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    • #836575

      Non ne faccio di un’erba un fascio, ma non sono pochi quelli che si comportano così…. anzi, a sentire i gestori di qualche rifugio casi del genere non sono affatto rari.

      Due esempi su tutti:

      – telefonata al gestore di un rifugio per organizzare uscita corso di alpinismo. Le principali domande chiedono tavoli riservati per i soli istruttori (da non mescolarsi con gli allievi), camerate separarte (istruttori vs allievi) e sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      – corso di arrampicata che, a fine giornata, invece di fare merenda al rifugio vicino alla palestra (rifugio che contribuisce al mantenimento delle vie di scalata) si dirige in fondo valle in un “normalissimo” ristorante (che nulla ha a che fare con la gestione delle vie di arrampicata). Motivazione? Quelli del rifugio fanno pagare agli istruttori ne’ piu’ ne’ meno come agli altri.

      Bella roba davvero.

    • #862453

      hunza wrote:

      Non ne faccio di un’erba un fascio, ma non sono pochi quelli che si comportano così…. anzi, a sentire i gestori di qualche rifugio casi del genere non sono affatto rari.

      Due esempi su tutti:

      – telefonata al gestore di un rifugio per organizzare uscita corso di alpinismo. Le principali domande chiedono tavoli riservati per i soli istruttori (da non mescolarsi con gli allievi), camerate separarte (istruttori vs allievi) e sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      – corso di arrampicata che, a fine giornata, invece di fare merenda al rifugio vicino alla palestra (rifugio che contribuisce al mantenimento delle vie di scalata) si dirige in fondo valle in un “normalissimo” ristorante (che nulla ha a che fare con la gestione delle vie di arrampicata). Motivazione? Quelli del rifugio fanno pagare agli istruttori ne’ piu’ ne’ meno come agli altri.

      Bella roba davvero.


      dove stà il problema? ….

      tutti sono liberi di fare la merenda dove meglio credono…

      eppoi ….per quanto riguarda le camere e i tavoli separati….

      si sarà trattato di una scuola “vagamente” razzista ;) (magari “elitaria”… ;) ) che a mio parere è la stessa cosa ;)

      perchè invece di stare sul vago, non scrivi la appartenenza di questi fenomeni? :(

    • #862457

      minoso wrote:


      perchè invece di stare sul vago, non scrivi la appartenenza di questi fenomeni? :(


      CAI….. 🙄 :?: 😈 ….può bastare…. :?: ;)

    • #862461

      per me sono i gervasuttisti 😮 😮 😮 😮 😮

    • #862470

      proprio per non fare di ogni erba un fascio, se si vuole denunciare qualcuno o qualcosa fate nomi e citate fatti, ovviamente con possibilità di replica.

      eviterei illazioni gratuite

    • #862471

      zion wrote:

      proprio per non fare di ogni erba un fascio, se si vuole denunciare qualcuno o qualcosa fate nomi e citate fatti, ovviamente con possibilità di replica.

      eviterei illazioni gratuite

      Q8…ma si sa…sentenziare è ben + facile…

    • #862472

      zion wrote:

      proprio per non fare di ogni erba un fascio, se si vuole denunciare qualcuno o qualcosa fate nomi e citate fatti, ovviamente con possibilità di replica.

      eviterei illazioni gratuite

      ma cosa c’entrano le denunce? cosa c’entrano le illazioni gratuite? …. i fatti sono gia’ stati descritti e tanto basta. Si puo’ eventualmente parlare di atteggiamenti “discutibili” (che di certo ognuno e’ libero di interpretare come vuole)?

      Che c’entrano nomi e cognomi.

    • #862474

      berni wrote:

      Q8…ma si sa…sentenziare è ben + facile…

      Sentenziare? Ma di che parli? Io ho portato un paio di situazioni e ognuno e’ libero di interpretarle come vuole.

    • #862475

      zion wrote:

      proprio per non fare di ogni erba un fascio, se si vuole denunciare qualcuno o qualcosa fate nomi e citate fatti, ovviamente con possibilità di replica.

      eviterei illazioni gratuite

      …comunque mi fai ridere…. abbi pazienza….. la telefonata di quel corso Cai che voleva tutto diviso tra allievi e istruttori l’ho sentita perche’ ero vicino al gestore che l’ha ricevuta. Posso parlarne qui sul forum oppure devo fare una ricerca per capire di quale sezione si trattava, chiamare il responsabile e dirgli che su Gulliver parlero’ dell’argomento e invitarlo alla replica?

      Ah ah ah…… ma fammi il piacere dai.

      :)

    • #862476

      hunza wrote:

      Sentenziare? Ma di che parli? Io ho portato un paio di situazioni e ognuno e’ libero di interpretarle come vuole.

      Non era riferito a te Hunza, il vocabolario spiega bene la differenza tra “sentenziare” ed esporre… ;)

    • #862477

      berni wrote:

      Non era riferito a te Hunza, il vocabolario spiega bene la differenza tra “sentenziare” ed esporre… ;)

      …allora ti chiedo pubblicamente scusa.

      Ho male interpretato.

      :)

    • #862478

      hunza wrote:

      …allora ti chiedo pubblicamente scusa.

      Ho male interpretato.

      :)

      Hahahahahaha…pubbliche scuse accettate!!! 🙄 Alè…….

    • #862479

      berni wrote:

      Hahahahahaha…pubbliche scuse accettate!!! 🙄 Alè…….

      ho…che diamine… quando si sbaglia si sbaglia.

      ;)

    • #862482

      mi pare di essere a montecitorio, con voi due….. ;) :D :D :D :D

    • #862485

      hunza wrote:

      Non ne faccio di un’erba un fascio, ma non sono pochi quelli che si comportano così…. anzi, a sentire i gestori di qualche rifugio casi del genere non sono affatto rari.

      Due esempi su tutti:

      – telefonata al gestore di un rifugio per organizzare uscita corso di alpinismo. Le principali domande chiedono tavoli riservati per i soli istruttori (da non mescolarsi con gli allievi), camerate separarte (istruttori vs allievi) e sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      – corso di arrampicata che, a fine giornata, invece di fare merenda al rifugio vicino alla palestra (rifugio che contribuisce al mantenimento delle vie di scalata) si dirige in fondo valle in un “normalissimo” ristorante (che nulla ha a che fare con la gestione delle vie di arrampicata). Motivazione? Quelli del rifugio fanno pagare agli istruttori ne’ piu’ ne’ meno come agli altri.

      Bella roba davvero.


      perche’ l’ambiente della montagna non dovrebbe rispecchiare in tutto e per tutto quello che avviene regolarmente nella vita di tutti i giorni ?? avete anche dimenticato che certi personaggi forse chiamati istruttori, frequenterebbero corsi di arrampicata o alpinismo semplicemente x baccagliare meglio. forse di questo non si e’ mai sentito parlare, e o vantarsi ?? o per comperare capi di abbigliamento con sconti maggiori ?? anche di questo mai sentito parlare ??

    • #862487

      minoso wrote:

      mi pare di essere a montecitorio, con voi due….. ;) :D :D :D :D

      Montecitorio? …mai scalato… :mrgreen:

      …diamo il buon esempio… 🙄

    • #862491

      berni wrote:

      Montecitorio? …mai scalato… :mrgreen:

      …diamo il buon esempio… 🙄

      …semmai Monte-strutto

      :)

    • #862492

      gattonero wrote:


      perche’ l’ambiente della montagna non dovrebbe rispecchiare in tutto e per tutto quello che avviene regolarmente nella vita di tutti i giorni ?? avete anche dimenticato che certi personaggi forse chiamati istruttori, frequenterebbero corsi di arrampicata o alpinismo semplicemente x baccagliare meglio. forse di questo non si e’ mai sentito parlare, e o vantarsi ?? o per comperare capi di abbigliamento con sconti maggiori ?? anche di questo mai sentito parlare ??

      e questa volta mi tocca quotare parola per parola.

      Ovviamente non e’ cosi’ per tutti, conosco sia sezioni del Cai sia istruttori che sono assolutamente al di sopra di ogni sospetto e di comportamento “discutibile”. Ma cio’ che ha scritto gattonero vale per tanti istruttori che si atteggiano da “superiori” e che pensano sia loro dovuto tutto. Favori compresi.

    • #862493

      hunza wrote:

      e questa volta mi tocca quotare parola per parola.

      Ovviamente non e’ cosi’ per tutti, conosco sia sezioni del Cai sia istruttori che sono assolutamente al di sopra di ogni sospetto e di comportamento “discutibile”. Ma cio’ che ha scritto gattonero vale per tanti istruttori che si atteggiano da “superiori” e che pensano sia loro dovuto tutto. Favori compresi.

      Haimé/noi…c’è del vero in ciò che scrivi, che è meglio esposto rispetto alla “sentenza” di Felix. :mrgreen:

      In ogni comunità c’è la mela marcia, in ogni famiglia la pecora nera; e nel famoso quadro bianco l’altrettanto famoso punto nero…dobbiam guardare solo quello?

    • #862494

      berni wrote:


      In ogni comunità c’è la mela marcia, in ogni famiglia la pecora nera; e nel famoso quadro bianco l’altrettanto famoso punto nero…dobbiam guardare solo quello?


      Se il punto nero…è quello che decide il destino de noi altri, lo dobbiamo “guardar bene, ma molto bene”…….e vedere se necessita di un vfc…….ben urlato 👿 :D

    • #862495

      hunza wrote:

      Non ne faccio di un’erba un fascio, ma non sono pochi quelli che si comportano così…. anzi, a sentire i gestori di qualche rifugio casi del genere non sono affatto rari.

      Due esempi su tutti:

      – telefonata al gestore di un rifugio per organizzare uscita corso di alpinismo. Le principali domande chiedono tavoli riservati per i soli istruttori (da non mescolarsi con gli allievi), camerate separarte (istruttori vs allievi) e sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      – corso di arrampicata che, a fine giornata, invece di fare merenda al rifugio vicino alla palestra (rifugio che contribuisce al mantenimento delle vie di scalata) si dirige in fondo valle in un “normalissimo” ristorante (che nulla ha a che fare con la gestione delle vie di arrampicata). Motivazione? Quelli del rifugio fanno pagare agli istruttori ne’ piu’ ne’ meno come agli altri.

      Bella roba davvero.

      Un po’ come quelli che esordiscono con “premesso che io non ho niente contro gli extracomunitari, eh, ci mancherebbe altro, no no, figuriamoci! …….però sti rumeni/negri/albanesi/ecc ecc…. che rubano/stuprano/fanno/disfano….ecc. ecc…” ;)

    • #862496

      climberigor wrote:

      Un po’ come quelli che esordiscono con “premesso che io non ho niente contro gli extracomunitari, eh, ci mancherebbe altro, no no, figuriamoci! …….però sti rumeni/negri/albanesi/ecc ecc…. che rubano/stuprano/fanno/disfano….ecc. ecc…” ;)

      Premesso che ho dei dubbi sul fatto che tu abbia capito il senso di quello che ho scritto mi sembra doveroso chiarire che le situazioni raccontante non sono la norma ma spesso accadono.

    • #862497

      hunza wrote:

      Premesso che ho dei dubbi sul fatto che tu abbia capito il senso di quello che ho scritto mi sembra doveroso chiarire che le situazioni raccontante non sono la norma ma spesso accadono.

      Bravo, avere molti dubbi e poche certezze è fondamentale, nella vita, per migliorarsi. Divertiti.

    • #862499

      climberigor wrote:

      Bravo, avere molti dubbi e poche certezze è fondamentale, nella vita, per migliorarsi. Divertiti.

      …sempre circondato da dubbi.

    • #862500

      gattonero wrote:


      perche’ l’ambiente della montagna non dovrebbe rispecchiare in tutto e per tutto quello che avviene regolarmente nella vita di tutti i giorni ?? avete anche dimenticato che certi personaggi forse chiamati istruttori, frequenterebbero corsi di arrampicata o alpinismo semplicemente x baccagliare meglio. forse di questo non si e’ mai sentito parlare, e o vantarsi ?? o per comperare capi di abbigliamento con sconti maggiori ?? anche di questo mai sentito parlare ??

      minkia…io ne conosco uno di una scuola “per bene” che si mette sempre degli orrendi calzini a mezza gamba, con le scarpette e con le braghe corte. Fa pure il cascamorto con le allieve ma per lo più a cascargli sono i calzini 😈

    • #862502

      Titus wrote:


      Se il punto nero…è quello che decide il destino de noi altri, lo dobbiamo “guardar bene, ma molto bene”…….e vedere se necessita di un vfc…….ben urlato 👿 :D

      Ah Titus…magari il tuo destino lo decide un buco, più che un punto, e marrone per giunta… :mrgreen:

    • #862503

      berni wrote:

      Ah Titus…magari il tuo destino lo decide un buco, più che un punto, e marrone per giunta… :mrgreen:


      Solo se mi fai vedere come si fa in prima persona………sai…..non ho esperience in quel trip 😆 :mrgreen:

    • #862509

      hunza wrote:

      ma cosa c’entrano le denunce? cosa c’entrano le illazioni gratuite? …. i fatti sono gia’ stati descritti e tanto basta. Si puo’ eventualmente parlare di atteggiamenti “discutibili” (che di certo ognuno e’ libero di interpretare come vuole)?

      Che c’entrano nomi e cognomi.

      sei un pelino egocentrico. Il tuo intervento era sufficientemente generico da non suscitare alcun turbamento; dunque non mi riferivo a te. Pur senza averlo esplicitamente quotato, il mio post seguiva e si riferiva chiaramente a quello di giagio, che tirava in ballo i “gervasuttisti”. Qui il nome c’entra eccome, e anche l’illazione.

      Quello che non c’entra è un neurone nella tua zucca vuota.

    • #862510

      hunza wrote:


      chiedono tavoli riservati per i soli istruttori (da non mescolarsi con gli allievi),

      Magari a tavola discutono le valutazioni degli allievi e preferiscono che rimangano tra loro

      camerate separarte (istruttori vs allievi) e

      Magari preferiscono condividere una specie di intimità tra loro che si conoscono meglio

      sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      per contenere i costi mi sembra una richiesta legittima, visto che nessuno li paga, e i rifugi non regalano niente.

      – corso di arrampicata che, a fine giornata, invece di fare merenda al rifugio vicino alla palestra (rifugio che contribuisce al mantenimento delle vie di scalata) si dirige in fondo valle in un “normalissimo” ristorante (che nulla ha a che fare con la gestione delle vie di arrampicata).

      Magari al rifugio il rapporto qualità prezzo è molto scadente.

      ps

      ma tu di che rifugio parli?

    • #862511

      Titus wrote:


      Solo se mi fai vedere come si fa in prima persona………sai…..non ho esperience in quel trip 😆 :mrgreen:

      …ora non fare il modesto, dai…!!! …mi han deto che quando scalavi ed aprivi la bocca si vedeva il cielo 🙄 :?

    • #862512

      alkurtz wrote:

      ps

      ma tu di che rifugio parli?

      …quello di Monte Citorio :mrgreen:

    • #862515

      zion wrote:

      sei un pelino egocentrico. Il tuo intervento era sufficientemente generico da non suscitare alcun turbamento; dunque non mi riferivo a te. Pur senza averlo esplicitamente quotato, il mio post seguiva e si riferiva chiaramente a quello di giagio, che tirava in ballo i “gervasuttisti”. Qui il nome c’entra eccome, e anche l’illazione.

      Quello che non c’entra è un neurone nella tua zucca vuota.

      Non sono egocentrico, molto piu’ semplicemente se non QUOTI l’intervento al quale tu rispondi posso legittimamente pensare che tu ti riferisca piu’ genericamente all’intervento che apre il thread. Per cui, prima di tirare in ballo gli altrui neuroni, guardati allo specchio.

    • #862516

      alkurtz wrote:

      ps

      ma tu di che rifugio parli?

      Magari ci sei stato

    • #862517

      alkurtz wrote:


      sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      per contenere i costi mi sembra una richiesta legittima, visto che nessuno li paga, e i rifugi non regalano niente.

      Numero uno: i rifugi cosa dovrebbero regalare? Numero due: sei un’altro di quelli che pensa che gestire un rifugio sia fonte di guadagni principeschi?

      Ma perche’ intervieni cosi’ spesso a vanvera?

      I rifugi del CAI hanno tariffari decisi ed imposti dal Cai stesso e gli eventuali corsi, che gia’ hanno gli sconti prefissati, pensano pure di avere ulteriori sconti per gli istruttori?

      c

    • #862523

      caiojet wrote:

      Numero uno: i rifugi cosa dovrebbero regalare? Numero due: sei un’altro di quelli che pensa che gestire un rifugio sia fonte di guadagni principeschi?

      Ma perche’ intervieni cosi’ spesso a vanvera?

      I rifugi del CAI hanno tariffari decisi ed imposti dal Cai stesso e gli eventuali corsi, che gia’ hanno gli sconti prefissati, pensano pure di avere ulteriori sconti per gli istruttori?

      c

      Ma che cazzo vuoi?

      Ho mica detto che al rifugio bruno piazza a traversella dove sono stato qualche tempo fa ho mangiato poco e ho pagato un casino e col cazzo che ci torno?

      l’ho detto?

      No non lo avevo detto.

      Però adesso l’ho detto.

      Chiava di più che magari stai più rilassato.

    • #862525

      alkurtz wrote:

      Ma che cazzo vuoi?

      Ho mica detto che al rifugio bruno piazza a traversella dove sono stato qualche tempo fa ho mangiato poco e ho pagato un casino e col cazzo che ci torno?

      l’ho detto?

      No non lo avevo detto.

      Però adesso l’ho detto.

      Chiava di più che magari stai più rilassato.

      …ma tu sei un esaurito.

    • #862526

      alkurtz wrote:

      Ma che cazzo vuoi?

      Ho mica detto che al rifugio bruno piazza a traversella dove sono stato qualche tempo fa ho mangiato poco e ho pagato un casino e col cazzo che ci torno?

      l’ho detto?

      No non lo avevo detto.

      Però adesso l’ho detto.

      Chiava di più che magari stai più rilassato.


      combinazione….sono qui….

      litigare con caio è troppo facile……….. ;)

      decifralo e poi….. lasaperdi… ;)

    • #862527

      minoso wrote:


      combinazione….sono qui….

      litigare con caio è troppo facile……….. ;)

      decifralo e poi….. lasaperdi… ;)

      e’ arrivato l’altro buffone. Vi lascio tra voi che parlate la stessa lingua.

    • #862528

      caiojet wrote:

      …ma tu sei un esaurito.

      io esaurito?? 😆 😆 😆 😆 😆

      invece tu quanto ti sei impuntato sul diritto di risalire le piste in nome del fatto che a te sembrava giusto eri lucidissimo

      😆 😆 😆 😆

      sei un vanverone

    • #862529

      alkurtz wrote:

      io esaurito?? 😆 😆 😆 😆 😆

      invece tu quanto ti sei impuntato sul diritto di risalire le piste in nome del fatto che a te sembrava giusto eri lucidissimo

      😆 😆 😆 😆

      sei un vanverone

      non ho mai scritto una cosa del genere, buffone.

      Impara a leggere prima di sparare cazzate.

      plonk

    • #862530

      caiojet wrote:

      e’ arrivato l’altro buffone. Vi lascio tra voi che parlate la stessa lingua.

      vai in pace figliolo, scala 4 vie spittate e 4 trad e non peccare più 😆 😆 😆 😆

    • #862531

      caiojet wrote:


      non ho mai scritto una cosa del genere, buffone.

      Impara a leggere prima di sparare cazzate.

      plonk

      Peccato che buffone non si possa dire di te.

    • #862532

      Ahhhh…finalmente un bel tred rilassato …dove si scambiano piacevoli interventi

    • #862534

      beh, d’altronde se hai visto chi sta intervenendo…..

      i massimi specialisti degli insulti gratuiti

      e con ciò anche questa discussione si è chiusa in bellezza (mmmmhhhh…in bruttezza?…) come tutte

    • #862535

      mario-mont wrote:

      beh, d’altronde se hai visto chi sta intervenendo…..

      i massimi specialisti degli insulti gratuiti

      e con ciò anche questa discussione si è chiusa in bellezza (mmmmhhhh…in bruttezza?…) come tutte

      è arrivato il petomane rauco

    • #862537

      mario-mont wrote:

      beh, d’altronde se hai visto chi sta intervenendo…..

      i massimi specialisti degli insulti gratuiti

      e con ciò anche questa discussione si è chiusa in bellezza (mmmmhhhh…in bruttezza?…) come tutte


      tu sai “esattamente” cosa è un insulto?….

      oppure interpreti accazzo…

      perchè sai….sul verbo “insultare” ci sarebbe molto da dire….

      personalmente se..volessi “insultare” qualcuno , lo farei, “senza ombra di ragionevole dubbio”……

      per ora per “quanto mi riguarda” non ho mai insultato nessuno…

      amenoche…pigliare per il culo (a ragion veduta ) non sia considerato insulto…

      se cosi fosse …….

      fammi sapere tu che sei “saputo”…. ;)

    • #862538

      scusate, non vi sembra di esagerare…?

    • #862539

      stambecco wrote:

      scusate, non vi sembra di esagerare…?

      Intanto sempre cosi’ va a finire, mi pare che gli argomenti che si dibattono servano solo come spunto

      per litigi e ripicche assolutamente personali. Si potrebbe parlare di bocce o di filatelia e sarebbe lo stesso.

    • #862542

      oomaxster wrote:

      Ahhhh…finalmente un bel tred rilassato …dove si scambiano piacevoli interventi

      Hahhaahahhha….difatti non mi sembrava vero tutta questa quiete! :?

    • #862543

      dai, che oggi piove e così ci passa un po’ il tempo leggendo questi litigi :D

      a dire il vero io leggo più volentieri le relazioni di gite, ma adesso ce ne sono veramente poche 🙄

      caspita, menomale che ieri sono salita al s bernardo e mi sono stancata ben bene

      oggi così mi posso leggere due chiacchiere in tranquillità :D

    • #862549

      hunza wrote:

      se non QUOTI l’intervento al quale tu rispondi posso legittimamente pensare che tu ti riferisca piu’ genericamente all’intervento che apre il thread. Per cui, prima di tirare in ballo gli altrui neuroni, guardati allo specchio.


      bastava leggere anche gli altri post (il mio era soltanto in quinta posizione) e cercare di capirne il contenuto, eventualmente con l’ausilio della successione cronologica e prossimità testuale. Io ho colpevolmente omesso “quotazioni”, legende e insulti espliciti al destinatario degli strali, però posso legittimamente pensare che tu non sia in grado di comprendere testi di moderata complessità e dunque che il neurone latiti.

      In effetti tendo ad evitare i “quote” quando lo giudico superfluo, semplicemente per non appesantire la pagina con quote di quote di quote. Ma in futuro, per non emarginarti da eventuali attesi dibattiti di cui tu possa farti promotore (che suppongo mirino essenzialmente all’infangare qualcuno o qualcosa), vedrò di provvedere.

    • #862551

      zion wrote:


      bastava leggere anche gli altri post (il mio era soltanto in quinta posizione) e cercare di capirne il contenuto, eventualmente con l’ausilio della successione cronologica e prossimità testuale. Io ho colpevolmente omesso “quotazioni”, legende e insulti espliciti al destinatario degli strali, però posso legittimamente pensare che tu non sia in grado di comprendere testi di moderata complessità e dunque che il neurone latiti.

      In effetti tendo ad evitare i “quote” quando lo giudico superfluo, semplicemente per non appesantire la pagina con quote di quote di quote. Ma in futuro, per non emarginarti da eventuali attesi dibattiti di cui tu possa farti promotore (che suppongo mirino essenzialmente all’infangare qualcuno o qualcosa), vedrò di provvedere.

      Nessun problema. Grazie della simpatica precisazione.

    • #862552

      stambecco wrote:

      scusate, non vi sembra di esagerare…?


      Voglio una vita esagerata

      Voglio una vita come stambecco

      Voglio una vita spericolata

      Voglio una vita come quelle Trad

      Voglio una vita che non tiri mai gli spit

      Di quelle che non resting mai

      Voglio una vita, la voglio piena di frend!!!

      E poi ci troveremo come le stars

      A bere del whisky al rifugio cai

      Oppure non c’incontreremo mai

      Ognuno in falesia o sulle alpi sai

      Ognuno col suo viaggio

      Ognuno diverso

      E ognuno in fondo perso

      Dentro i post suoi!

      Voglio una vita maleducata

      come un post così

      Voglio una vita che se ne frega

      Che se ne frega degli spit sì!!!

      Voglio una vita che non è mai tardi

      Di quelle che non tiri mai

      Voglio una scalata

      Vedrai che scalata vedrai!!!

    • #862553

      minoso wrote:

      tu sai “esattamente” cosa è un insulto?….

      oppure interpreti accazzo…

      perchè sai….sul verbo “insultare” ci sarebbe molto da dire….

      personalmente se..volessi “insultare” qualcuno , lo farei, “senza ombra di ragionevole dubbio”……

      per ora per “quanto mi riguarda” non ho mai insultato nessuno…

      amenoche…pigliare per il culo (a ragion veduta ) non sia considerato insulto…

      se cosi fosse …….

      fammi sapere tu che sei “saputo”…. ;)

      insultare v. tr. e intr. [dal lat. insultare, comp. di in-1 e saltare, propr. «saltare su, o contro»]. –

      1. tr. Recare volontariamente grave offesa a una persona e alla sua dignità con parole ingiuriose, con atti che tendono a umiliare o schernire, con un contegno intenzionalmente sprezzante e provocatorio: i. un collega; i. un pubblico funzionario; lasciarsi, farsi impunemente i.; anche con oggetto astratto: i. la memoria di un grande; i. l’onore della patria, della bandiera; i. la religione.

    • #862554

      mario-mont wrote:

      insultare v. tr. e intr. [dal lat. insultare, comp. di in-1 e saltare, propr. «saltare su, o contro»]. –

      1. tr. Recare volontariamente grave offesa a una persona e alla sua dignità con parole ingiuriose, con atti che tendono a umiliare o schernire, con un contegno intenzionalmente sprezzante e provocatorio: i. un collega; i. un pubblico funzionario; lasciarsi, farsi impunemente i.; anche con oggetto astratto: i. la memoria di un grande; i. l’onore della patria, della bandiera; i. la religione.


      torna in canonica và……

      sarà un insulto :?: :?:

      e lascia perdere le citazioni …wikipedia sappiamo usarlo tutti…

      usa parole e argomenti tuoi ….

      se ne sei capace ;)

      e questo non è un insulto ma solo la constatazione della pochezza di certi bigotti…

      saluti :(

    • #862555

      ma… Teo che fine ha fatto? Sta bene? Qualcuno ne ha notizie?

      Ditegli che qui c’è un topic per lui…

      mi manca…

    • #862556

      minoso wrote:


      e lascia perdere le citazioni …wikipedia sappiamo usarlo tutti…

      usa parole e argomenti tuoi ….

      se ne sei capace ;)

      visto che mi è stato chiesto se sapevo cosa voleva dire, mi sono documentato, no?

      io parecchie volte ho usato parole e argomenti miei, basta vedere il mio blog

      però , come tanti altri, quasi tutti, mi sono convinto che sia inutile intervenire seriamente in questi forum quando partecipano certe persone

      e quindi intervengo solo con scemenze al pari di queste persone

      e adesso via agli insulti!

    • #862559

      premesso che penso non ci sia nulla di male, se un rifugio CAI offre il pranzo ad un istruttore CAI che si passa la domenica ad insegnare a qualcuno come si fa ad andare in montagna (penso) gratuitamente…

      ho trovato questo su internet, che mi ha fatto ridere molto (della scuola di scialpinismo righini, milano)

      test “che scialpinista sei?”

      HOMO INSTRUCTORIS

      1.Conosce i nomi degli ultimi due direttori della Scuola e il cognome del Presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con una mano sola;

      3.In salita scivola leggero scattando foto chiaccherando con le ragazze e salutando con un cenno gli altri di pari grado;

      4.In cima mangia un panino con lo speck, beve un sorso dalla borraccia poi dice: “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno”. E parte in discesa a scodinzolo senza voltarsi indietro;

      5.Curva perfettamente da tutte e due le parti;

      6.Se cade dà la colpa ad una nuvola: “per una tecnica perfetta occorrono condizioni di visibilità perfetta”;

      7.Scarponi: li infila con facilità, li toglie con leggerezza (ma non li annusa);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa l’ARVA. Attrezzo più pesante: l’altimetro;

      9.Conosce a memoria centinaia di gite, anche quelle che non ha fatto;

      10.Conosce a memoria il bollettino svizzero del giorno e pronuncia in tedesco fluente i nomi delle montagna Svizzere;

      11.Trova un ARVA sepolto a 50 centimetri in 5 minuti.

      HOMO ADIUVANT INSTRUCTORIS

      1.Conosce il direttore della scuola e sa che esiste il presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con due mani;

      3.In salita scivola leggero, risponde alle domande, si ferma per fare le foto; sorride alle ragazze e rivolge per secondo la parola agli istruttori;

      4.In cima mangia 2 panini (uno bresaola, l’altro fontina): “Vado perché è l’ora migliore non c’è nessuno “. E parte in discesa, dopo 10 curve si ferma ed aspetta il resto della classe che sta ancora masticando i panini;

      5.Curva peggio da una parte, quasi sempre quella del bastoncino più corto;

      6.Se cade dà la colpa alle lamine che sono arrugginite;

      7.Scarponi: li infila con ferocia, li toglie con odio, li annusa con estasi;

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa la giacca a vento. Attrezzo più pesante: la pala nuova in acciaio temperato;

      9.Conosce a memoria decine di gite, le solite 10;

      10.Conosce il bollettino della Lombardia e sa dove sono i Grigioni;

      11.Trova un ARVA in 8 minuti dopo che gli hanno detto dov’e’.

      HOMO ALLIEVUS SA2

      1.Conosce il direttore di nome ma non sa che faccia abbia;

      2.Mette le pelli con 2 mani aiutandosi con denti e piedi per scollarle (ma chi gli ha detto di mettere due tubetti di colla nuova per ciascuna pelle?);

      3.In salita scivola, appena è ripido si mette a scaletta. Parla solo con i compagni e annuisce a qualsiasi affermazione dell’istruttore;

      4.In cima mangia 4 barrette ai cereali e due integratori, “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno”. Parte e dopo due curve viene richiamato dall’istruttore che è ancora in cima a mangiare il panino allo speck;

      5.Curva peggio da una parte, quella dove ci sono gli ostacoli;

      6.Se cade dà la colpa ad una lastra di ghiaccio, anche con due metri di neve fresca;

      7.Scarponi: glieli infilano i compagni, glieli toglie la morosa a casa (lui ha finito le forze a metà discesa);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa l’imbragatura nuova. Attrezzo più pesante: la picozza nuova, modello da cascata strapiombante;

      9.Ha letto tutti i manuali di scialpinismo ma non ha fatto nessuna gita dall’ultima dell’SA1;

      10.Conosce l’indirizzo internet del bollettino svizzero ma di solito telefona a quello della Valle d’Aosta che “tanto è uguale”;

      11.Trova un ARVA sepolto a 20 centimetri in 15 minuti dopo aver spalato 5 metri cubi intorno.

      HOMO SNOWBOARDER

      1.”Il direttore? ma davvero c’e’ chi dirige tutto questo?”

      2.Le pelli: che palle!

      3.In salita sbuffa come un mantice maledendo gli scialpinisti che hanno fatto una traccia troppo stretta per le sue ciaspole. Abbatte i rami con la tavola sullo zaino. Parla solo con i suoi simili, di solito di piercing e serigrafie della tavola;

      4.In cima non mangia e non beve perché non ha spazio nello zaino per queste cazzate. Poi dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno” e parte dimenticando le ciaspole in cima;

      5.Non curva, surfa!

      6.Se cade è per far vedere all’amico quanto è figo fare un loop in fresca;

      7.Scarponi: li infila al mattino li toglie la sera. Li usa anche per giocare a basket perche’ sono belli alti e riparano le caviglie;

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa la bandana. Attrezzo più pesante: le ciaspole;

      9.A casa ha costruito una palizzata di sci vecchi e si vanta di aver investito i proprietari;

      10.Conosce i numeri di telefono delle principali stazioni di sci della Svizzera. Sa cosa è un bollettino… postale;

      11.Trova un ARVA in 3 minuti solo se è in uno zaino vicino ai panini.

      HOMO ALLIEVUS SA1

      1.Conosce il direttore SA1 e pensa che Mario Righini sia il presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con 4 mani (due dell’istruttore);

      3.In salita non parla, avanza a fatica sollevando gli sci in una nuvola di vapore (non ha tolto il pile e la giaccavento e non vuole fare la figura di quello che si ferma);

      4.In cima mangia 6 panini (gorgonzola, mortadella, hot dog, bistecca alla milanese, insalata russa, nutella), si scola il thermos e rutta rumorosamente. Poi dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno” e va a pisciare a due metri dalla croce di vetta;

      5.Curva solo a due centimetri di distanza dagli ostacoli ma spesso sbaglia centrando a turno un compagno o un pino;

      6.Se cade si incazza con qualcuno che, secondo lui, gli ha tagliato la strada (di solito è un camoscio);

      7.Scarponi: non li toglie nemmeno in rifugio (con quello che li ha pagati);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro, maggior spesa il gli sci superleggeri carvati. Attrezzo più pesante: il thermos;

      9.Pensava di fare un corso di freeride ma si è trovato a faticare come una bestia, l’anno prossimo torna in pista;

      10.Sa che la Svizzera è a Nord;

      11.Trova un ARVA, anche spento, al Parco Forlanini.

      HOMO SKIRUNNENSIS

      1.”Direttore? Io parto, me lo dite poi al ritorno”;

      2.Non mette le pelli, di solito usa due striscioline di pelo consunto;

      3.In salita non parla, non scivola, non scatta foto, non sorride: corre!

      4.In cima non mangia, dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è ANCORA nessuno” e scende a raspa senza curvare;

      5.Se cade è per fare una capriola;

      6.Non usa scarponi ma leggere ciabatte adattate all’attacchino (hanno 4 centimetri quadri di vibram per via dei regolamenti);

      7.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa le viti in titanio dell’attacchino. Attrezzo più pesante: la tuta aderente;

      8.Non conosce gite, segue solo tracce battute con pendenza superiore al 45% ;

      9.Non sa dov’e’ la Svizzera ma conosce bene le Orobie;

      10.Trova l’ARVA solo se si ricorda di mettere le batterie (pesano!).

      HOMO FREERIDER

      1.CAI = Club Anonimi Imbranati;

      2.Le pelli… a cosa serve tutto questo pelo?

      3.In salita suda come un mantice all’interno della giacca griffata, di solito non percorre piu’ di 200 metri lineari;

      4.In cima, cioè all’arrivo della funivia, mangia un vassoio del self service con polenta, brasato, torta di noci con una palata di panna montata sopra;

      5.Non curva, carva!

      6.Se cade dà la colpa agli sci… troppo stretti;

      7.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa gli sci ultimo modello visti su una rivista americana. Attrezzo più pesante: il casco da moto per le discese più ripide;

      8.Conosce a memoria le mappe di decine di comprensori sulle Alpi ed in Canada (e il relativo prezzo dello skipass);

      9.Conosce il bollettino della neve di radio rai;

      10.Sa trovare il reparto ARVA nei negozi

    • #862560

      annagarelli wrote:

      premesso che penso non ci sia nulla di male, se un rifugio CAI offre il pranzo ad un istruttore CAI che si passa la domenica ad insegnare a qualcuno come si fa ad andare in montagna (penso) gratuitamente…

      ho trovato questo su internet, che mi ha fatto ridere molto (della scuola di scialpinismo righini, milano)

      test “che scialpinista sei?”

      HOMO INSTRUCTORIS

      1.Conosce i nomi degli ultimi due direttori della Scuola e il cognome del Presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con una mano sola;

      3.In salita scivola leggero scattando foto chiaccherando con le ragazze e salutando con un cenno gli altri di pari grado;

      4.In cima mangia un panino con lo speck, beve un sorso dalla borraccia poi dice: “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno”. E parte in discesa a scodinzolo senza voltarsi indietro;

      5.Curva perfettamente da tutte e due le parti;

      6.Se cade dà la colpa ad una nuvola: “per una tecnica perfetta occorrono condizioni di visibilità perfetta”;

      7.Scarponi: li infila con facilità, li toglie con leggerezza (ma non li annusa);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa l’ARVA. Attrezzo più pesante: l’altimetro;

      9.Conosce a memoria centinaia di gite, anche quelle che non ha fatto;

      10.Conosce a memoria il bollettino svizzero del giorno e pronuncia in tedesco fluente i nomi delle montagna Svizzere;

      11.Trova un ARVA sepolto a 50 centimetri in 5 minuti.

      HOMO ADIUVANT INSTRUCTORIS

      1.Conosce il direttore della scuola e sa che esiste il presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con due mani;

      3.In salita scivola leggero, risponde alle domande, si ferma per fare le foto; sorride alle ragazze e rivolge per secondo la parola agli istruttori;

      4.In cima mangia 2 panini (uno bresaola, l’altro fontina): “Vado perché è l’ora migliore non c’è nessuno “. E parte in discesa, dopo 10 curve si ferma ed aspetta il resto della classe che sta ancora masticando i panini;

      5.Curva peggio da una parte, quasi sempre quella del bastoncino più corto;

      6.Se cade dà la colpa alle lamine che sono arrugginite;

      7.Scarponi: li infila con ferocia, li toglie con odio, li annusa con estasi;

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa la giacca a vento. Attrezzo più pesante: la pala nuova in acciaio temperato;

      9.Conosce a memoria decine di gite, le solite 10;

      10.Conosce il bollettino della Lombardia e sa dove sono i Grigioni;

      11.Trova un ARVA in 8 minuti dopo che gli hanno detto dov’e’.

      HOMO ALLIEVUS SA2

      1.Conosce il direttore di nome ma non sa che faccia abbia;

      2.Mette le pelli con 2 mani aiutandosi con denti e piedi per scollarle (ma chi gli ha detto di mettere due tubetti di colla nuova per ciascuna pelle?);

      3.In salita scivola, appena è ripido si mette a scaletta. Parla solo con i compagni e annuisce a qualsiasi affermazione dell’istruttore;

      4.In cima mangia 4 barrette ai cereali e due integratori, “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno”. Parte e dopo due curve viene richiamato dall’istruttore che è ancora in cima a mangiare il panino allo speck;

      5.Curva peggio da una parte, quella dove ci sono gli ostacoli;

      6.Se cade dà la colpa ad una lastra di ghiaccio, anche con due metri di neve fresca;

      7.Scarponi: glieli infilano i compagni, glieli toglie la morosa a casa (lui ha finito le forze a metà discesa);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa l’imbragatura nuova. Attrezzo più pesante: la picozza nuova, modello da cascata strapiombante;

      9.Ha letto tutti i manuali di scialpinismo ma non ha fatto nessuna gita dall’ultima dell’SA1;

      10.Conosce l’indirizzo internet del bollettino svizzero ma di solito telefona a quello della Valle d’Aosta che “tanto è uguale”;

      11.Trova un ARVA sepolto a 20 centimetri in 15 minuti dopo aver spalato 5 metri cubi intorno.

      HOMO SNOWBOARDER

      1.”Il direttore? ma davvero c’e’ chi dirige tutto questo?”

      2.Le pelli: che palle!

      3.In salita sbuffa come un mantice maledendo gli scialpinisti che hanno fatto una traccia troppo stretta per le sue ciaspole. Abbatte i rami con la tavola sullo zaino. Parla solo con i suoi simili, di solito di piercing e serigrafie della tavola;

      4.In cima non mangia e non beve perché non ha spazio nello zaino per queste cazzate. Poi dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno” e parte dimenticando le ciaspole in cima;

      5.Non curva, surfa!

      6.Se cade è per far vedere all’amico quanto è figo fare un loop in fresca;

      7.Scarponi: li infila al mattino li toglie la sera. Li usa anche per giocare a basket perche’ sono belli alti e riparano le caviglie;

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa la bandana. Attrezzo più pesante: le ciaspole;

      9.A casa ha costruito una palizzata di sci vecchi e si vanta di aver investito i proprietari;

      10.Conosce i numeri di telefono delle principali stazioni di sci della Svizzera. Sa cosa è un bollettino… postale;

      11.Trova un ARVA in 3 minuti solo se è in uno zaino vicino ai panini.

      HOMO ALLIEVUS SA1

      1.Conosce il direttore SA1 e pensa che Mario Righini sia il presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con 4 mani (due dell’istruttore);

      3.In salita non parla, avanza a fatica sollevando gli sci in una nuvola di vapore (non ha tolto il pile e la giaccavento e non vuole fare la figura di quello che si ferma);

      4.In cima mangia 6 panini (gorgonzola, mortadella, hot dog, bistecca alla milanese, insalata russa, nutella), si scola il thermos e rutta rumorosamente. Poi dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno” e va a pisciare a due metri dalla croce di vetta;

      5.Curva solo a due centimetri di distanza dagli ostacoli ma spesso sbaglia centrando a turno un compagno o un pino;

      6.Se cade si incazza con qualcuno che, secondo lui, gli ha tagliato la strada (di solito è un camoscio);

      7.Scarponi: non li toglie nemmeno in rifugio (con quello che li ha pagati);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro, maggior spesa il gli sci superleggeri carvati. Attrezzo più pesante: il thermos;

      9.Pensava di fare un corso di freeride ma si è trovato a faticare come una bestia, l’anno prossimo torna in pista;

      10.Sa che la Svizzera è a Nord;

      11.Trova un ARVA, anche spento, al Parco Forlanini.

      HOMO SKIRUNNENSIS

      1.”Direttore? Io parto, me lo dite poi al ritorno”;

      2.Non mette le pelli, di solito usa due striscioline di pelo consunto;

      3.In salita non parla, non scivola, non scatta foto, non sorride: corre!

      4.In cima non mangia, dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è ANCORA nessuno” e scende a raspa senza curvare;

      5.Se cade è per fare una capriola;

      6.Non usa scarponi ma leggere ciabatte adattate all’attacchino (hanno 4 centimetri quadri di vibram per via dei regolamenti);

      7.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa le viti in titanio dell’attacchino. Attrezzo più pesante: la tuta aderente;

      8.Non conosce gite, segue solo tracce battute con pendenza superiore al 45% ;

      9.Non sa dov’e’ la Svizzera ma conosce bene le Orobie;

      10.Trova l’ARVA solo se si ricorda di mettere le batterie (pesano!).

      HOMO FREERIDER

      1.CAI = Club Anonimi Imbranati;

      2.Le pelli… a cosa serve tutto questo pelo?

      3.In salita suda come un mantice all’interno della giacca griffata, di solito non percorre piu’ di 200 metri lineari;

      4.In cima, cioè all’arrivo della funivia, mangia un vassoio del self service con polenta, brasato, torta di noci con una palata di panna montata sopra;

      5.Non curva, carva!

      6.Se cade dà la colpa agli sci… troppo stretti;

      7.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa gli sci ultimo modello visti su una rivista americana. Attrezzo più pesante: il casco da moto per le discese più ripide;

      8.Conosce a memoria le mappe di decine di comprensori sulle Alpi ed in Canada (e il relativo prezzo dello skipass);

      9.Conosce il bollettino della neve di radio rai;

      10.Sa trovare il reparto ARVA nei negozi

      …mitica… 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

    • #862561

      mario-mont wrote:

      visto che mi è stato chiesto se sapevo cosa voleva dire, mi sono documentato, no?

      io parecchie volte ho usato parole e argomenti miei, basta vedere il mio blog

      però , come tanti altri, quasi tutti, mi sono convinto che sia inutile intervenire seriamente in questi forum quando partecipano certe persone

      e quindi intervengo solo con scemenze al pari di queste persone

      e adesso via agli insulti!


      non puoi competere con “certe persone”..ti manca una dote essenziale…….

      l’ironia… ;) impegnati, chissà….. un giorno capirai.

    • #862562

      annagarelli wrote:

      premesso che penso non ci sia nulla di male, se un rifugio CAI offre il pranzo ad un istruttore CAI che si passa la domenica ad insegnare a qualcuno come si fa ad andare in montagna (penso) gratuitamente…

      ho trovato questo su internet, che mi ha fatto ridere molto (della scuola di scialpinismo righini, milano)

      test “che scialpinista sei?”

      HOMO INSTRUCTORIS

      1.Conosce i nomi degli ultimi due direttori della Scuola e il cognome del Presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con una mano sola;

      3.In salita scivola leggero scattando foto chiaccherando con le ragazze e salutando con un cenno gli altri di pari grado;

      4.In cima mangia un panino con lo speck, beve un sorso dalla borraccia poi dice: “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno”. E parte in discesa a scodinzolo senza voltarsi indietro;

      5.Curva perfettamente da tutte e due le parti;

      6.Se cade dà la colpa ad una nuvola: “per una tecnica perfetta occorrono condizioni di visibilità perfetta”;

      7.Scarponi: li infila con facilità, li toglie con leggerezza (ma non li annusa);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa l’ARVA. Attrezzo più pesante: l’altimetro;

      9.Conosce a memoria centinaia di gite, anche quelle che non ha fatto;

      10.Conosce a memoria il bollettino svizzero del giorno e pronuncia in tedesco fluente i nomi delle montagna Svizzere;

      11.Trova un ARVA sepolto a 50 centimetri in 5 minuti.

      HOMO ADIUVANT INSTRUCTORIS

      1.Conosce il direttore della scuola e sa che esiste il presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con due mani;

      3.In salita scivola leggero, risponde alle domande, si ferma per fare le foto; sorride alle ragazze e rivolge per secondo la parola agli istruttori;

      4.In cima mangia 2 panini (uno bresaola, l’altro fontina): “Vado perché è l’ora migliore non c’è nessuno “. E parte in discesa, dopo 10 curve si ferma ed aspetta il resto della classe che sta ancora masticando i panini;

      5.Curva peggio da una parte, quasi sempre quella del bastoncino più corto;

      6.Se cade dà la colpa alle lamine che sono arrugginite;

      7.Scarponi: li infila con ferocia, li toglie con odio, li annusa con estasi;

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa la giacca a vento. Attrezzo più pesante: la pala nuova in acciaio temperato;

      9.Conosce a memoria decine di gite, le solite 10;

      10.Conosce il bollettino della Lombardia e sa dove sono i Grigioni;

      11.Trova un ARVA in 8 minuti dopo che gli hanno detto dov’e’.

      HOMO ALLIEVUS SA2

      1.Conosce il direttore di nome ma non sa che faccia abbia;

      2.Mette le pelli con 2 mani aiutandosi con denti e piedi per scollarle (ma chi gli ha detto di mettere due tubetti di colla nuova per ciascuna pelle?);

      3.In salita scivola, appena è ripido si mette a scaletta. Parla solo con i compagni e annuisce a qualsiasi affermazione dell’istruttore;

      4.In cima mangia 4 barrette ai cereali e due integratori, “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno”. Parte e dopo due curve viene richiamato dall’istruttore che è ancora in cima a mangiare il panino allo speck;

      5.Curva peggio da una parte, quella dove ci sono gli ostacoli;

      6.Se cade dà la colpa ad una lastra di ghiaccio, anche con due metri di neve fresca;

      7.Scarponi: glieli infilano i compagni, glieli toglie la morosa a casa (lui ha finito le forze a metà discesa);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa l’imbragatura nuova. Attrezzo più pesante: la picozza nuova, modello da cascata strapiombante;

      9.Ha letto tutti i manuali di scialpinismo ma non ha fatto nessuna gita dall’ultima dell’SA1;

      10.Conosce l’indirizzo internet del bollettino svizzero ma di solito telefona a quello della Valle d’Aosta che “tanto è uguale”;

      11.Trova un ARVA sepolto a 20 centimetri in 15 minuti dopo aver spalato 5 metri cubi intorno.

      HOMO SNOWBOARDER

      1.”Il direttore? ma davvero c’e’ chi dirige tutto questo?”

      2.Le pelli: che palle!

      3.In salita sbuffa come un mantice maledendo gli scialpinisti che hanno fatto una traccia troppo stretta per le sue ciaspole. Abbatte i rami con la tavola sullo zaino. Parla solo con i suoi simili, di solito di piercing e serigrafie della tavola;

      4.In cima non mangia e non beve perché non ha spazio nello zaino per queste cazzate. Poi dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno” e parte dimenticando le ciaspole in cima;

      5.Non curva, surfa!

      6.Se cade è per far vedere all’amico quanto è figo fare un loop in fresca;

      7.Scarponi: li infila al mattino li toglie la sera. Li usa anche per giocare a basket perche’ sono belli alti e riparano le caviglie;

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa la bandana. Attrezzo più pesante: le ciaspole;

      9.A casa ha costruito una palizzata di sci vecchi e si vanta di aver investito i proprietari;

      10.Conosce i numeri di telefono delle principali stazioni di sci della Svizzera. Sa cosa è un bollettino… postale;

      11.Trova un ARVA in 3 minuti solo se è in uno zaino vicino ai panini.

      HOMO ALLIEVUS SA1

      1.Conosce il direttore SA1 e pensa che Mario Righini sia il presidente della sezione;

      2.Mette le pelli con 4 mani (due dell’istruttore);

      3.In salita non parla, avanza a fatica sollevando gli sci in una nuvola di vapore (non ha tolto il pile e la giaccavento e non vuole fare la figura di quello che si ferma);

      4.In cima mangia 6 panini (gorgonzola, mortadella, hot dog, bistecca alla milanese, insalata russa, nutella), si scola il thermos e rutta rumorosamente. Poi dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è nessuno” e va a pisciare a due metri dalla croce di vetta;

      5.Curva solo a due centimetri di distanza dagli ostacoli ma spesso sbaglia centrando a turno un compagno o un pino;

      6.Se cade si incazza con qualcuno che, secondo lui, gli ha tagliato la strada (di solito è un camoscio);

      7.Scarponi: non li toglie nemmeno in rifugio (con quello che li ha pagati);

      8.Ha l’attrezzatura da diecimila euro, maggior spesa il gli sci superleggeri carvati. Attrezzo più pesante: il thermos;

      9.Pensava di fare un corso di freeride ma si è trovato a faticare come una bestia, l’anno prossimo torna in pista;

      10.Sa che la Svizzera è a Nord;

      11.Trova un ARVA, anche spento, al Parco Forlanini.

      HOMO SKIRUNNENSIS

      1.”Direttore? Io parto, me lo dite poi al ritorno”;

      2.Non mette le pelli, di solito usa due striscioline di pelo consunto;

      3.In salita non parla, non scivola, non scatta foto, non sorride: corre!

      4.In cima non mangia, dice “Vado perché è l’ora migliore e non c’è ANCORA nessuno” e scende a raspa senza curvare;

      5.Se cade è per fare una capriola;

      6.Non usa scarponi ma leggere ciabatte adattate all’attacchino (hanno 4 centimetri quadri di vibram per via dei regolamenti);

      7.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa le viti in titanio dell’attacchino. Attrezzo più pesante: la tuta aderente;

      8.Non conosce gite, segue solo tracce battute con pendenza superiore al 45% ;

      9.Non sa dov’e’ la Svizzera ma conosce bene le Orobie;

      10.Trova l’ARVA solo se si ricorda di mettere le batterie (pesano!).

      HOMO FREERIDER

      1.CAI = Club Anonimi Imbranati;

      2.Le pelli… a cosa serve tutto questo pelo?

      3.In salita suda come un mantice all’interno della giacca griffata, di solito non percorre piu’ di 200 metri lineari;

      4.In cima, cioè all’arrivo della funivia, mangia un vassoio del self service con polenta, brasato, torta di noci con una palata di panna montata sopra;

      5.Non curva, carva!

      6.Se cade dà la colpa agli sci… troppo stretti;

      7.Ha l’attrezzatura da diecimila euro: maggior spesa gli sci ultimo modello visti su una rivista americana. Attrezzo più pesante: il casco da moto per le discese più ripide;

      8.Conosce a memoria le mappe di decine di comprensori sulle Alpi ed in Canada (e il relativo prezzo dello skipass);

      9.Conosce il bollettino della neve di radio rai;

      10.Sa trovare il reparto ARVA nei negozi


      buona questa ;)

    • #862565

      :D :D :D

    • #862570

      UN PLAUSO AD ANNA CHE MI HA FATTO TANTO RIDERE IN QUESTO LUNEDI’.. DI SOLE 😡 .. E DI LAVORO 👿

    • #862575

      faccio notare che annagarelli ha “riportato” una cosa che ha trovato in rete……

      condivisibile senza dubbio ma….non è farina del suo sacco ;)

    • #862577

      tengo a precisare e l’ go scritto all’ inizio

      della scuola di scialpinismo righini, milano

    • #862581

      annagarelli wrote:

      tengo a precisare e l’ go scritto all’ inizio

      della scuola di scialpinismo righini, milano


      non precisarlo per me….io so leggere ;) ;)

      “puntuoalizzavo”………. semplicemente ;)

    • #862589

      tengo a precisare che il mio plauso e’ a lei che mi ha fatto ridere perche’ l’ha postato.. mica ho detto che e’ per lei che l’ha scritto..

      :D :D :D :D

      vogliamo mica metterci a fare una rissa anche per questo? ;) 😮

    • #862605

      dove posso andare a mangiare a scrocco dicendo di essere un istruttore ?

    • #862609

      potresti provare così

      prima diventi istruttore, poi tieni un corso e poi ci provi in un rifugio per lì vicino a dove hai tenuto il corso

      non è proprio completamente a scrocco, ma un po’ sì

      perchè faresti tutto ciò per rimediare un pasto :D

    • #862610

      gattonero wrote:

      dove posso andare a mangiare a scrocco dicendo di essere un istruttore ?

      Qui: http://itopidicice.wix.com/cice :mrgreen:

      o qui: http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g1526424-d3397335-r138082438-Agriturismo_Monte_Ruke-Sauris_Province_of_Udine_Friuli_Venezia_Giulia.html 😮

      ..ti sentirai a casa…

    • #862622
    • #862677

      hunza wrote:

      Non ne faccio di un’erba un fascio, ma non sono pochi quelli che si comportano così…. anzi, a sentire i gestori di qualche rifugio casi del genere non sono affatto rari.

      Due esempi su tutti:

      – telefonata al gestore di un rifugio per organizzare uscita corso di alpinismo. Le principali domande chiedono tavoli riservati per i soli istruttori (da non mescolarsi con gli allievi), camerate separarte (istruttori vs allievi) e sconti per i soli istruttori (oltre al solito sconto CAI gia’ previsto)

      – corso di arrampicata che, a fine giornata, invece di fare merenda al rifugio vicino alla palestra (rifugio che contribuisce al mantenimento delle vie di scalata) si dirige in fondo valle in un “normalissimo” ristorante (che nulla ha a che fare con la gestione delle vie di arrampicata). Motivazione? Quelli del rifugio fanno pagare agli istruttori ne’ piu’ ne’ meno come agli altri.

      Bella roba davvero.


      Premesso che:

      – non ho letto tutte le risposte

      – non ho la più pallida idea di che scuola sia e che istruttori siano ad aver fatto le cose descritte

      – in vita mia ho prenotato decine di volte per il corso e non ho mai chiesto cose simili, rispondo per me e non per altri

      – nelle uscite di cui sono stato responsabile ho sempre delegato ad altri la fase piola perchè le gatte da pelare che uno si prende sono già abbastanza, e comunque io in quella struttura ci vado quando posso, anche solo uscendo in bici da casa con mio figlio

      Non vedo assurdo il tavolo separato. Di recente si è cercato di sostituire gli eventuali rimborsi spese facendo direttamente sostenere le spese per gli istruttori alla scuola stessa, evitando inutili, complicate e defaticanti movimentazioni di denaro. Un tavolo di soli istruttori permette una computazione univoca di tutte le loro spese che quindi permette la semplificazione dei conti per il mentenimento degli stessi. Tutto sommato è una buona idea, anche se indubbiamente antisociale.

    • #862682

      dandrago wrote:


      Premesso che:

      – non ho letto tutte le risposte

      – non ho la più pallida idea di che scuola sia e che istruttori siano ad aver fatto le cose descritte

      – in vita mia ho prenotato decine di volte per il corso e non ho mai chiesto cose simili, rispondo per me e non per altri

      – nelle uscite di cui sono stato responsabile ho sempre delegato ad altri la fase piola perchè le gatte da pelare che uno si prende sono già abbastanza, e comunque io in quella struttura ci vado quando posso, anche solo uscendo in bici da casa con mio figlio

      Non vedo assurdo il tavolo separato. Di recente si è cercato di sostituire gli eventuali rimborsi spese facendo direttamente sostenere le spese per gli istruttori alla scuola stessa, evitando inutili, complicate e defaticanti movimentazioni di denaro. Un tavolo di soli istruttori permette una computazione univoca di tutte le loro spese che quindi permette la semplificazione dei conti per il mentenimento degli stessi. Tutto sommato è una buona idea, anche se indubbiamente antisociale.


      cosa minchia volevi dire?

      spiegati meglio ;)

    • #862703

      fare gli istruttori dovrebbe essere l’occasione x trasmettere ai principianti passione e esperienza, non una fonte di risparmio o il modo per effettuare una salita desiderata. se devo pagare mi prendo una guida…

    • #863346

      Purtroppo, come nella maggior parte dei casi, ognuno di noi si fa delle idee in base alle esperienze personali…

      La mia esperienza ad un corso SA di una nota scuola di Torino si è rivelata piuttosto deludente, ma so che esistono realtà estremamente positive ed è giusto parlarne.

      A volte avere una “patacca” cucita addosso tende a far aumentare a dismisura la propria autostima, dimenticandosi che poi, alla fine della fiera, tolti dal proprio “ruolo” si ritorna tutti ad essere nella stessa bagna…

      E lo dico facendo un lavoro in cui devo indossare una divisa, mio malgrado…

      Vivete sereni, abbiamo tutti perso la guerra….

      Giors

    • #863354

      Bucin wrote:

      Purtroppo, come nella maggior parte dei casi, ognuno di noi si fa delle idee in base alle esperienze personali…

      La mia esperienza ad un corso SA di una nota scuola di Torino si è rivelata piuttosto deludente, ma so che esistono realtà estremamente positive ed è giusto parlarne.

      A volte avere una “patacca” cucita addosso tende a far aumentare a dismisura la propria autostima, dimenticandosi che poi, alla fine della fiera, tolti dal proprio “ruolo” si ritorna tutti ad essere nella stessa bagna…

      E lo dico facendo un lavoro in cui devo indossare una divisa, mio malgrado…

      Vivete sereni, abbiamo tutti perso la guerra….

      Giors


      dipende da che lato stavi…, forse proprio tutti no !!!. se non ti piace indossare una divisa puoi sempre licenziarti e lasciarla a chi la porterebbe con fierezza

    • #863369

      Ma no, il mio lavoro mi piace da morire e non lo lascerei per nulla al mondo, dico solo che quando ti metti una divisa addosso vieni visto con occhi diversi, tutto qui ;)

      Poi per quanto mi riguarda ognuno è libero di andare in montagna solo, in gruppi da 100, con o senza guida, con le scarpe da corsa o i nepal extreme, e merita comunque lo stesso rispetto…

      Alla prossima, ciau nè!

      Giors

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