Forums Gulliver I problemi Divieto di scendere ?

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    • #836370

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      Plateau Rosa per la pista del Ventina

      03/11/12 – marmottone

      Sciabilità :: *** / ***** stelle

      osservazioni :: nulla di rilevante

      neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta

      neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida

      quota neve m :: 2000

      attrezzatura :: scialpinistica

      Seguita la stradina battuta dai gatti e poi la pista dal Lago Golliet fino al ghiacciaio. La neve fino al lago è molto poca. Sul tratto dalla stazione della funivia al ghiacciaio, c’erano cinque o sei cannoni in funzione. Sul ghiacciaio siamo saliti direttamente al centro senza seguire la pista dove i gatti stavano lavorando.

      Arrivati al Plateau, tirava vento forte con raffiche che facevano perdere l’equilibrio: gli impianti svizzeri erano chiusi. La funivia italiana andava ogni tanto, invece.

      In discesa abbiamo seguito la traccia di salita al centro del ghiacciaio trovando buona neve appena lavorata dal vento. Poco prima della stazione della funivia di Cime Bianche io ho tagliato a sinistra (forunato come spiego più sotto) lungo un tratto di pista non ancora battuto, con buona neve farinosa anche se, ogni tanto, qualcosa si toccava. Dal lago Golliet in giù, ho provato a scendere sul tracciato della pista invece di seguire la stradina, ma la neve era poca e si toccava spesso e volentieri, anche se, a quella quota, il terreno sotto e abbastanza erboso e le solette non hanno sofferto molto. Quindi 4-5 stelle fino al lago e sopravvivenza dal lago in giù. Meglio seguire anche in discesa la stradina del gatto.

      Come accennato sopra, io sono stato fortunato perchè ho scelto di tagliare a sinistra prima della stazione della funivia, ma alcune persone che, scendendo, sono passati dalla stazione della funivia di Cime Bianche, sono stati fermati dai Carabinieri e costretti a scendere con gli ovetti. Motivazione: la pista è chiusa; ma la pista, in realtà, non esiste ancora e non è neanche segnata. Nessun segnale, nessuna recinzione, nulla….. Con tutto rispetto dei Carabinieri, mi sembra che hanno un po’ esagerato.

      La relazione di marmottone, parla di un comportamento che, se verificato, apre nuovi scenari nella telenovela del rapporto fra sci-alpinisti, piste e controllori delle medesime.

      Finora avevamo solo saputo di divieti più o meno latenti e più o meno rigidi circa la risalita delle piste che, notoriamente, è vietata dalla legge ma tolleata in alcune situazioni. Ora apprendiamo che sulle piste nemmeno si può scendere… Mah ! Qualcuno potrà obiettare che lo sci-alpinismo dovrebbe svolgersi in ambienti diversi da quelli ‘meccanizzati’ ma va considerato che a inizio stagione appare normale sfruttare l’innevamento dove questo si presenta.

      Chiediamoci inoltre cosa succederà fra breve quando su quella pista inizieranno ad allenarsi quanti, nel 2013, vorranno partecipare al Trofeo Mezzalama. Cervinia e la Val d’Aosta dovrebbero, penso, affrontare il porblema invece di dare con una mano e vietare con l’altra. Costerebbe tanto palinare due metri di pista riservandola alla risalita ? E costerebbe tanto sensibilizzare le forze dell’ordine a rivolgere altrove la propria attenzione, magari a chi sfreccia a velocità impossibili ?

      Per dirla tutta, secondo me, ovunque degli impianti o delle piste intersechino percorsi di salita o discesa di escursionismo / sci-alpinismo / racchette, dovrebbe essere garantito un percorso o un corridoio di passaggio e questo dovrebbe essere previsto all’interno della stessa legge che vieta la risalita delle piste (quelle aperte, pero’…).

    • #859947

      I carabinieri farebbero meglio ad indagare sulle infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta

    • #859955

      e’sufficente invece di rialire il ventina stare all’internodel canalone che scende diretto dalla diga del goillet e poi salire il canale del teodulo in questo modo si arriva a plateau senza rompere i coglioni a chi vuole tirarele curve a 100 km/h in piu’ e’ decisamente piu’ bello in alcuni momenti non sembra neppure di essere a due passi dalle piste

      comunque che bel lavoro fare iil caramba guarda la pista… ti pagano per sciare … bho…

    • #859956

      giagio wrote:

      I carabinieri farebbero meglio ad indagare sulle infiltrazioni mafiose in Valle d’Aosta


      anche se mi potresti stare sulle balle (se avessi la scaletta o il predellino)…

      ci hai raggione ciai… :D :D

      i carabbinieri dovrebbero fare il loro mestiere…..ma!!!! il servizio sulla neve ….forse ;)

      e’ meglio di tanti altri??….e io pago……………………………….

    • #859988

      Riassumo l’episodio che è, secondo me, grottesco.

      Prima di tutto bisogna precisare che sabato scorso il lato italiano di Cervinia è ancora completamente chiuso. Sono in funzione solo i tre impianti che portano a plateau per sciare sul versante svizzero. Inoltre al Plateau c’è vento forte e gli impianti svizzeri sono chiusi (le ancore).

      La pista del Ventina non esiste ancora in realtà (fino ai laghi di Cime Bianche): fino a 2500 metri ci sono 10 cm di neve senza fondo. La stradina di servizio degli impianti (quella della variante di Bardoney) è battuta dai gatti e dalle motoslitte ed è percorribile senza problemi con gli sci ai piedi.

      Siamo in due e c’è un’altra persona che parte un po’ dietro di noi. Si sale bene lungo la stradina anche se, in pratica, ci sarà uno spessore effettivo di due centimetri. Dai 2500 in su la neve aumenta e c’è sempre la traccia del gatto fino alla stazione inferiore dell’ultima funivia.

      Mentre saliamo sentiamo arrivare un gatto e ci facciamo da parte per farlo passare: il conducente ci fa un cenno di saluto, forse invidioso del fatto che noi ci godiamo la bella giornata.

      Superata la stazione dell’ultimo tronco di funivia, ci sono alcuni cannoni in funzione nel trattto per arrivare al ghiacciaio: un paio di gatti stanno lavorando per stendere la neve artificiale: noi passiamo nella neve fresca naturale fuori dalle zone dove lavorano e raggiungiamo il ghiacciaio.

      Qui incontriamo un tizio degli impianti che ci avverte che sulla parte alta della pista stanno lavorando con il verricello e che, quindi, è meglio passare lontano. Nessun problema, saliamo dal centro del ghiacciaio ben lontani dal tracciato della pista; intanto ci raggiungono e superano tre in tenuta da gara che battono anche traccia (Grazie).

      Arrivati in cima tirano raffiche da far perdere l’equilibrio: leviamo le pelli e iniziamo a scendere per la via di salita in mezzo al ghiacciaio (senza passare dal tratto di pista alto dove stavano lavorando).

      I tre garisti, che probabilmente si sono presi qualcosa al rifugio, scendono dalla pista e ci raggiungono nel tratto sotto il ghiacciaio, dove peraltro, i gatti avevano smesso di lavorare.

      Io rimango un po’ indietro anche perchè sulla parte battuta scio un po’ con il freno tirato perchè ho i postumi di una costola incrinata e non vorrei fare il bis.

      Appena prima della stazione funivia taglio a sinistra per una variante della pista che passa vicino ad una baita e che in salita mi aveva attratto perchè completamente intonsa, mentre il mio compagno e i tre garisti proseguono verso la funivia.

      Io mi godo con piacere immenso il mio tratto in solitaria in neve completamente intonsa e, arrivato alla traccia del gatto seguita in salita mi fermo ad aspettare perchè non vedo il mio compagno.

      A questo punto scendo ancora un po’: lui mi telefona e mi informa che sono stati costretti dai Carabinieri a scendere con gli ovetti, perchè la pista è chiusa e non si può scendere sulle piste chiuse. Ovviamente vengono anche minacciati di verbale e sanzione.

      Io, sono stato fortunato a non essere intercettato, e ho potuto farmi la discesa fino in fondo, anche se, nel tratto sotto il lago Golliet, ho ravanato un po’ perchè non ho seguito la stradina e c’era poca neve. Scendendo ho incontrato anche altra persone con gli sci (uno con la split) che salivano, e anche qualcuno a piedi.

      Obiettivamente mi è sembrato un atteggiamento un po’ esagerato e fuori luogo quello dei carabinieri, visto che la pista al di sotto dei laghi delle cime bianche non esiste ancora e non è neanche segnata e delimitata. E’ noto che in Valle d’Aosta è prevista una sanzione per chi percorre le piste chiuse o fuori dall’orario di apertura degli impianti, però, in questo caso, la pista non esiste ancora perchè il comprensorio scistico non è realmente aperto.

      Ci sarebbe da disquisire a lungo su questo episodio e sarebbe anche interessante un confronto con le autorità su quello che vuol dire il fatto di avere vietato a delle persone libere di passare su un terreno pubblico non delimitato da nulla.

      Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà una stagione difficile per il fuoripista nei comprensori scistici.

    • #860153

      ..se vai a girare nelle stazioni di risalita é normale che ti imbatti in questo tipo di cose.

      ad artesina ho preso 100€ di multa per sci fuori pista, inseguimento alla bo & luke con questi figuri in tuta anni 80.. ma perché poi, cosa vuoi?!..

      ormai quei posti sono un’estensione montana di babilonia, con tutti gli aspetti grotteschi che questo comporta..

      non mi ci vado a ficcare se non a pagamento.

      a cervinia, poi.. mbah?

      molto meglio la thuile o i grands montets, o la flegere-brevent, se proprio devi prendere gli impianti.

      l’unica cosa che consiglio e che adoro lì é la neige d’antan.. si sta da dio.

      per il resto, lo spettro di mike bongiorno aleggia ancora fra i sorrisi stampati e le grandi firme, ma basta stare lontani dagli impianti e si é ancora in montagna, e che montagna..

    • #860156

      Concordo pienamente con Trevor, non amando per nulla risalire o scendere piste.

      Eppure Gulliver è un bollettino e tenendo conto che in questa stagione una percentuale significativa di relazioni è inerente a piste chiuse è bene far sapere cosa si rischi.

      Ad esempio :

      Quote:


      Plateau Rosa per la pista del Ventina

      14/11/12 – rodolfotinivella

      OCCHIO !!! – Da fonte supercerta siamo stati informati che ieri parecchi scialp sono incappati nella Polizia che li ha multati per sciare su pista chiusa. Importo: Euro 100

      ….=

      Dopo di che ognuno può fare le sue considerazioni e scegliere le sue mete con qualche conoscenza in più.

      Certo, in un periodo di tensioni sociali, calamità naturali e quant’altro, un pò ci conforta sapere che lo Stato indefessamente presidia, anche nei giorni feriali, importanti baluardi della Nazione, quali la pista, chiusa, del Ventina.

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