non so dire molto, ho arrampcato per un certo periodo con un ragazzo che aveva il diabete.
Le precauzioni erano:
1) mangiare e bere a ore predeterminate quantità di cibo predeterminato
2) fare al mattino subito prima della salita e poi a fine salita glicemia pungendosi il dito con macchinetta portatile
3) sulla base del responso mangiare o meno una piccola quantità di cibo che aveva dietro
5) avere sempre in tasca / zaino qualche bustina di zucchero e informare il compagno (cioè il sottoscritto) di cacciarlielo in gola a forza con POCHISSIMA acqua in caso di perdita anche parziale di lucidità…
la cosa funzionava, abbiamo arrampicato e anche fatto percorsi non banali e faticosi in alta montagna
poi ci siamo persi di vista.
p.s. anche se la cosa non aiuta, ho poi saputo, dopo anni che non lo frequentavo più, che a causa dell’aggravarsi del disturbo e della solitudine ha compiuto un gesto estremo…