Forums Gulliver I problemi sez. cai Chivasso

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    • #836721

      Relazione di una brutta esperienza: ho partecipato al trek delle Tofane organizzato dalla sezione CAI di Chivasso. Vengo preventivamente avvertito da un’amica che conosce tale organizzazione: “Auguri, alla prima goccia di pioggia annullano ogni gita”. Parto ugualmente, fiducioso: le dolomiti son belle, e le alternative ad una ferrata in caso di maltempo non mancano.

      Non avrei mai immaginato però che dopo una pioggia notturna, che alle 08:00 aveva già lasciato il posto a sole e cielo azzurro, qualsiasi alternativa escursionistica alla salita a Punta Anna dal rifugio Dibona non venisse presa in considerazione. La decisione unilaterale del capo gita è stata quella di farci prendere il pullmann alle 09:00, ripeto, in una bella giornata assolata, e portarci a visitare la città di Brunico.

      Premetto che ho partecipato a diversi trek con altre sezioni, e son sempre tornato a casa entusiasta. In questa occasione invece ho sentito comunicare unilateralmente dal capogita che era stato bello e che se qualche decisione da lui presa durante il trek non era stata gradita o condivisa, avrebbe potuto inviare i reclami alla alte sfere del CAI centrale di Milano.

      Spero che questa nostra brutta esperienza possa evitare a qualcuno di finire a fare shopping o visitare musei in giornate limpide in cui avrebbe solo voluto mettersi lo zaino in spalle e passare qualche colle.

      Uomo avvisato, mezzo salvato. Ma solo mezzo. Noi eravamo stati avvisati, ma non avremmo mai immaginato una presa in giro simile. Voi magari…

      Questo era il programma di lunedì 09/09, come anche la ferrata Lipella di Domenica 08/09 è stata abbandonata alle tre dita, causa maltempo: cielo grigio e qualche gocciolina. In tre abbiamo comunque raggiunto la vetta della Tofana di Rosez senza problemi, dopo aver chiarito che saremmo stati fuori responsabilità del CAI Chivasso :)

    • #863742

      Ormai molte sezioni CAI sono diventate succursali di gruppi di merenderos allo sbaraglio, per cui decisioni di questo tipo saranno sempre più all’ordine del giorno. Troppe responsabilità ai capi gita e sempre più fruitori della montagna “della domenica”.

      Se si va col CAI o qualsiasi altra gita organizzata, non ci si deve lamentare e prendere quello che viene.

      Basta andare per conto proprio……

    • #863748

      :D ..e nel frattempo, stesso giorno, stessa ferrata e in altra relazione (tra l’altro l’unica gita che ha inserito) si spalmano miele, plausi e sviolinate per i capigita.. lol

    • #863749

      sensacugnisiun wrote:

      :D ..e nel frattempo, stesso giorno, stessa ferrata e in altra relazione (tra l’altro l’unica gita che ha inserito) si spalmano miele, plausi e sviolinate per i capigita.. lol

      Che sto snoopy sia un filino … “di parte” ? ;)

      Ha pure inserito un doppione per ribadire meglio il concetto ! 😆 😆 😆

      Comunque bisogna riconoscere che prendere decisioni sulla pelle degli altri

      non è cosa banale, e quindi è meglio tenersi un po’ stretti …

      Se “campiamo vecchi” , prima o poi finiamo anche noi

      in qualche ingranaggio …

      g

    • #863750

      giuliof wrote:

      Che sto snoopy sia un filino … “di parte” ? ;)

      Ha pure inserito un doppione per ribadire meglio il concetto ! 😆 😆 😆

      g

      😆

    • #863753

      Vedi Ghiglio,

      hai imparato che per andare in ferramenta non hai bisogno di farti accompagnare da mammà CAI

    • #863757

      ghiglio wrote:

      Relazione di una brutta esperienza: ho partecipato al trek delle Tofane organizzato dalla sezione CAI di Chivasso. Vengo preventivamente avvertito da un’amica che conosce tale organizzazione: “Auguri, alla prima goccia di pioggia annullano ogni gita”. Parto ugualmente, fiducioso: le dolomiti son belle, e le alternative ad una ferrata in caso di maltempo non mancano.

      Non avrei mai immaginato però che dopo una pioggia notturna, che alle 08:00 aveva già lasciato il posto a sole e cielo azzurro, qualsiasi alternativa escursionistica alla salita a Punta Anna dal rifugio Dibona non venisse presa in considerazione. La decisione unilaterale del capo gita è stata quella di farci prendere il pullmann alle 09:00, ripeto, in una bella giornata assolata, e portarci a visitare la città di Brunico.

      Premetto che ho partecipato a diversi trek con altre sezioni, e son sempre tornato a casa entusiasta. In questa occasione invece ho sentito comunicare unilateralmente dal capogita che era stato bello e che se qualche decisione da lui presa durante il trek non era stata gradita o condivisa, avrebbe potuto inviare i reclami alla alte sfere del CAI centrale di Milano.

      Spero che questa nostra brutta esperienza possa evitare a qualcuno di finire a fare shopping o visitare musei in giornate limpide in cui avrebbe solo voluto mettersi lo zaino in spalle e passare qualche colle.

      Uomo avvisato, mezzo salvato. Ma solo mezzo. Noi eravamo stati avvisati, ma non avremmo mai immaginato una presa in giro simile. Voi magari…

      Questo era il programma di lunedì 09/09, come anche la ferrata Lipella di Domenica 08/09 è stata abbandonata alle tre dita, causa maltempo: cielo grigio e qualche gocciolina. In tre abbiamo comunque raggiunto la vetta della Tofana di Rosez senza problemi, dopo aver chiarito che saremmo stati fuori responsabilità del CAI Chivasso :)


      se ti piacciono le gite “organizzate” cosa hai da lamentarti?….. :(

    • #863760

      purtroppo è vero

      i capigita sono diventati quasi tutti metereopatici

      e condizionati dalle previsioni del tempo (spesso errate)

    • #863778

      mario-mont wrote:

      purtroppo è vero

      i capigita sono diventati quasi tutti metereopatici

      e condizionati dalle previsioni del tempo (spesso errate)

      Forse dici bene Mario, “quasi” tutti, per mia fortuna non tutti ;)

      Premettiamo che alla gita citata da Ghiglio ho partecipato anche io, con il fantastico risultato che anche mio padre mi prende in giro che non vado in montagna con lui che “va troppo poco”, e poi finisco a fare shopping a Brunico…

      E’ che io sono abituata bene. E’ che sono abituata a frequentare un altro CAI che badando alla sicurezza, valutando il meteo e le capacità dei partecipanti, mi porta in vetta 95 volte su 100, senza abusare dell’espressione “La gita sociale finisce qui, tu puoi farlo ma a tua responsabilità”. Ho pensato che anche altri gruppi fossero così, ma non è stato questo il caso.

      snoopy1965 wrote:


      Concordo pienamente ;)

      Mah… certe volte in ferramenta si va da soli a comprare la brugola da 8, certe volte si va con mammà a scegliere i pomelli da sostituire nel buffet…

      Ora però non ditemi di andare in montagna da sola, non chiedetemi di rinunciare a quel senso di gruppo che mette allegria, a quella voglia di salire tutti insieme ma senza chiacchierare troppo, alle pacche sulle spalle scambiate in cima, alle firme di tutti sull’amato diario di vetta. Ditemi piuttosto di andare con un gruppo che fa per me, che mi fa brillare gli occhi di gioia quando raggiungo una cima anche se il cielo è grigio, piuttosto che di “nervous” davanti alla vetrina di Intimissimi di Brunico con il sole che riflette sui vetri.

      E la prossima volta che azzardo un gruppo nuovo, mi informo stra-bene prima, e poi magari se all’iscrizione di una gita del genere nessuno mi chiede se davvero ho già fatto delle ferrate e magari quali, se nessuno mi chiede quanto sono allenata, se faccio dislivelli discreti o se mi viene il fiatone sul cavalcavia di corso Bramante, ecco magari se nessuno mi chiede nulla se non l’acconto, ci penso due volte.

      E pace, tutto fa esperienza dicono i saggi.

      Randagia, che domani è un altro weekend ;)

    • #863779

      randagia wrote:

      … o se mi viene il fiatone sul cavalcavia di corso Bramante

      Cmq quello di corso Bramante è già di discreto dislivello e spostamento rispetto a quello di via Passo Buole…. ;)

    • #863781

      ringrazio tutti quelli che sono intervenuti su questo argomento ( OTTIMO osservatore SENSACUGNISIUN 😆 😆 😆 )

      Non sono intervenuto perché ero in montagna a godermi un bellissimo venerdì di sole sulla Lamet

      B W

    • #863786

      Ma se il capo gita non ha voglia di prendersi la responsabilità e pisciare un pochino fuori dal vaso… perché lo fa ? Lasci il posto ad un altro così magari le gite non diventano shopping .

      In montagna secondo me si va in pochi e affiatati . Ste carovane di “seta’a taula “sono anacronistiche.

    • #863787

      è diventato molto difficile trovare capogita idonei

      perchè? perchè l’età media della gente che va in montagna aumenta e quindi la voglia di faticare diminuisce

      magari si dice ancora di sì per far piacere alla Sezione, ma al momento buono sopraggiunge il fatidico pensiero “ma chi me lo fa fare?” e allora basta che le previsioni siano di leggera pioggia per 10 minuti per trovare l’appiglio per annullare la gita

      e si trasforma l’escursione in montagna in escursione enogastronomica

    • #864218

      inutile lamentarsi delle gite del cai, dei capi gita, del meteo… il sistema americano sta diventando la prassi. ti rompi una caviglia, il capo gita non ti aveva detto di fare particolare attenzione, lo denunci e gli puppi un po’ di grana. c’hanno ragione quelli del cai ad annullare una gita per ipotesi pioggia!!! pensa se un caino avesse preso un bel fulmine, visto il ferro della ferrata. il capo gita ( che magari ha famiglia ) non avrebbe più avuto una vita!!!

      ringrazia che ti fanno andare da solo!!! per lo meno hai la fortuna che giù in paese ti aspettano e se nn arrivi x tempo avvertono fulmineamente i soccorsi!

      e io non sono di parte! anzi vado tanto e da tanti anni in montagna da solo!!!

      se non trovate gente con cui condividere la montagna, se non sapete andare in montagna da soli, o se preferite semplicemente essere in venti persone a vivere quelle emozioni, perchè non siete misantropi ( come gran parte dei veri muntagnin ), e amate i grupponi… per lo meno non criticate!!!

      augh!!!

    • #864221

      radagast wrote:

      inutile lamentarsi delle gite del cai, dei capi gita, del meteo… il sistema americano sta diventando la prassi. ti rompi una caviglia, il capo gita non ti aveva detto di fare particolare attenzione, lo denunci e gli puppi un po’ di grana. c’hanno ragione quelli del cai ad annullare una gita per ipotesi pioggia!!! pensa se un caino avesse preso un bel fulmine, visto il ferro della ferrata. il capo gita ( che magari ha famiglia ) non avrebbe più avuto una vita!!!

      ringrazia che ti fanno andare da solo!!! per lo meno hai la fortuna che giù in paese ti aspettano e se nn arrivi x tempo avvertono fulmineamente i soccorsi!

      e io non sono di parte! anzi vado tanto e da tanti anni in montagna da solo!!!

      se non trovate gente con cui condividere la montagna, se non sapete andare in montagna da soli, o se preferite semplicemente essere in venti persone a vivere quelle emozioni, perchè non siete misantropi ( come gran parte dei veri muntagnin ), e amate i grupponi… per lo meno non criticate!!!

      augh!!!


      impossibile non condividere il ragionamento ;)

      pero’………i capigita…..perchè fanno quello che fanno???

      sarà forse il piacere della patacca sul petto?…

      o….che cosa di altro li spinge :( :(

      mah!!!! questione difficile :D :D :D :D

      necessita un approfondimento……………

    • #864251

      minoso, mi stupisci!!! :D 😮

      abbiamo tutti fatto nella realtà cai o per conto nostro il capogita… chi va in montagna prima o poi porta qualcuno con sè, per condividere, perchè glielo chiedono, perchè è lui a raccontare ogni settimana le sue avventure a gente e colleghi di città che alla fine ne rimangono incuriositi e vogliono provare, per trombarsi n’amica…

      io ho portato a far roccia , ghiaccio, camminare, bivaccare e a raccogliere piante infinite persone… ad alcune ho anche attaccato la mia stessa passione.

      se vuoi studiare la personalità dei capigita penso non sia così difficile, idem per le guide, o qualsiasi persona. chi lo fa per donare, chi per prendere, chi è coraggioso e temerario, chi folle, chi fifone. Chi va da primo e chi da secondo. chi si prende la responsabilità e chi no. chi lo fa per se stesso, chi per mostrarsi ad altri…

      Minoso, è una società!!! 🙄

    • #864252

      radagast wrote:

      :D 😮

      abbiamo tutti fatto nella realtà cai o per conto nostro il capogita… chi va in montagna prima o poi porta qualcuno con sè, per condividere, perchè glielo chiedono, perchè è lui a raccontare ogni settimana le sue avventure a gente e colleghi di città che alla fine ne rimangono incuriositi e vogliono provare, per trombarsi n’amica…

      🙄

      è il caso di Titus 😮 😆 😆 😆 😆 😆

    • #864258

      giagio wrote:

      è il caso di Titus 😮 😆 😆 😆 😆 😆


      secondo me tu sei invidioso di titus :(

      lui ha capito il senso del tutto……..

      se le cose stanno cosi ;)

    • #864263

      minoso wrote:


      secondo me tu sei invidioso di titus :(

      lui ha capito il senso del tutto……..

      se le cose stanno cosi ;)


      ma no, si fa per dire, per fare un po’ di cazzeggio. Spero che nessuno si offenda, in particolare a Titus rivolgo le mie più sentite scuse 😮 😳

    • #864264

      giagio wrote:


      ma no, si fa per dire, per fare un po’ di cazzeggio. Spero che nessuno si offenda 😳 😳 😳


      Ok ragààà….tutto a posto ;) ….un pò di cazzeggio ci stà….ma non troppo…eh :D ;)

    • #864265

      ok, adesso vado a vedere Report così mi incazzo ben bene e torno sul forum a mandare affangàla qualcuno… 😆 😆 😆 😆 😆

    • #864266

      giagio wrote:

      ok, adesso vado a vedere Report così mi incazzo ben bene e torno sul forum a mandare affangàla qualcuno… 😆 😆 😆 😆 😆


      Mandalo per bene….che si senta per tutto il NordOvest 😆 😆 😆

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