nelle attigue Valli di Lanzo, dove stanno attuando e proponendo scellerati progetti di fortissimo impatto ambientale e costi elevati..con un ritorno economico e turistico pari a zero..

        Scusa Tini, ma come farebbero a convivere pistaioli e scialpinisti in uno spazio così piccolo dell’Alpe Cialma??

      • #868380

        più contare su contributi pubblici – osserva Bruno Mattiet – . È indispensabile,quindi, l’intervento dei privati,in primis di quelli locali. Penso a forme di partecipazione anche con piccole quote, ma da parte di tutti coloro che hanno attività e case sul territorio».

        Ecco un bel modo per rimetterci dei risparmi…

        Pero’ potrebbero pensare ad utilizzare la seggiovia di pianprato ,che ha avuto un gran successo …

      • #868381

        Secondo me, teo, non è bene che vengano ripristinati gli impianti.

        Come hai giustamente scritto, gli spazi sono troppo piccoli per far convivere sci in pista ed altre attività alla Cialma.

        Il mio intervento era solo esemplificativo, giusto per dire che non c’è ovunque la mentalità del “costruiamo gli impianti => la montagna è nostra”.

        Resta il fatto che chi pensa alla costruzione di infrastrutture di quel tipo lo fa (si spera) nell’ottica di portare turismo e quindi benessere in loco. Il punto è capire se quello sia davvero il modo di portare benessere al territorio…

      • #868382

        Bah io sono sempre più malpensante..

        lo vedo solo come un modo di accaparrarsi dei soldi, iniziamo a prenderli e facciamo vedere che qualcosa costruiamo..poi si vedrà..come la strada sopra Mea, ferma alle Riane, perché sono finiti i soldi..dico, avranno fatto un progetto con sostenibilità economica no? e invece no, avranno preso i soldi, distrutto un bel pezzo di bosco ed ecco rivelata l’in-utilità dell’opera..

        E qui sarà uguale? anche con l’innevamento artificiale, che costi può avere sparare neve?? e poi ste piccole stazioni non sono competitive, come qualità prezzo..Benot costa 20 € ed ha due piste in croce..ne spendo 10 in più e vado a Monginevro..

      • #868383

        Il periodo luminoso degli impiantini per ragioni economiche è ormai passato da tempo; inoltre incidono negativamente anche le peggiorate condizioni climatiche; sono pertanto tutti destinati a fare la fine di quelli in parte già catalogati qui:

        http://www.zainoinspalla.it/varie/censimento_impianti_abbandonati_piemonte.pdf

        e dei vari altri di cui già si parlava nei forum da diversi anni, come in questo ad es. :

        http://www.funiforum.org/funiforum/showthread.php?t=5742

        Resisteranno solo i grossi comprensori, i quali comunque fruiranno di sovvenzioni, essendo gli investimenti relativi di grossa consistenza in rapporto al ritorno esiguo derivante dal contributo dei fruitori; per i piccoli, date le difficili condizioni socioeconomiche del periodo attuale, qualsiasi investimento non potrà riuscire a conseguire un adeguato ritorno economico per cui l’eventuale spesa sostenuta purtroppo sarà solo denaro buttato.

      • #868384

        … a quanto ne so io (magari sbaglio, neh?) la maggioranza degli impianti di risalita chiude le stagioni in perdita.

        Continuano ad esistere per l’enorme indotto che generano.

        Un impianto da sci alla Cialma chissa’ quale indotto potra’ mai generare?

        Turismo russo che si ferma a dormire e mangiare a Locana?

        😆 😆

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