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    • #835919

      tempo fa leggevo di una gita in programma di una sezione locale del cai: si trattava di una punta priva di difficoltà e da farsi in giornata.

      La quota di iscrizione era di 6 euro per i non tesserati, non si faceva riferimento ai tesserati, non so se questo significasse che per loro fosse gratuito.

      Il motivo di questo esborso secondo gli organizzatori riguarda l’assicurazione e l’attivazione di soccorso alpino ed elisoccorso.

      E’ veramente così?

      Buona giornata a tutti!

    • #854321

      confermo anch’io

      se ben ricordo (dovrei chiedere conferma in segreteria quando riapre) la quota è comprensiva delle spese di invio della richiesta

      non mi sembra una gran cifra ed è comoda in quanto permette di accendere una polizza anche per un solo giorno

      per i tesserati CAI l’assicurazione, pagata all’interno della quota associativa annuale, copre il soccorso alpino e gli infortuni relativi alle gite sociali

      per le gite “private” la polizza copre solo il soccorso alpino

    • #854324

      Vi ringrazio per le risposte.

      Non capisco perchè sia prevista questa forma di assicurazione se non si pagherebbero comunque nè soccorso, ne elisoccors, per ora.

      Ci sono state polemiche proprio a questo riguardo tempo fa, o sono io che sto facendo confusione?

    • #854326

      beh, prova a chiamare l’elicottero anche solo in valle d’aosta o trentino nel caso in cui non ti sei fatto male, ma sei solo stanco e non ce la fai più

      poi mi dici se non hai pagato!

      e comunque la polizza mi risulta essere valida anche all’estero, dove mi sa che si paga sempre

      inoltre hai anche la polizza infortuni , e questa non è gratis per nessuno!

    • #854328

      allora se la gita si fa sulle montagne cuneesi tutto questo non serve.

      Tale gita si è fatta un mese fa o giù di lì sul faraut: in alta valle varaita.

      nella polemica che c’è stata per gli interventi gratuiti di soccorso con o senza elicottero non si prendeva in considerazione l’essere assicurati o meno, per l’intervento dell’elicottero credo comunque che sia la centrale operativa del 118 a stabilirne l’opportunità o meno. Sarebbe difficile stabilire chi lo ha chiamato in modo inopportuno per farglielo pagare, va a finire per avvocati (per i ricchi signori, gli altri pagano), ma tutto questo non c’entra con il discorso.

      vada per l’assicurazione per gli infortuni.

      Ritengo un po’ truffaldino da parte degli organizzatori spacciare per necessario “l’attivazione di soccorso alpino ed elisoccorso”, a meno che uno sia socio cai.

      Io lo sarò ancora per quest’anno.

    • #854329

      anche sulle montagne del cuneese può essere utile la polizza per il soccorso

      metti che per qualche motivo non può intervenire un mezzo italiano e viene invece uno francese, come accade spesso sulle cime di confine

      comunque le assicurazioni sono così

      per il 99,99 % delle volte sono soldi buttati, ma per 0,01 % delle volte sono soldi benissimo spesi

    • #854331

      Se il soccorso italiano chiede il sostegno dell’elicottero o di squadre di quello francese non credo che riguardi il cliente. Se per l’Italia l’elicottero lo paga il servizio sanitario nazionale, se interviene quello francese invece di pagare l’elicottero italiano allora il servizio sanitario naz.pagherà l’elicottero francese, costerà di più?

      Se invece cadesse un cicloturista ed interviene un elicottero: italiano, beninteso, se sono in val d’aosta rischio di dover pagare?

      O è un caso diverso da chi invece si avventura per i monti? O anche lì è necesssaria un’assicurazione?

      che utilità c’è ad assicurarsi per un pericolo inesistente (dover pagare le spese di soccorso dove non sono previste) se non il lucro degli assicuratori.

      Propagandare una gita dove per una semplice passeggiata devi assicurarti da tutto come se dovessi fare una spedizione in culo ai lupi, oppure fai la tessera,………..

      Ci sono modi migliori per farsi pubblicità

    • #854332

      quante storie

      guarda che nessuno ti obbliga a fare una gita con il CAI

      le sezioni non hanno mica fini di lucro

      al massimo gradiscono avere aggregati amanti della montagna come loro

      se poi pensi che gli accompagnatori, o organizzatori, o come li si vuol chiamare, spendono tempo e a volte denaro per il gruppo, rischiando anche di avere grane se accade un incidente a qualcuno, non mi sembra che sia il caso di essere così pistini per qualche euro che si chiede

      che può servire appunto a sgravare organizzatori e sezione da qualche grana che può sempre uscir fuori

    • #854333

      Ah! non bisogna essere pistini.

      Allora la spesa per attivazione soccorso è una balla!

      Come ancora tesserato la cosa non mi tocca, posso farne benissimo senza queste spese.

      Ho lasciato soldi al cai per 23 anni e farmi prendere per il culo da certi pataccari mi attira poco.

      La sezione interessata ha vissuto tempi migliori, ma forse è così anche da altre parti.

    • #854334

      non hai capito nulla

      ho detto che l’assicurazione serve anche per la sezione in caso di possibili, e probabili visti i tempi, richieste di rivalsa di qualcuno un caso di incidente

      sezione che ripeto, si dà da fare, senza alcun fine di lucro, per portare la gente in montagna

      anche chi non è socio , che quindi in teoria non avrebbe diritto ad alcuna prestazione

      ma ormai è invalsa l’abitudine di pretendere solamente senza dare nulla in cambio

      tu non hai lasciato i soldi al cai

      hai pagato un’associazione, probabilmente usufruendo di tutti i servizi che la sezione offre

      appunto assicurazione per il soccorso, e non solo in italia, sconti nei rifugi, spettacoli, magari rinfreschi, perchè no, nella nostra lo facciamo, consigli su escursioni, pareri tecnici, pubblicazioni specializzate, ecc.

      e credo l’amicizia di altre persone che amano la montagna

      ti sembra poco?

    • #854335

      dimenticavo

      guarda che al massimo il giorno precedente la gita, se vi sono non soci che hanno chiesto di partecipare, la segreteria fa un fax al centrale con tutti i dati, modulo 5 della voce assicurazioni del sito

      http://www.cai.it/index.php?id=764&L=0

      alla sezione non rimane nulla

    • #854337

      …a mio parere uno che fa tutte ‘ste storie per 6 euro e’ comunque un pitocco.

    • #854338

      ma è anche che ormai oggigiorno in italia si parte dal principio che qualunque cosa si fa è per fregarti

      e che tutto è dovuto

      mi raccontava proprio poco tempo fa la nostra segretaria dei salti mortali che fa il venerdì per inviare sempre e comunque le liste dei partecipanti alle gite sociali

      e il sabato per aggiungere quelli dell’ultimo momento

      altro che 6 euro bisognerebbe darle. e invece fa tutto gratis

    • #854339

      Può succedere che uno degli organizzatori vada abitualmente a provare la gita in settimana cercandosi qualche polo da fargli mettere la macchina, quindi di rimborsarsela che tanto l’altro i soldi non li vuole; può succedere che lo stesso salendo al viso poco sopra l’andreotti tralasci uno che sta male e tu da ultimo lo aspetti un po’ e poi te ne torni con le pive nel sacco e a tue spese mentre il tipo (ora A.N.E. e se ne vanta!) la punta se l’era già fatta in settimana e spesato!

      Succede che le gite che nelle altre sezioni costano tot., da noi costano un po’ di più…………Non mi dilungo.

      Anni fa si facevano altre gite tipo programmarne una per il granparadiso e poi prendere per il lorusa causa maltempo imminente, o fare la est del viso per poi trovare verglas per tutta la normale e fare doppie fino all’andreotti: non è stato abbandonato nessuno! e non c’era alcun nazionale di niente!

      erano altri tempi e c’erano altri organizzatori attenti a scegliersi i loro polli più che a fare numero per banali passeggiate.

      Ripeto: non discuto l’assicurazione, ma l’ATTIVAZIONE ELISOCCORSO E SOCCORSO ALPINO PER UNA GITA DA FARSI IN TERRITORIO DOVE QUESTI OPERANO COMUNQUE SENZA FARSI PAGARE.

      PER CAIO IO SONO ANCORA SOCIO CAI, ne deduci qualcosa?

    • #854340

      ah! quest’anno ho dato un’occhiata alla locandina cosa ci fosse di interessante, ………… poi ho riletto tutto più attentamente………. Credo che il faraut sia stata la cosa più “spinta”!. una volta, quando non c’erano ancora il nazionale di escursionismo un quattromila all’anno si faceva…………….

      Poi esiste un gruppo senior, non fanno 4000 nemmeno loro, ma sicuramente cose più interessanti e con gente più affidabile!

      Quanti rimpianti per i tempi passati!.

      Verranno tempi migliori!

    • #854343

      mi sembra che tu, partendo dalla tua sezione, che mi par di capire abbia i suoi problemi, generalizzi a tutte le sezioni CAI

      se vi sono dei problemi lì, discutetene e risolveteli, non parlando male di tutta l’associazione in generale

      da noi, a quanto mi risulta, chi va a provare una gita, quasi mai chiede il rimborso. anzi ho assistito più di una volta a insistenze da parte di segretaria e presidente per far accettare un rimborso

      in più, pensi mica che sia facile trovare organizzatori di gite sociali?

      io per primo mi sono ormai tirato indietro per i molteplici problemi che si presentano sempre

      gente non ben attrezzata, gente che in discesa fa un’altra strada e non sai pù se sono viviv o morti, gente non allenata che ritarda di ore la salita, ecc.

      ne succedono di tutti i colori, credimi

      e tutto senza alcuna mira di guadagno

      PS e comunque stiamo discutendo sempre per gli 0,94 euro/giorno del soccorso…..

    • #854344

      Io ho parlato della realtà che conosco della mia ex sezione (per 17anni).

      Anch’io ho espresso ammirazione per chi ai bei tempi si prendeva certi mal di pancia e con un pelo così! Anche nella nostra sezione certi direttori di gita (quelli del viso e cose del genere e non del faraut) da quanto mi risulta hanno sempre rifiutato rimborsi e non andavano nemmeno a provare la gita.

      Impagabili gli sforzi fatti per le attivita culturali come le serate o la fornitissima biblioteca.

      Se si fosse propagandata la gita per cui i non tesserati devono pagare 6, 8 o 10 euro va bene.

      Giustificare la spesa perchè tra il resto è necessario mettersi al riparo da eventuali spese di soccorso no.

      Se uno volesse per curiosità avvicinarsi alla montagna e legge questo dà per scontato devi fare la tessera oppure paghi gita per gita, oppure rischi grosso se ti succede qualcosa. O lasci perdere e vai a spiaggia.

      Non è il modo giusto per avicinare alla montagna.

    • #854345

      se uno vuole avvicinarsi alla montagna, come dici tu, ha due strade :

      far da sè

      iscriversi al CAI

      non far da sè quando conviene e aggregarsi una tantum al CAI per una gita che ci piace ma che magari non ci sentiamo di fare da soli

      non mi pare nè corretto nè nello spirito dell’associazione

      l’apertura ai non soci è proprio per far loro provare cosa voglia dire l’associazionismo e far conoscere la montagna

      ma il CAI non è mica un’agenzia di viaggi e vacanze

      se vuoi fare una cosa del genere, ti aggreghi per esempio a Trekking Italia che è fatto apposta. anche se pure lì devi pagare una piccola quota associativa e poi paghi gita per gita (molto di più di 6 euro penso….)

    • #854368

      Noto in te un astio nei confronti del CAI.

      Se te ne vai, non fai male a nessuno…Ne siamo 320 mila meno uno fai tu il calcolo.

      Invece di essere contento/a di avere una assicurazione al costo di una sciocchezza di euro, stai facendo ” la filosofia” sul perchè si deve pagare questa somma.

      Ma lo sai se ti succede qualcosa deve intervenire una squadra di volontari che per recuperarti,specialmente se hai fatto una cazzata, metteno a repentaglio la loro vita?

      E l’elicottero con l’equipaggio?

      Probabilmente hai problemi con la tua sezione…ti consiglio di iscriverti ad una delle associazioni PSEUDO CAI che ci sono in Italia.

      Li non ci sono assicurazioni ed andrai in giro con persone veramente preparate…si fa per dire!

    • #854370

      luciano pellegrini wrote:

      Noto in te un astio nei confronti del CAI.

      Se te ne vai, non fai male a nessuno…Ne siamo 320 mila meno uno fai tu il calcolo.

      Invece di essere contento/a di avere una assicurazione al costo di una sciocchezza di euro, stai facendo ” la filosofia” sul perchè si deve pagare questa somma.

      Ma lo sai se ti succede qualcosa deve intervenire una squadra di volontari che per recuperarti,specialmente se hai fatto una cazzata, metteno a repentaglio la loro vita?

      E l’elicottero con l’equipaggio?

      Probabilmente hai problemi con la tua sezione…ti consiglio di iscriverti ad una delle associazioni PSEUDO CAI che ci sono in Italia.

      Li non ci sono assicurazioni ed andrai in giro con persone veramente preparate…si fa per dire!

      ecco, è arrivato l’uomo CAI,magari pure pataccato 🙄 🙄

      invece d’ironizzare sulla preparazione degli altri, considera meglio la realtà dell’intero carrozzone.

      La preparazione non è esclusiva dell’aquiletta…un mio amico si sta ancora riprendendo adesso grazie a due aquilette “istruttori” dei quali uno gli è “volato” sulla testa mentre se ne tornava lungo il sentierino della falesia. Non bisogna generalizzare, nel marasma associativo ci sono i pasdaran come quellicon la testa sul collo. Comunque secondo me la tessera del CAI serve a ben poco, ma inutile riaprire un topic già inflazionato… 8-)

    • #854409

      luciano pellegrini wrote:

      Noto in te un astio nei confronti del CAI.

      Se te ne vai, non fai male a nessuno…Ne siamo 320 mila meno uno fai tu il calcolo.

      Invece di essere contento/a di avere una assicurazione al costo di una sciocchezza di euro, stai facendo ” la filosofia” sul perchè si deve pagare questa somma.

      Ma lo sai se ti succede qualcosa deve intervenire una squadra di volontari che per recuperarti,specialmente se hai fatto una cazzata, metteno a repentaglio la loro vita?

      E l’elicottero con l’equipaggio?

      Probabilmente hai problemi con la tua sezione…ti consiglio di iscriverti ad una delle associazioni PSEUDO CAI che ci sono in Italia.

      Li non ci sono assicurazioni ed andrai in giro con persone veramente preparate…si fa per dire!


      come già detto non è più la mia sezione.1! euro per 320000 iscritti per un’assicurazione inesistente dove vanno a finire?

      presumo che se si fa pagare i non tesserati probabilmente gli iscritti sono già coperti.

      Mariomont mi faceva notare di farmi andare a prendere dall’elicottero in val d’aosta e raccontargli poi se non ho pagato: è proprio così, perciò posso anche andarmi a far male in vda e non pago, e non pago nemmeno se fosse dovuto ad un capriccio mio e le polemiche che ci sono sono proprio per questo.

      in montagna uno può anche andarci senza essere iscritto da nessuna parte ed avere per forza qualcuno sempre disposto ad organizzare la vita a tutti.

    • #854475

      beh, visto che non ci credi, guarda un po’ la :

      Deliberazione Giunta Regionale della Valle d’Aosta del 9 giugno 2006 n° 1654 pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 11/7/2006

      La trovi su

      http://www.soccorsoalpinovaldostano.it/index_ITA.htm

      nella sezione news

    • #854478

      non dicono però che si paghi!

    • #854485

      bibi’, consolati, in vda se non ti scaricano all’ospedale paghi… poi magari saranno di manica larga, cercheranno di non infierire, ma stai sicuro che paghi

    • #854490

      penso che tu non l’abbia mica letta…………..

      riprovaci, anzi leggi questa che è più recente e aumenta le tariffe….

      http://prontosoccorso.eumed.org/area-professionale/3452/ambulanze-ed-elicotteri-le-tariffe-in-valle-daosta/

      vedi il punto 7

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