Forums Gulliver I problemi Valanga sull’ Everest

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    • #836939
    • #866236

      beh!!! allora mandiamoci Guariniello a indagare…………………………………..

    • #866241

      powderdavide wrote:

      http://news.google.it/news/url?sr=1&ct2=it%2F1_0_s_0_101_a&sa=t&usg=AFQjCNGZcpbMTw4JVo_0Kd9HalW-gmv3Xg&cid=52778835406501&url=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Festeri%2F14_aprile_18%2Ftragedia-sull-everest-valanga-uccide-sei-sherpa-nove-dispersi-e0926f6e-c6d0-11e3-ae19-53037290b089.shtml&ei=s2RRU7jMGMSU1Qai2QE&dcid=CATEGORY_LONG_READ&rt=HOMEPAGE&vm=STANDARD&bvm=section&did=6952108836132732279&sid=it_it-w&ssid=w

      La più grande tragedia dell’ Everest! Messner ha detto che si tratta di un incidente sul lavoro. 😮

      Che ne pensate?

      Però dopo la frase continua col dire che la responsabilità è dei datori di lavoro di quei poveri ragazzi, ossia le agenzie che organizzano quelle che ormai sono diventate spedizioni turistiche.Quindi se non sbaglio di mezzo ci sono sempre i soldi. :(

    • #866243
    • #866244

      Come Simone Moro credo che anche Messner un po’ se ne intenda.

    • #866245

      francoc59 wrote:

      Come Simone Moro credo che anche Messner un po’ se ne intenda.

      Ma perché, secondo te io ho criticato Messner? Già questo forum è abbastanza penoso, riusciamo a far polemica anche su un argomento così drammatico?

    • #866246

      per carità penso di non aver fatto nessuna polemica,ho solo detto che anche Messner se ne intende ma senza malizia,non è nel mio stile.Discussione finita! Buona Pasqua.

    • #866247

      francoc59 wrote:

      per carità penso di non aver fatto nessuna polemica,ho solo detto che anche Messner se ne intende ma senza malizia,non è nel mio stile.Discussione finita! Buona Pasqua.

      Infatti io sono sostanzialmente d’ accordo con entrambi!

      Buona Pasqua.

    • #866251

      powderdavide wrote:

      Forse è utile ascoltare il parere di uno che un po’ se ne intende:

      http://news.google.it/news/url?sr=1&ct2=it%2F1_0_s_2_1_a&sa=t&usg=AFQjCNE2idqd-WkBn-VEgPcIig2Lkhe3kA&cid=52778835406501&url=http%3A%2F%2Fwww.rainews.it%2Fdl%2Frainews%2Farticoli%2FSimone-Moro-Tanta-sfortuna-nella-strage-Everest-servirebbero-regole-diverse-4f8ccb59-e7d4-46a6-98b6-8a5c92b2e90f.html&ei=g1NSU4i1JcSU1Qai2QE&rt=HOMEPAGE&vm=STANDARD&bvm=section&did=-6480445008252910611&sid=it_it-w&ssid=w

      leggermente off topic: Simone Moro se ne intende talmente tanto che gli sherpa se lo vedono finiscono il lavoro! A schiaffoni!

      Valente alpinista, ma dopo l’anno scorso direi che NON è titolato a parlare di rapporti con i portatori.

      Poi siamo in Italia, dove anche Berlusconi è titolato a parlare del conflitto d’interesse!

    • #866253

      Direi del tutto off topic! Uno cerca di proporre una discussione sulle spedizioni commerciali e sui rischi che queste comportano ecc. ecc. e si finisce sempre per fare il tifo per questo o per quell’ altro, e di discussione neanche l’ ombra! Tu sai esattamente cos’ è successo l’ anno scorso tra Moro e i suoi compagni e gli sherpa? Io no, e quindi mi limito ad osservare che lui una certa esperienza di Himalaya ce l’ ha!

    • #866255

      ho solo detto che moro non è titolato per un semplice motivo:

      ha una visione degli sherpa non oggettiva, visto che, torto o ragione, l’anno scorso hanno cercato di ammazzarlo.

      Lo so perché, oltre al fatto che ne hanno parlato da planetmountain al new york times, mi sono visto diversi filmati (stranamente scomparsi dalla rete) oltre a quello del reel rock fatto da Griffith che era li con loro. E, almeno così te ne stai buono, perché ne ho parlato con lui in persona visto che ci vediamo per lavoro diverse volte all’anno. Bon, ti basta? O hai ancora da rompere?

      Il fatto di conoscere bene la materia, non da automaticamente autorevolezza e soprattutto oggettività su questa.

      On topic?

      Dai, banale: sono crepati sul lavoro. Non me ne frega niente. Non faccio il finto dispiaciuto moralista. Ca##i loro. Prendono tanto (relativamente al LORO standard) per rischiare tanto. Come chi lavora in miniera, nelle centrali atomiche, in catena di montaggio, in camion, in montagna. È gente che fa lavori rischiosi per guadagnare soldi. Punto. Mi dispiace per loro e per le loro famiglie. Come per tutti quelli che muoiono sul lavoro ogni cazzo di giorno che il Signore manda in terra. E di cui nessuno parlerà mai nella storia dell’Uomo. Solo che se muori sull’everest fai notizia. Se muori per costruire un oleodotto dell’ENI in un posto di merd@ in arabia non frega un ca##o a nessuno. E ne crepano a decine ogni mese, solo per l’ENI. Figurati per le altre compagni… E sono per 3/4 pakistani e indiani delle montagne. Ma non fotte sega a nessuno.

      Avanti?

      Chi va sull’Everest, e il film di Griffith mi ha fugato ogni dubbio, è un triste.

      Le spedizioni commerciali sono una tristezza. L’alpinismo che senza sfruttare dei cani disperati non riesce ad andare da nessuna parte, è una tristezza.

      Inoltre l’alpinismo non serve a niente.

      E aggiungo che vivere in quei posti non ha senso, non c’è cibo, materie prime e nulla di quello che serve alla vita, per cui i poveri sherpa probabilmente senza le spedizioni alpinistiche morirebbero di fame e di stenti prima di poter morire lavorando.

      contento?

      abbastanza on topic?

      Rientro fra una settimana, non vedo l’ora di leggere i commenti!

      Buona pasqua!

    • #866257

      stambecco wrote:

      ho solo detto che moro non è titolato per un semplice motivo:

      ha una visione degli sherpa non oggettiva, visto che, torto o ragione, l’anno scorso hanno cercato di ammazzarlo.

      Lo so perché, oltre al fatto che ne hanno parlato da planetmountain al new york times, mi sono visto diversi filmati (stranamente scomparsi dalla rete) oltre a quello del reel rock fatto da Griffith che era li con loro. E, almeno così te ne stai buono, perché ne ho parlato con lui in persona visto che ci vediamo per lavoro diverse volte all’anno. Bon, ti basta? O hai ancora da rompere?

      Il fatto di conoscere bene la materia, non da automaticamente autorevolezza e soprattutto oggettività su questa.

      On topic?

      Dai, banale: sono crepati sul lavoro. Non me ne frega niente. Non faccio il finto dispiaciuto moralista. Ca##i loro. Prendono tanto (relativamente al LORO standard) per rischiare tanto. Come chi lavora in miniera, nelle centrali atomiche, in catena di montaggio, in camion, in montagna. È gente che fa lavori rischiosi per guadagnare soldi. Punto. Mi dispiace per loro e per le loro famiglie. Come per tutti quelli che muoiono sul lavoro ogni cazzo di giorno che il Signore manda in terra. E di cui nessuno parlerà mai nella storia dell’Uomo. Solo che se muori sull’everest fai notizia. Se muori per costruire un oleodotto dell’ENI in un posto di merd@ in arabia non frega un ca##o a nessuno. E ne crepano a decine ogni mese, solo per l’ENI. Figurati per le altre compagni… E sono per 3/4 pakistani e indiani delle montagne. Ma non fotte sega a nessuno.

      Avanti?

      Chi va sull’Everest, e il film di Griffith mi ha fugato ogni dubbio, è un triste.

      Le spedizioni commerciali sono una tristezza. L’alpinismo che senza sfruttare dei cani disperati non riesce ad andare da nessuna parte, è una tristezza.

      Inoltre l’alpinismo non serve a niente.

      E aggiungo che vivere in quei posti non ha senso, non c’è cibo, materie prime e nulla di quello che serve alla vita, per cui i poveri sherpa probabilmente senza le spedizioni alpinistiche morirebbero di fame e di stenti prima di poter morire lavorando.

      contento?

      abbastanza on topic?

      Rientro fra una settimana, non vedo l’ora di leggere i commenti!

      Buona pasqua!

      Ecco, finalmente un’ opinione! E la cosa buffa è che sono abbastanza d’ accordo con te, a parte quando dici che non te ne frega niente che sono crepati!

      Però “hai ancora da rompere?” lo dici a qualcun altro, dato che non credo di essere stato maleducato con te! D’ altronde, questo è ormai

      l’ andazzo di questo tristissimo forum…………….

      Buona Pasqua anche a te.

    • #866261

      abbiamo troppo sfruttato senza rispetto quel che madre terra ci ha offerto

      e, colonizzando, abbiamo dato cattivo esempio anche a chi viveva in modo più “consono” e un po’ meno “al passo coi tempi”

      il desiderio esagerato di conoscere, di sapere, di comandare la natura, di imbrigliare il destino, alla fine ha partorito anche aberrazioni come questa: qualcuno muore perchè qualcun altro, più ricco e più potente, può pretendere servizi straordinari, spesso neanche così legittimi;

      tutto ciò è diventato così normale che non si riesce neppure più a provare la pena che sarebbe naturale di fronte a chi ha abbandonato la vita prima del tempo

    • #866266

      stambecco wrote:

      ho solo detto che moro non è titolato per un semplice motivo:

      ha una visione degli sherpa non oggettiva, visto che, torto o ragione, l’anno scorso hanno cercato di ammazzarlo.

      Lo so perché, oltre al fatto che ne hanno parlato da planetmountain al new york times, mi sono visto diversi filmati (stranamente scomparsi dalla rete) oltre a quello del reel rock fatto da Griffith che era li con loro. E, almeno così te ne stai buono, perché ne ho parlato con lui in persona visto che ci vediamo per lavoro diverse volte all’anno. Bon, ti basta? O hai ancora da rompere?

      Il fatto di conoscere bene la materia, non da automaticamente autorevolezza e soprattutto oggettività su questa.

      On topic?

      Dai, banale: sono crepati sul lavoro. Non me ne frega niente. Non faccio il finto dispiaciuto moralista. Ca##i loro. Prendono tanto (relativamente al LORO standard) per rischiare tanto. Come chi lavora in miniera, nelle centrali atomiche, in catena di montaggio, in camion, in montagna. È gente che fa lavori rischiosi per guadagnare soldi. Punto. Mi dispiace per loro e per le loro famiglie. Come per tutti quelli che muoiono sul lavoro ogni cazzo di giorno che il Signore manda in terra. E di cui nessuno parlerà mai nella storia dell’Uomo. Solo che se muori sull’everest fai notizia. Se muori per costruire un oleodotto dell’ENI in un posto di merd@ in arabia non frega un ca##o a nessuno. E ne crepano a decine ogni mese, solo per l’ENI. Figurati per le altre compagni… E sono per 3/4 pakistani e indiani delle montagne. Ma non fotte sega a nessuno.

      Avanti?

      Chi va sull’Everest, e il film di Griffith mi ha fugato ogni dubbio, è un triste.

      Le spedizioni commerciali sono una tristezza. L’alpinismo che senza sfruttare dei cani disperati non riesce ad andare da nessuna parte, è una tristezza.

      Inoltre l’alpinismo non serve a niente.

      E aggiungo che vivere in quei posti non ha senso, non c’è cibo, materie prime e nulla di quello che serve alla vita, per cui i poveri sherpa probabilmente senza le spedizioni alpinistiche morirebbero di fame e di stenti prima di poter morire lavorando.

      contento?

      abbastanza on topic?

      Rientro fra una settimana, non vedo l’ora di leggere i commenti!

      Buona pasqua!

      ragionamenti da conquistadores. gli stessi che fanno gli americani a far guerre da ogni parte del globo giustificandosi che loro vanno a portare la liberta, il “loro” benessere,………….. anche chi ha conquistato l’america andava a portarci il benessere ammazzzando gli indigeni. non so se gli sherpa si facciano i soldi prima di lasciarci la pelle, sicuramente gli danno meno che possono e se non tornano a casa non ne importa niente a nessuno. secondo te vivere in quei posti non ha senso e senza i ricchi signori a sfruttarli morirebbero di fame…………. i ricchi signori ed i civilizzati che lì ci vanno a spasso ed a farsi servire come andicappati devono vergognarsi. anche tu devi vergognarti di certe affermazioni. hai avuto la fortuna di nascere nel mondo civile, non il merito. sei ignorante come una scarpa!

    • #866267

      bibì wrote:

      ragionamenti da conquistadores. gli stessi che fanno gli americani a far guerre da ogni parte del globo giustificandosi che loro vanno a portare la liberta, il “loro” benessere,………….. anche chi ha conquistato l’america andava a portarci il benessere ammazzzando gli indigeni. non so se gli sherpa si facciano i soldi prima di lasciarci la pelle, sicuramente gli danno meno che possono e se non tornano a casa non ne importa niente a nessuno. secondo te vivere in quei posti non ha senso e senza i ricchi signori a sfruttarli morirebbero di fame…………. i ricchi signori ed i civilizzati che lì ci vanno a spasso ed a farsi servire come andicappati devono vergognarsi. anche tu devi vergognarti di certe affermazioni. hai avuto la fortuna di nascere nel mondo civile, non il merito. sei ignorante come una scarpa!

      Mi sa che non hai capito una fava…

    • #866268

      non sono nato con la camicia come voi!

      gli sherpa in quei posti ci vivevano da secoli con il minimo necessario per sopravvivere come gli esquimesi al polo o gli indiani nelle foreste: non avevano bisogno dei ricchi signori per campare meglio.

      giustificare la morte di qualcuno perché gli hai dato tanti soldi per fare un lavoro rischioso che sia per l’oleodotto o peggio per soddisfare i capricci di qualcuno (alpinisti tropo viziati e pieni di soldi) è una vergogna!

      si potrebbe fare lo stesso discorso per l’eleski

    • #866269

      stambecco wrote:

      Chi va sull’Everest, e il film di Griffith mi ha fugato ogni dubbio, è un triste.

      invece i fichetti vanno tutti a cadarese a scalare vestiti adidas.

      poi anche questo è un pensiero originale:

      “Inoltre l’alpinismo non serve a niente”

      Stamby, sei tutti noi!

    • #866270

      bibì wrote:

      non sono nato con la camicia come voi!

      gli sherpa in quei posti ci vivevano da secoli con il minimo necessario per sopravvivere come gli esquimesi al polo o gli indiani nelle foreste: non avevano bisogno dei ricchi signori per campare meglio.

      giustificare la morte di qualcuno perché gli hai dato tanti soldi per fare un lavoro rischioso che sia per l’oleodotto o peggio per soddisfare i capricci di qualcuno (alpinisti tropo viziati e pieni di soldi) è una vergogna!

      si potrebbe fare lo stesso discorso per l’eleski

      andry wrote:


      Mi sa che non hai capito una fava…

      Mi confermi, tolgo il “mi sa che”.

    • #866271

      …gli sherpa in quei posti ci vivevano da secoli con il minimo necessario per sopravvivere come gli esquimesi al polo o gli indiani nelle foreste: non avevano bisogno dei ricchi signori per campare meglio…

      capito o non capito, il succo del discorso comunque è questo :geek:

    • #866272
    • #866283

      annagarelli wrote:

      …gli sherpa in quei posti ci vivevano da secoli con il minimo necessario per sopravvivere come gli esquimesi al polo o gli indiani nelle foreste: non avevano bisogno dei ricchi signori per campare meglio…

      capito o non capito, il succo del discorso comunque è questo :geek:


      quindi?…….. :(

    • #866284
    • #866285

      minoso, era per aggiungere qualche riflessione al post di partenza…ossia:

      Quote:


      La più grande tragedia dell’ Everest! Messner ha detto che si tratta di un incidente sul lavoro. 😮

      Che ne pensate?

    • #866286

      Quindi cosa?!? Riportavo una notizia. “The show must go on”! (anche se invece pare che gli sherpa vogliano scioperare). Tu cosa ne pensi, minoso? Avrai una tua opinione, no? Esprimila con parole tue! :D

    • #866287

      le “grandi” tragedie sono ben altre…..

      rispondo con questo a pow e anna.

      quanto a usare parole mie credo che tutto sia già stato scritto…

      si possono esprimere delle opinioni , già espresse da altri ;)

      lo sciopero dei portatori?

      Già fatto da operai che morivano in modi ben peggiori…..

      (penso ai minatori tanto per fare un esempio)….

      allora di cosa stiamo parlando????

    • #866299

      @powder, scusa ma diversi fattori, incluso un tuo tono interpretabile mi hanno portato a una risposta un po’ troppo tagliente! Non me ne volere. E se me ne vorrai, me la sono cercata! Amen!

      Per gli altri presunti perbenisti che si indignano di fronte alla schiettezza. Dovete prendere una decisione di coerenza: piangere tutto il giorno perché ogni secondo muoiono decine di persone per fame, carestie, guerre, lavori pericolosi, malattie etc, oppure ammettere che non volete o non potete farci niente, se non una ragione. E andare avanti. That’s it!

      Non mi risulta che ci sia qualcuno che sia (veramente) disposto a condividere o addirittura a cedere la sua ricchezza e la sua casa agli sherpa (ma neanche con gli Hutu, i bengalesi, i livoriani o i ninos de rua!). Al massimo adozione a distanza, una donazione ad amnesty o a greenpeace, ma di prenderti in casa un pakistano per farlo vivere meglio e non dover dipendere dal primo pestaneve di passaggio… voglio proprio vedere! O di mollare tutto e portare la le proprie ricchezze e conoscenze per “salvare il mondo”.

      Volete cambiare il rapporto servo/padrone degli alpinisti/sherpa? A che pro? Come? E soprattutto: perché? Nessuno li costringe a vivere li e a fare quel mestiere. In altri posti se ne fregano degli alpinisti. E vivono lo stesso. Oppure non ci vive nessuno. Come nessuno costringe gli alpinisti a volere scalare gli 8000! Vogliamo vietarlo? Cominciate a rinunciare alla benzina, se siete coerenti! Sapendo come viene prodotta la benzina. Non lo sapevate? Sapevatelo! Oppure, come si dice in veneto: “magna e tasi”.

      Sappiatelo (ironico), l’unica certeza della vita è che si muore. Il come è secondario. A me i poveri sherpa non fanno nessun effetto, mi spiace, ma è così. Come pure gli alpinisti morti. Come chi muore in guerra. Solo un cretino va in guerra. E solo un cretino va a rischiare la vita per una via in montagna. Quindi? Quindi non giudico, me la faccio passare di fianco, la accetto come fatto. Cercherò di non passare sotto l’icefall nel giorno sbagliato!

      E se un mio amico muore, lo ammetto, è un ragionamento molto egocentrico, ma mi dispiace, ne soffro. Perché mi manca, c’è un vuoto etc etc. Se una persona che non conosco muore, poco importa facendo cosa, non mi fermo a piangere o a disperarmi o a fare levate di scudi. Al massimo analizzo il processo che ha portato al fatto e cerco di evitare che riaccada o comportarmi in maniera che sia meno probabile che accada di nuovo. Per l’everest mi limito a esplicitare il mio pensiero, nella speranza di renderlo condiviso.

      Ovvio che non mi fa piacere, ma la notte dormo lo stesso. E ho il sospetto che anche voi (cattocomunisti vittime non consenzienti del benessere) dormiate bene lo stesso.

      Mi permetto di commentare le scelte di alpinisti e sherpa, ma non mi permetto di ostacolarle. Ognuno deve essere libero di fare ciò che vuole, compatibilmente con la sua morale e il suo senso etico. Che sono molto personali! E cambiano tanto a seconda che tu sia indiano, pakistano, newyorkese o di carisio!

      Ripeto, ognuno (schiavi esclusi) fa le sue scelte, vive la sua vita che sarà diversa ma che può essere ugualmente bella e ricca, che viva a Manhattan o a Rawalpindi o a Nanortalik. Una persona serena vive bene anche se vive solo 30’anni a bordo discarica, come un megamanager magari fa una vita di merda in un attico a central park. E poi muoiono tutt’e due. Spesso per una sua scelta sbagliata, ovunque e comunque.

      Quindi?

      Mandate una lettera a Pareti spiegando che Messner è il Generale Custer dell’alpinismo?

      (minchia che pippone galattico!)

      @bibì:

      1) chi chiama gli Inuit “Esquimesi” ostenta poca conoscenza delle culture, sarò ignorante (e anche tanto!), ma io con gli Inuit ci ho passato non poco tempo. Con gli sherpa no. Non ne so un cacchio, e sinceramente, non me ne frega nulla.

      2) voi chi? Noi, volevi dire, o sei una sherpa iscritta a gulliver?


      @al
      : si può essere fighetti ostentando un marchio come ostentando di non averlo. Ma quando vuoi venire a cadda, sei il benvenuto!

      Tranne che se vesti montura, o se ostenti la patacca “istruttore”… no, quello no!

      @minoso, mi tocca concordare con te, ma che non si ripeta! È un brutto momento! Non voglio riviverlo…

    • #866300

      quando andavo a scuola io gli inuit non esistevano. esistevno gli esquimesi, sei riuscito a capirne il concetto lo stesso. hai avuto anche l’occasione di viverci assieme? non te la passi tanto male.

      non mi scandalizzo per i morti sull’everst o su altre cime del genere, intervenire per giustificare chi li ha pagati tanto no.

      le vite degli altri non sono un bene di consumo.

      non c’è bisogno di essere cattocomunisti.

      cos’è cadda? il centro del mondo?

    • #866301

      aggiungo.

      da un anno e mezzo a questa parte sono riuscito a ritagliarmi 1: uno giorno libero per scialpinismo, non perché mi voglio fare i soldi , ma per l’assistenza che necessita un malato di sla. ed ho due fratelli a 20 km da casa ed una sorelle da cui non ho avuto 1 : uno! solo giorno il cambio da tre anni che si è resa necesssaria quest’assistenza.

      senza voler fare l’eroe. mentre tu sei andato a spassartele una settimana in giro per le festività. giusto. non sei ancora titolato per dare lezioni di vita

    • #866303

      stambecco wrote:

      @powder, scusa ma diversi fattori, incluso un tuo tono interpretabile mi hanno portato a una risposta un po’ troppo tagliente! Non me ne volere. E se me ne vorrai, me la sono cercata! Amen!

      Per gli altri presunti perbenisti che si indignano di fronte alla schiettezza. Dovete prendere una decisione di coerenza: piangere tutto il giorno perché ogni secondo muoiono decine di persone per fame, carestie, guerre, lavori pericolosi, malattie etc, oppure ammettere che non volete o non potete farci niente, se non una ragione. E andare avanti. That’s it!

      Non mi risulta che ci sia qualcuno che sia (veramente) disposto a condividere o addirittura a cedere la sua ricchezza e la sua casa agli sherpa (ma neanche con gli Hutu, i bengalesi, i livoriani o i ninos de rua!). Al massimo adozione a distanza, una donazione ad amnesty o a greenpeace, ma di prenderti in casa un pakistano per farlo vivere meglio e non dover dipendere dal primo pestaneve di passaggio… voglio proprio vedere! O di mollare tutto e portare la le proprie ricchezze e conoscenze per “salvare il mondo”.

      Volete cambiare il rapporto servo/padrone degli alpinisti/sherpa? A che pro? Come? E soprattutto: perché? Nessuno li costringe a vivere li e a fare quel mestiere. In altri posti se ne fregano degli alpinisti. E vivono lo stesso. Oppure non ci vive nessuno. Come nessuno costringe gli alpinisti a volere scalare gli 8000! Vogliamo vietarlo? Cominciate a rinunciare alla benzina, se siete coerenti! Sapendo come viene prodotta la benzina. Non lo sapevate? Sapevatelo! Oppure, come si dice in veneto: “magna e tasi”.

      Sappiatelo (ironico), l’unica certeza della vita è che si muore. Il come è secondario. A me i poveri sherpa non fanno nessun effetto, mi spiace, ma è così. Come pure gli alpinisti morti. Come chi muore in guerra. Solo un cretino va in guerra. E solo un cretino va a rischiare la vita per una via in montagna. Quindi? Quindi non giudico, me la faccio passare di fianco, la accetto come fatto. Cercherò di non passare sotto l’icefall nel giorno sbagliato!

      E se un mio amico muore, lo ammetto, è un ragionamento molto egocentrico, ma mi dispiace, ne soffro. Perché mi manca, c’è un vuoto etc etc. Se una persona che non conosco muore, poco importa facendo cosa, non mi fermo a piangere o a disperarmi o a fare levate di scudi. Al massimo analizzo il processo che ha portato al fatto e cerco di evitare che riaccada o comportarmi in maniera che sia meno probabile che accada di nuovo. Per l’everest mi limito a esplicitare il mio pensiero, nella speranza di renderlo condiviso.

      Ovvio che non mi fa piacere, ma la notte dormo lo stesso. E ho il sospetto che anche voi (cattocomunisti vittime non consenzienti del benessere) dormiate bene lo stesso.

      Mi permetto di commentare le scelte di alpinisti e sherpa, ma non mi permetto di ostacolarle. Ognuno deve essere libero di fare ciò che vuole, compatibilmente con la sua morale e il suo senso etico. Che sono molto personali! E cambiano tanto a seconda che tu sia indiano, pakistano, newyorkese o di carisio!

      Ripeto, ognuno (schiavi esclusi) fa le sue scelte, vive la sua vita che sarà diversa ma che può essere ugualmente bella e ricca, che viva a Manhattan o a Rawalpindi o a Nanortalik. Una persona serena vive bene anche se vive solo 30’anni a bordo discarica, come un megamanager magari fa una vita di merda in un attico a central park. E poi muoiono tutt’e due. Spesso per una sua scelta sbagliata, ovunque e comunque.

      Quindi?

      Mandate una lettera a Pareti spiegando che Messner è il Generale Custer dell’alpinismo?

      (minchia che pippone galattico!)

      @bibì:

      1) chi chiama gli Inuit “Esquimesi” ostenta poca conoscenza delle culture, sarò ignorante (e anche tanto!), ma io con gli Inuit ci ho passato non poco tempo. Con gli sherpa no. Non ne so un cacchio, e sinceramente, non me ne frega nulla.

      2) voi chi? Noi, volevi dire, o sei una sherpa iscritta a gulliver?


      @al
      : si può essere fighetti ostentando un marchio come ostentando di non averlo. Ma quando vuoi venire a cadda, sei il benvenuto!

      Tranne che se vesti montura, o se ostenti la patacca “istruttore”… no, quello no!

      @minoso, mi tocca concordare con te, ma che non si ripeta! È un brutto momento! Non voglio riviverlo…

      Figùrati se te ne voglio! Almeno nel tuo intervento, col quale si può essere d’ accordo oppure no (e io come già detto sono in massima parte d’ accordo), si vede un argomentare le proprie idee e posizioni, a differenza di quanto fa in genere qualche professorino imbronciato presente in questo forum!

    • #866304

      bibì wrote:

      aggiungo.

      da un anno e mezzo a questa parte sono riuscito a ritagliarmi 1: uno giorno libero per scialpinismo, non perché mi voglio fare i soldi , ma per l’assistenza che necessita un malato di sla. ed ho due fratelli a 20 km da casa ed una sorelle da cui non ho avuto 1 : uno! solo giorno il cambio da tre anni che si è resa necesssaria quest’assistenza.

      senza voler fare l’eroe. mentre tu sei andato a spassartele una settimana in giro per le festività. giusto. non sei ancora titolato per dare lezioni di vita

      bibì, mi spiace per te ma ci sono un paio di cose che non mi vanno giù

      1) i panni sporchi te li lavi in casa, non mi interessa che me li ostenti: se hai dei parenti stronzi (se non ho capito male), non è colpa mia!

      2) non mi fai sentire in colpa né tanto meno mi squalifichi come “postatore” perché io sono andato a spassarmela mentre tu ti tiravi un culo in una situazione non certo simpatica.

      Ripeto, e senza ironie o falsità: mi spiace veramente, ma non è corretto sfogare le tue (giustificate e più che comprensibili) frustrazioni, colpevolizzando chi è meno sfortunato per il fatto che è meno sfortunato (o più fortunato, vedila come preferisci).

      ritornando OT

      quando un paga, c’è un’altro che vende, gli affari si fanno sempre in due. Chi si lamenta degli “sfruttatori” è bene che prima si interroghi su cosa fa il governo centrale nepalese, per aggiungere un altro spunto di eventuale riflessione. Che forse ha ben più “colpe” degli alpinisti. Ai quali non faccio tra l’altro nessuna colpa, dico solo che non mi piace quel tipo di alpinismo.

      Secondo io gli inuit li ho conosciuti per lavoro. Che poi il mio lavoro (secondo me) è bellissimo e mi piace molto, anche questo non lo vivo con senso di colpa.

      Aggiungo (off topic) che ho fatto dal facchino (e non per 2 giorni) al lavoro di ricerca e mi sono sempre divertito.

      Come dicevo prima, puoi vivere in una discarica ed essere felice e girare il mondo o vivere in un attico e essere infelice.

    • #866305

      stambecco wrote:

      quando uno paga, c’è un’altro che vende, gli affari si fanno sempre in due. Chi si lamenta degli “sfruttatori” è bene che prima si interroghi su cosa fa il governo centrale nepalese, per aggiungere un altro spunto di eventuale riflessione. Che forse ha ben più “colpe” degli alpinisti. Ai quali non faccio tra l’altro nessuna colpa, dico solo che non mi piace quel tipo di alpinismo.


      Difatti….appena hanno deciso che la stagione così detta alpinistica non partiva per lo sciopero indetto……il governo nepalese ha subito innalzato i compensi e le assicurazioni per gli sherpa (fonti giornalistiche) forse perchè ha avuto paura di perdere le ricche royalty derivanti dalle ascensioni??

      Con tutto quel che segue dietro……mah 🙄

    • #866306

      la situazione mia non è un’ostentazione. ci insegni per coerenza di prenderci un pakistano in casa? sarebbe molto più semplice!

      sono stupidi quelli che fanno le guerre? avvengono sempre tra sfruttatori e sfruttati: lo dipingono come libero mercato, ma con le regole dettate dai potenti.

      continua così: la logica del mercato è questa mettilo in culo sempre a tutti quelli che incontri che più ne fotti e più sei furbo! nel lavoro come nella vita. così fan tutti!

      dicono così anche i nostri politici. lo dicevano anche 20 anni fa.

      certe opinioni uno però se le può anche tenere perché denotano solo la schifezza che uno ha in testa.

    • #866307

      bibì wrote:

      la situazione mia non è un’ostentazione. ci insegni per coerenza di prenderci un pakistano in casa? sarebbe molto più semplice!

      sono stupidi quelli che fanno le guerre? avvengono sempre tra sfruttatori e sfruttati: lo dipingono come libero mercato, ma con le regole dettate dai potenti.

      continua così: la logica del mercato è questa mettilo in culo sempre a tutti quelli che incontri che più ne fotti e più sei furbo! nel lavoro come nella vita. così fan tutti!

      dicono così anche i nostri politici. lo dicevano anche 20 anni fa.

      certe opinioni uno però se le può anche tenere perché denotano solo la schifezza che uno ha in testa.


      Solo una domanda: Con chi ce l’hai?

      Perchè se ce l’hai con me….hai completamente sbagliato indirizzo.

      Ps. Se uno o tanti non la pensano come Te, hanno per forza delle schifezze in testa?….ma la vita non ti ha insegnato niente? 🙄

    • #866309

      stambecco wrote:

      @powder, scusa ma diversi fattori, incluso un tuo tono interpretabile mi hanno portato a una risposta un po’ troppo tagliente! Non me ne volere. E se me ne vorrai, me la sono cercata! Amen!

      Per gli altri presunti perbenisti che si indignano di fronte alla schiettezza. Dovete prendere una decisione di coerenza: piangere tutto il giorno perché ogni secondo muoiono decine di persone per fame, carestie, guerre, lavori pericolosi, malattie etc, oppure ammettere che non volete o non potete farci niente, se non una ragione. E andare avanti. That’s it!

      Non mi risulta che ci sia qualcuno che sia (veramente) disposto a condividere o addirittura a cedere la sua ricchezza e la sua casa agli sherpa (ma neanche con gli Hutu, i bengalesi, i livoriani o i ninos de rua!). Al massimo adozione a distanza, una donazione ad amnesty o a greenpeace, ma di prenderti in casa un pakistano per farlo vivere meglio e non dover dipendere dal primo pestaneve di passaggio… voglio proprio vedere! O di mollare tutto e portare la le proprie ricchezze e conoscenze per “salvare il mondo”.

      Volete cambiare il rapporto servo/padrone degli alpinisti/sherpa? A che pro? Come? E soprattutto: perché? Nessuno li costringe a vivere li e a fare quel mestiere. In altri posti se ne fregano degli alpinisti. E vivono lo stesso. Oppure non ci vive nessuno. Come nessuno costringe gli alpinisti a volere scalare gli 8000! Vogliamo vietarlo? Cominciate a rinunciare alla benzina, se siete coerenti! Sapendo come viene prodotta la benzina. Non lo sapevate? Sapevatelo! Oppure, come si dice in veneto: “magna e tasi”.

      Sappiatelo (ironico), l’unica certeza della vita è che si muore. Il come è secondario. A me i poveri sherpa non fanno nessun effetto, mi spiace, ma è così. Come pure gli alpinisti morti. Come chi muore in guerra. Solo un cretino va in guerra. E solo un cretino va a rischiare la vita per una via in montagna. Quindi? Quindi non giudico, me la faccio passare di fianco, la accetto come fatto. Cercherò di non passare sotto l’icefall nel giorno sbagliato!

      E se un mio amico muore, lo ammetto, è un ragionamento molto egocentrico, ma mi dispiace, ne soffro. Perché mi manca, c’è un vuoto etc etc. Se una persona che non conosco muore, poco importa facendo cosa, non mi fermo a piangere o a disperarmi o a fare levate di scudi. Al massimo analizzo il processo che ha portato al fatto e cerco di evitare che riaccada o comportarmi in maniera che sia meno probabile che accada di nuovo. Per l’everest mi limito a esplicitare il mio pensiero, nella speranza di renderlo condiviso.

      Ovvio che non mi fa piacere, ma la notte dormo lo stesso. E ho il sospetto che anche voi (cattocomunisti vittime non consenzienti del benessere) dormiate bene lo stesso.

      Mi permetto di commentare le scelte di alpinisti e sherpa, ma non mi permetto di ostacolarle. Ognuno deve essere libero di fare ciò che vuole, compatibilmente con la sua morale e il suo senso etico. Che sono molto personali! E cambiano tanto a seconda che tu sia indiano, pakistano, newyorkese o di carisio!

      Ripeto, ognuno (schiavi esclusi) fa le sue scelte, vive la sua vita che sarà diversa ma che può essere ugualmente bella e ricca, che viva a Manhattan o a Rawalpindi o a Nanortalik. Una persona serena vive bene anche se vive solo 30’anni a bordo discarica, come un megamanager magari fa una vita di merda in un attico a central park. E poi muoiono tutt’e due. Spesso per una sua scelta sbagliata, ovunque e comunque.

      Quindi?

      Mandate una lettera a Pareti spiegando che Messner è il Generale Custer dell’alpinismo?

      (minchia che pippone galattico!)

      @bibì:

      1) chi chiama gli Inuit “Esquimesi” ostenta poca conoscenza delle culture, sarò ignorante (e anche tanto!), ma io con gli Inuit ci ho passato non poco tempo. Con gli sherpa no. Non ne so un cacchio, e sinceramente, non me ne frega nulla.

      2) voi chi? Noi, volevi dire, o sei una sherpa iscritta a gulliver?


      @al
      : si può essere fighetti ostentando un marchio come ostentando di non averlo. Ma quando vuoi venire a cadda, sei il benvenuto!

      Tranne che se vesti montura, o se ostenti la patacca “istruttore”… no, quello no!

      @minoso, mi tocca concordare con te, ma che non si ripeta! È un brutto momento! Non voglio riviverlo…

      purtoppo, anche io questa volta concordo con te……

      ma non sarà sempre cosi fidati ;)

      ps.

      Non è un brutto momento ….è un attimo, come ce ne sono tutti i giorni………………………………………………….

    • #866310

      rispondo a titus.

      non ce l’ho assolutamente con te per questa volta e nemmeno con minoso.

      mrti sull’everest come intantealtre parte del mondo cene sono tutti i momenti. penoso chiamare alpinismo le spedizioni commerciali. mal di pancia ne ho abbastanza per i fati mieiper farmi più preoccupazioni di quante se ne faccia stambecco per gli sherpa che si sono sacrificato per quattro coglioni con tanti soldi…………..

      se come dice stambecco non ne fotte un cazzo un può benissimo astenersi dal fare commmenti. uscire per disprezzare cosi chi si sacrifica per dare un futuro migliore alla propria famiglia è deprecabile. il tutto riferito a stambecco.

      tempo fa è anche caduto tito. non l’ho mai conosciuto, era giovanissimo e bravo, è stata una grave perdita. Non condivido uno sport del genere preticato in giovanissima età credo da chi lo percepisce come un gioco; avranno il tempo in seguito di mettersi in luce……………… non c’entra nulla. sarebbe stato fuori luogo per l’occasione un intervento del genere. mi sono astenuto.

      mi stupisco per tutte le questioni di etica che si fanno gli alpinisti per chi mette spit, chi toglie perché non è leale, chi scava chi incolla……….. 😆 😆 😆 😆 😆

      questi sono pazzi!

    • #866317

      Io non vado sull’everest x sfruttare i pakistani, mi basta comprargli le rose mentre sono seduto al ristorante. Quelli morti in valanga almeno hanno avuto il coraggio di tirare a campare nel loro paese natio

    • #866318

      gattonero wrote:

      Io non vado sull’everest x sfruttare i pakistani, mi basta comprargli le rose mentre sono seduto al ristorante. Quelli morti in valanga almeno hanno avuto il coraggio di tirare a campare nel loro paese natio

      mi associo ;)

    • #866320

      gattonero wrote:

      Io non vado sull’everest x sfruttare i pakistani, mi basta comprargli le rose mentre sono seduto al ristorante. Quelli morti in valanga almeno hanno avuto il coraggio di tirare a campare nel loro paese natio

      … altra esternazione che dice molto su certa gente.

      Degna di quell’altra su elisoccorso-barconi immigrati.

    • #866321

      L’Italia è un paese che storicamente ha “esportato” immigrati in ogni angolo del pianeta…

      …viste le affermazioni di gattonero e minoso posso pensare che i due soggetti:

      A) non pensano a quello che scrivono (Oppure ci pensano e sono dei troll)

      B) non sono acculturati a sufficienza per conoscere questo dato di fatto

      C) non sono italiani

      D) hanno delle profonde frustrazioni perchè qualcuno ha additato come “meridionali” – “immigrati” – etc i loro avi

      …ai posteri il responso, non di certo a me, che assisto come spettatore a questi post che trasudano doti di rara sensibilità, intelligenza e fine umorismo…

    • #866322

      Tini wrote:

      L’Italia è un paese che storicamente ha “esportato” immigrati in ogni angolo del pianeta…

      …viste le affermazioni di gattonero e minoso posso pensare che i due soggetti:

      A) non pensano a quello che scrivono (Oppure ci pensano e sono dei troll)

      B) non sono acculturati a sufficienza per conoscere questo dato di fatto

      C) non sono italiani

      D) hanno delle profonde frustrazioni perchè qualcuno ha additato come “meridionali” – “immigrati” – etc i loro avi

      …ai posteri il responso, non di certo a me, che assisto come spettatore a questi post che trasudano doti di rara sensibilità, intelligenza e fine umorismo…


      Ti ricordo mio bel perbenista che se vivi in questo paese e’ solo perche’ qualcuno e’ rimasto ad annaffiarti le radici con sudore e speranza.

    • #866323

      @micettonero

      Se io vivo in questo (Quale?) paese non ti è dato saperlo e non ti deve interessare, ma ciò che è certo che le mie radici non le hai mai innaffiate tu … i gatti al massimo fanno le pisciatine sui muri per marcare il territorio! …sarebbe troppo impegnativo innaffiare delle radici (E bisogna sapere che cosa sono le “radici”).

      Ciao micetto! :D

    • #866324

      Tini wrote:

      L’Italia è un paese che storicamente ha “esportato” immigrati in ogni angolo del pianeta……viste le affermazioni di gattonero e minoso posso pensare che i due soggetti:

      A) non pensano a quello che scrivono (Oppure ci pensano e sono dei troll)

      B) non sono acculturati a sufficienza per conoscere questo dato di fatto

      C) non sono italiani

      D) hanno delle profonde frustrazioni perchè qualcuno ha additato come “meridionali” – “immigrati” – etc i loro avi

      …ai posteri il responso, non di certo a me, che assisto come spettatore a questi post che trasudano doti di rara sensibilità, intelligenza e fine umorismo…


      l’Italia ha ha esportato… “come tanti altri paesi” persone per lavorare….

      (dove esisteva la possibilità)….

      non per farsi assistere!….

      rifletti caro il mio acculturato…………………………………………

    • #866325

      @minnie

      …se ti fossi spostato un pò più in là di Ivrea e Rivarolo ti saresti “acculturato” a sufficienza per sapere che dopo tanti anni è ancora vivo negli stranieri il modo di dire “italiani: spaghetti, pizza, mandolino” nato anche grazie ad alcuni grandi “lavoratori organizzati” che ci hanno reso famosi nel mondo… tipo i Corleone, etc…

      (Minnie: lo sai che non ti viene facile arrampicarti sugli specchi… io ti consiglio sempre di smetterla di fare commenti superficiali perchè poi la gente ti prende in giro, ma è più forte di te: vuoi sempre sputtanarti…)

      …contento tu, contenti tutti! :D …e adesso corri a rileggere il sussidiario che ti sei perso qualche pagina per strada!

    • #866327

      gattonero wrote:

      Ti ricordo mio bel perbenista che se vivi in questo paese e’ solo perche’ qualcuno e’ rimasto ad annaffiarti le radici con sudore e speranza.

      Io ho grande stima di quelli che hanno il coraggio, la forza di emigrare; diversamente, per di quelli che stanno ad aspettare che lo stato gli trovi un posto di lavoro e nel frattempo stanno dalla parte degli immigrati che fanno i lavori che loro non hanno voglia di fare, non ne ho.

      comunque il problema era un altro.

      Riposino in pace

    • #866328

      bibì wrote:

      la situazione mia non è un’ostentazione. ci insegni per coerenza di prenderci un pakistano in casa? sarebbe molto più semplice!

      sono stupidi quelli che fanno le guerre? avvengono sempre tra sfruttatori e sfruttati: lo dipingono come libero mercato, ma con le regole dettate dai potenti.

      continua così: la logica del mercato è questa mettilo in culo sempre a tutti quelli che incontri che più ne fotti e più sei furbo! nel lavoro come nella vita. così fan tutti!

      dicono così anche i nostri politici. lo dicevano anche 20 anni fa.

      certe opinioni uno però se le può anche tenere perché denotano solo la schifezza che uno ha in testa.

      Ma quando cresci? Ma quando cominci a guardare fuori dalla finestra non da uno spiraglio, ma cercando di vedere il quadro nel suo completo?

      Rispondi alle seguenti domande

      usi la macchina?

      usi il riscaldamento a casa?

      usi oggetti di plastica?

      mangi cose non del tuo orto?

      SARESTI DISPOSTO A PAGARE QUESTE COSE 10-20 volte più care in nome del mercato etico? Ma a km zero?

      Se fai benzina, sei esattamente uguale a quelli che usano gli sherpa per farsi portare sull’everest. Sveglia, scendi dal pero. Compri a dei pakistani un servizio SOTTO COSTO, SFRUTTANDOLI. E per la tua benzina, ne muoiono a centinai all’anno. Se la cosa non ti piace…

      bibì wrote:


      “Lo dipingono come mercato”

      chi? Babbo natale e le sue renne? LO DIPINGONO CHI?!? LORO chi? O sarebbe più onesto intellettualmente dire: lo dipingiamo, noi!

      Noi che ci indignamo perché il diesel passa da 1,68 a 1,7 euro, ma dovrebbe costarne 5 o 10….

      bibì wrote:

      se come dice stambecco non ne fotte un cazzo un può benissimo astenersi dal fare commmenti. uscire per disprezzare cosi chi si sacrifica per dare un futuro migliore alla propria famiglia è deprecabile.

      Ciccio bello rock star! Sveglia! Io te lo dico chiaro e tondo, non mi nascondo dietro un dito! Tu cosa fai per i bambini del chapas? E per quelli dell’Equador? E per i senzatetto degli stati uniti? E per gli indiani? E per il Mali? E il Rwanda? E il Niger?

      Non fai niente, esattamente come me! O comunque non abbastanza, perché non puoi! Perché non hai tempo. Solo che non ti va bene, ti senti in difetto e devi menarci il torrone…

      Pensi che ostentare una coscienza “sensibile” ti distingua da me? Pensi che puntare il dito contro lo sfruttatore capitalista (quale sei tu esattamente come me) ti renda migliore? Pensi che dare 50 euro all’anno per adottare un bambino a distanza ti permetta di alzarti più in alto nella scala della morale?

      Io non ho mai detto di disprezzare nessuno, caro il mio, non mettermi in bocca cose che non ho detto!

      Ho detto che, al pari di tutti quelli che muoiono ogni cavolo di secondo nel mondo per motivi di lavoro, agli effetti pratici, non me ne frega, ESATTAMENTE COME A TE! Non ci penso e cerco di non pensarci, se no passo tutta la giornata a piangere quelli ce non ci sono più e quelli che non ci saranno più!

      Ma magari sbaglio e tu stai salvando il mondo e io non l’ho capito.

      E perdo le mie giornate su questo forum (beh, 10 minuti a settimana) a begare di tacche, scavi e friend, perché l’alpinismo è inutile, e io adoro la magia dello scannarsi su cose perfettamente inutili, c’è quasi un qualcosa di sublime in questo!

      Se vuoi essere partecipe di discussioni più “alte” non mi offendo se ci abbandoni nella palude stigia dove crescono solo oggetti sterili (e figli del capitalismo) come friend e spit!

    • #866330

      Game over!

      Che qualcosa forse stia cominciando a cambiare? 😯

      http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=41750

    • #866331

      come il marito che per fare dispetto alla moglie si prende a bastonate nelle palle…

    • #866334

      Il politicamente corretto ci sta distruggendo.

      Attrezzare vie alpinistiche da sei a ottomila e più metri non può essere un lavoro normale.

      Solo una banalizzazione ideologica della realtà può farlo pensare.

      Ridurre ogni attività che permette all’uomo di vivere a lavoro significa svilire la natura libera dell’uomo, significa volerlo ridurre – in una specie di deriva pseudomarxista – a servo/schiavo del sistema.

      Se vogliamo, se ne siamo capaci, dobbiamo piangere uomini liberi che la vita si è portata via.

      Altrimenti possiamo frignare per la sfortuna di esistere.

      Io preferisco la prima.

    • #866335

      alkurtz wrote:

      Il politicamente corretto ci sta distruggendo.

      Attrezzare vie alpinistiche da sei a ottomila e più metri non può essere un lavoro normale.

      Solo una banalizzazione ideologica della realtà può farlo pensare.

      Ridurre ogni attività che permette all’uomo di vivere a lavoro significa svilire la natura libera dell’uomo, significa volerlo ridurre – in una specie di deriva pseudomarxista – a servo/schiavo del sistema.

      Se vogliamo, se ne siamo capaci, dobbiamo piangere uomini liberi che la vita si è portata via.

      Altrimenti possiamo frignare per la sfortuna di esistere.

      Io preferisco la prima.


      cazzarola !!!!

      chissà quando sarò capace di scrivere cose cosi profonde………

      anche io comunque preferisco la prima…………… ;)

    • #866337

      alkurtz wrote:


      Attrezzare vie alpinistiche da sei a ottomila e più metri non può essere un lavoro normale.

      Solo una banalizzazione ideologica della realtà può farlo pensare.

      mah, il lavoro si genere nell’incontro tra domanda e offerta. Chiaro che ci sono situazioni aberranti di semischiavitù e altre amenità e distorisioni, ma non stiamo parlando di queste. Qui secondo me siamo un po’ oltre quello che potremmo considerare “normale”, ma non così tanto. Per rimanere in casa nostra, ho in mente una serie di lavori che considero ben più “incredibili” e “non normali”, a cominciare da tutti quelli che asfaltano le strade ad agosto, ai minatori, ai manutentori navali, i palombari e altri ancora… Gente che prende poco più dello stipendio minimo possibile nella nostra nazione (1500-2000 euro al mese per sfondarsi fisicamente o rischiare la vita ogni giorno, come uno sherpa) e nessuno dice una parola quando crepano. Mai. Uno sherpa prende in assoluto due lire e un peperone, ma relativamente ai suoi connazionali è un ricco. Non sono qui per risolvere i mali del mondo (qualcun altro ha questo incarico), ma va tenuto conto di questo.

    • #866344

      stambecco wrote:

      il lavoro si genere nell’incontro tra domanda e offerta.

      giusto: tra domanda di attitudini utili alla bisogna e offerta di qualità disponibili.

      Io ho rispetto per tutti i lavori, ma se uno fa l’asfaltatore di strade tutta la vita è perchè in fondo gli starà pure bene.

      Non è che certi lavori sono una condanna e altri un premio.

      Certo, ci sono lavori di merda, tipo l’avvocato, il commercialista, il medico, però, per fortuna mica siamo tutti obbligati a farli.

      ps

      magari i vostri standar di lavori di merda sono altri.

    • #866345

      La differenza tra un avvocato e un avvoltoio?

      Uno spolpa anche i cadaveri.

      L’altro e’ un uccello.

    • #866353

      quello che alza il budget sono le birre!!!!! 😆 😆 😆

    • #866688

      Si, incidente sul lavoro che purtroppo è costato la vita a 13 sherpa.

      Stavano attrezzando una zona chiamata “Campo di popcorn” a 6200m, in vista dell’inizio della stagione estiva.

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