Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Attrezzature per la montagna o per la guerra?
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28/08/2014 alle 15:20 #837082
Girovagando su internet ho scoperto questo sito della Petzl: http://petzl-tactical.com/ Non ho trovato altre grandi case produttrici di attrezzature da montagna che propongono una loro linea – come dice Petzl – “per l’intervento” ma proverò a cercare meglio….
cmq credo che la prossima volta che ci sarà da fare un acquisto ci penserò due volte…
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28/08/2014 alle 19:47 #866996sgargel wrote:
Girovagando su internet ho scoperto questo sito della Petzl:
http://petzl-tactical.com/ Non ho trovato altre grandi case produttrici di attrezzature da montagna che propongono una loro linea – come dice Petzl – “per l’intervento” ma proverò a cercare meglio….
cmq credo che la prossima volta che ci sarà da fare un acquisto ci penserò due volte…
❗ Vi sono diverse finalità/utilizzi dell’attrezzatura che noi utilizziamo per andare a fare sport in montagna (E non soltanto l’utilizzo bellico, nella fattispecie degli imbraghi il maggior mercato è quello “safety”)…
…ma chi credi partecipi alle gare di appalto per le attrezzature destinate agli eserciti? …la Mulino Bianco?!?
…solo che alcune aziende producono per tali finalità senza utilizzare il proprio marchio…
…tutto sommato il marchio che hai citato è stato “onesto” nel dichiararlo…
…altri producono, senza marchio e magari riducendo gli standard qualitativi, appositamente per vincere le gare di appalto…
…ma il problema non è soltanto inerente le attrezzature da montagna, purtroppo…
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29/08/2014 alle 07:44 #867000Tini wrote:
Vi sono diverse finalità/utilizzi dell’attrezzatura che noi utilizziamo per andare a fare sport in montagna (E non soltanto l’utilizzo bellico, nella fattispecie degli imbraghi il maggior mercato è quello “safety”)…
…ma chi credi partecipi alle gare di appalto per le attrezzature destinate agli eserciti? …la Mulino Bianco?!?
L’ambito “safety” lo conosco… molte delle certificazioni delle attrezzature “da alpinismo” sono le stesse della sicurezza sul lavoro e ditte specializzate in questo settore producono attrezzature che si possono usare anche per la montagna (vedi Kapriol) in quanto certificati UIAA.
Cmq la “mulino Bianco”… in quanto Barilla, credo che abbia molto a che fare con le forniture militari

Per gli altri marchi non lo so… non avendo dati a disposizione mi viene difficile valutare.
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29/08/2014 alle 12:16 #867001
Kong e Singing rock fanno la linea per l’Esercito marchiata da lavoro, sono sicuro al 100% ma credo che qualunque ditta lo faccia, calcola che l’EI ha quasi sempre utilizzato sacchi a pelo Ferrino, ma è l’Esercito…mica ci fa pic-nic….. se tieni conto dell’evoluzione tecnologica in ogni ambito è nata per le guerre e poi trasformata in uso civile. Pensate all’ARTVA, creato dagli alpini svizzeri negli anni mi sembra ’60……
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29/08/2014 alle 17:54 #867002
fai bene. però okkio se vai in francia e ti capita un incidente in montagna: non chiamare il soccorso, che quelli sono gendarmi.
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29/08/2014 alle 18:21 #867003
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04/09/2014 alle 12:24 #867041
Soliti ragionamenti da verginelle….. Cosa credete? Il 90% dei materiali usati in alpinismo e in montagna in genere sono di derivazione bellica…. gps e camelback solo per citarne 2…..
E internet? Non era nato inizialmente per comunicazioni militari?
E il titanio, usato per molte applicazioni su materiali di alto livello?
Se si vuole smettere di usare materiali cionvolti in qualsiasi modo in questione ‘di guerra’ mi sa che rimane ben poco da utilizzare…..
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05/09/2014 alle 08:12 #867049pittolo wrote:
Se si vuole smettere di usare materiali cionvolti in qualsiasi modo in questione ‘di guerra’ mi sa che rimane ben poco da utilizzare…..Durante le guerre i soldati devono bere, quindi boicottiamo l’acqua. Inoltre respirano, quindi al bando l’aria….



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11/09/2014 alle 17:10 #867093
Bravo Pittolo….allora qualcuno che pensa prima di scrivere c’è anche su Gulliver…….. 
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14/10/2014 alle 08:54 #867326
Non è grazie ai climber che campano certe ditte. Chi più chi meno opera anche nell’industria bellica. Magari non direttamente, ma cambia poco. Chi più… chi meno. Ecco… lo so che è etica da 4 soldi, forse 2, ma io quando posso cerco di evitare “chi più”. Ma non ne faccio una malattia. Il mondo è quello che è. Così come cerco di comprare roba nostrana anche se per esempio per quanto riguarda il tessile ce l’ha raccontato Saviano che cosa vuol dire veramente “Made in Italy”. Che vogliamo fare? È naturale che certe cose diano un po’ fastidio, ma tanto non se ne esce. Di certo volendo dedicare la vita (magari la prossima neh…) a cambiare il mondo, non partirei da Petzl Tactical 
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14/10/2014 alle 15:08 #867336
Se escludi Petzl o comunque fai attenzione a cosa compri nell’ottica di non dare soldi a chi alimenta il mercato delle guerre, allora non dovresti volare con Airbus e Boeing, che usano i motori della stessa azienda che fornisce anche tutti i caccia americani della Lochkeed, tra cui gli ormai famosi F35 che potenzialmente fanno più vittime di un imbrago mimetico…..
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