Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Sostanze tossiche in molte marche abbigliamento sportivo
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14/12/2013 alle 07:43 #836808
http://www.today.it/mondo/sostanze-tossiche-abbigliamento-sportivo.html Sostanze tossiche in molte marche abbigliamento sportivo: ecco quali
„Alcuni capi fra i più famosi dell`abbigliamento outdoor contengono sostanze nocive. È quanto denuncia Greenpeace, a seguito di alcune analisi condotte da due laboratori indipendenti per la ricerca di perfluorinati e perfluorocarburi (PFCs). Sono 17 gli abiti incriminati e fra le marche riportate dall`associazione animalista si elencano
The North Face, Patagonia, Adidas e Salewa. Gli abiti utilizzati d`inverno per la vita all`aria aperta – giacconi, impermeabili ecc.ecc. – sono spesso trattati per evitare l`assorbimento dell`acqua o per abbattere il freddo. Così Greenpeace ha raccolto 17 campioni fra i vestiti più diffusi sul mercato e li ha fatti analizzare da un laboratorio biochimico, scoprendo dei dati allarmanti.
Alta la diffusione dei perfluorocarburi (PFC), noti per danneggiare il sistema immunitario, la fertilità e la normale funzionalità della tiroide. Lo stesso vale per il perfluorottano sulfonato (PFOS), rinvenuto in quantità di diverse volte maggiori alla soglia massima di legge. Le aziende di abbigliamento outdoor usano, molto spesso, le immagini di una natura selvaggia e incontaminata nella loro pubblicità, eppure i loro prodotti – dice Greenpeace – contengono sostanze pericolose che contaminano persino la neve in alta montagna. Non è un problema solo dei Paesi dove si trovano le industrie tessili.
Lo studio dimostra sostanze come i PFC, altamente volatili, evaporando, viaggiano anche nell`aria che respiriamo oltre che nell`acqua, quando facciamo il bucato.Non è però tutto: oltre alle sostanze già citate,
l`analisi ha rivenuto anche acido perfluorottanico (PFOA), fluorotelomeri (FTOHs), nonilfenoli e ftalati, dei noti interferenti endocrini già vietati nei prodotti per i bambini. Un fatto preoccupante secondo l`associazione ambientalista, perché sul mercato già esistono alternative con membrane impermeabili e traspiranti che non facciano ricorso a PFC e altri elementi tossici.“ -
14/12/2013 alle 14:58 #864729
Esiste un gruppo di grandi aziende dell’abbigliamento che si è autoregolamentate per ridurre l’utilizzo dei PFC, etc. ma tra queste non vi è nessuno dei marchi che siamo abituati a vedere nel mondo outdoor in senso stretto. (Colpisce il risultato dei test di Greenpeace sui prodotti Adidas, che dovrebbero rispettare gli standard di AFIRM)Sul sito dell’associazione Afirm è chiaramente scritto che qualsiasi produttore di abbigliamento può volontariamente aderire a questo progetto, ma, in un mondo dove la produzione è delocalizzata quasi integralmente in oriente, probabilmente i costi di produzione aumenterebbero e quindi le aziende aderenti sarebbero penalizzate sul mercato. Se fosse invece un obbligo di legge a livello europeo, probabilmente la situazione potrebbe cambiare.
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16/12/2013 alle 17:01 #864755
molto interessante.. grazie ragazzi!
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16/12/2013 alle 18:28 #864757
molto triste la cosa…bisognerebbe essere piu’ sensibili nell’acquisto dell’attrezzatura avendo possibilita’ di scelta. tanto x rimanere in tema di inquinamento: ho molti amici che regolarmente durante il periodo invernale trascorrono i week a san vito lo capo, naturalmente spostandosi in aereo. questo si che inquina, attraversare l’italia x fare 15 tiri al caldo non e’ prettamente ecologico, come pure spostarsi verso la liguria o la francia in giornata. alla faccia della crisi e dell’ammmore x la natura -
16/12/2013 alle 18:33 #864759gattonero wrote:
molto triste la cosa…bisognerebbe essere piu’ sensibili nell’acquisto dell’attrezzatura avendo possibilita’ di scelta. tanto x rimanere in tema di inquinamento: ho molti amici che regolarmente durante il periodo invernale trascorrono i week a san vito lo capo, naturalmente spostandosi in aereo. questo si che inquina, attraversare l’italia x fare 15 tiri al caldo non e’ prettamente ecologico, come pure spostarsi verso la liguria o la francia in giornata. alla faccia della crisi e dell’ammmore x la natura
ma prima o poi qualcuno metterà a tacere queste cazzate
😯 😯 -
16/12/2013 alle 21:16 #864762galadriel wrote:
ma prima o poi qualcuno metterà a tacere queste cazzate
😯 😯 …aspettiamo che lo faccia tu.
Il dispensatore di schiaffi, sberle e calci per tutti.
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22/12/2013 alle 11:28 #864800
purtroppo l’acquirente non è in grado di sapere con certezza se i prodotti che acquista sono nocivi o meno e non mi rassicura la facilità con cui sulla rete compaiono notizie, a volte vere, altre del tutto destituite di fondamento: questi “laboratori indipendenti” che sono citati da greepace sono veramenbte tali? i test che hanno fatto che grado di attendibilità anno? Di certo sappiamo che gli abiti che indossiamo, specie quelli tecnologici, sono fatti da operai-schiavi. Esserne coscienti è già qualcosa. -
22/12/2013 alle 18:20 #864807
Occorre pure prestare attenzione alle creme solari protettive contro i raggi UV, che abitualmente usiamo per evitare le scottature; sono nella maggior parte sostanze molto nocive per la nostra salute. Se contengono questi prodotti:
– Octyl methoxycinnamate (OMC)
– Butyl Methoxydibenzoylmethane (Avobenzone)
– Para amino benzoic acid
– Octyl salicyclate
– Oxybenzone
– Cinoxate
– Padimate O
– Dioxybenzone
– Phenylbenzimidazole
– Homosalate
– Sulisobenzone
– Menthyl anthranilate
– Trolamine salicyclate
– Octocrylene
è meglio scegliere altro o non scoprirsi.
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