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22/02/2014 alle 16:42 #836894
segnalo anche qui che per fare la bisalta bisogna fermarsi (almeno per ora ) a pradeboni se vai oltre ti fanno la multa questo è il lavoro che facciamo noi in italia per valorizzare il turismo
oggi una decina di auto multate
non prendono quelli che vanno a rubare ma noi che siamo qui per una giornata di gioia e allegria ci castigano
grazie comune siete dei GRANDI!!!
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23/02/2014 alle 22:23 #865658
ci sara stato un divieto! -
24/02/2014 alle 16:36 #865675
è proprio li il problema che senso ha mettere un divieto ? e far partire i turisti e alpinisti da Pradeboni e farli camminare sulla asfalto
senza neanche un parcheggio
in francia austria ecc. ti fanno i parcheggi con servizi alla partenza delle escursioni
questa è la politica per il turismo
non mettere un cartello dove non c’era mai stato a tradimento
solo per prendere i soldi a chi non da fastidio a nessuno
io non sono contrario a dare le multe ma con il buon senso non a chi non commette reato o intralcia
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24/02/2014 alle 19:08 #865676
non faccio il difensore per la pubblica amministrazione. ho già letto da altre parti dello stesso problema che avete avuto voi; c’era il divieto, avranno avuto motivi loro per metterlo, qualche volta anch’io corro rischi del genere su altri percorsi, magari su strade sterrate per evitare qualche km di avvicinamento………………… spero che non vengano a farmi la multa e se no pago!
credo che la maggior parte degli scialpinisti di soldi al turismo locale ne lascino pochi e non sempre tutto cio seve ad incoraggiare una migliore accoglienza.
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24/02/2014 alle 20:17 #865678
vada a vedere in certe valli quanti soldi lasciano i tedeschi scialpinisti nei rifugi poi mi saprà dire …… tipo val Savaranche o rhems…dove non si trova posto senza prenotare anni prima….
parola di uno che in rifugio ha lavorato…..
comunque avranno preso i nostri soldi ma stia sicuro che noi e tutti i nostri conoscenti eviteremo accuratamente Peverangno
e le assicuro che scrivendo qui e sui siti internazionali saranno e sono molti a leggere ed eviteranno di farsi derubare
senza motivo
cordialmente
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25/02/2014 alle 12:38 #865683carlodg wrote:
tipo val Savaranche o rhems…
Non per fare il pignolo ma la prima è la
VALSAVARENCHEe la seconda val di RhemesDetto questo, i divieti di parcheggio o transito non hanno molto a che vedere con la promozione di un territorio o con la fruizione o meno dei rifugi.
Anzi, il più delle volte servono proprio a contenere la cialtronaggine che ormai contraddistingue anche il popolo della montagna.
Ormai si dà per scontato che dove c’è una strada si DEBBA passare TUTTI.
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25/02/2014 alle 12:46 #865684
S’intenda, il mio è un discorso in generale. Nel caso di specie non conoscendo la zona, può darsi che il divieto non abbia motivo di esistere se non per fini di lucro. Tuttavia non stupendomi della poca lungimiranza di alcune amministrazioni montane (e non), mi riesce difficile pensare che ci sia stata solo la volontà di fare cassa.
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25/02/2014 alle 13:41 #865686
Va bè…..intanto grazie alla redazione che ha accettato di mettere nelle note che si rischia di prendere la multa come da me proposto cosi facendo chi leggerà saprà che deve lasciare l’auto a Pradeboni e non rischierà la multa insensata
sicuro che nei paesi che sanno lavorare sul turismo non si comportano così e si vede alla grande!
grazie!
p.s. grazie per le correzioni di grammatica non sono mai stato bravo poi ora con questi strumenti microscopici avre bisogno della segretaria
per fortuna che ancora me la cavo in altri campi
w il comune turistico di Peveragno
me non mi prendono più…..
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25/02/2014 alle 14:11 #865687
Nulla di personale, eh! 
Solo che noi “valligiani” ci teniamo alla nomenclatura

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27/02/2014 alle 11:53 #865728
L’altroieri ho inviato una email al Comune di Peveragno, sensibilizzandolo a questa discussione, affinchè possa spiegare quale siano le ragioni delle azioni intraprese. Non appena arriva la risposta la ri-pubblicherò di seguito …
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27/02/2014 alle 15:00 #865732giolitti wrote:
L’altroieri ho inviato una email al Comune di Peveragno, sensibilizzandolo a questa discussione, affinchè possa spiegare quale siano le ragioni delle azioni intraprese.
Non appena arriva la risposta la ri-pubblicherò di seguito …
Speriamo che i tempi di risposta non siano allineati con la media della pubblica amministrazione in Italia e che arrivino prima dello scioglimento delle nevi!

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27/02/2014 alle 17:54 #865737
la ringrazio per l’interessamento le segnalo che l’argomento è stato anche riportato su una rivista online locale,
e che le vecchie relazioni di salita alla Bisalta non hanno mai segnalato divieti in loco
e lei ben sà ( come me ) quanto noi alpinisti ci affidiamo ai siti e alle relazioni per fare uscite su consiglio di altri
e che al mattino alle 7 o 7,30 un cartello messo da poco e distante qualche chilometro può sfuggire
ancora grazie
carlo
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01/03/2014 alle 23:51 #865772
tempo fa ho scritto qui sopra di questo argomento nei problemi, ma ho ricevuto solo risposte senza troppo senso. ho chiesto anch’io delucidazioni, dopo aver preso una multa e amando frequentare la bisalta da pradeboni in ogni stagione: il divieto é attivo in caso di ordinanza, che viene attivata perché con strada innevata é pericoloso salire.
la strada quest’anno viene pulita fino al borghetto, non c’é nessun pericolo se si hanno gomme da neve e mi domando se lo spazzaneve sia a spese dei contribuenti o dei locali.
é il primo inverno che riscontro questo accanimento, penso dovuto al fatto che la strada viene pulita fino al borgo, dove non ci sono che due o tre posteggi.
nei festivi la bisalta é presa d’assalto, non c’é spazio per posteggiare tutti e qualcuno ha infastidito i locali posteggiando davanti a box o in malo modo, volendo a tutti i costi accorciare l’avvicinamento (pur essendo lì per faticare, in teoria).
per risolvere la questione basterebbe pulire la strada fino alle meschie, dove c’é il parcheggio, prendendo atto che quella zona costituisce una risorsa per il turismo e non solo.
in settimana non ho mai incontrato problemi, ma tutt’ora non salgo da lì finché non si chiarisce la situazione.
in estate, che io sappia, nessuno fa un sacrosanto mazzo a chi sale fino a sella morteis e oltre con macchine o motorette ad ammorbare l’aria degli alpeggi, laddove dovrebbe girare in macchina solo il malgaro, la forestale e pochi altri, con tanto di cartello.
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03/03/2014 alle 10:09 #865776
Pubblico la lettera del Sindaco di Peveragno che ringrazio per la sollecita e completa risposta ***********
Con l’intento di apportare al dibattito, dati oggettivi ed elementi di chiarezza, che riteniamo
indispensabili per un corretto approccio al problema, interveniamo volentieri in merito alle Vs.
sollecitazioni circa il divieto di accesso sul Monte Bisalta e ai successivi controlli della Polizia
Locale.
Chi la conosce sa quanto la strada “Meschie” (una delle tante strade che salgono al monte Bisalta) nel periodo invernale sia a rischio di smottamenti e frane. L’ordinanza su cui si basa l’apposizione del divieto deriva da una decisione della Giunta di non provvedere allo sgombero della neve sul tratto di strada in narrazione nel segmento compreso tra la località Marro e le Meschie, a partire ovviamente dal primo evento meteo nevoso e sino al 30 Marzo.
Partendo da Frazione Pradeboni, la strada pertanto è accessibile solo sino alla località Marro (circa metà del percorso) per i residenti e per i proprietari dei fondi. Questo perché nel tratto oggetto del divieto sono venuti a mancare nel periodo invernale i requisiti minimi di sicurezza per la circolazione stradale: strada stretta caratterizzata da frequente presenza di ghiaccio, senza possibilità di parcheggio e senza possibilità di manovra (se non andando ad invadere impropriamente le proprietà private che giustamente si lamentano). Siamo anche a conoscenza, per le constatazioni fatte che si sono verificati alcuni incidenti di lieve entità.
La segnaletica relativa all’ordinanza è stata posta all’imbocco della strada in modo assolutamente visibile. Siamo certi che, chi si avventura lungo la strada, è perfettamente cosciente e consapevole di ignorare volutamente il divieto.
Probabilmente si confida nel fatto che in altre occasioni è andata bene, per alcuni forse vale la pena di rischiare una sanzione anziché fare alcuni centinaia di metri a piedi.
Le polemiche che si sono scatenate sono dovute alle sanzioni elevate per l’inosservanza esclusiva dell’ordinanza e da parte nostra non per la necessità di fare cassa come qualche signore “ammendato” sostiene.
Nel merito desideriamo informare gli utenti ed i lettori del giornale che l’area occupata dagli autoveicoli dei trasgressori è altimetricamente sopra i 1000 m. s.l.m.
facilmente percorribile a piedi e con gli sci sui pendii laterali, ragione per cui l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover limitare il traffico ai soli residenti (principalmente per ragioni di sicurezza) ma anche per far vivere la montagna senza l’ausilio di tecnologie inquinanti nel pieno rispetto della natura e del silenzio che la circonda.
Il Sindaco
TOSELLI Carlo
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03/03/2014 alle 13:25 #865778
noi non eravamo assolutamente consapevoli di trasgredire ad un divieto, come gia ben precisato siamo passati alle 7 del mattino e probabilmente il cartello era poco o per nulla visibile
e tra l’alto dal codice della strada dovrebbe essere su entrambi i lati della strada
secondariamente avevamo seguito e consigli e le relazioni di vari siti che invitavano a parcheggiare dal bar
se poi le condizioni sono variate si poteva benissimo segnalare ben chiaramente la variazione
ed oltretutto le auto erano molto ben parcheggiate senza dare fastidio ad alcun valligiano e o residente per i quali abbiamo sempre grande rispetto e considerazione
ma se nell’ intento del comune ci fosse la buna fede e l’accoglienza dei frequentatori della montagna bastava informare e non punire alla ceca
questo non vuol dire che se un auto viene parcheggiata male non vada multata ma non si può neanche colpire indiscriminatamente tutti senza l’uso del buon senso
comunque vedremo
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03/03/2014 alle 14:02 #865779
dal codice della strada : Divieto di transito Indica il divieto di transitare(entrare) nella strada in cui è posto nei due sensi (da ambedue i lati), infatti dall’altro lato della strada si troverà un altro segnale uguale a questo. Vieta il transito a tutti i veicoli (biciclette, motocicli, macchine agricole, quadricicli). Se non è specificato nulla nel pannello integrativo il segnale vale 24 ore su 24. Possono entrare solamente i pedoni. -
03/03/2014 alle 14:17 #865780
Fai ricorso al giudice di pace, la segnaletica non conforme è un ottimo motivo di annullamento della contravvenzione.
Detto questo mi stupisco del tuo stupore: TUTTI i comuni usano questi trucchetti per FARE CASSA, al di là delle frasi di circostanza dei politici che non possono certo dirlo apertamente.
Se veramente ci fossero pericoli per la circolazione in quella strada l’avrebbero dotata di sbarra chiusa che si abbassava alla prima nevicata e si rialzava in primavera.
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03/03/2014 alle 16:56 #865781
grazie per la comprensione capisci che noi abitiamo ora a genova e fare ricorso ci costerebbe un mare di tempo e di denaro
in ogni caso hanno dato una dimostrazione di come si lavora in Italia
si colpiscono gli onesti o per fare cassa
e poi ci stupiamo se si perdono quote di turismo
dai siti francesi mi hanno già scritto in molti
per chiedere spiegazioni
noi non ci vedranno più …..e va bene ma dietro di noi ne perdono altre centinaia
sono degli ottimi amministratori
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03/03/2014 alle 20:08 #865785carlodg wrote:
grazie per la comprensione
in ogni caso hanno dato una dimostrazione di come si lavora in Italiacapisci che noi abitiamo ora a genova e fare ricorso ci costerebbe un mare di tempo e di denarosi colpiscono gli onesti o per fare cassa
e poi ci stupiamo se si perdono quote di turismo
dai siti francesi mi hanno già scritto in molti
per chiedere spiegazioni
noi non ci vedranno più …..e va bene ma dietro di noi ne perdono altre centinaia
sono degli ottimi amministratori
i soliti genovesi…………..
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03/03/2014 alle 22:48 #865788
condivido quanto detto dall’amministrazione comunale. senza niente di personale con carlo. fino a non tanto tempo fa si sono levati cori per far pagare l’elisoccorso a chi va in montagna senza assicurazione o semplicemente senza preparazione o attrezzatura adeguata. agli altri!
ma se vengono una volta a toccare noi…………. guai! per aver ignorato un divieto!
Se mi va bene la faccio franca.
L’ho già fatto anch’io in altri posti, in poche occasioni, finora sono sempre stato fortunato. se no pago senza andare a cercare tante scuse.
un turismo trad!
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04/03/2014 alle 12:21 #865789
Mi associo a bibì. E apprezzo la risposta del Sindaco. Premetto che sono il primo, nella scelta delle gite, ad evitare quei posti dove possono crearsi facilmente discussioni (a torto o a ragione) con FdO, residenti, gattisti etc… ma questo è un discorso personale.
Alcuni anni fa la strada era pulita fino a Pradeboni, ergo si partiva sci-ai-piedi dove ora c’è il divieto.
Negli ultimi anni la strada è stata pulita fino a loc. Marro e sostanzialmente finisce di fronte alla casa di quello che è (credo) l’unico residente (per il quale la strada viene pulita), la strada è stretta, c’è spazio per parcheggiare massimo 4-5 auto, non c’è spazio di manovra (se non nell’area privata del residente).
L’anno scorso siamo saliti fregandocene e al rientro abbiamo avuto parole con il residente il quale lamentava auto parcheggiate male (non quel giorno, eravamo pochissimi causa maltempo), parcheggiate di fronte al suo accesso, che gli impedivano di transitare e di arrivare a casa sua e inoltre di essere stato apostrofato malamente da qualcuno a cui lo aveva fatto notare (e chissà perché non fatico a credere che sia tutto vero…).
Il divieto (non so se correttamente installato secondo il CdS… teniamo conto che è un divieto temporaneo) è ben evidente (per chi vuol vederlo). Quindi chi sale sa cosa rischia.
Ma è l’italico vizio di non volersi mai assumere la responsabilità delle proprie azioni (peraltro sbagliate), scaricando la colpa delle conseguenze su qualcun altro (piove, governo ladro!). Anzi pretendendo pure di avere ragione a fronte del fatto inequivocabile di aver infranto un divieto! Non credo che in città il nostro amico Carlo imbocchi strade contromano o parcheggi in zone vietate e, se multato, se la prenda con i vigili o sconsigli a mezzo mondo di visitare la sua città…
Non comprendo neppure la necessità di dare visibilità di questa cosa su siti internazionali. I francesi ma soprattutto i tedeschi, che tanto apprezzano le ns. valli, per loro cultura se c’è un divieto lo rispettano senza discuterlo!
Ad maiora e buone gite!
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04/03/2014 alle 13:57 #865791
come al solito uno indica la luna e la maggioranza guarda il dito l’amico carlo diceva chiaramente che non hanno assolutamente visto il divieto (peraltro molto distante)
poi diceva che su Gulliver non era segnalata la variazione di transito , e questo anche è vero, e tanto di cappello per averlo ora segnalato
in seguito diceva che alle estero in francia (ho visto anche io, passano e mettono un preavviso )
e quindi anche li abbiamo solo da imparere ( non per niente ci portano via quote di turismo e lavoro )
poi diceva che avrebbe aggiornato i siti esteri e quindi anche li mi sembra che sia cortese avvertire chi viene che rischia la multa
chiaro che il buon senso di chi instaura un divieto che prima non c’era è di segnalarlo molto bene
poi chiaro che loro pagheranno la multa ma la figura più meschina la chi non sa distinguere la malafede dalla buona fede
e come al solito paga chi è ligio al dovere
cordialmente…ed in simpatia
un gruppo di amici dalla toscana
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04/03/2014 alle 20:13 #865795
non conosco la localita’ in questione e quindi non sono “emotivamente” coinvolto. però penso che non sia accettabile in nome del fare…. fare… spesso in fretta a tutti i costi…..
Pretendere di invadere un territorio ….
magari esistono persone che nel territorio ci vivono a prescindere dallo scialpinismo….
per questi noi, voi, siamo solo una rottura di………..
vediamola anche da questo punto di vista

senza polemica eh!!!!

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04/03/2014 alle 20:16 #865796
certo che giolitti potrebbe aprire un post chiamandolo ” segnaletica nascosta..” cosi almeno anche i piu’ rincoglioniti prima di partire da casa sanno se prenderanno multe. ormai il rischio piu’ grande x l’alpinismo e’ sfidare la contravvenzione -
04/03/2014 alle 21:46 #865799minoso wrote:
non conosco la localita’ in questione e quindi non sono “emotivamente” coinvolto.
però penso che non sia accettabile in nome del fare…. fare… spesso in fretta a tutti i costi…..
Pretendere di invadere un territorio ….
magari esistono persone che nel territorio ci vivono a prescindere dallo scialpinismo….
per questi noi, voi, siamo solo una rottura di………..
vediamola anche da questo punto di vista

senza polemica eh!!!!

…e non mi resta che quotare minoso: estraniandosi dal luogo e dai fatti di questa discussione, è saggio ricordarsi che siamo sempre e comunque degli ospiti quando ci rechiamo in una località, e soltanto talvolta siamo “fonte di sussistenza” per la popolazione locale o parte di essa.
Se ci pensiamo un pò, senza nemmeno sforzarci molto, passerà per la testa a molti di noi una bella lista di luoghi montani in cui siamo stati “ospiti” e non “turisti”…
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05/03/2014 alle 07:48 #865804
anche quando vai al cimitero il giorno dei morti le auto sono parcheggiate lungo la strada….. i civic vengono passano guardano e fanno finta di niente….
anche davanti ai bar le auto sono mal messe ma li è anche un altro discorso magari prendono le buste
in tutti i due i casi le auto dal cimitero non le multano….usano il buon senso!!
chiaro che se è davanti ad un passaggio o da fastidio la faccio togliere!!!
e poi se permettete se il parcheggio e chiuso per causa neve mi devi dire dove la metto la macchina ,anche in paese ma me lo devi dare un posto onesto….
andate a vedere al col dell’ Autaret o altri in piena stagione le auto degli scialpinisti sono tette lungo la strada e non hanno mai multato nessuno
ma loro sono piu furbi
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05/03/2014 alle 10:47 #865805
Se al col dell’Autaret le macchine degli scialpinisti sono TETTE vado SUBITO!!!! 

😯 😯 -
05/03/2014 alle 12:55 #865806
Se le TETTE sono all’Autaret io scendoa Serre Chevalier….. :ugeek: -
05/03/2014 alle 17:56 #865808dariopastorino wrote:
anche quando vai al cimitero il giorno dei morti le auto sono parcheggiate lungo la strada…..
i civic vengono passano guardano e fanno finta di niente….
anche davanti ai bar le auto sono mal messe ma li è anche un altro discorso magari prendono le buste
in tutti i due i casi le auto dal cimitero non le multano….usano il buon senso!!
chiaro che se è davanti ad un passaggio o da fastidio la faccio togliere!!!
e poi se permettete se il parcheggio e chiuso per causa neve mi devi dire dove la metto la macchina ,anche in paese ma me lo devi dare un posto onesto….
andate a vedere al col dell’ Autaret o altri in piena stagione le auto degli scialpinisti sono tette lungo la strada e non hanno mai multato nessuno
ma loro sono piu furbi
mi rendo conto della complessità del problema.ma……..
dove sta scritto che lo scialpinismo deve avere un parcheggio riservato?
purtroppo spesso la “massa” si scontra con la realtà

e la realtà sono le battute che “condivido”
sopra………………….

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05/03/2014 alle 18:49 #865809
[quote andate a vedere al col dell’ Autaret o altri in piena stagione le auto degli scialpinisti sono tette lungo la strada e non hanno mai multato nessuno
ma loro sono piu furbi[/quote]
Mi sono perso qualcosa!
😮 Al Colle Autaret ci sono sempre andato a piedi salendo da Malciaussia o da Vincendières; hanno fatto la strada?
A proposito del problema iniziale; spesso il local che tenacemente vive lassù sollecita l’Amministrazione locale a pulire la strada solo per lui, con costi che in certe annate dilapidano i magri bilanci dei Comuni montani; alcuni di questi Comuni, per un periodo transitorio, preferiscono riservare a loro spese dei locali abitativi nel paese a valle a disposizione di quelli residenti più in sù, beneficiando così di un notevole risparmio; in tal caso, non essendoci residenti, la strada non viene più pulita.
Succede pertanto che, per ridurre i costi, spesso la pulizia viene fatta fare contrattualmente in modo sbrigativo ed il più economico possibile (con modesti mezzi spartineve in dotazione al Comune, per poche passate e per la larghezza strettamente necessaria a permettere il passaggio della pandina del local, il quale qualora trovi difficoltà di manovra dovuta al sopravvenuto parcheggio di estranei, va subito a lamentarsi e così scatta la necessità dell’apposizione del divieto ai non residenti, con l’applicazione delle multe).
E’ anche già successo che il local, probabilmente alquanto esasperato, abbia fatto giustizia da sé (un bel chiodo nel pneumatico).
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06/03/2014 alle 07:30 #865812mountain wrote:
Mi sono perso qualcosa!
😮 Al Colle Autaret ci sono sempre andato a piedi salendo da Malciaussia o da Vincendières; hanno fatto la strada?

😆 😆 😆 -
06/03/2014 alle 16:29 #865819
aahh bè!……se la mettono su questo piano …..e si parla di chiodi nelle gomme…devo averne una scatola piena …. ….
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