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10/12/2014 alle 19:47 #837154
Ho letto di recente un po’ di argomenti riferiti alle relazioni sulle gite. C’è chi lamenta superficialità e vorrebbe più tecnicismo, chi vorrebbe relazioni più appassionate e calde con ampio spazio per le “amenità” e chi vorrebbe solo la vetrina .
Domanda:
potrebbe essere che dalla nascita di Gulliver ad oggi sia cambiato qualcosa?
Certamente sì!
Prima di tutto il numero dei praticanti di scialpinismo, non sono in possesso di alcun dato ma non credo di sbagliare affermando questo.
Poi la grande diffusione dell’utilizzo di internet.
Altro importante cambiamento è il notevole miglioramento dei materiali, sia in leggerezza che in nuove forme, che ha reso incomparabilmente più divertente la pratica dello scialpinismo, permettendo a molti più praticanti di “osare” gite prima impensabili, e a nuovi ex sciatori di pista di affacciarsi a questa splendida attività.
La mia domanda scaturisce da una considerazione che certamente tutti noi gulliveriani avremo fatto quando, attratti dal tam tam di una relazione positiva, ci riversiamo in svariate decine (non voglio esagerare dicendo centìne) di appassionati , a tritare, oltre la neve di un candido pendio, anche la magia del silenzio e della solitudine in un ambiente fatato.
E finchè si tratta solo di questo… vabbè, la pigrizia del pensiero non paga, una gita sicura fa gola a tutti, ce la siamo “cercata”.
Ma in quei casi il pensiero va anche al grande disturbo che si crea a quelle, a volte, minuscole frazioni di quattro case e un’unica stradina che improvvisamente si trovano congestionate dalle auto manco fossero Nuova York.
Sono certo che a chiunque verranno in mente parecchie di queste situazioni, e sono altrettanto sicuro che ogn’uno di noi sa che Gulliver, questo magnifico strumento che il signor Giolitti ci ha regalato, va usato con cognizione e interpretato per evitare l’altro lato della medaglia, ma tant’è, e alla fine ci troviamo con fantamilioni di sci negli stessi posti (dividete quel numero per 2 e avrete il numero delle persone).
Il problema è che soffriamo tutti dello stesso male; vorremmo sempre gite “intime” ma abbiamo bisogno di condividere la bellezza, quindi…
Vengo ora al dunque del ragionamento.
Secondo voi, non sarebbe il caso di pensare a un sistema che anzichè localizzare con precisione chirurgica le gite, privandole peraltro di ogni fantasia e poesia, ne permetta una localizzazione meno precisa, per zona?
Un sistema che dia la possibilità, esattamente come ora o anche di più, di essere molto descrittivi sulle condizioni trovate, ma che non dia proprio anche nome e cognome della gita.
Magari desse anche la possibilità di avere informazioni più precise, ma solo contattando personale (via e-mail) con il relatore della gita descritta.
A che scopo tutto ciò?
“Semplicemente” per redistribuire meglio la gente (cioè noi) sul territorio.
Senza nulla togliere ad altri siti analoghi e di notevole professionalità e serietà, bisogna riconoscere che, in particolare nel nord ovest d’Italia, Gulliver è ormai diventato un’istituzione, un’autorità, forse è andato oltre ogni migliore aspettativa.
Non è assolutamente mia intenzione nutrire alcuna polemica, ma sarei curioso di sapere se sono l’unico ad essersi posto questa domanda (e non credo proprio).
Chissà, magari ho anticipato le intenzioni del Gran Capo.
Un saluto a tutti
Avvertenza importante:
Ogni errore di sintassi e/o ortografico e/o grammaticale è di proprietà esclusiva dell’autore. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, non autorizzata sarà perseguita per legge…di Gulliver
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10/12/2014 alle 20:27 #867709griso wrote:
Secondo voi, non sarebbe il caso di pensare a un sistema che anzichè localizzare con precisione chirurgica le gite, privandole peraltro di ogni fantasia e poesia, ne permetta una localizzazione meno precisa, per zona?Un sistema che dia la possibilità, esattamente come ora o anche di più, di essere molto descrittivi sulle condizioni trovate, ma che non dia proprio anche nome e cognome della gita.
Magari desse anche la possibilità di avere informazioni più precise, ma solo contattando personale (via e-mail) con il relatore della gita descritta.
A che scopo tutto ciò?
“Semplicemente” per redistribuire meglio la gente (cioè noi) sul territorio.
Scusa se mi permetto ma secondo me non ha molto senso la tua proposta…. per lo meno in relazione alla funzionalità dello strumento offerto da Gulliver. Che poi ti posso assicurare che anche dove non ci sono state le imbeccate di Gulliver, la gente ci va a frotte perché ormai da anni certi posti sono dei classici stra-arci-noti. Il punto è che ormai la grande maggioranza degli skialper (mi pare di aver capito che di questa categoria in particolare tu stia parlando) non è passata per una sana “gavetta”, pertanto non è capace di “crearsi” una gita dal nulla. Succede quindi che le solite inflazionatissime gite, al di là di Gulliver, siano sempre e comunque prese d’assalto perché notoriamente “sicure” e facilmente fruibili. Addirittura c’è gente che aspetta i corsi CAI per fare le uscite ed è tutto detto…!!
Insomma, ti pare che io o chi altro possano star lì a rispondere magari a decine di mail perché la relazione parla precisamente del tipo di condizioni di una gita ma senza dire il dove?? Immagina: buon innevamento, neve farinosa, buone condizioni di sicurezza…. più o meno in zona Valgrisenche (!!!)…..
Questa è la mia modestissima opinione

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11/12/2014 alle 10:26 #867711
Senza pensare che lo strumento può essere usato anche in modo inverso…. se una gita diventa “iper-classica” e ultra frequentata, grazie all’indicazione presente su gulliver posso _decidere_ di evitarla! L’altra sensazione è che alcuni posti siano iper-frequentati a prescindere dalla presenza o no della relazione qui su Gulliver (nello skialp come per altre attività).
Se uno ama la solitudine, in montagna c’è ancora grande possibilità di provarla/trovarla. Basta non cercane indicazioni tramite una relazione accessibile a tutti!
:ugeek: -
11/12/2014 alle 11:09 #867712sgargel wrote:
Senza pensare che lo strumento può essere usato anche in modo inverso…. se una gita diventa “iper-classica” e ultra frequentata, grazie all’indicazione presente su gulliver posso _decidere_ di evitarla!
L’altra sensazione è che alcuni posti siano iper-frequentati a prescindere dalla presenza o no della relazione qui su Gulliver (nello skialp come per altre attività).
Se uno ama la solitudine, in montagna c’è ancora grande possibilità di provarla/trovarla. Basta non cercane indicazioni tramite una relazione accessibile a tutti!
:ugeek: Giusta osservazione! In effetti, l’utilità può essere anche inversa!
Cmq personalmente senza andare chissà dove, più e più volte mi sono ritrovato a non incontrare nessuno in tutta la gita.
Altre volte ha inciso anche l’orario: ormai è abitudine di molti partire in tarda mattinata (mah…….), per cui anche in posti iperfrequentati come la Pierre ad esempio, mi sono trovato a salire in totale solitudine (ed ero partito intorno alle 7.30-8.00 non certo all’alba!).
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11/12/2014 alle 16:38 #867715
Il lato peggiore di Gulliver(che poi è lo stesso del mondo fuori da internet) è che la maggior parte delle persone pensano solo ai c…zi propri. Quindi tu hai tantissimi che leggono e pochissimi che scrivono. In altre parole ci sono quelli che si lamentano quando trovano il mondo, però li, ci sono andati perché hanno trovato l imbeccata su Gulliver! Ovviamente loro non scrivono mai una riga quando gli capita di trovare buone condizioni nel tal posto perché gli altri poi si fottono! 👿 👿 :👿 👿 -
11/12/2014 alle 18:31 #867716
Premessa: non sono scialpinista. Ciò detto, quoto il Lupo.
Ha poco senso descrivere nel dettaglio le condizioni di una salita/discesa e poi confondere le acque non indicando dove si trova.
Provoco.
Sa un po’ di esibizionismo. Aggiungo la gita al curriculum e evito che venga presa d’assalto.
Allora usa facebook, posti delle foto meravigliose, aggiungi commenti entusiasmanti e non dici in che parte del globo sei.
Ma se posti la gita ci sei già stato, cosa ti importa se 3 gg dopo c’è il mondo?
Ah, la quiete del piccolo paesino…ma mi sembra semplice: c’è un posto che ami particolarmente e non vuoi che venga invaso dalla “massa”? Non postare la gita da nessuna parte.
Non siamo ipocriti: tutti abbiamo poco tempo e tanto desiderio di fare delle belle uscite.
È ovvio che se leggo di un canale in condizioni super mi posso aspettare di non essere il solo ad andarci. Se non mi sta bene la folla, mi impegno un po’ di più e cerco altrove. Se sono alla canna del gas, incasinato a mille per altre questioni, mi adeguo e rischio di essere nel caos.
Quanto al pericolo di effettuare in tanti la stessa salita/discesa, ciascuno usi la sua testa.
Filtri strani mi pare servano poco.
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12/12/2014 alle 22:02 #867717griso wrote:
Magari desse anche la possibilità di avere informazioni più precise, ma solo contattando personale (via e-mail) con il relatore della gita descritta.A che scopo tutto ciò?
“Semplicemente” per redistribuire meglio la gente (cioè noi) sul territorio.
Senza nulla togliere ad altri siti analoghi e di notevole professionalità e serietà, bisogna riconoscere che, in particolare nel nord ovest d’Italia, Gulliver è ormai diventato un’istituzione, un’autorità, forse è andato oltre ogni migliore aspettativa.
Non è assolutamente mia intenzione nutrire alcuna polemica, ma sarei curioso di sapere se sono l’unico ad essersi posto questa domanda (e non credo proprio).
Chissà, magari ho anticipato le intenzioni del Gran Capo.
Un saluto a tutti
…e’ geniale quello che proponi….. relazionare una gita rimanendo sul vago, dire e non dire, lasciare email e magari contatto facebook, numero di cellulare e numero di fax per ulteriori informazioni. Ma perche’ non ci abbiamo mai pensato prima??? Accidenti.
E se uno riceve troppe mail o richieste di informazioni per una gita avra’ l’opportunita’ di non rispondere o redistribuire gli scialpinisti su altri itinerari al fine di regolare il traffico.
Sei un genio. Niente da dire.




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13/12/2014 alle 09:28 #867719
Io personalmente sono contro l’informazione gratis in rete. L’informazione seria (servizio) va mediata e pagata.
Proprio dal punto di vista del pensiero, io sono contro il volontariato.
Il volontariato “strutturale” (v. varie croci bianche etc) rappresenta un fallimento del sistema, un errore e una lacuna gravissima. Non entro nel merito.
nel nostro mondo dell’inutile (la montagna) è chiaramente meno “importante”, ma ciò nonostante…
Se è strumentale ad altri scopi (pubblicità) questo può giustificare, ma io non prendo parte né come consumatore né come contributore di questo sistema!
Infatti non uso gulliver se non per il forum. Quando vado a fare gite, scalare etc mi compro le mie guide cartacee e me le porto dietro, fotografo col cell o cose del genere..
Al massimo chiamo un mio amico. Non guardo la recensione di gino o di pino su gulliver.
Il sito chiaramente ha raggiunto una dimensione veramente importante, quasi ad essere un portale di assoluto riferimento per il nordovest con fortissima presenza anche in liguria e lombardia.
E a giolitti vanno i complimenti per la scommessa fatta anni fa e direi “stravinta”.
Qualora ci fosse un ripensamento, quello che auspico io è un servizio mediato e a pagamento.
Il limite/rischio non è rappresentato dai cretini, dagli “scherzoni” e dai grafo/mitomani che possono scrivere delle fregnacce incredibili e io, utente scapestrato, posso avere indicazioni fallaci e magari rischiare più del dovuto.
Il rischio è di avere un giudizio assolutamente schizofrenico come su tripadvisor, che ormai ha perso assolutamente di credibilità. Ma non perché ci sia qualcuno che l’ha venduto/svenduto.
Perché “
la gente” non capisce una cippa. È il problema dei grandi numeri. Un singolo, un gruppo solidale, sia pure di parte, ne capisce di più e si può interpretare.
Quando la relazione/commento di Gino, di cui mi fido, sarà nel mare nostrum di 137 commenti, io come faccio a trovarla?
Come faccio a sapere che l’utente XXX è per me significativo nei post. Magari è Ondra!!! “facile e divertente via di riscalda, 35 mt, 8b+ 4 spit”. Ve lo immaginate?
Esattamente come faccio per i ristoranti e gli alberghi. Adesso ogni bettola ha 7000 commenti, di gente a caso che, in gran buonafede, o non è oggettiva o comunque ragiona in maniera diversa dalla mia. MA questo lo scopro sempre dopo aver pagato il conto!!! Infatti ho smesso di usare tripadvisor. Ormai inutile.
E tenendo conte che il conto del ristorante.. va beh! Il “conto” sulla nord delle Jorasses…
Questo cosa vuol dire? Vuol dire che se mi fido di Gino che commenta su Gulliver per andare a fare le Jorasses sono un pirla!
MA che se non mi fido allora che senso ha che io vada a leggere il suo giudizio/relazione?
Piuttosto pago un gettone per ogni gita/commento e faccio in modo che questo gettone si redistribuisca tra i “contributors” che diventano più seri e affidabili perché spinti verso un approccio di tipo professionale al pubblicare relazioni e commenti. E conosciuti!
Come per i giornalisti famosi. Io so come “filtrare” quello che dice un Travaglio o un Feltri.
E, cosa interessante, visti gli accessi, si genererebbe un “bisness” dignitoso, che permetterebbe di pagare un controllore/direttore con cifre ridicole per gli utenti (se dovessi pagare 10 cent a gita, per dire, lo farei di corsa!), ma il venerdì sera con 10.000 gite consultate girerebbero soldi interessanti per gestire il sito in maniera professional!
Boh… poi si possono studiare 10.000 variazioni e cose… è un’idea.
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13/12/2014 alle 16:34 #867722stambecco wrote:
Io personalmente sono contro l’informazione gratis in rete.
L’informazione seria (servizio) va mediata e pagata.
Proprio dal punto di vista del pensiero, io sono contro il volontariato.
Il volontariato “strutturale” (v. varie croci bianche etc) rappresenta un fallimento del sistema, un errore e una lacuna gravissima. Non entro nel merito.
nel nostro mondo dell’inutile (la montagna) è chiaramente meno “importante”, ma ciò nonostante…
Se è strumentale ad altri scopi (pubblicità) questo può giustificare, ma io non prendo parte né come consumatore né come contributore di questo sistema!
Infatti non uso gulliver se non per il forum. Quando vado a fare gite, scalare etc mi compro le mie guide cartacee e me le porto dietro, fotografo col cell o cose del genere..
Al massimo chiamo un mio amico. Non guardo la recensione di gino o di pino su gulliver.
Il sito chiaramente ha raggiunto una dimensione veramente importante, quasi ad essere un portale di assoluto riferimento per il nordovest con fortissima presenza anche in liguria e lombardia.
E a giolitti vanno i complimenti per la scommessa fatta anni fa e direi “stravinta”.
Qualora ci fosse un ripensamento, quello che auspico io è un servizio mediato e a pagamento.
Il limite/rischio non è rappresentato dai cretini, dagli “scherzoni” e dai grafo/mitomani che possono scrivere delle fregnacce incredibili e io, utente scapestrato, posso avere indicazioni fallaci e magari rischiare più del dovuto.
Il rischio è di avere un giudizio assolutamente schizofrenico come su tripadvisor, che ormai ha perso assolutamente di credibilità. Ma non perché ci sia qualcuno che l’ha venduto/svenduto.
Perché “
la gente” non capisce una cippa. È il problema dei grandi numeri. Un singolo, un gruppo solidale, sia pure di parte, ne capisce di più e si può interpretare.
Quando la relazione/commento di Gino, di cui mi fido, sarà nel mare nostrum di 137 commenti, io come faccio a trovarla?
Come faccio a sapere che l’utente XXX è per me significativo nei post. Magari è Ondra!!! “facile e divertente via di riscalda, 35 mt, 8b+ 4 spit”. Ve lo immaginate?
Esattamente come faccio per i ristoranti e gli alberghi. Adesso ogni bettola ha 7000 commenti, di gente a caso che, in gran buonafede, o non è oggettiva o comunque ragiona in maniera diversa dalla mia. MA questo lo scopro sempre dopo aver pagato il conto!!! Infatti ho smesso di usare tripadvisor. Ormai inutile.
E tenendo conte che il conto del ristorante.. va beh! Il “conto” sulla nord delle Jorasses…
Questo cosa vuol dire? Vuol dire che se mi fido di Gino che commenta su Gulliver per andare a fare le Jorasses sono un pirla!
MA che se non mi fido allora che senso ha che io vada a leggere il suo giudizio/relazione?
Piuttosto pago un gettone per ogni gita/commento e faccio in modo che questo gettone si redistribuisca tra i “contributors” che diventano più seri e affidabili perché spinti verso un approccio di tipo professionale al pubblicare relazioni e commenti. E conosciuti!
Come per i giornalisti famosi. Io so come “filtrare” quello che dice un Travaglio o un Feltri.
E, cosa interessante, visti gli accessi, si genererebbe un “bisness” dignitoso, che permetterebbe di pagare un controllore/direttore con cifre ridicole per gli utenti (se dovessi pagare 10 cent a gita, per dire, lo farei di corsa!), ma il venerdì sera con 10.000 gite consultate girerebbero soldi interessanti per gestire il sito in maniera professional!
Boh… poi si possono studiare 10.000 variazioni e cose… è un’idea.
Beh…l’idea sarebbe molto buona per il fisco italiano…..😯 -
15/12/2014 alle 17:48 #867737Titus wrote:
Beh…l’idea sarebbe molto buona per il fisco italiano…..
e quindi? Non usi il telefono per chiamare? Ecco, il fisco è contento. È un servizio. Tu compri un servizio perché vuoi delle certezze (non entriamo nel merito delle certezze). Tu prendi gratis un servizio, che però può essere inaffidabile nei tempi e nei contenuti.. e quindi?
Io propendo per un modello pago servizio-ottengo servizio professionale, proprio perché lo pago.
È la mia visione delle cose.
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15/12/2014 alle 18:16 #867738stambecco wrote:
e quindi? Non usi il telefono per chiamare? Ecco, il fisco è contento. È un servizio. Tu compri un servizio perché vuoi delle certezze (non entriamo nel merito delle certezze). Tu prendi gratis un servizio, che però può essere inaffidabile nei tempi e nei contenuti.. e quindi?Io propendo per un modello pago servizio-ottengo servizio professionale, proprio perché lo pago.
È la mia visione delle cose.
Ok…ci può stare, però anche la gente che si mette al pc per relazionare avrebbe un diritto: Io relaziono però lo faccio a pagamento.E cosa ne viene fuori…..un bel casino secondo me….

E questa è la mia di visione….quando crei un business a livello professionale, devi avere anche una gestione dello stesso…..professionale……o no?

Non so Giolitti……ma Gulliver è già molto impegnativo di suo così……secondo me, poi……Fate Vobis
🙄 
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15/12/2014 alle 18:29 #867739
Bene, anche qui un bel sistema “pago-pretendo”, se ne sentiva la mancanza! 
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15/12/2014 alle 22:34 #867741Titus wrote:
Ok…ci può stare, però anche la gente che si mette al pc per relazionare avrebbe un diritto: Io relaziono però lo faccio a pagamento.
E cosa ne viene fuori…..un bel casino secondo me….
ovvio!
così, per sparare cazzate, faccio 2 numeri.
15000 utenti di gulliver
ognuno da 10 euro all’anno (io li darei più che volentieri, lo faccio anche con wikipedia)
facendo fantascienza tutti danno 10 euro e ci sono 150.000 euro.
con 30.000 paghi una persona che sta tutto il giorno a sistemare il database, a inserire relazioni etc etc
come uno che lavora, per dire…
gli altri 120.000 li ridistribuisci in contributi, ovvero paghi quelli che scrivono.
e chi fa e relaziona tante gite/scalate/passeggiate in maniera seria viene pagato.
Magari una piccola parte la si lascia a giolitti

a 100 euro l’una sono 1200 relazioni all’anno! Mica paglia! Nessuno ci diventa ricco, ma di sicuro cambia il servizio (nel bene e nel male, ci sono degli ovvi lati oscuri anche nel mio progetto)
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16/12/2014 alle 05:38 #867742stambecco wrote:
gli altri 120.000 li ridistribuisci in contributi, ovvero paghi quelli che scrivono.e chi fa e relaziona tante gite/scalate/passeggiate in maniera seria viene pagato.
Magari una piccola parte la si lascia a giolitti

a 100 euro l’una sono 1200 relazioni all’anno!Mica paglia! Nessuno ci diventa ricco, ma di sicuro cambia il servizio (nel bene e nel male, ci sono degli ovvi lati oscuri anche nel mio progetto) Ditemi quando parte sta cosa che smetto subito di lavorare!!!
😆 -
16/12/2014 alle 08:17 #867743stambecco wrote:
così, per sparare cazzate, faccio 2 numeri.15000 utenti di gulliver
ognuno da 10 euro all’anno (io li darei più che volentieri, lo faccio anche con wikipedia)
facendo fantascienza tutti danno 10 euro e ci sono 150.000 euro.
con 30.000 paghi una persona che sta tutto il giorno a sistemare il database, a inserire relazioni etc etc
come uno che lavora, per dire…
gli altri 120.000 li ridistribuisci in contributi, ovvero paghi quelli che scrivono.
e chi fa e relaziona tante gite/scalate/passeggiate in maniera seria viene pagato.
Magari una piccola parte la si lascia a giolitti

a 100 euro l’una sono 1200 relazioni all’anno! Mica paglia! Nessuno ci diventa ricco, ma di sicuro cambia il servizio (nel bene e nel male, ci sono degli ovvi lati oscuri anche nel mio progetto)
Mi spiace, ma su internet non funziona così. Se Gulliver costasse 10€ l’anno i 15000 utenti stimati diventerebbero, ottimisticamente parlando, 1000 o forse meno. E contemporaneamente nascerebbe un contro gulliver gratuito, dove migrerebbero gli altri 14000. E poi tra tutti spenderebbero 10€ l’anno e copierebbero le relazioni sul sito gratuito, mettendo fine al servizio a pagamento. Il capitalismo non paga dove le masse riescono ad organizzarsi, su internet funziona così da anni e nonostante i grotteschi tentativi di “metterlo a pagamento” l’accesso ai dati continua ad essere gratuito, e questo i big come google o facebook lo hanno capito bene.
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16/12/2014 alle 09:42 #867744g4b0 wrote:
Mi spiace, ma su internet non funziona così. Se Gulliver costasse 10€ l’anno i 15000 utenti stimati diventerebbero, ottimisticamente parlando, 1000 o forse meno. E contemporaneamente nascerebbe un contro gulliver gratuito, dove migrerebbero gli altri 14000. E poi tra tutti spenderebbero 10€ l’anno e copierebbero le relazioni sul sito gratuito, mettendo fine al servizio a pagamento. Il capitalismo non paga dove le masse riescono ad organizzarsi, su internet funziona così da anni e nonostante i grotteschi tentativi di “metterlo a pagamento” l’accesso ai dati continua ad essere gratuito, e questo i big come google o facebook lo hanno capito bene.
:ugeek: decisamente così… (ed in tutta onestà non avendo mai sentito la necessità di comprare una relazione “seria”, sarei tra quelli che migrerebbero a opengully o libregulliver
).
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16/12/2014 alle 09:55 #867745
Gulliver è una risorsa gratuita delle rete. La rete mediamente offre assaggini di tutto: quando vuoi mordere qualcosa di sostanzioso devi pagare.
Gulliver è gratis, quindi, quando canni una gita solo perchè hai preso informazioni solo su gulliver, impari che forse era meglio informarsi meglio.
DUnque, così come è va benissimo.
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16/12/2014 alle 12:09 #867748stambecco wrote:
così, per sparare cazzate, faccio 2 numeri.15000 utenti di gulliver
ognuno da 10 euro all’anno (io li darei più che volentieri, lo faccio anche con wikipedia)
facendo fantascienza tutti danno 10 euro e ci sono 150.000 euro.
con 30.000 paghi una persona che sta tutto il giorno a sistemare il database, a inserire relazioni etc etc
come uno che lavora, per dire…
gli altri 120.000 li ridistribuisci in contributi, ovvero paghi quelli che scrivono.
e chi fa e relaziona tante gite/scalate/passeggiate in maniera seria viene pagato.
Magari una piccola parte la si lascia a giolitti

a 100 euro l’una sono 1200 relazioni all’anno! Mica paglia! Nessuno ci diventa ricco, ma di sicuro cambia il servizio (nel bene e nel male, ci sono degli ovvi lati oscuri anche nel mio progetto)
Ammesso e non concesso….che vada in porto l’idea…..Tagliando le corna per i soldi e tutte le altre amenità, alla prima grana (relazione cannata alla grande con le relative grane….soccorso, pericolo creato ad altri, ect. ect. ….non voglio parlare di feriti o peggio) visto che la relazione…
E’ STATA PAGATA.….. chi risponde in solido? Stambecco? Titus? Giolitti? il coglione che la scritta e si è fatto pagare?…….
😯 
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16/12/2014 alle 17:50 #867751alkurtz wrote:
Gulliver è una risorsagratuitadelle rete. La rete mediamente offre assaggini di tutto: quando vuoi mordere qualcosa di sostanzioso devi
pagare.
contraddizione palese, non trovi?provocatoriamente ti risponderei: allora a che cosa serve gulliver? A perdere tempo? Un mostruoso vortice di 15000 utenti che autoalimentano lo sperpero di ore utili per fare altro?
Titus wrote:Ammesso e non concesso….che vada in porto l’idea…..
Tagliando le corna per i soldi e tutte le altre amenità, alla prima grana (relazione cannata alla grande con le relative grane….soccorso, pericolo creato ad altri, ect. ect. ….non voglio parlare di feriti o peggio) visto che la relazione…E’ STATA PAGATA…… chi risponde in solido?
Stambecco? Titus? Giolitti? il coglione che la scritta e si è fatto pagare?…….
nessuno, esattamente come se compri una guida. Fintanto che non offre indicazioni che vanno contro la legge, come ad es: attraversare un fondo privato.
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18/12/2014 alle 07:52 #867767stambecco wrote:
contraddizione palese, non trovi?provocatoriamente ti risponderei: allora a che cosa serve gulliver? A perdere tempo? Un mostruoso vortice di 15000 utenti che autoalimentano lo sperpero di ore utili per fare altro?[
In rete i contenuti offerti gratuitamente in lingua italiana hanno un grado di superficialità disarmante: sono al più utili per farsi una idea generica dell’argomento che trattano.
Una quantità di siti parte in quarta e poi:
– se gestita da un singolo in forma amatoriale, questo dopo l’entusiasmo iniziale questo si rompe e molla tutto
– se è un sito che fa businnes, dura ma deve guadagare e: o paghi informazioni o ti vedi la pubblicità
– o è gulliver. Gulliver è gratuito e si autoalimenta con i suoi frequentatori. E’ un servizio utile e il suo inventore – che ringrazio – ci strappa qualche centesimo con la pubblicità -Bravo, fai bene.
Però, e questo lo dicesti tu qualche tempo fa, bisognerebbe fare come quei siti che valutano la qualità dei commenti e dei commentatori. Ci sono utenti che ogni volta che vanno nella stessa falesia commentano i tiri che fanno, altri che pubbicano foto dello stesso dosso nevoso che hanno pubblicato in cento.
Poi c’è gente che teorizza e non solo, – e lo dice sul portale stesso -, che le gite vadano pubblicate una o due settimane dopo così da evitare che troppa gente le faccia.
Insomma, gulliver è una fonte di informazione gestita non da professionisti della mantagna, ma al 90% da amici della piola. Per fortuna capisci che quel 10% è affidabile e allora, se hai la capacità di fare le gite che fanno loro ti va bene, altrimenti ti trovi in giro con nino pino e rino che sanno di nevologia, glaciologia non quel gran che.
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18/12/2014 alle 08:37 #867769alkurtz wrote:
Insomma, gulliver è una fonte di informazione gestita non da professionisti della mantagna, ma al 90% da amici della piola. Per fortuna capisci che quel 10% è affidabile e allora, se hai la capacità di fare le gite che fanno loro ti va bene, altrimenti ti trovi in giro con nino pino e rino che sanno di nevologia, glaciologia non quel gran che. Il punto è proprio questo! Quindi non capisco dove stia il problema…. se uno non sa crearsi una gita di sua iniziativa ma ha bisogno che qualcuno gli prepari la pappa pronta, questo lo farà indipendentemente da Gulliver. Avrà sempre bisogno di qualcuno che gli dia la dritta o che lo accopagni (ne conosco più di uno…).
Quindi, o si sa cogliere il potenziale di questo sito per quello che è o secondo me è meglio cercare altrove.
Io lo trovo un buon database per prendere spunti o andare alla ricerca di itinerari a noi sconosciuti. Quello che poi scrivono nino, rino e gino è solo in di più per farsi un’idea di massima sulle impressioni di chi ci è stato ma che restano sempre e comunque soggettive.
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18/12/2014 alle 08:54 #867770lupo solitario wrote:
Io lo trovo un buon database per prendere spunti o andare alla ricerca di itinerari a noi sconosciuti.Quello che poi scrivono nino, rino e gino è solo in di più per farsi un’idea di massima sulle impressioni di chi ci è stato ma che restano sempre e comunque soggettive. sono d’accordo.
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18/12/2014 alle 10:25 #867771
Il mio spunto di riflessione non nasce dall’idea di sfruttare/mettere a reddito il mio spunto nasce da una constatazione dello stato di fatto di siti come gulliver (o come tripadvisor, che in fondo è quasi la stessa cosa, come db e come tipo di servizio. La differenza è che tripadvisor nasce con l’idea di fare soldi, gulliver con ideali più elevati)
Detto questo, se all’inizio ero entusiasta e la pensavo in un modo, l’evoluzione delle cose mi ha messo di fronte a una realtà diversa da quella iniziale e ho di conseguenza cambiato interpretazione.
La grande differenza è che un sito ove contribuiscono in 10 personaggi referenziati e in un certo modo “noti”(per dire un numero piccolo) che parla di falesie o gite, è molto “usabile”. Io “conosco” teo, alkurtz e ooxmaster e leggo le loro relazioni/commenti in maniera molto utile e pratica. Esattamente come leggo Emilio Fede o Gad Lerner. So come la pensano e “filtro” la loro informazione.
Diverso è quando i commenti arrivano dalla “gente”. Diventa un casino, un brodo primordiale di informazione in cui si dice tutto e il contrario di tutto, per cui quest’informazione diventa dis-informazione, crea più caos che altro.
E allora come si fa a fare in modo che si raddrizzi il tiro e si torni ad avere una gita ben relazionata e commentata da persone affidabili? Una soluzione è quella che propongo, ma ce ne sono 1000 altre!
Tripadvisor ad esempio ti nomina “recensore esperto”. Ma se uno ha i soldi per andare in 100 ristoranti al mese non vuol dire che ne capisca, e non è detto che i suoi gusti siano vicini ai miei, per cui anche la sua valutazione è per me poco influente. Per dirne una.
es di commenti di una via qui su gulliver adesso che sono pochi. Immagina se diventano 100 o 200 per via!
1-a Via veramente adrenalinica, anche per il secondo (in questo caso io…). Arrampicata molto tecnica di aderenza sul sempre splendido granito della valle Orco.
1-b Bellissima via di placca, ipertecnica, situata sul bordo sinistro del Sergent. Peccato solo per la chiodatura del tiro chiave (21 spit in 35 m!) che spesso ostacola la scalata.
e in mezzo tutte le sfumature di grigio. Com’è sta via?
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18/12/2014 alle 12:34 #867773stambecco wrote:
1-a Via veramente adrenalinica, anche per il secondo (in questo caso io…). Arrampicata molto tecnica di aderenza sul sempre splendido granito della valle Orco.1-b Bellissima via di placca, ipertecnica, situata sul bordo sinistro del Sergent. Peccato solo per la chiodatura del tiro chiave (21 spit in 35 m!) che spesso ostacola la scalata.
e in mezzo tutte le sfumature di grigio. Com’è sta via?
Ma infatti quelle sono le impressioni di chi ci è stato, le quali non possono che essere soggettive in quanto tali. Quello a cui a mio avviso si sta dando poca importanza e che invece dovrebbe essere oggettivo e preciso sono
le note tecnichee la descrizione dell’itinerario. Tutto il resto è un “di più” a caldo. E’ lì che si dovrebbe fare filtro per evitare l’inserimento di itinerari senza un briciolo di spiegazione o con il solo riferimento alla bibliografia. All’utente che legge interessa sapere di quanti tiri è composta una via, la sua difficoltà e come è attrezzata, per fare un esempio. Dell’impressione di “pinco palla” poco importa se non magari per il fatto che il “pinco palla” in questione è un utente noto e ci si può fare un’idea più precisa circa l’impegno richiesto.
Se prendete una qualsiasi guida d’arrampicata (per fare un esempio) troverete sicuramente le necessarie note tecniche ma anche un piccolo commento SOGGETTIVO di chi ha scritto la guida. Se leggo una guida di Bassanini prenderò con le molle un suo commento personale, in quanto il personaggio è noto… ma questo servirà solo per farmi un’idea del possibile ingaggio e nient’altro!!
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18/12/2014 alle 15:26 #867774lupo solitario wrote:
Ma infatti quelle sono le impressioni di chi ci è stato, le quali non possono che essere soggettive in quanto tali. Quello a cui a mio avviso si sta dando poca importanza e che invece dovrebbe essere oggettivo e preciso sono le note tecniche e la descrizione dell’itinerario.
lupo solitario wrote:Se leggo una guida di Bassanini prenderò con le molle un suo commento
Ovviamente è un po’ contraddittorio! Ogni guida e ogni relazione sono una “interpretazione” dello scalatore di una montagna/gita/parete che cambia e viene influenzata da 1000 fattori oggettivi e soggettivi. Ma giustamente aggiungi che se la relazione è di Bassanini la “leggerai” in una maniera, se è di Oviglia in un’altra.
lupo solitario wrote:Tutto il resto è un “di più” a caldo.
tutto il resto è ciò per cui gulliver è una realtà, ha un senso e una storia, mille altri database online no. A mio avviso.E aggiungo anche una tematica molto calda e scottante: una delle funzioni che gulliver potrebbe svolgere in un processo di tipo economico potrebbe e dovrebbe essere quella di finanziare chiodature e/o lavori di ripristino/aggiornamento etc. (e qui giolitti mi manderà un MP di insulti!!! Gratis!)
Visto che molti editori grandi e piccoli lo fanno, e che io trovo corretto! (motivo per cui non pubblico cose “di servizio”, come relazioni, nuove aperture etc gratis e online. Per diffondere un minimo di coscienza di “gruppo” in cui tutti dovrebbero contribuire. Con mille lire. non cifre astronomiche!
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22/12/2014 alle 15:43 #867785
mi permetto di rientrare nella discussione da me iniziata qualche tempo fa. Ringrazio tutti quanti (esperti informatici ed economisti) si sono prodigati in utlissimi consigli e pareri sulla mia considerazione (addirittura c’è chi mi ha attribuito doti da genio), ma, secondo me, si sono spinti oltre quanto in realtà fosse necessario.
Ho letto l’altro ieri questa semplice relazione sulla gita al Passo delle Mangioire, che ha centrato perfettamente la mia semplice domanda:
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“Nel tentativo di alleggerire l’imponente impatto ambientale delle folle ai parcheggi di Cheneil, S.Anna di Bellino e pochi altri, segnaliamo che con un onestissimo portage di una ventina di minuti si dischiudono allo scialpinista tanti itinerari dal pian della Mussa, completamente innevato.La neve è sufficiente, non si toccano pietre. Anche gli itinerari a sud sembrano ben fattibili.
Vedi foto.
Certo il vento ed il caldo hanno fatto il loro sporco lavoro e la qualita’ della neve è quella che è. Ma vale certamente la pena di fare un giro da queste parti.”
– Semplice la domanda, semplice la risposta.
Un augurio di buon Natale e buona neve a tuttia tutti
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