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    • #837145

      cari Gulliveriani, vorrei avere qualche info da chi di voi è stato a san vito a scalare, sarò là per una parte delle vacanze di Natale (evviva)…..

      vi chiederei….

      quali sono le falesie più belle, quelle proprio da non perdere, quella falesia magari stupenda ma nascosta e un po’ ignorata dal grande pubblico perché piccola o imboscata…

      e poi, perché no….

      magari quel ristorante dove si mangia bene e si spende poco, qualche localino simpatico dove vi siete trovati bene…

      insomma ditemi delle vostre esperienze a san vito…..

      grazie di cuore :D

      e se qualcuno scende…si faccia vivo !!!!

    • #867641
    • #867646

      Vado controcorrente, a me S.V. Lo C. non è piaciuto, la roccia è molto bella ma il luogo l’ho trovato desolante, desolato il paese e i dintorni, Trapani compresa. Se uno guarda solo la roccia può andare, personalmente non lo cambierei con Sperloga/Leano/Gaeta, Muzzerone, Argentario, per non parlare di Finale/Albenga, (non conosco la costiera amalfitana). I ristoranti aperti sono sì e no un paio, uno molto caro ed uno accettabile (il tanto decantato couss-couss non vale quello di un normale locale marocchino di città), un paio di bar mediocri, in compenso avevo trovato un ottimo fornaio. Stare in casetta al campeggio può andare bene, affittare una casa può essere un problema il riscaldamento. Le falesie si equivalgono tutte. Queste notizie risalgono a due anni fa nelle vacanze di Natale. Buon viaggio.

      Fabrizio ;)

    • #867651

      in aggiunta:

      http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=42321

      &theater”>https://www.facebook.com/175960325791135/photos/pb.175960325791135.-2207520000.1417101108./726116867442142/?type=3&theater

      molti ancoraggi di sosta sono su UN SOLO FITTONE!!!! 😮 questo lo ricordo bene con un certo brivido :( 😯

    • #867652

      Bonjour les Amis,

      Je suis en Sicile à l’occasion d’un cours de formation continue pour les guides suisses: je m’occupe de la partie “équipement en milieu marin” et nous parlons donc des goujons de 10mm inox classique ou des scellements de 6mm, ici rouillés partout, et de la nécessité absolue d’équiper désormais en inox marin A316L.

      Iu rappel de R3, le goujon (Raumer à boucle) du bas a cassé lorsque un guide descendait dans le rappel surplombant, et que les 2 autres étaient encore au relais !!

      La cordelette de liaison sur le point du haut, ancienne, a miraculeusement tenu…

      La section du goujon cassée est noire de rouille (les amis miraculés ont fait des photos).

      Nous pensons qu’il s’agit d’un goujon inox, mais nous n’en sommes pas sûr.

      Nous sommes tous vraiment choqués et il nous faut votre aide: comment diable faire passer le message que:

      1/ Toutes les voies de San Vito sont peut-être mortellement dangereuses (il ne faut plus y grimper ?)

      2/ Le climat en Sicile ressemble beaucoup à celui de la Thailande ou de Madagascar, où le problème de corrosion intergranulaire est catastrophique (corrosion venant de l’intérieur du matériau, rendant l’inox cassant comme du verre…).

      3/ C’est une hérésie totale d’équiper en Méditéranée en goujons inox “classique”: le surcoût pour l’inox A 316L n’est presque rien et il est criminel d’équiper (rééquiper) autrement.

      Cela fait 2 ans que l’on parle de ce problème avec Fabrice, mais je n’ai pas les coordonnées des équipeurs d’ici et je ne parle pas l’italien: pouvez-vous au moins transférer ce mail à toutes les personnes concernées et à la commune de San Vito ?

      ll y a certainement plus d’une centaine de grimpeurs en ce moment à San Vito…

      Voici ci dessous l’avertissement que je viens de poster sur Camptocamp France: peut-être faudrait-il le faire passer aussi sur Camptocamp Italie ?

      Un grand merci par avance et avec mes cordiales salutations.

      Michel Piola

      16 ottobre

    • #867653

      fabfour wrote:

      in aggiunta:

      http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=42321

      molti ancoraggi di sosta sono su UN SOLO FITTONE!!!! 😮 questo lo ricordo bene con un certo brivido :( 😯


      L’articolo citato riporta di 7 incidenti nell’ultimo anno per colpa della scarsa qualità degli spit. Sinceramente mi sembra un po’ troppo per giudicare il posto un minimo affidabile, non ho esperienza in tal senso ma mi sembrerebbe quasi più sicuro il trad!

    • #867654

      La mafia è stata la mafia

    • #867656

      Qualcuno mi fa un sunto dall’intervento in francese? Grazie…cmq speriamo che i cannoli almeno siano buoni 😆

    • #867657

      Voleva dire questo:

      Buongiorno agli Amici,

      Mi trovo in Sicilia in occasione di un corso di formazione continua per le guide svizzere e mi occupo di “attrezzatura in zona di mare”; si esamina il problema dei chiodi filettati da 10 mm in acciaio inossidabile classico e di quelli resinati da 6 mm., che qui sono arrugginiti dappertutto e della necessità assoluta di attrezzare in modo definitivo le pareti utilizzando l’acciaio inossidabile specifico per le zone di mare A316L.

      Giovedì scorso ci è capitato un orribile incidente; mentre seguivo il mio corso con dei colleghi che salivano alcune vie a Nuova Ossessione, una cordata di composta da 3 di noi ha salito “Collina dei conigli” a Montarlo Monaco.

      Alla sosta R3, il perno Raumer a riccio, quello più in basso, si é rotto quando una guida scendeva sulla doppia strapiombante mentre gli altri 2 partecipanti al corso erano ancora attaccati in sosta!!

      Il cordino di collegamento sui chiodi più alti, anche se vecchio, ha miracolosamente tenuto.

      Il punto di rottura del chiodo rotto appare con la ruggine nera (gli amici miracolosamente salvi hanno fatto le foto) .

      Noi pensiamo che si tratti di un chiodo in acciaio inox, ma non ne siamo sicuri. Noi siamo tutti veramente scioccati ed abbiamo bisogno del vostro aiuto; dateci una mano per rendere pubblico questo messaggio:

      1) Tutte le vie di arrampicata di San Vito potrebbero essere mortalmente pericolose (occorre valutare se fosse consigliabile al momento di non arrampicare con questa situazione).

      2) Il clima in Sicilia è molto simile a quello della Thailandia e del Madagascar, dove il problema della corrosione intergranulare dei chiodi è catastrofico (corrosione del materiale dall’interno che rende l’acciaio fragile come il vetro).

      3) E’ una totale eresia nelle aree Mediterranee equipaggiare le vie di arrampicata con chiodi in acciaio inox “classici”; il sovrapprezzo da sostenere per mettere in opera chiodi in acciaio inossidabile 316L è quasi nullo ed è criminale dotare le pareti (riattrezzare) sempre con i precedenti materiali.

      Sono ormai due anni che parliamo di questo problema con Fabrice, ma io non ho i riferimenti per poter contattare i chiodatori di qui ed inoltre io non parlo italiano; potreste far pervenire questa mail a tutti gli interessati alle chiodature, agli arrampicatori ed anche al Comune di San Vito?

      Attualmente a San Vito vi é certamente la presenza di oltre un centinaio di arrampicatori.

      Qui di seguito l’avviso che ho appena postato su Camptocamp Francia: con la speranza che venga anche esteso su Camptocamp Italia.

      Un grande grazie in anticipo e con i miei cordiali saluti.

      Per il problema tecnologico vedi anche:

      http://www.pukli.it/EXTRA/Roba%20da%20Chiodatori%20-%20Parte%20seconda.htm

    • #867658

      Per le caratteristiche dell’acciaio inox specifico:

      http://raumerclimbing.com/ita/downl.asp?file=35&nf=0&tbl=prod&ty=2

    • #867660

      Grazie mille mountain….mamma mia che grana, sono oggettivamente preoccupata e stiamo davvero pensando se e’ il caso di disdire anche se con volo,macchina,e stanza prenotate e pagate sarebbe proprio un bel danno….magari ripiegare in zone dell’entroterra siculo dove il problema salsedine non sussiste….se qualcuno ha info su falesie alternative a san vito in Sicilia faccia sapere….grazie

    • #867662

      clara wrote:

      mamma mia che grana, sono oggettivamente preoccupata e stiamo davvero pensando se e’ il caso di disdire


      Concordo con lo stato di apprensione. Purtroppo mi pare inoltre che non sia possibile da un esame visivo capire lo stato del chiodo siccome spesso la corrosione è interna, giusto?

      Forse la soluzione migliore potrebbe essere affidarsi a qualche climber del posto per avere informazioni attendibili, ed escludere tutte le falesie con chiodature più vecchie.

    • #867664
    • #867665

      Mi state facendo passare la voglia di arrampicare!

      giagio: ma ti si è staccato mentre salivi? La causa è anche in questo caso l’acqua di mare o si trovava nell’interno?

      Mi fa pensare il fatto che l’esterno non sembra essere poi così rovinato… Com’era invece lo stato degli altri rinvii?

    • #867666

      Falesie e buoi dei paesi tuoi

    • #867668

      la foto è presa dal web, si trovano molti report sulle falesie di mare dover si consiglia di fare molta attenzione a non calarsi MAI su un solo fittone, accertarsi che la chiodatura non sia troppo datata, non fidarsi ciecamente dell’inox poichè di fuori è buono e magari dentro.. Io penso che non bisogna stressarsi troppo però mai abbassare la guardia, controllare, informarsi. Personalmente non ho mai avuto problemi scalando al mare neppure in Thailandia però magari ho sempre avuto culo, chissà. ;)

    • #867669

      giagio wrote:

      la foto è presa dal web, si trovano molti report sulle falesie di mare dover si consiglia di fare molta attenzione a non calarsi MAI su un solo fittone, accertarsi che la chiodatura non sia troppo datata, non fidarsi ciecamente dell’inox poichè di fuori è buono e magari dentro.. Io penso che non bisogna stressarsi troppo però mai abbassare la guardia, controllare, informarsi. Personalmente non ho mai avuto problemi scalando al mare neppure in Thailandia però magari ho sempre avuto culo, chissà. ;)


      Faccio prima ad andare a Machaby, Placche di Oriana, Charvatton, Coudrey…….ma perché mai devo smenarmelo per andare a San Vito lo capo :?: :(

      Faccio prima a prendere un volo per Kalymnos……almeno la non mi rompo io e sto bene con i miei amici greci 😆

    • #867670

      Titus wrote:

      Faccio prima a prendere un volo per Kalymnos……almeno là non mi rompo


      😮 🙄 :ugeek:

      Due fix nuovi si spezzano

      Nella primavera del 2011, durante una scalata a Kalymnos, due fix M10 inox si rompono sulla stessa via, senza nessuna ragione o particolare choc, fortunatamente senza conseguenze. Poco dopo si viene a sapere che non sono gli unici fix che si sono spezzati sull’isola. Precisiamo: non sono solo dei fix nuovi che si rompono, e questo capita piuttosto raramente “un po’ ovunque nel mondo”. Ma che si rompa del materiale nuovo è rarissimo. In effetti dopo quasi 40 anni di aperture-chiodature e più di 50.000 spit messi, non abbiamo mai visto nulla di simile. E che si potrebbe pensare se i due fix che si sono rotti fossero stati quelli di una sosta?

      In collaborazione con il responsabile dello sport di Kalymnos, George Hatzimalis, ugualmente motivato di arrivare a capire cosa sta succedendo, in modo da evitare incidenti, abbiamo deciso di far analizzare il materiale incriminato da un’autorità “neutra”. I fix spezzati sono stati consegnati a Jean-Franck Charlet, presidente della Commissione Sicurezza dell’UIAA. Ma le analisi necessarie si sono rivelate molto care, migliaia di franchi, così i fix ci sono stati restituiti all’inizio del 2012.

      Claude et Yves Remy, CH-1864 Vers-l’Eglise, Switzerland

    • #867671

      giagio wrote:

      Due fix nuovi si spezzano

      Nella primavera del 2011, durante una scalata a Kalymnos, due fix M10 inox si rompono sulla stessa via, senza nessuna ragione o particolare choc, fortunatamente senza conseguenze. Poco dopo si viene a sapere che non sono gli unici fix che si sono spezzati sull’isola. Precisiamo: non sono solo dei fix nuovi che si rompono, e questo capita piuttosto raramente “un po’ ovunque nel mondo”. Ma che si rompa del materiale nuovo è rarissimo. In effetti dopo quasi 40 anni di aperture-chiodature e più di 50.000 spit messi, non abbiamo mai visto nulla di simile. E che si potrebbe pensare se i due fix che si sono rotti fossero stati quelli di una sosta?

      In collaborazione con il responsabile dello sport di Kalymnos, George Hatzimalis, ugualmente motivato di arrivare a capire cosa sta succedendo, in modo da evitare incidenti, abbiamo deciso di far analizzare il materiale incriminato da un’autorità “neutra”. I fix spezzati sono stati consegnati a Jean-Franck Charlet, presidente della Commissione Sicurezza dell’UIAA. Ma le analisi necessarie si sono rivelate molto care, migliaia di franchi, così i fix ci sono stati restituiti all’inizio del 2012.

      Claude et Yves Remy, CH-1864 Vers-l’Eglise, Switzerland


      Ho detto che “là non mi rompo” che tradotto suona così: Vado in taverna a gozzovigliare e prendo il sole mentre gli altri guardano con sospetto e cagone, tutti i fix 😆

    • #867672
    • #867673

      Il problema era già dibattuto da tempo, vedi:

      http://www.on-ice.it/onice/viewtopic.php?p=163701&sid=bf01225fa1dac994c9173b4022bc6760

      Tra l’altro occorre anche sapere dove vengono prodotti i materiali.

    • #867674

      …………………….

    • #867675

      giagio wrote:

      [img]http://www.rivelazioni.com/immagini_animate/gif_animate/persone/bean_laughing_md_wht.gif[/img]

      Titus così va bene?


      Azzo 😯 …come hai fatto ad avere la mia foto??? 👿 😆

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