Forums Gulliver Bar Gulliver pagina 39 di lo scarpone….che dire….

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    • #836004

      tanto per parlare di contenuti.

      avete letto l’articolo di Giovanni Groaz “guida alpina”…?

      io si’….. e saro’ sintetico come al solito .

      ma, non vi pare che questi vogliano …con tante belle parole eh!..e con sfoggio di cultura

      “appropriarsi” dell’ambiente alpino? diventare i bagnini di montagna? , e non solo ….

      lo scarpone con questo numero e’veramente riuscito a dare il peggio….dalla prima…..all’ultima pagina…….

      buone polemiche a tutti!

    • #855709

      hai mica voglia di pubblicarlo che cosi’ lo leggo visto che non faccio parte della cooperativa…

      Se no pazienza!

    • #855711

      minoso wrote:

      tanto per parlare di contenuti.

      avete letto l’articolo di Giovanni Groaz “guida alpina”…?

      io si’….. e saro’ sintetico come al solito .

      ma, non vi pare che questi vogliano …con tante belle parole eh!..e con sfoggio di cultura

      “appropriarsi” dell’ambiente alpino? diventare i bagnini di montagna? , e non solo ….

      lo scarpone con questo numero e’veramente riuscito a dare il peggio….dalla prima…..all’ultima pagina…….

      buone polemiche a tutti!

      …sarebbe interesante raccogliere opinioni che prescindono dagli schieramenti, dalle simpatie o dalle antipatie che si sono formate su questo forum per ben altre questioni….

      ;) ;)

      Io ho letto per bene quello che ha scritto ‘sta guida alpina e non lo riporto su Gulliver per questioni di diritti.

      Per questo credo sia poco “simpatico” intervenire dando per scontata la lettura, ma lo faccio lo stesso e chiedo venia….

      Parlando di “Alpinismo: quale libertà”, come recita il titolo, si parte con Aristotele per passare attraverso Platone, Kant, Locke, Dewey, Haidegger, Abbagnano…. e forse e’ pura la cosa piu’ interessante.

      Il resto, a mio parere, sono i deliri di una guida alpina un po’ tanto invasata.

      L’effetto patacca moltiplicato per mille.

      Un paio di chicche:

      “obbligare un neofita a frenquentare un corso di alpinismo”

      “Far assurgere le guide alpine a Pubblico Ufficiale al di sopra di una certa quota e su terreni alpinistici”

      (e qui sono daccordo fissando la quota oltre i 15.000 metri)

      c

    • #855712

      Concordo sul fatto che Lo Scarpone, è in questo numero vergognoso a iniziare dalla prima pagina.

      Quanto proposto da Groaz (peraltro persona stimabile) è semplicemente delirante, ma purtroppo non è un caso isolato.

      Che certe guide vogliano accaparrarsi, oltre a tutto il resto (chiodature, ambiti di competenza senza spesso averne titolo di studio), anche il diritto d’intervenire come giudici unici in montagna, non è così fantascienza.

      A me è già capitato, non molto tempo fa, di far sosta comune durante una scalata con una guida lombarda (l’ho dedotto dalla patacca) che recuperava una gentil donzella (no so se cliente e anche possibile preda). In sosta s’adoperava a dispensare ordini su come disporsi a me, al mio socio, con un fare che definire antipatico è poco (e con tutt’altro tono alla gentil donzella) 😮 . Non pago, mentre ripartivo sul tiro successivo mi consigliava di mettere delle protezioni in più 😯 , ma prima del vaffa… inevitabile quanto inusuale da parte mia, che seguiva a un suo ulteriore consiglio elargito dal basso, gli spiegavo che la via l’avevo aperta io. 8-)

    • #855714

      . Non pago, mentre ripartivo sul tiro successivo mi consigliava di mettere delle protezioni in più 😯 , ma prima del vaffa… inevitabile quanto inusuale da parte mia, che seguiva a un suo ulteriore consiglio elargito dal basso, gli spiegavo che la via l’avevo aperta io. 8-)[/quote]

      ehehehe…e bhe’ si preoccupava..

    • #855719

      Io quel numero l’ho già buttato, ma non ho letto l’articolo. …menomale…

    • #855722

      caiojet wrote:

      Un paio di chicche:

      “obbligare un neofita a frenquentare un corso di alpinismo”

      “Far assurgere le guide alpine a Pubblico Ufficiale al di sopra di una certa quota e su terreni alpinistici”

      (e qui sono daccordo fissando la quota oltre i 15.000 metri)

      c

      non ho letto l’articolo (e nemmeno intendo farlo) ma credo di intuirne i contenuti, e’ gia’ da qualche anno che vengono riproposti sempre piu’ inisistentemente.

      per contrappeso, quando la GA, in quanto infallibile, sbaglia (e capita, purtroppo, fin troppo spesso :? ) e sopravvive al cliente, pena di morte? 👿 con tortura sulla pubblica piazza? 😈 o godranno della divina immunità? 🙄

      a me ste sparate sanno tanto di tentativo di farsi fornire, per legge, i privilegi di molte altre caste inutili (qualcuno ha detto notai? 🙄 )

    • #855729

      Qualcuno sa l’indirizzo web dove reperirlo?

    • #855730

      Il discorso di Groaz è molto semplice: la liberta si esercita nel limite delle leggi.

      In campo alpinistico le leggi dovrebbero farle i migliori, e non il popolo, e farle rispettare i poliziotti della montagna, alias le guide alpine.

      Che dire?

      Mavaffanculo. In corda doppia.

    • #855732

      alkurtz wrote:

      Il discorso di Groaz è molto semplice: la liberta si esercita nel limite delle leggi.

      In campo alpinistico le leggi dovrebbero farle i migliori, e non il popolo, e farle rispettare i poliziotti della montagna, alias le guide alpine.

      Che dire?

      Mavaffanculo. In corda doppia.

      questa voltra straquoto

    • #855733

      ajax wrote:

      questa voltra straquoto

      …dai che questa volta ce la facciamo ad essere tutti daccordo che sono state scritte delle pirlate in quell’articolo.

      ;) ;)

    • #855735

      Però sono d’accordo con Groaz quando dice che il questionario di GOgna è insoddisfacente e sul pernacchio all’idea di alpinismo come patrimonio dell’inutilità.

    • #855738

      qualcuno può fare un copia-incolla da qualche parte? il problema di diritti d’autore proprio non lo vedo, è già pubblico!

    • #855739

      atromba wrote:

      qualcuno può fare un copia-incolla da qualche parte? il problema di diritti d’autore proprio non lo vedo, è già pubblico!

      …aaaaah giusto….. ci fossero questioni di diritti d’autore non sustisterebbero si trattasse di qualche cosa gia’ pubblicato.

      Come la musica, i libri, i film….. una volta resi pubblici finisce il copyright.

      Come le guide di arrampicata….. una volta stampate e vendute: via libera alle fotocopie.

      Intanto e’ gia’ stato tutto reso pubblico.

      ;)

      Strano concetto dei diritti d’autore.

    • #855741

      caiojet wrote:

      …aaaaah giusto….. ci fossero questioni di diritti d’autore non sustisterebbero si trattasse di qualche cosa gia’ pubblicato.

      Come la musica, i libri, i film….. una volta resi pubblici finisce il copyright.

      Come le guide di arrampicata….. una volta stampate e vendute: via libera alle fotocopie.

      Intanto e’ gia’ stato tutto reso pubblico.

      ;)

      Strano concetto dei diritti d’autore.


      al momento non sono nella possibilita’ di postare l’articolo in oggetto….

      se volessi farlo tu te ne sarei grato …..comprero’ la tiratura completa dei tuoi comix ;)……

      per rivenderli a prezzi assurdi :D :D ;)

      con simpatia ;) minoso ….. ps. vale la pena informare il piu’ possibile di certe posizioni che mirano chiaramente a interessi personali…. eppoi…e.. nell’articolo si evince ..tra le altre cose , “minacciare” che cali la scure della politica su questa attivita’ 😯

      chissenefrega dei diritti d’autore a sto punto…..

    • #855742

      i numeri dello scarpone degli anni passati sono disponibili sul sito

      per quelli di quest’anno all’indirizzo:

      http://www.cai.it/uploads/media/LO_SCARPONE_OTTOBRE_2011.pdf

      basta sostituire il nome del mese scritto in maiuscolo e per magia appare quello che si cerca.

    • #855743

      alkurtz wrote:

      i numeri dello scarpone degli anni passati sono disponibili sul sito

      per quelli di quest’anno all’indirizzo:

      http://www.cai.it/uploads/media/LO_SCARPONE_OTTOBRE_2011.pdf

      basta sostituire il nome del mese scritto in maiuscolo e per magia appare quello che si cerca.


      io non riesco ….non che non voglio…se ne fossi capace lo avrei gia’postato…si dice cosi?…

      grazie

    • #855747

      caiojet wrote:

      …dai che questa volta ce la facciamo ad essere tutti daccordo che sono state scritte delle pirlate in quell’articolo.

      ;) ;)

      Eh sì, mi sa proprio che questa volta ‘sto Groaz (ma chi è, uno studente fuori corso alla facoltà di filosofia?!?), ha messo d’ accordo molti gulliveriani.

      Che dire di questo Scarpone…………39 pagine di delirio!

    • #855750

      “Nonostante tutto però non credo che l’ultima parola per discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo spetti all’intero “popolo” degli alpinisti. Bensì a coloro che, oltre ad essere tali, abbiano le sufficienti conoscenze etiche,filosofiche,giuridiche,e politiche (sarei tentato di dire anche “teologiche”, ma me ne guardo) per fare ciò nel modo più efficace.” (Citazione da “lo Scarpone” novembre 2001 pag.39)

      Quindi ricapitolando:

      devono essere: avvocati, con laurea in filosofia e master in etica, assessori o ministri, meglio se preti. Non si capisce però quale entità superiore li potrà “in primis” definire “alpinisti”.

      Grande! 😆 😆

    • #855751

      Kowalski wrote:

      “Nonostante tutto però non credo che l’ultima parola per discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo spetti all’intero “popolo” degli alpinisti. Bensì a coloro che, oltre ad essere tali, abbiano le sufficienti conoscenze etiche,filosofiche,giuridiche,e politiche (sarei tentato di dire anche “teologiche”, ma me ne guardo) per fare ciò nel modo più efficace.” (Citazione da “lo Scarpone” novembre 2001 pag.39)

      Quindi ricapitolando:

      devono essere: avvocati, con laurea in filosofia e master in etica, assessori o ministri, meglio se preti. Non si capisce però quale entità superiore li potrà “in primis” definire “alpinisti”.

      Grande! 😆 😆

      …saranno forse gli stessi tre saggi del Cai che hanno rivisitato la questione Bonatti/K2…..

      😆 😆 😆

    • #855753

      Kowalski wrote:

      “Nonostante tutto però non credo che l’ultima parola per discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo spetti all’intero “popolo” degli alpinisti. Bensì a coloro che, oltre ad essere tali, abbiano le sufficienti conoscenze etiche,filosofiche,giuridiche,e politiche (sarei tentato di dire anche “teologiche”, ma me ne guardo) per fare ciò nel modo più efficace.” (Citazione da “lo Scarpone” novembre 2001 pag.39)

      Questo si che è il festival della sega mentale!!! 😆 😆 …. :?

    • #855754

      Liviell wrote:

      Questo si che è il festival della sega mentale!!! 😆 😆 …. :?

      … l’unica persona che risponde a tutti quei requisiti mi sembra il Trombetta.

      😆 😆 😆 😆 😆 😆

    • #855755

      Dalla copertina all’ultima pagina questo numero della rivista non si smentisce e la lettera della Guida Alpina Giovanni Groz e’ un bestiario di pippe mentali.

    • #855757

      caiojet wrote:

      … l’unica persona che risponde a tutti quei requisiti mi sembra il Trombetta.

      😆 😆 😆 😆 😆 😆


      sbagli …il trombino non sa scrivere come quello li….. ;) ;) :?

    • #855759

      Kowalski wrote:

      “Nonostante tutto però non credo che l’ultima parola per discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo spetti all’intero “popolo” degli alpinisti. Bensì a coloro che, oltre ad essere tali, abbiano le sufficienti conoscenze etiche,filosofiche,giuridiche,e politiche (sarei tentato di dire anche “teologiche”, ma me ne guardo) per fare ciò nel modo più efficace.” (Citazione da “lo Scarpone” novembre 2011 pag.39)

      Quindi ricapitolando:

      devono essere: avvocati, con laurea in filosofia e master in etica, assessori o ministri, meglio se preti. Non si capisce però quale entità superiore li potrà “in primis” definire “alpinisti”.

      Grande! 😆 😆

      Guardate che il pensiero qui espresso con chiarezza disarmante corre sottotraccia, e talvolta neppure tanto, in molti interventi su questo forum.

      L’idea che in campo alpinistico debbano essere i più “forti”, i “migliori”, a dettare le regole è diffusa e condivisa.

    • #855760

      [quote=”minoso”

      sbagli …il trombino non sa scrivere come quello li….. ;) ;) :?[/quote]

      …e tu, in compenso, non sai leggere…. :) :) :)

      Io mi riferivo alla figura proposta per “discutere la via giusta”…. dopotutto tra le conoscenze auspicate non si fa cenno ne’ alla grammatica ne’ alla sinstassi. Quindi il Trombetta e’ sempre di piu’ la persona che puo’ illuminare il “popolo” degli alpinisti. La persona che Giovanni Groaz sta cercando….

      😆 😆 😆

    • #855761

      alkurtz wrote:

      Guardate che il pensiero qui espresso con chiarezza disarmante corre sottotraccia, e talvolta neppure tanto, in molti interventi su questo forum.

      L’idea che in campo alpinistico debbano essere i più “forti”, i “migliori”, a dettare le regole è diffusa e condivisa.

      Mi hai fatto notare una cosa che mi era sfuggita Al. Hai ragione.

      Ed io sono uno di quelli che la pensa così, come hai esposto tu, con la differenza che non è necessario essere propriamente dei politici, avvocati, e filosofi, e neppure teologi. Basta essere “forti” e (quindi, una conseguenza) avere molta esperienza. Il “migliori” poi vien da se. ;)

      Resta il fatto però che non è necessario dettare delle regole sulla fruizione della montagna. La libertà di azione deve essere l’unica monolitica parola che risuona nelle valli e su per i pendii. Quindi per me il discorso non ha senso.

    • #855762

      Liviell wrote:


      Ed io sono uno di quelli che la pensa così, come hai esposto tu, con la differenza che non è necessario essere propriamente dei politici, avvocati, e filosofi, e neppure teologi. Basta essere “forti” e (quindi, una conseguenza) avere molta esperienza. Il “migliori” poi vien da se. ;)

      Resta il fatto però che non è necessario dettare delle regole sulla fruizione della montagna. La libertà di azione deve essere l’unica monolitica parola che risuona nelle valli e su per i pendii. Quindi per me il discorso non ha senso.

      😆 😆

      Non avevo dubbi che tu la pensassi così.

      Anche io la penso così: sono i più forti – e penso ad esempio a Bonatti, per fare un nome senza sbaglaire – che “dicono” cosa bisogna fare, che aprono nuove strade, che indicano direzioni innovative, e poi il “popolo” cerca di essere più o meno all’altezza.

      Non i “sacerdoti” del tempio con i loro vari catechismi.

      Come dici tu: libertà è la parola d’ordine.

    • #855764

      alkurtz wrote:

      😆 😆

      Non avevo dubbi che tu la pensassi così.

      Anche io la penso così: sono i più forti – e penso ad esempio a Bonatti, per fare un nome senza sbaglaire – che “dicono” cosa bisogna fare, che aprono nuove strade, che indicano direzioni innovative, e poi il “popolo” cerca di essere più o meno all’altezza.

      Non i “sacerdoti” del tempio con i loro vari catechismi.

      Come dici tu: libertà è la parola d’ordine.

      …infatti per me il concetto e’ che i “forti” possono dare degli esempi (anche se quello che fanno non nasce di certo per questo scopo), ma di certo non possono dettare regole.

      ;)

    • #855769

      hunza wrote:

      …infatti per me il concetto e’ che i “forti” possono dare degli esempi (anche se quello che fanno non nasce di certo per questo scopo), ma di certo non possono dettare regole.

      ;)

      Io credo che il concetto che si vuol far passare sia decisamente più subdolo e pericoloso. Si parla di chi deve discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo . Poi si danno delle indicazioni precise sulle compentenze e qualità che tali personaggi dovrebbero avere. Ora i forti non necessariamente hanno tali qualità, è vero che possono dare l’esempio ed in linea generale indicare la strada, ma a vollte è proprio il loro modo di essere forti che esprime non un equilibrio tra libertà e vincoli, ma l’esatto opposto ( vedi le scalate solitarie) cioè la massima espressione di libertà.

      Qui si è alla ricerca di soggetti legati ad ambiti ben precisi, che dovrebbero in virtù della loro riconosciuta ( ma da chi?) esperienza e compentenza in vari settori decidere i limiti giuridici entro i quali gli alpinisti possono spingersi. Ma qual’è il fine ultimo? Limitare gli incidenti? Regolamentare le attività “sportive” (passatemi il termine) in montagna? Accrescere le compentenze tecniche degli alpinisti? Valutare le loro capacità e poi autorizzare la pratica?

      Così a rimetterci per primi sarebbero proprio i forti, che per essere tali non possono certo convivere con vincoli giuridici di sorta, ma devono potersi esprimere al anche oltre i limiti.

      I vincoli ( e non quelli giuridici) non possono che essere quelli che ognuno di noi si da nella propria attività, questo è uno degli aspetti affascinanti dell’alpinismo, dove le scelte sbagliate si pagano, care ed in prima persona.

    • #855774

      visto che nessuno sa come si fa…… ;)

      [img]http://i39.tinypic.com/fwq89i.jpg[/img]

      immagine inserita a solo scopo di discussione………. 🙄

    • #855776

      Groaz, speriamo tu legga questo forum, così almeno la prossima volta ci pensi due volte prima di dire certe stupidaggini, anche se le indori con uno sfoggio di presunta cultura filosofica.

      Quenato allo “Scarpone”, è degno di tale nome 😈 😈

    • #855777

      Kowalski wrote:


      Io credo che il concetto che si vuol far passare sia decisamente più subdolo e pericoloso. Si parla di chi deve discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo . Poi si danno delle indicazioni precise sulle compentenze e qualità che tali personaggi dovrebbero avere. Ora i forti non necessariamente hanno tali qualità, è vero che possono dare l’esempio ed in linea generale indicare la strada, ma a vollte è proprio il loro modo di essere forti che esprime non un equilibrio tra libertà e vincoli, ma l’esatto opposto ( vedi le scalate solitarie) cioè la massima espressione di libertà. INFATTI NON HA SENSO FARE QUESTI DISCORSIQui si è alla ricerca di soggetti legati ad ambiti ben precisi, che dovrebbero in virtù della loro riconosciuta ( ma da chi?) BOH!? esperienza e compentenza in vari settori decidere i limiti giuridici entro i quali gli alpinisti possono spingersi. Ma qual’è il fine ultimo? BUSINESS E TURISMO A PAGAMENTO Limitare gli incidenti? NO, BUSINESS E TURISMO A PAGAMENTO Regolamentare le attività “sportive” (passatemi il termine) in montagna? SI, PER CREARE UN BUSINESS E TURISMO A PAGAMENTO Accrescere le compentenze tecniche degli alpinisti? ASSOLUTAMENTE NO Valutare le loro capacità e poi autorizzare la pratica? SAREBBE SOLO UNA SCUSA PER FAR TACERE I PIU’ PIRLA

      Così a rimetterci per primi sarebbero proprio i forti, che per essere tali non possono certo convivere con vincoli giuridici di sorta, ma devono potersi esprimere al anche oltre i limiti. INFATTI, ALTRO MOTIVO PER CUI NON HA SENSO PARLARE DI QUESTE COSE.I vincoli ( e non quelli giuridici) non possono che essere quelli che ognuno di noi si da nella propria attività, questo è uno degli aspetti affascinanti dell’alpinismo, dove le scelte sbagliate si pagano, care ed in prima persona AMEN.

    • #855778

      In risposta ad un’articolo come quello dello Scarpone, ne dovrebbero saltar fuori almeno dieci altri.

      Ma come si può paragonare l’attività alpinistica all’andare in macchina, in moto, o in aereo!? Ma come si fa!! 😯 😯 …tanto per dirne una.

    • #855780

      Liviell wrote:

      In risposta ad un’articolo come quello dello Scarpone, ne dovrebbero saltar fuori almeno dieci altri.

      Ma come si può paragonare l’attività alpinistica all’andare in macchina, in moto, o in aereo!? Ma come si fa!! 😯 😯 …tanto per dirne una.

      … e poi mi sembra molto azzeccato il paragone con gli Stati Uniti tirato in ballo per i costi di un soccorso.

      Il sistema sanitario Statunitense ti lascia crepare come un cane se non si hanno i soldi (o una assicurazione) in grado di coprire le spese.

      Per cui, se paragoni si vogliono fare, si cerchino esempi piu’ adeguati.

    • #855781

      Kowalski wrote:


      Io credo che il concetto che si vuol far passare sia decisamente più subdolo e pericoloso. Si parla di chi deve discutere ed individuare una giusta via per bilanciare libertà e vincoli giuridici in alpinismo . Poi si danno delle indicazioni precise sulle compentenze e qualità che tali personaggi dovrebbero avere. Ora i forti non necessariamente hanno tali qualità, è vero che possono dare l’esempio ed in linea generale indicare la strada, ma a vollte è proprio il loro modo di essere forti che esprime non un equilibrio tra libertà e vincoli, ma l’esatto opposto ( vedi le scalate solitarie) cioè la massima espressione di libertà.

      Qui si è alla ricerca di soggetti legati ad ambiti ben precisi, che dovrebbero in virtù della loro riconosciuta ( ma da chi?) esperienza e compentenza in vari settori decidere i limiti giuridici entro i quali gli alpinisti possono spingersi. Ma qual’è il fine ultimo? Limitare gli incidenti? Regolamentare le attività “sportive” (passatemi il termine) in montagna? Accrescere le compentenze tecniche degli alpinisti? Valutare le loro capacità e poi autorizzare la pratica?

      Così a rimetterci per primi sarebbero proprio i forti, che per essere tali non possono certo convivere con vincoli giuridici di sorta, ma devono potersi esprimere al anche oltre i limiti.

      I vincoli ( e non quelli giuridici) non possono che essere quelli che ognuno di noi si da nella propria attività, questo è uno degli aspetti affascinanti dell’alpinismo, dove le scelte sbagliate si pagano, care ed in prima persona.

      Hai ragione, il termine “forti” può essere frainteso.

      Per “forti” io non intendo quelli molto allenati, io intendo i “migliori”, quelli che con le loro “imprese” hanno mostrato la possibilità di fare cose prima impensabili.

      I forti o migliori, o come li si vuole chiamare, sono gli innovatori, sono coloro che hanno scombinato i costumi vigenti, codificati dalle varie burocrazie alpinistiche. Gli altri, il popolo, sono i ripetitori, sono coloro che hanno il coraggio, l’esperienza, ma non hanno avuto quell’intuizione che fa la differenza.Ed è un attimo che i “seguaci” diventino casta depositaria delle nuove “regole”.

      Redattori della nuova etica dell’alpinismo. E da qui la definizione di ciò che è bene o e male, e la necessità di tutelare e guidare.

      Un tempo questa arroganza dei seguaci era pura alterigia Accademica, vanto da osteria. Ora, nel mondo del businnes industriale e della gestione di fondi pubblici ricerca di posizioni di potere e guadagno.

    • #855783

      Giovanni Groaz, mi perdoni se uso le sue parole, e in maniera anticipata, stoica e anche un po’ rifacendomi al mito della caverna (ci capiamo, no?) le chiedo di von volermene per quanto dirò:

      ma quante stronzate hai messo in fila?!? E mi tira anche in ballo Kant, Platone e Locke! Porcaputtanazza! Era da tempo che non sentivo un’infilzata di cagate di tal levatura! E che forma! Eccezzionale, si, con due “zeta”.

      Per dire cosa? Che le guide hanno bisogno di essere assunte dallo stato (con partecipazione delle compagnie assicurative) per vigilare il traffico in parete?

      Ma dai, vadaviailculo, va!

      Nessuno in questo forum è mai arrivato a tanto!!!

      Caro Giovanni Groaz posso solo consigliare quell’ottimo corso che tengo annualmente su “preparazione alle scariche di pietra in dolomiti”. Durata del corso: 5 minuti.

      Svolgimento: alla base di una parete i partecipanti devono prepararsi a una scarica di 5 mq (circa) di dolomia mal classata, fatta cadere da un’altezza approssimativa di 123,7 mt presso la base della parete della Marmolada d’Ombretta . Ai candidati che passano la prova viene rilasciato un diploma di “Grand Ufficiale del Supremo Ordine dei Gran Coglioni”. Agli altri comunque viene data una bara in mogano.

      Il corso costa 60.000 euro, tanto poi non ti servono più. Lasciare le chiavi della macchina al rifugio, grazie.

      D’altronde tutti sanno che sono in possesso di tutte le caratteristiche etiche, filosofiche, giuridiche, politiche e anche teologiche, si, proprio quelle, per mandare chiunque a dare via il culo.

    • #855784

      stambecco wrote:

      Caro Giovanni Groaz posso solo consigliare quell’ottimo corso che tengo annualmente su “preparazione alle scariche di pietra in dolomiti”. Durata del corso: 5 minuti.

      😆 😆 😆 😆

      ritorno in grande stile “stambecco” di stambecco.

    • #855785

      Una banale domanda ai partecipanti al forum: ma chi è questo Groaz? Dio?

    • #855786

      inox18/10 wrote:

      Una banale domanda ai partecipanti al forum: ma chi è questo Groaz? Dio?

      Secondo me e’ un clone di Giolitti che ha provocatoriamente mandato quella lettera allo Scarpone per fare in modo che se ne parlasse qui in un clima di unita’ di pensiero. Dopo tanti litigi finalmente un argomento dove la si pensa tutti piu’ o meno allo stesso modo.

      Grazie Groaz! (suona anche bene…. grazie groaz…… gollum gollum…..)

      😆 😆 😆

    • #855787

      minoso wrote:

      visto che nessuno sa come si fa…… ;)

      [img]http://i39.tinypic.com/fwq89i.jpg[/img]

      immagine inserita a solo scopo di discussione………. 🙄

      Dillo minoso che volevi anche fare pubblicità allo “Scarpone” .. ;)

    • #855789

      … ognuno e’ libero di esprimere il proprio pensiero ma quello messo nero su bianco da ‘sto Groaz e’ sconcertante (per non dire altro)!

      Pensate, ad esempio, alle conseguenze di questo passo:

      ” Le compagnie assicuratrici dovrebbero rifiutarsi di corrispondere gli indennizzi per soccorso, infortuni e morte, nel caso in cui non si sia preparati per affrontare le azioni che generano quelle fatalità”….

      Il che significa che se uno ha una polizza infortuni e si fa male in montagna scatta una sorta di indagine per verificare il grado di preparazione del soggetto (condotta da chi per altro? Dalle guide alpine che oltre a diventare Pubblico ufficiale oltre una certa quota diventano anche periti e consulenti delle aule di tribunale?)….

      Le guide alpine.. si…. che quando ne combinano delle loro affossano le indagini.

    • #855790

      caiojet wrote:

      … ognuno e’ libero di esprimere il proprio pensiero ma quello messo nero su bianco da ‘sto Groaz e’ sconcertante (per non dire altro)!

      Pensate, ad esempio, alle conseguenze di questo passo:

      ” Le compagnie assicuratrici dovrebbero rifiutarsi di corrispondere gli indennizzi per soccorso, infortuni e morte, nel caso in cui non si sia preparati per affrontare le azioni che generano quelle fatalità”….

      Il che significa che se uno ha una polizza infortuni e si fa male in montagna scatta una sorta di indagine per verificare il grado di preparazione del soggetto (condotta da chi per altro? Dalle guide alpine che oltre a diventare Pubblico ufficiale oltre una certa quota diventano anche periti e consulenti delle aule di tribunale?)….

      Le guide alpine.. si…. che quando ne combinano delle loro affossano le indagini.

      Quoto in toto! Come immaginavo ‘sta guida filosofo per una volta ha messo d’ accordo praticamente tutti in questo forum! GRANDE! :D :D :D

    • #855793

      Ad un certo punto ho pensato seriamente ad uno scherzo.. qualcuno che stufo delle litigate sul forum avesse deciso di mettere d’accordo tutti quanti… ma non si può contattarlo di persona sto coglione di groaz…ma come gli fa a venire in mente di obbligare tutti a fare un corso progressivo paragonandolo alla patente per l’auto.. va bene che con la crisi forse lavora poco.. ma anche scrivere puttanate non è che rialzi il PIL.. ma d’altra parte uno che cita sullo stesso piano Abbagnano da una parte e Platone e Locke dall’altra che ti devi aspettare… 😆 😆

    • #855794

      Mah guardate un pò qua cari molluschi e caimani di gulliver, occhio a non lasciarvi andare in commenti troppo forti :? :?

      http://marcoconte.splinder.com/post/23787701/e-la-stampa-bellezza” class=”bbcode_url”>http://marcoconte.splinder.com/post/23787701/e-la-stampa-bellezza

    • #855795

      Ma noi mica gli vogliamo togliere la sua fama di scalatore, o di guida alpina o di pensatore.

      Diciamo un poco grezzamente cosa pensiamo di quello che dice.

      Prendere atto che ci sono quattro molluschi su un forum che non la pensano come lui, sai che mal di pancia gli farà venire.

    • #855796

      ajax wrote:

      Mah guardate un pò qua cari molluschi e caimani di gulliver, occhio a non lasciarvi andare in commenti troppo forti :? :?

      http://marcoconte.splinder.com/post/23787701/e-la-stampa-bellezza” class=”bbcode_url”>http://marcoconte.splinder.com/post/23787701/e-la-stampa-bellezza

      Visto che tu hai scritto che lo conosci puoi sempre invitarlo su questo forum a discutere democraticamente le sue illuminanti proposte.

      Proposte che, personalmente, apprezzo e condivido senza alcun dubbio.

      😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

    • #855798

      alkurtz wrote:

      Ma noi mica gli vogliamo togliere la sua fama di scalatore, o di guida alpina o di pensatore.

      Diciamo un poco grezzamente cosa pensiamo di quello che dice.

      Prendere atto che ci sono quattro molluschi su un forum che non la pensano come lui, sai che mal di pancia gli farà venire.

      I molluschi pero’ possono far venire un gran mal di pancia…… addirittura anche il colera.

      😆 😆 😆

    • #855799

      Non lo conosco direttamente, l’ho incrociato una sola volta negli anni ’80, ho semplicemente detto che è persona stimabile riferendomi all’attività alpinistica e pubblicistica. Fatto che non lo pone assolutamente al riparo dalle giustissime critiche cui m’associo in pieno.

      Posso contattarlo però, perchè sarebbe interessante che venisse a sapere il nostro disappunto.

      Francamente avevo anche pensato di replicare sulla “prestigioso” 🙄 bollettino…

    • #855800

      ajax wrote:

      Non lo conosco direttamente, l’ho incrociato una sola volta negli anni ’80, ho semplicemente detto che è persona stimabile riferendomi all’attività alpinistica e pubblicistica. Fatto che non lo pone assolutamente al riparo dalle giustissime critiche cui m’associo in pieno.

      Posso contattarlo però, perchè sarebbe interessante che venisse a sapere il nostro disappunto.

      Francamente avevo anche pensato di replicare sulla “prestigioso” 🙄 bollettino…

      Vai ajax sei tutti noi.

      Scrivi un articolo. pubblichi la minuta sul forum, e, per sigillare questa concordiagenerale, forumuliamo 1000 critiche costruttive e glielo mandiamo.

      E’ già iniziata la rivolta dei Molluschi contro i rappresentati del sistema del potere

    • #855801

      alkurtz wrote:

      Vai ajax sei tutti noi.

      Scrivi un articolo. pubblichi la minuta sul forum, e, per sigillare questa concordiagenerale, forumuliamo 1000 critiche costruttive e glielo mandiamo.

      E’ già iniziata la rivolta dei Molluschi contro i rappresentati del sistema del potere

      …nel fine settimana che arriva dovrei terminare di attrezzare due facilissime vie (entrambe di due lughezze), e vorrei anche battezzarle.

      Per una il nome e’ gia’ quasi deciso, per l’altra potrei pensare a un nome tipo

      La rivolta dei molluschi

      Molluschi alla riscossa

      La vendetta dei molluschi

      Il mitile ignoto

      ecc.ecc.

      ….mo’ ci penso….. e sono graditi suggerimenti.

      ;)

    • #855802

      Molluschi senza paura

      Caimani senza confini

      No Molluschi No Forum

      Moll…uschi tutto

      Almeno c’è del 3- obbligatorio?

    • #855803

      Il Mollusco, senza dubbi

      “oh? L’hai fatto il mollusco

      Il mollusco ha un obbligato serio”

      “mah, non so, tiri come action directe, la rambla, biographie e il mollusco dovrebbero far parte dl curriculum di ogni top climber”

      suona bene

      ma davvero non mi parli più?

    • #855804

      stambecco wrote:

      Il mollusco ha un obbligato serio”

      😆 😆 😆

      io voto questa

    • #855805

      moll’uschinel’losco

    • #855806

      Liviell wrote:

      Dillo minoso che volevi anche fare pubblicità allo “Scarpone” .. ;)


      in effetti ….ripensandoci …..questa e’ la pagina migliore dello scarpone di novembre……

      perche’ si da “voce” ai lettori…. :( chissa’con quale criterio poi… ;) ;) :? :? :? 😆

      ma e’ un modo di fare informazione…e di aprire un dibattito… 😯 …chissa’ se era lo scopo del redattore?…… :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

    • #855807

      Molluschi? No Groaz-ie!

      8-) 8-) 8-) 😈

    • #855809

      Avanti Molluschi, alla riscossa, difendiamo la libertà che è il valore più importante della montagna. Mi associo e quoto le vostre idee e proteste, ritengo che un articolo sullo Scarpone, di risposta e di disappunto sia la cosa più sensata. Scusatemi per la frase infelice vi riporto il periodo completo, il termine molluschi pensavo fosse chiaro che era riferito all’ anonimato e alla gratuità di molte critiche, protette appunto dal guscio dell’ anonimato, niente a che vedere con la vostra forza e capacità

      Aprire nuove vie è cosa assai piacevole e rende la pratica dell’ alpinismo ancora più creativa e se mi è permesso anche un po’ artistica, sicuramente molto artigiana. La gratifica personale è stata per me molto alta, e dopo tanti anni la mia passione dura tutt’ oggi più viva che mai. Tutto questo lavoro lo voglio dedicare ai tantissimi molluschi che vivono nei forum, protetti dalla conchiglia dell’ anonimato, mi ha sempre fatto ridere questa gente che passa la vita a incensarsi e a sparar tavanate e che non sa nemmeno cosa voglia dire la parola ” Azione”.

      Lo voglio anche dedicare ai pochi che condividono questa passione, gente come Roby Sellone, Seba Biolcati, Caio Getto, Tito Sacchet, Roby Munarin, Sgubin, e tanti altri che non conosco, che con il loro lavoro gratuito hanno dato la possibilità a tantissimi scalatori di divertirsi in sicurezza.

    • #856968

      Sull’ultimo numero di Montagna 360°, la nuova (?) rivista del CAI, a pagina 62 vi è la risposta a Groaz dell’amico Spiro Dalla Porta Xydias. A 94 anni, ma battagliero come sempre, mi pare che gli abbia dato il ben servito. 8-)

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Forums Gulliver Bar Gulliver pagina 39 di lo scarpone….che dire….

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