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30/09/2012 alle 13:40 #836328

[img]http://1.bp.blogspot.com/-px3z-pR627A/UGhLbkkIzhI/AAAAAAAAAUo/kaJllIkxqPg/s320/40%2529.jpg [/img] Avevamo iniziato una battaglia da un pò di anni per salvare questo pezzo di storia dell’alpinismo occidentale dalla rovina e dall’oblio. Il Rifugio della Gura, eretto nel 1887 per volontà dell’Avvocato Giuseppe Corrà, dalla sezione di Torino, costò 7000 lire. Per anni, fino almeno all’edificazione del Rifugio Paolo Daviso e dei successivi e sfortunati “bivacchi” Rivero, la costruzione ha costituito un valido punto di appoggio per l’esplorazione alpinistica del gruppo Gura-Martellot (Valli di Lanzo – Graie meridionali).Nel 1957 fu intitolata al membro del GISM-CAAI Eugenio Ferreri. Il suo “superamento” coincise con il progressivo abbandono, e nonostante l’incredibile solidità delle struttura appaia ancor oggi, si è assitito al lento deterioramento degli interni e degli infissi. Finalmente, il GISM-Piemonte e Valle d’Aosta, il CAAI-Gruppo Occidentale e la Sezione Cai di Torino, hanno unito le forze per trovare una possibile soluzione. Il Ricovero è stato affidato al CAAI e sono partite varie iniziative per una raccolta di fondi necessaria ad integrare quanto potrà giungere a livello istituzionale dal Club Alpino Italiano. Ma il buon fine dell’operazione appare tutt’altro che semplice e per nulla scontato. A ben guardare i costi di certi bivacchi recenti, viene da chiedersi se la condanna di talune strutture non sia già in qualche modo stata decretata. In ogni caso abbiamo aperto una sottoscrizione pur consapevoli delle attuali difficoltà economiche generali che investono tutti noi. E’ possibile fare una donazione per il Rifugio Ferreri sul conto corrente intestato al CAAI-Gruppo occidentale con le coordinate IBAN IT07N0326801000000853107050. Vi sono inoltre due cassette per le offerte, una presso l’Albergo Cantoira di Cantoira, l’altra presso l’Albergo Savoia di Forno Alpi Graie. Il rifugio, se come speriamo verrà recuperato, acquisirà il nome “Ferreri-Rivero”; questo per ricordare nuovamente il magistrato – accademico torinese a cui era stato intitolato lo sfortunato bivacco al Mulinet, per tre volte andato distrutto.
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01/10/2012 alle 13:50 #859490
ho già fatto una donazione il 13 luglio 2012 in occasione dell’incontro su “LA TESTATA TERMINALE DELLA VAL GRANDE DI LANZO” a Cantoira, dove speravo fossero date maggiori informazioni sul destino del Ferreri, così come citava la locandina. Sarei ancora disposto a fornire qualche piccolo contributo finanziario, magari approfittando della 13ma, nonchè a qualche azione di volontariato, ma mi piacerebbe anche che tutti gli introiti e le uscite fossero prima o poi documentate. fidarsi è bene non fidarsi è meglio… sai com’è in questo mondo di ladri!


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04/10/2012 alle 12:48 #859544bilalk wrote:
ho già fatto una donazione il 13 luglio 2012 in occasione dell’incontro su “LA TESTATA TERMINALE DELLA VAL GRANDE DI LANZO” a Cantoira, dove speravo fossero date maggiori informazioni sul destino del Ferreri, così come citava la locandina.
Sarei ancora disposto a fornire qualche piccolo contributo finanziario, magari approfittando della 13ma, nonchè a qualche azione di volontariato, ma mi piacerebbe anche che tutti gli introiti e le uscite fossero prima o poi documentate. fidarsi è bene non fidarsi è meglio… sai com’è in questo mondo di ladri!


Oltre a tale aspetto credo che la trasparenza e la condivisione delle informazioni permetta e favorisca la partecipazione (in campo informatico il free-software insegna). Oltre a cose tipo “quanto abbiamo ricevuto e quanti soldi mancano oer raggiungere l’obiettivo” penso a raccogliere idee-proposte-competenze da chi magari è un architetto o ingegnere o muratore o altro…
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04/10/2012 alle 14:01 #859547
chissà se qualcuno si degnerà di risponderci… mah!!
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04/10/2012 alle 14:18 #859548
Scusate l’assenza ma in questi giorni sono un pò nelle canne (evitare battute grazie, non quelle canne… )
Le osservazioni sono giuste. Dopo una riunione (imminente) che faremo quanto prima con comune, Cai Piemonte, e soggetti interessati, saremo in grado di dare elementi più precisi. A tal proposito si pensava di organizzare una serata al Monte dei Cappuccini con immagini per parlare della storia alpinistica di quel gruppo montuoso e per spiegare l’iniziativa al pubblico.
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04/10/2012 alle 15:18 #859549ajax wrote:
per spiegare l’iniziativa al pubblico.
non sarebbe male!!

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