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14/10/2011 alle 16:15 #835979
Ho già scritto qualcosa nella mia escursione alla Punta dell’Orletto, ma sono talmente sconfortato che sento il bisogno di far partecipe dei miei dispiaceri qualcun altro. Ieri abbiamo percorso la vecchia sterrata dopo Piamprato e abbiamo visto i lavori per il nuovo impianto di risalita.
Bell’esempio di distruzione dell’ambiente montano e spreco di risorse.
Si pensava che la chiusura delle analoghe stazioncine del Piemonte (es. Aquila e Alpe Bianca) avesse insegnato qualcosa e invece…
Un impiantino lungo 300 metri in capo al mondo che d’inverno ben pochi avranno voglia di raggiungere per un paio d’ore di monotona sciata su una sola pista.
Non so chi d’inverno abbia percorso la strada provinciale della vallata, ma non credo che molti sciatori domenicali avranno il coraggio di farlo .
Già d’estate bisogna stare molto attenti nelle strettoie del primo tratto. Pensate d’inverno con neve e ghiaccio
Un paio di anni con poca neve, cosa che a queste basse quote è più che probabile, e l’impianto chiuderà, come tutti gli altri impiantini.
Tra l’altro l’esposizione è a sud ovest e il sole, a parte proprio il periodo di dicembre penso batta parecchio. Tenendo poi conto della quota non certo elevata…
Però si saranno sprecati 1.673.000 euro (sì, proprio questa esigua cifra, in vecchie lire più di tre miliardi), e si sarà distrutto tutto l’ambiente del vallone.
Leggendo il cartellone dei lavori mi è parso di capire che quasi l’intera spesa è a carico del comune che ha acceso appositi mutui.
Altri modi migliori per impegnarsi finanziariamente non ve ne erano?
Sì, magari si darà lavoro a qualche giovane della vallata, ma appunto, non si poteva studiare altre cose meno gravose finanziariamente e un po’ più sicure nella riuscita?
Il cosiddetto progresso ha colpito anche la val Soana .
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15/10/2011 alle 06:15 #855101
Sono d’accordissimo con te,questi soldi al posto di distruggere l’ambiente sarebbe molto meglio che fossero impiegati per la gente della valle,magari,un piccolo ospedale in zona e una scuola in più in modo che gli abitanti della valle abbia meno disagi nei spostamenti e creerebbe anche lavoro!Le vallate non si spopolerebbero e sarebbero comunità più vive, la gente difenderebbe il loro territorio, invece sono terreno di conquista di speculatori senza scupoli… Ma finchè siamo amministrati da queste persone miopi che non guardano al sociale ma solo hai propri interessi,non ci resta che piangere! Sigh! Sigh! -
21/10/2011 alle 07:11 #855245
D’ accordissimo con il titolo del messaggio. Ho visto anch’io l’acrocchio che si sta costruendo, assolutamente non competitivo ed inutile
come impianto, per lo più in zona scomodissima per chi arriva da fuori.
ma come sappiamo, a chi costruisce interessa SOLO costruire e far girare dei soldi intorno ad imprese e cemento, poco gli importa se l’impianto farà la
fine del Palit o dell’Aquila di Giaveno,
l’importante la speculazione che ci gira intorno.
La stessa cosa che accade pari pari con la miriade di centri commerciali che sono spuntati
come i funghi in ogni dove, spesso per controbilanciare interessi politici, molto presto
destinati a chiudere, inevitabilmente ammazzati da una sorta di selezione naturale che porterà
all’estinzione dei meno efficienti.
GxM
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23/10/2011 alle 15:46 #855287
un vero esempio di idiozia dei locali se come si dice la spesa è a carico del comune..e se le condizioni del luogo sono quelle descritte.. ma lo stadio del progetto è già in fase della posa dei pali o si può ancora fare qualcosa per evitare lo schifo definitivo.. soltanto un idiota può pensare oggi di costurire un impiantino del genere e camparci.. probabilmente non lo finiranno nemmeno.. avranno buttato i soldi regalandoli a qualche ditta amica e rovinato la zona.. forse un boicottaggio contro il comune locale servirebbe a qualcosa.. -
24/10/2011 alle 06:58 #855290pastore wrote:
un vero esempio di idiozia dei locali se come si dice la spesa è a carico del comune..e se le condizioni del luogo sono quelle descritte.. ma lo stadio del progetto è già in fase della posa dei pali o si può ancora fare qualcosa per evitare lo schifo definitivo.. soltanto un idiota può pensare oggi di costurire un impiantino del genere e camparci.. probabilmente non lo finiranno nemmeno.. avranno buttato i soldi regalandoli a qualche ditta amica e rovinato la zona.. forse un boicottaggio contro il comune locale servirebbe a qualcosa..
A luglio son passato di li’ e ho fatto qualche foto che allego così si vede come siamo messi.
C’e’ anche da dire che a Piamprato è stata fatta una circonvallazione (faraonica per i luoghi) che aggira il paese e porta… da nessuna parte, nel senso che in fondo al paese non c’è nulla, per ora, ma penso si intenda fare un “bel parcheggio”.
Se ho ben capito, POI, facendo ricerche in rete, per arrivare alla base dell’impianto, che è circa un chilometro a monte di fronte al colle della Borra per capirsi, verrà istituita una ‘navetta’, il che penso preluda all’asfaltatura della strada di servizio.
Allego anche le foto dell’ordinanza che identifica le ‘zone rosse’ (anche qui…) e invita gli escursionisti a passare “dall’altra parte”, dove il sentiero “alternativo” non c’è…
Aggiungiamo che siamo sul bordo del confine del Parco nazionale e abbiamo il quadro pressochè completo.
Mah!

[img]http://www.gulliver.it/uploaded/2011/large/20111024084730.jpg [/img] 
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24/10/2011 alle 07:24 #855291
che tristezza ragazzi!! un bel po’ di indignados escursionisti anche da queste parti
🙄 !Non è neanche il caso di pensare al boicottaggio perchè il progetto nasce già senza futuro. Altra opera fine a sè stessa, meramente speculativa. Altra ferraglia destinata alla ruggine.
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24/10/2011 alle 07:53 #855293
Per chi avesse voglia, qui http://www.vallesoana.it/ott_09/sgvp_0_d_pg_013_3-capitolato.pdf c’è il progetto definitivo.
I costi : 1.726.000 e rotti euri, iva ESCLUSA, la base d’asta…
Comunque, girolando per la rete, si trovano anche delle vere e proprie “perle” come questo articoletto che allego comparso sulla “Sentinella del Canavese” leggendo il quale non si sa se sorridere o piangere di fronte all’ingenuità della giornalista (i valligiani che attendono la seggiovia da trent’anni… i mezzi al lavoro vicino alla mucche al pascolo… il sogno dei valligiani di raggiungere col Larissa… la pista che solcherà i pendii ai margini del Gan Paradiso e del Parco dell’Avic…); dettagli un pò preoccupanti che all’ignota cronista devono invece sembrare bucolici e forieri di chissà quali benefiche ricadute…
Ri-mah!
Quote:Dopo trent’anni si lavora alla seggiovia Ciavanassa
Pianprato, il progetto risale agli anni Ottanta. Investiti più di 2 milioni di euro Per il congiungimento con il versante valdostano bisognerà attendere ancora
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PIANPRATO
Chi percorre la provinciale 47 della Valle Soana, in questi giorni, può facilmente imbattersi, oltre che in mandrie in discesa dagli alpeggi, anche in un via vai di camion e betoniere. Sono in corso, infatti, i lavori di costruzione di due rilevanti opere che stanno sorgendo alla testata della valle, quasi sui confini con la Valle d’Aosta, e l’approssimarsi dell’inverno incita le imprese ad accelerare i ritmi.
Entrambe le opere in costruzione si trovano nel territorio del Comune di Valprato. Si tratta dell’avveniristico Centro visitatori dedicato all’Uomo e i coltivi, realizzato dal Parco nazionale Gran Paradiso nei prati retrostanti Campiglia, e della seggiovia Ciavanassa, prima tranche dell’impianto che dovrebbe collegare Pianprato a Champorcher.
Opere di cui in valle si parlava nei primi anni Ottanta e che vedono la luce ora, trent’anni dopo, anche se concretizzate in maniera un po’ diversa da come erano state pensate in origine. In effetti, la primitiva idea di creare a Campiglia un orto botanico simile al Paradisia della confinante Cogne sta traducendosi nella realizzazione di una struttura per ospitare delle mostre e un percorso riguardanti le coltivazioni in montagna, il che non è esattamente la stessa cosa.
A Pianprato, invece, la seggiovia in costruzione è proprio quella che si aspettavano i valligiani, solo che non raggiunge ancora il colle Larissa e per veder coronato il loro sogno (congiungere il versante valsoanese a quello valdostano) dovranno aspettare un altro po’, poiché i costi sono alti.
Più di due milioni di euro la spesa per questo primo tratto (altrettanti e forse di più, servirebbero per arrivare al colle), soldi che il Comune ha investito grazie ad un mutuo di un milione di euro contratto con la Cassa depositi e prestiti e a un altro mutuo di un milione e 148 mila euro del credito sportivo, oltre a 119 mila euro delle proprie casse.
I lavori di installazione del nuovo impianto a fune sono a buon punto; la stazione di partenza, che si trova nell’alpeggio Ciavanassa è quasi ultimata. I mezzi delle ditte costruttrici sono al lavoro vicino alle mucche al pascolo e alla stalla che le ospita. I tralicci sono quasi tutti piazzati, rimane da tracciare la pista di discesa che solcherà i pendii di queste montagne ai margini del Gran Paradiso e del Parco naturale valdostano del Monte Avic.
Oltre all’impianto vero e proprio sono state realizzate altre opere, e altre sono previste, per completare la nuova stazione sciistica e renderla accessibile. Rientrano in questo piano dei nuovi parcheggi, l’ampia circonvallazione già costruita attorno all’antico centro abitato ed anche la rotonda realizzata all’entrata del paese.
Ornella De Paoli
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25/10/2011 alle 09:08 #855311
Siamo in mano a gente senza scrupoli che pensano solo a riempirsi le tasche con i soldi pubblici,cioè i nostri soldi.stessa cosa in valle di locana con la strada inutile di cambrelle.basta ho il vomito. -
25/10/2011 alle 09:32 #855312
quella è ancor meglio e se non sbaglio stanno “rimettendo a posto” la strada dalla parte di Lanzo in previsione del congiungimento
se arrivi da Torino, vedi un taglio mica male
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04/11/2011 alle 20:24 #855399francoc59 wrote:
Siamo in mano a gente senza scrupoli che pensano solo a riempirsi le tasche con i soldi pubblici,cioè i nostri soldi.stessa cosa in valle di locana con la strada inutile di cambrelle.basta ho il vomito.
invece di vomitare….dovremmo tutti vo….tare per il giusto e non solo lamentarci poi…..non credete?….


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04/11/2011 alle 20:34 #855400
non credo che cambiando governo centrale o locale cambi qualcosa strade e stradine sono fatte con qualsiasi amministrazione
esempio appunto quella del vallone di cambrelle che si collegherà con le valli di lanzo è provinciale, mica fatta dalla regione o dallo stato …
e come esempio di opera inutile e distruttiva è veramente ottimale quasi al pari della tav
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05/11/2011 alle 13:53 #855408
VOTARE? mi spiace ma x quanto mi riguarda sei fuoristrada.vomitare era solo un modo di dire e se ho offeso qualcuno mi scuso subito. -
25/11/2011 alle 21:38 #855912
Mi aggiungo al coro degli indignati. Tra l’altro, sono un amante della Val Soana, ma dall’inizio dei lavori cerco accuratamente di evitare Piamprato. Occhio non vede… Aggiungo che la prospettiva di raggiungere il colle Larissa e di collegarsi con gli impianti di Champorcher, additata da tutti i promotori dell’opera come foriera di chissà quale sviluppo, è e resterà un miraggio: il progetto attuale non la prevede, gli amministratori di Champorcher non ne vogliono sentir parlare, perché già costretti a ripianare le perdite annuali della gestione dei loro impianti.
Incredibile l’ottusità di chi propone certi progetti e i consensi acritici riservati dalla maggior parte dei media, sempre pronti a magnificare le sorti progressive di operazioni che portano solo speculazione di pochi e rovina del paesaggio di tutti.
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05/12/2011 alle 11:08 #856190
veramente triste…. -
09/12/2011 alle 19:33 #856227
suggerisco a Mario-Mont di cambiare il titolo con -povere valli orco e soana- l’amico Carlo mi ha informato che hanno cominciato la strada da balmarossa alla varda proprio distruggendo la splendida mulattiera che sale al borgo.che dire…al peggio non c’è limite. 👿 👿 👿 👿 -
09/12/2011 alle 19:35 #856228
bsognerebbe suggerire al governo alcune voci su cui tagliare, prendendo spunto da questo topic. -
09/12/2011 alle 20:14 #856229il.bruno wrote:
bsognerebbe suggerire al governo alcune voci su cui tagliare, prendendo spunto da questo topic.
non voglio difendere ne’ attaccare nessuno …ma credo, che a questo punto ….visto che la frittata e’ stata fatta , bisognerebbe ,completare l’opera? oppure distruggere cio’ che e’stato fatto?…..
oppure finire la cosa a meta’?….che non serve a nulla e a nessuno? …..
ne abbiamo da vendere di puttanate cosi nella “nostra Italia”………
magari chiedere alla gentile amministratice?? intervenuta su questo topic di dare al popolo ….
ulteriori delucidazioni????
ps . sono per la montagna senza speculazioni …..e…senza speculatori……

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09/12/2011 alle 20:59 #856230
ah ok, allora se qui hanno iniziato non si può prendere nessuno spunto perchè ormai vanno finiti? i tagli si possono anche fare per il futuro. scommetto che le alpi pullulano di progetti e progettini come questi che non aspettano altro di qualche milioncino di € dei contribuenti per essere portati avanti.
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15/12/2011 alle 18:28 #856328
mi permetto di inserire il mio modesto parere, premesso che adoro la zona di pianprato, più di altre rimomate località di frequentazione invernale.
Numerose gite di ski ed escursioni, due cascate di ghiaccio, qualche gita alpinistica, l’ agriturismo, ed ora il nuovo hotel (articolo su
http://www.vallesoana.it ). La borgata che di persè è gia un posticino incantevole
Ma vengo al dunque: nella nostre valli uno dei tanti discorsi che sento fare è il seguente “non c’è nulla di turistico, e nessuno fa nulla”
😡 Anche a me quando lo vidi la prima volta mi lasciò un pochino perplesso, ma tuttavia ritengo che questo sia un piccolo passo verso una nuova politica del turismo. Non sarà bello da vedere, ora, ma fra qualche anno, quando spero sia a regime, probabilmente la cosa sarà un pochino diversa. Se noi frequentatori della montagna vorremmo trovare un pochino di tranquillità potremmo sempre andare alla “rosa” o alla “beccher”, come già facciamo
, lasciando mogli, figli e nipoti a divertirsi.
Concludo con spirito speranzoso , altrimenti dovrò dare ragione a chi rimane perplesso per la realizzazione di questa opera.

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