Forums Gulliver I problemi Quando la presunzione offusca la bravura

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    • #837049

      Leggo Gulliver da molti anni ormai, ma non mi ero mai registrato perchè non ritengo di aver nulla da aggiungere al contributo ben più interessante degli altri utenti registrati che inseriscono le loro gite. La natura non mi dotato di capacità tali da potermi concedere il lusso di gite particolarmente interessanti per difficoltà o originalità e così, come tanti leggo, e prendo spunto, talvolta sognando con le gesta altrui. E come tanti di questi “figli di un Dio minore”, inevitabilmente, e direi anche naturalmente, ho eletto, fra gli utenti registrati e attivi, i miei “eroi”, che seguo nelle loro fantastiche avventure.

      Fra questi non poteva non destare la mia attenzione, fin dalle sue prime comparse sul sito, un noto e attualmente fra i più attivi gulliveriani “dotato di grande esperienza alpina”. Un alpinista e scialpinista completo, esperto su tutti i terreni, curioso e coraggioso e soprattutto originale nella scelta delle mete.

      Purtroppo questo mio “eroe” è singolare anche nel raccontare le sue avventure, soprattutto nell’elogiare continuamente le sue gesta, quasi a volersi misurare continuamente con gli altri e dimostrare la sua superiorità, sia in termini fisici che tecnici. Io leggo ancora le sue gite, perchè interessanti dal punto di vista alpinistico e soprattutto arricchite da un folto corredo fotografico dal quale ho ricavato più volte informazioni utili e spunti interessanti per le mie molto più modeste passeggiate, ma trovo i suoi post sempre più “pesanti”.

      Personalmente ritengo che questo modo singolare di atteggiarsi, anzichè sottolineare l’innegabile qualità dell’alpinista, abbia l’esatto effetto contrario… Ma poi Gulliver non è nato per dare spunti e informazioni utili a chi pratica attività outdoor, non per misurare chi, con la coda, fa la ruota più grossa, o sbaglio?

      Perchè allora esco dal mio silenzio, intervengo sul forum e segnalo questo mio pensiero all’interesse collettivo? Non per pregare l’autore del mio esempio di porsi in modi “meno antipatici” (ognuno è libero di presentarsi come meglio crede, ci mancherebbe, e per questo potrei smettere di leggerlo o esprimergli il mio disappunto personalmente e direttamente con un PM) ma per invitare tutti gli altri utenti che mi leggeranno a riflettere sul modo di presentare e raccontare le proprie “gesta”.

      “Quanti gulliveriani sono in grado di inventarsi gite da giro dell’equatore e andarle poi a fare senza mai battere ciglio ne mai mostrare segni di cedimento?” , “Quanti sono in grado si salire slegato senza un minimo di riposo su vuoti che sono impressionanti anche per chi e’ abituato?” certamente pochi o persino nessuno per capacità, forze e resistenza fisica, oppure anche solo per gusti, interessi o motivazioni. Quanti si pongono sul sito in modo così pres….oso? Solo uno, per la fortuna di Gulliver…

    • #866856

      misterX wrote:

      Leggo Gulliver da molti anni ormai, ma non mi ero mai registrato perchè non ritengo di aver nulla da aggiungere al contributo ben più interessante degli altri utenti registrati che inseriscono le loro gite. La natura non mi dotato di capacità tali da potermi concedere il lusso di gite particolarmente interessanti per difficoltà o originalità e così, come tanti leggo, e prendo spunto, talvolta sognando con le gesta altrui. E come tanti di questi “figli di un Dio minore”, inevitabilmente, e direi anche naturalmente, ho eletto, fra gli utenti registrati e attivi, i miei “eroi”, che seguo nelle loro fantastiche avventure.

      Fra questi non poteva non destare la mia attenzione, fin dalle sue prime comparse sul sito, un noto e attualmente fra i più attivi gulliveriani “dotato di grande esperienza alpina”. Un alpinista e scialpinista completo, esperto su tutti i terreni, curioso e coraggioso e soprattutto originale nella scelta delle mete.

      Purtroppo questo mio “eroe” è singolare anche nel raccontare le sue avventure, soprattutto nell’elogiare continuamente le sue gesta, quasi a volersi misurare continuamente con gli altri e dimostrare la sua superiorità, sia in termini fisici che tecnici. Io leggo ancora le sue gite, perchè interessanti dal punto di vista alpinistico e soprattutto arricchite da un folto corredo fotografico dal quale ho ricavato più volte informazioni utili e spunti interessanti per le mie molto più modeste passeggiate, ma trovo i suoi post sempre più “pesanti”.

      Personalmente ritengo che questo modo singolare di atteggiarsi, anzichè sottolineare l’innegabile qualità dell’alpinista, abbia l’esatto effetto contrario… Ma poi Gulliver non è nato per dare spunti e informazioni utili a chi pratica attività outdoor, non per misurare chi, con la coda, fa la ruota più grossa, o sbaglio?

      Perchè allora esco dal mio silenzio, intervengo sul forum e segnalo questo mio pensiero all’interesse collettivo? Non per pregare l’autore del mio esempio di porsi in modi “meno antipatici” (ognuno è libero di presentarsi come meglio crede, ci mancherebbe, e per questo potrei smettere di leggerlo o esprimergli il mio disappunto personalmente e direttamente con un PM) ma per invitare tutti gli altri utenti che mi leggeranno a riflettere sul modo di presentare e raccontare le proprie “gesta”.

      “Quanti gulliveriani sono in grado di inventarsi gite da giro dell’equatore e andarle poi a fare senza mai battere ciglio ne mai mostrare segni di cedimento?” , “Quanti sono in grado si salire slegato senza un minimo di riposo su vuoti che sono impressionanti anche per chi e’ abituato?” certamente pochi o persino nessuno per capacità, forze e resistenza fisica, oppure anche solo per gusti, interessi o motivazioni. Quanti si pongono sul sito in modo così pres….oso? Solo uno, per la fortuna di Gulliver…

      puoi agganciarti a questa discussione nata ieri, proprio sullo stesso personaggio…

      http://www.gulliver.it/forum/viewtopic.php?f=4&t=4198&p=36020#p36020” class=”bbcode_url”>http://www.gulliver.it/forum/viewtopic.php?f=4&t=4198&p=36020#p36020

    • #866857

      Chiedo scusa Andrea, sono nuovo anche del forum, come avrai capito e non ha fatto un giro prima di inserire il mio messaggio

      cavoli però, e io che credevo di essere il solo a vedere queste relazioni un po’ esagerate nei toni….

      allora sarà stato presuntuoso anch’io :D

      il mio messaggio è solo quello di dire “fate come lui in montagna, se vi va, se ve la sentite, ma non come lui sul sito, altrimenti povero Gulliver”…

    • #866864

      misterX wrote:

      Leggo Gulliver da molti anni ormai, ma non mi ero mai registrato perchè non ritengo di aver nulla da aggiungere al contributo ben più interessante degli altri utenti registrati che inseriscono le loro gite.

      Mmmh…. e quindi fammi capire: hai fatto il “guardone” fino ad ora senza trovare un buon motivo per iscriverti per anni e solo adesso lo fai per fare polemica su un utente che da quanto capisco, nemmeno conosci??

      O forse forse c’è qualche rancore nascosto e hai colto la palla al balzo dopo la discussione appena aperta su “compagno cercasi…? (guarda caso…)

      misterX wrote:

      Perchè allora esco dal mio silenzio, intervengo sul forum e segnalo questo mio pensiero all’interesse collettivo? Non per pregare l’autore del mio esempio di porsi in modi “meno antipatici” (ognuno è libero di presentarsi come meglio crede, ci mancherebbe, e per questo potrei smettere di leggerlo o esprimergli il mio disappunto personalmente e direttamente con un PM) ma per invitare tutti gli altri utenti che mi leggeranno a riflettere sul modo di presentare e raccontare le proprie “gesta”.

      Ma pensa te se deve venire un MisterX (gioco di parole) dal nulla ad insegnare agli altri utenti sul modo di presentare e raccontare le proprie “gesta”!!

      Ho conosciuto Enzo personalmente (e non basandomi su qualche riga scritta su un sito…) e al di là del modo di scrivere che può piacere o meno (degustibus) e che può anche risultare “antipatico”, non è affatto una persona piena di sè o che si sente al di sopra degli altri.

      Sinceramente volevo evitare di intervenire, ma dal momento che sto leggendo cose a mio avviso non corrispondenti alla persona presa in causa, non ho potuto farne a meno.

      misterX wrote:

      il mio messaggio è solo quello di dire “fate come lui in montagna, se vi va, se ve la sentite, ma non come lui sul sito, altrimenti povero Gulliver”….

      Ma poi dico io, uno scrive anche in maniera iperbolica le sue imprese e viene additato come “sborone” o di essere presuntoso, mentre è normale che qualcun’altro faccia il moralizzatore sostenendo cosa sia giusto o meno scrivere in un sito di montagna???

      Ma per favore…………

    • #866867

      Non sapevo della discussione aperta ieri, altrimenti non ne avrei certo aperta una nuova…

      E non ho nulla nei confronti di questa persona che non conosco e non giudico

      Se leggi attentamente il mio messaggio l’ho pure definito come un mio “eroe”, perchè mi piace il suo stile, apprezzo le sue relazioni, solo mi spiace che ultimamente il suo ego abbia preso il sopravvento

      nessuno sta giudicando nessuno, io volevo solo far notare come un “grande” possa porsi male agli occhi degli altri…

      se poi, di persona, è un’altra cosa, meglio per chi lo frequenta, e a giudicare dal gruppo di amici con i quali condivide la montagna, dev’essere proprio così come dici tu? oppure semplicemente sono (siete) solo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda…

      ma se di persona è diverso, peccato ancora di più che dietro la tastiera venga fuori questo lato meno “simpatico”, non ti pare?

      in quanto al resto

      mi pare che il forum di gulliver sia pieno di utenti che scrivono solo qui e non presentano gite/itinerari?

      gulliver mi pare sia anche per questi o sbaglio?

      dovevo seguire un iter di iniziazione particolare prima di poter intervenire?

    • #866868

      Nessun rito di iniziazione, ci mancherebbe.

      Io stesso non mi ritengo che un utente occasionale, soprattutto qui sul forum.

      La cosa che un po’ mi ha infastidito, ma questo vale in generale e non perchè è stato citato proprio Enzo, è il fatto di spuntare dal nulla (si fa per dire) solo ed esclusivamente per fare la predica a qualcuno pubblicamente.

      Esistono i messaggi privati se uno ha da dire qualcosa a qualcuno o su quel qualcuno a livello PERSONALE. Non sbandierandolo ai quattro venti se pur non nominandolo di persona ma facendo chiaramente intendere di chi si tratta

      Tutto qua.

      Peace

    • #866869

      Lo so che ci sono i MP, ho letto il regolamento del forum.

      Ma la mia non vuol essere una lamentela nei suoi confronti, ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, solo un invito per tutti a come (forse) “non” esprimersi, e a leggere la discussione inserita ieri, non sono l’unico a pensarla così…

      Se poi non si è veramente antipatici di persona perchè mostrarsi tale? Non ti pare?

      Lungi da me insegnare ad altri come atteggiarsi o porsi qui sul sito… chi sarei per farlo?

      Mi piace leggere le sue gesta, è un valore aggiunto per Gulliver, trovo solo un peccato che ce le cali così dall’alto…

      Un atteggiamento ancora comprensibile in un ragazzotto che si sente un fenomeno, ma che non ti aspetteresti in un uomo maturo, consapevole delle proprie indubbie grandi capacità alpinistiche…

      il mio voleva solo essere un invito per tutti ad non incorrere in questo che io ritengo un errore nel presentari, non una richiesta per Enzo a cambiare registro… (farà lui le sue considerazioni)

      tutto qui

      Peace of course

    • #866891

      misterX wrote:


      il mio voleva solo essere un invito per tutti ad non incorrere in questo che io ritengo un errore nel presentari, non una richiesta per Enzo a cambiare registro… (farà lui le sue considerazioni)

      tutto qui

      Peace of course

      A proposito di presentazione … la tua quando ce la fai ?

      Mica vogliamo nome cognome, data di nascita e codice fiscale …

      ma solo “2 parole” sulle tue piccole o grandi imprese che siano, visto che molto

      dici di avere attinto da questo bel sito … cosi “pour parler” ;)

      g

    • #867156

      Vorrei premettere che avevo scritto in passato un messaggio privato di “disapprovazione” a Enzo51, senza entrare nel merito della polemica di questo od altri topic che lo riguardano.

      Credo, è vero, che ciascuno sia libero di esternare le proprie emozioni alpine quando vuole e come vuole, a patto che che ciò non rasenti il puro terrorismo descrittivo, fuorviante o addirittura pericoloso per altri utenti che ritengono ancora gullliver un valido strumento per acquisire informazioni e notizie.

      Dunque l’ultimo post di Enzo nella sezione gite non può che essere contestato e ridimensionato.

      http://www.gulliver.it/itinerario/61815/” class=”bbcode_url”>http://www.gulliver.it/itinerario/61815/

      Caro Enzo in primis vorrei ricordarti che i suddetti “luoghi sconosciuti” lo saranno forse per te che credi di essere rimasto l’ultimo alpinista attivo nelle Alpi occidentali e che con le tue solite esternazioni non fai che creare un’inutile e surreale aura mitica ai luoghi che frequenti. E’ vero, il bacino in questione sarà poco frequentato ma forse ignori che quest’estate per esempio è stato teatro di ripetizioni ed anche vie nuove, e che dallo sperone a quota 3247 m a ovest di Santo Stefano ci scendiamo normalmente a piedi rientrando dalle ascensioni del gruppo! L’unico passo di III riguarda l’inizio dello sperone, da dove, abitualmente, in discesa si fa la doppia. Salire dal canale che scende direttamente dal Colle di Santo Stefano in questa stagione, quando privo di neve, è da irresponsabili data l’alta probabilità di caduta pietre e la possibilità di trovare placche bagnate con brecciolino o addirittura verglas. Sul filo dello sperone, invece, si è al sicuro e con modestissime difficoltà. Ora, tu potrai anche decidere di salire in luoghi pericolosi, ma postarlo come itinerario preferenziale è assurdo. Ed ancora più assurdo è pensare di scendere dal Passo delle Disgrazie il cui nome, forse, non ti ha insegnato nulla. Detto passo è esposto alla caduta pietre già quando è innevato, ma è doppiamente folle proporlo in discesa con le attuali condizioni, soprattutto quando a non più di 200 metri in linea d’aria, c’è la facile cima di Piatou da cui (e non dal colle) si scende in Sea senza nessuna difficoltà. E sempre meglio del Passo delle Disgrazie ci sarebbe, in caso “estremo”, il Colle di Monfret, ugualmente sconsigliabile vista la vicinanza della Piatou, ma più breve e con una doppia attrezzata.

      I luoghi, “sconosciuti” lo diventano quando con presunzione si raccontano relazioni come questa, sbandierando esperienza e padronanza dei terreni ( 😮 😮 🙄 ). Vorrei ancora dire che il “Ferreri” che tu liquidi come “poco più che un ricovero”, è un bivacco CAAI (Ferreri-Rivero) che ci è costato e ci costa soldi e fatica, in cui sono stati risanati gli interni e il pavimento, il tetto, e messi materassi, cuscini e coperte di pile nuovi (il ghiro ne ha smangiucchiato uno di materasso, vabbé…) e dove presto verranno cambiati anche gli infissi (peraltro ancora buoni). Per la prossima volta che parti all’esplorazione di questi luoghi “sconosciuti” ai comuni alpinisti mortali, ti segnalo l’ampia monografia curata dal sottoscritto, alpinista mediocre, sull’Annuario CAAI 2014. Hai visto mai…

    • #867157

      block65 wrote:

      Vorrei premettere che avevo scritto in passato un messaggio privato di “disapprovazione” a Enzo51, senza entrare nel merito della polemica di questo od altri topic che lo riguardano.

      Credo, è vero, che ciascuno sia libero di esternare le proprie emozioni alpine quando vuole e come vuole, a patto che che ciò non rasenti il puro terrorismo descrittivo, fuorviante o addirittura pericoloso per altri utenti che ritengono ancora gullliver un valido strumento per acquisire informazioni e notizie.

      Dunque l’ultimo post di Enzo nella sezione gite non può che essere contestato e ridimensionato.

      http://www.gulliver.it/itinerario/61815/” class=”bbcode_url”>http://www.gulliver.it/itinerario/61815/

      Caro Enzo in primis vorrei ricordarti che i suddetti “luoghi sconosciuti” lo saranno forse per te che credi di essere rimasto l’ultimo alpinista attivo nelle Alpi occidentali e che con le tue solite esternazioni non fai che creare un’inutile e surreale aura mitica ai luoghi che frequenti. E’ vero, il bacino in questione sarà poco frequentato ma forse ignori che quest’estate per esempio è stato teatro di ripetizioni ed anche vie nuove, e che dallo sperone a quota 3247 m a ovest di Santo Stefano ci scendiamo normalmente a piedi rientrando dalle ascensioni del gruppo! L’unico passo di III riguarda l’inizio dello sperone, da dove, abitualmente, in discesa si fa la doppia. Salire dal canale che scende direttamente dal Colle di Santo Stefano in questa stagione, quando privo di neve, è da irresponsabili data l’alta probabilità di caduta pietre e la possibilità di trovare placche bagnate con brecciolino o addirittura verglas. Sul filo dello sperone, invece, si è al sicuro e con modestissime difficoltà. Ora, tu potrai anche decidere di salire in luoghi pericolosi, ma postarlo come itinerario preferenziale è assurdo. Ed ancora più assurdo è pensare di scendere dal Passo delle Disgrazie il cui nome, forse, non ti ha insegnato nulla. Detto passo è esposto alla caduta pietre già quando è innevato, ma è doppiamente folle proporlo in discesa con le attuali condizioni, soprattutto quando a non più di 200 metri in linea d’aria, c’è la facile cima di Piatou da cui (e non dal colle) si scende in Sea senza nessuna difficoltà. E sempre meglio del Passo delle Disgrazie ci sarebbe, in caso “estremo”, il Colle di Monfret, ugualmente sconsigliabile vista la vicinanza della Piatou, ma più breve e con una doppia attrezzata.

      I luoghi, “sconosciuti” lo diventano quando con presunzione si raccontano relazioni come questa, sbandierando esperienza e padronanza dei terreni ( 😮 😮 🙄 ). Vorrei ancora dire che il “Ferreri” che tu liquidi come “poco più che un ricovero”, è un bivacco CAAI (Ferreri-Rivero) che ci è costato e ci costa soldi e fatica, in cui sono stati risanati gli interni e il pavimento, il tetto, e messi materassi, cuscini e coperte di pile nuovi (il ghiro ne ha smangiucchiato uno di materasso, vabbé…) e dove presto verranno cambiati anche gli infissi (peraltro ancora buoni). Per la prossima volta che parti all’esplorazione di questi luoghi “sconosciuti” ai comuni alpinisti mortali, ti segnalo l’ampia monografia curata dal sottoscritto, alpinista mediocre, sull’Annuario CAAI 2014. Hai visto mai…

      Mah, sai, alla fine credo solo che sia uno dei tanti che ci “marcia”, giusto per creare questo tipo di discussioni che, in ultimo, lasciano il tempo che trovano…

      N’è pieno il Forum, vuoi che non lo siano le recensioni?

    • #867166

      :D :D :D 😮 😯

    • #867318

      leggo x la prima volta i post relativi all’argomento “Quando la presunzione offusca la bravura”, secondo me è necessario avere ben presente il significato da attribuire ad uno strumento come Gulliver ovvero:lo specchio della propria vanità o un servizio reso alla collettività, sono entrambi legittimi, naturalmente ad ognuno resta la scelta degli autori a cui dare fiducia

    • #867323

      menomale che non va a fare gli 8000 che certi personaggi che ho visto (non i più bravi) sono di una noia!

      di cuneo due in particolare, ma uno proprio che due volte sono andato a vederlo: una al salone della montagna in occasione del primo cuneese a salire un 8000. solo che ha portato un dischetto che poi non si vedeva………………, poi in un’altra occasione di una loro spedizione scialpinistica non so dove che hanno fatto vedere 2 o 3 immagini insignificanti per quelo che era il programma della serata e poi si sono messi a chiacchierare lui ed il compagno d’avventure della montagna, della montagna com’era una volta……………. sembrava di sentire due ubriaconi al bar. ho resistito mezz’ora e poi me ne sono andato. è stata cosi anche la volta precedente. nemmeno un mese dopo il nostro eroe faceva ujna serata a savigliano, ma questa volta a pagamento (perché il tipo è anche tanto impegnato nel sociale ed il tutto a favore di non so più quale onlus).

      questa me la sono risparmiata. secondo me qualcuno addirittura si sente sprecato per andare a raccontare i prorpi viaggi di fronte a tantipoveracci che cci vanno perché non si paga!

      poi ci sono quelli bravi che anche loro vanno a fare gli 8000, magari senza buttare una montagna di soldi, ma mettendoci le loro capacità e sono tutt’altra cosa, anche ad andarli a sentire!

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