Forums Gulliver Gulliver.it ELISKY – ANCORA UN INCIDENTE !

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    • #836875

      Ieri si è verificato un’altro incidente durante una discesa con guida e con salita in elicottero.

      A parte la mia naturale avversione a questo modo di andare montagna, voglio ricordare come gli organi di stampa trattino questi incidenti in modo totalmente diversi rispetto agli altri incidenti scialpinistici (soprattutto se senza guida)

      Sono dispiaciuto per la povera ragazza che ha perso la vita…ma in periodo come questo (tante nevicate e perturbazioni violente) non si dovrebbe cercare di limitare l’elisky? Le circolari per il fuori pista vengono emesse…con tanto di multe…e per questi casi? Sono conscio che gli interessi economici intorno a questo business sono tanti…e sindaci e istituzioni non sono mai stati così vicini ai business, di ogni genere…

      ma tutti devono imparare che la montagna non distingue tra pataccati, titolati, tutine, scialpinisti…Lei è estranea ai modi di vedere umani. La montagna sa solo che se su un pendio cade un metro di neve e poi qualcuno viene a sciarci sopra…questo cade!!!Indistintamente da chi lo percorre: siano questi pataccati (scusate la ripetizione), professionisti o comuni mortali!

      E poi non serve dopo elencare il curriculum quasi come se potesse costituire una scusante per l’accaduto!

      L’incidente di ieri mi ha fatto ricordare la sciagura, pochi anni fa, al Monte Fallere…allora persero la vita i clienti, ma questo non fa differenza, almeno per me.

      E ancora un’altra in valle Susa vicino alla Ramiere (Sestriere), anche in quel caso con vittime. Incidenti che comunque non hanno portato sostanziali modifiche a come affrontare questo problema…perchè di questo si tratta…di un vero problema!(come quello delle motoslitte)

      Personalmente sono cresciuto con l’esempio di guide, come il sig. RE ALBERTO, che hanno insegnato e portato esempi ben diversi da questo sfruttare in ogni modo e in ogni condizione l’ambiente montano.

      L’uso dell’elicottero va regolamentato e modificato profondamente…altrimenti continueremo a pagare con vite umane gli interessi economici di pochi e gli sbagli delle istituzioni. Chiedo scusa per il pippone…gianni

    • #865515

      Ho saputo del fatto e mi è dispiaciuto molto per quella ragazza, davvero troppo giovane per lasciare questo meraviglioso mondo!! Un certo mark diceva che le montagne uccidono, uccidono molto…

      Mi pare inopportuno esprimere opinioni(anche condivisibili) e soprattutto sparare sentenze il giorno dopo un lutto del genere.

    • #865533

      faregiro wrote:

      Ho saputo del fatto e mi è dispiaciuto molto per quella ragazza, davvero troppo giovane per lasciare questo meraviglioso mondo!! Un certo mark diceva che le montagne uccidono, uccidono molto…

      Mi pare inopportuno esprimere opinioni(anche condivisibili) e soprattutto sparare sentenze il giorno dopo un lutto del genere.


      Mai visto una montagna uccidere qualcuno, al massimo qualcuno che si è “suicidato” in montagna…

    • #865534

      Mai visto una montagna uccidere qualcuno, al massimo qualcuno che si è “suicidato” in montagna…[/quote] Quoto in pieno, basta con la montagna “assassina”, siamo noi che ce la cerchiamo a volte senza saper rinunciare!

    • #865539

      Pensavo si fosse capito che stavo parafrasando Twight. E’ ovvio che le montagne non uccidono, non hanno coscienza, sono solo formazioni geologiche…In ogni caso non era mia intenzione fare alcuna polemica. Mi dispiace solo per quella giovane guida che comunque la si pensi stava facendo il suo lavoro.

    • #865541

      Certo che dispiace x la vita umana.Ma x una guida alpina (superesperta a 30 anni sic…)Andarsi a cacciare su quei pendii con dei clienti inconsapevoli dei pericoli ma solamente pieni di soldi x soddisfare le loro voglie.Con grado di pericolo 3 marcato e forse oltre dai signori un po di logica

    • #865547

      per chi lavora in fabbrica esistono un sacco di regole che se non sei il grande capo se ascolti uno le prendi dall’altro. tu stai tra l’incudine e il martello:se tutti le infrangono così riescono a produrre o ben figurare di più e tu non lo fai sei uno scansafatiche. se vuoi andartene di sera ad un’ora accettabile come fanno tutti gli altri che corrono tutto il giorno come disperati (supponiamo con il muletto) se vuoi continuare a lavorare ti adegui, però brontoli, non te la senti di prenderti tutti questi rischi, se succede qualcosa la responsabilità sarà poi tua………………….. se ti piace è così……se no cercati un altro lavoro!

      è difficile ed inopportuno sparare giudizi per questi avvenimenti.

      forse anche ile guide che si prestano a questo tipo di svago che ha ben poco di alpinistico stanno tra incudine e martello.

      anni fa è venuta giu una valanga in una gara di scialpinismo ad artesina con condizioni che non permettevano di svolgerla su un tracciato di questo tipo.

      qualcuno ha cercato di dare la colpa a 2 scialpinisti che avevano preceduto il gruppone sullo stesso percorso di salita.

      anche lì le pressioni sui responsabili per la sicurezza erano troppo forti.

      Con i soldi non si compra tutto. in questo caso la guida si è esposta in prima persona ed ha pagato con la vita i capricci di qualcuno.

    • #865554

      Perfettamente d’accordo con molalacorda: la montagna non uccide, aggiungo: bisogna saperla prendere.

      Dispiace sempre quando c’è una vittima e, in questo caso, così giovane.

      Non so dove e come è successo e quindi non mi permetto, perché non in grado, di giudicare il caso; ma

      io se avessi notato un minimo di pericolo non avrei accettato l’incarico per nessun compenso: piuttosto pane e cipolla

      per una settimana

    • #865557

      mimmo1928 wrote:

      Perfettamente d’accordo con molalacorda: la montagna non uccide, aggiungo: bisogna saperla prendere.

      Dispiace sempre quando c’è una vittima e, in questo caso, così giovane.

      Non so dove e come è successo e quindi non mi permetto, perché non in grado, di giudicare il caso; ma

      io se avessi notato un minimo di pericolo non avrei accettato l’incarico per nessun compenso: piuttosto pane e cipolla

      per una settimana


      cosa vuol dire saperla prendere?

    • #865558

      gattonero wrote:

      cosa vuol dire saperla prendere?

      un po’ come con le donne ;-)

    • #865560

      capito, ha sempre ragione lei…

    • #865569

      Per gattonero: sono certo che sa bene e, forse, molto meglio di me quello che ho voluto far intendere.

      Però essendo stato troppo stringato cerco di spiegarmi meglio e anche con qualche esempio per chi è ancora poco esperto di montagna.

      1° Evitare i pericoli oggettivi.

      2° Riguardo ai pericoli soggettivi occorre sempre avere un buon margine di sicurezza rispetto alle difficoltà da intraprendere.

      Alcuni esempi:

      -Preferire le creste ai canali.

      -Però se hai intenzione di fare il canale della forcella all’Argentera devi essere fuori di essa col primo sole se non vuoi essere colpito da qualche blocco di neve. Idem per il canalone di lourousa. Senza dimenticare le condizioni meteorologiche e quelle della neve.

      -Quando ho salito il Cervino siamo andati a scalare la cresta dell’Hornli perché la via Italiana non era in condizioni.

      -La salita al M. Bianco, anche se più lunga e anche più difficile, l’abbiamo fatta dal Gonnella perché meno pericolosa che dalla parte francese.

      – Infine molto importante è saper RINUNCIARE.

      P.S. un grazie a stambecco per l’aiuto, ma doveva stare un po più attento alle ripercussioni!

    • #865572

      mi hai frainteso. quello che voglio dire e’ che uno deve essere libero dopo aver fatto le proprie valutazioni se continuare oppure no. se sbagli e schiatti sei un cretino,e se hai culo sei un figo. ormai son tutti li x giudicarti mica a provare quello che stai facendo…

    • #865581

      Giusto, se sbagli vuol dire che non eri all’altezza (eri un cretino lo dici tu).

      Per me poi la fortuna , in montagna, non deve esistere (non è una lotteria).

      Io non condivido il pensiero di colui che disse “bisogna arrischiare per vincere”.

      Diverse volte mi hanno proposto di andare a scalare il Canalone Marinelli al M. Rosa ma

      ho sempre declinato l’invito; sono invece andato molto volentieri, con gli sci, alla Nordend e quindi alla Silbersattel

      dalla Monte Rosa Hutte e quindi dal versante opposto, perché più sicuro.

    • #865583

      Solamente per essere chiaro…sarebbe ora che si facesse cultura…vera cultura alpina…magari fare vedere meno filmati di free ride (soprattutto ai giovani) e più cose inerenti ai pericoli e alle condizioni delle montagne innevate. Visto che oramai lo scialpinismo sta diventando uno sport di massa, con tutte le contraddizioni di uno sport ritenuto tale. Ripeto, molto , ma molto dispiaciuto per la giovane vittima. Io semmai ce l’ho di più con i meccanismi e gli interessi economici che si muovono dietro ai desideri altrui…che in questo caso sono solamente la ricerca di pace e libertà…con se stessi e la natura.

      Buone gite a tutti…appena la neve si metterà “a posto”…per andare sulle terre alte.

    • #865585

      lakota wrote:

      Solamente per essere chiaro…sarebbe ora che si facesse cultura…vera cultura alpina……per andare sulle terre alte.

      Devo capire perchè quando leggo l’esperessione “terre alte” nella stessa frase con “Vera cultura alpina” mi viene voglia di fare questo elisky

      http://www.youtube.com/watch?v=yRaPV1b-KOs” class=”bbcode_url”>http://www.youtube.com/watch?v=yRaPV1b-KOs

    • #865591

      per mimmo:

      io mi ritengo un ragazzo fortunato per aver sempre portato a casa la pelle. Con il passare degli anni mi rendo conto che in alcuni casi ho rischiato troppo non magari per le difficolta di cosa andavo a fare ma proprio perché non c’erano le condizioni o peggio ancora per non perdere tempo a mettere i ramponi o a prendermi la piccozza nello zaino.

      a qualcuno va sempre bene tutto, a qualcuno se sbaglia una volta paga subito.

      tante volte ci vuole anche tanta fortuna.

    • #865593

      mimmo1928 wrote:

      Giusto, se sbagli vuol dire che non eri all’altezza (eri un cretino lo dici tu).

      Per me poi la fortuna , in montagna, non deve esistere (non è una lotteria).

      Io non condivido il pensiero di colui che disse “bisogna arrischiare per vincere”.

      Diverse volte mi hanno proposto di andare a scalare il Canalone Marinelli al M. Rosa ma

      ho sempre declinato l’invito; sono invece andato molto volentieri, con gli sci, alla Nordend e quindi alla Silbersattel

      dalla Monte Rosa Hutte e quindi dal versante opposto, perché più sicuro.

      infatti non l’hai fatto!!! ci vuole il pelo x certe cose e non tutti ce l’hanno, ma possono sempre dire : non era in condizioni, c’era troppo vento, era bagnato,abbiamo attaccato troppo tardi ecc ecc. si puo’ dire tutto quello che vuoi, ma il tiro e’ chiuso solo quando metti la corda in catena e senti che fa clic

    • #865603

      Per bibì,

      Essere fortunati è una gran bella cosa, ma credo non sia conveniente fidarsi troppo nella fortuna.

      Secondo me non è opportuno ad andare in alta montagna se le condizioni meteo non sono buone.

      Per me poi è importante partire presto al mattino in modo da poter far fronte a imprevisti, es. dover mettere i ramponi e

      la pica; se poi siamo in zona che è probabile usarla la metto sulla schiena tra le spalline dello zaino.

      Non lo dico per te ma come ho sempre fatto io, e non me ne sono mai pentito.

      Per gattonero,

      Il mio pensiero è stato espresso e confermato chiaramente con degli esempi concreti (fatti svolti da me), quindi non ho più nulla da replicare.

      Del resto sono gulliveriano più anziano di un anno di te ma a scrivere sono battuto 539 a 54 (qualche cosa vuol dire).

    • #865606

      e dove siamo ? a chi me lo ha visto? o a chi ce l’ha piu’ grosso? a me non piace vantarmi.

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