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    • #835883

      Ho ricevuto questo promo sulle ragioni della scalata plaisir attorno al Monviso.

      il filmato è carino e offre spunti di riflessione e di ulteriore dibattito sull'”influenza francese” e sportiva che ha fortemente impresso il nostro alpinismo occidentale e le strategie per valorizzare alpinismo e arrampicata

      http://www.youtube.com/bouldermonviso” class=”bbcode_url”>http://www.youtube.com/bouldermonviso

    • #854024

      Visto . Bhe chiaramente una zona come quella del monviso gia’ di per se famosa non puo’ che aumentare l’affluenza creando itinerari ben attrezzati ..la paragonerei alla Sbarua, 2000mt piu’ in quota.

    • #854029

      ajax wrote:

      Ho ricevuto questo promo sulle ragioni della scalata plaisir attorno al Monviso.

      Direi più un promo sull’attività del rifugio Giacoletti.

      Per fare la qual cosa non riesco a capire la necessità di tirare in ballo concetti esileranti come “venite a provare la nuova arrampicata”.

    • #854035

      andry wrote:

      Direi più un promo sull’attività del rifugio Giacoletti.

      Per fare la qual cosa non riesco a capire la necessità di tirare in ballo concetti esileranti come “venite a provare la nuova arrampicata”.

      quoto andry, quale sarebbe sta nuova arrampicata? il nuovo starebbe nello spit plaisir in montagna?

    • #854040

      Sicuramente un modo per pubblicizzare..che pero’ non mi infastidisce tutto sommato oggi le attivita’ devono sbarcare il lunario…probabilmente non credo di andare a ripetere itinerari in quel luogo ,non per la chiodatura ,ma per evitare di incontrare affollamento che mi diventa sempre piu’ difficile sopportare. W i canaloni della Cialma in valle orco dimenticati anche da Dio

    • #854042

      max, con questa logica dello sbarcare il lunario si rischia di legittimare qualsiasi cosa. Rendere più appetibili le salite con la logica plaisir è di principio sbagliato, perchè significa far passare un idea secondo la quale “ci sono gli spit, dunque provo anche se sobenissime che se non ci fossero me ne starei a casa”. Qui non si tratta di contestare alcune vie moderne dove lo spit è l’unica soluzione (anche se per me la soluzione “in montagna sarebbe non aprirle e basta), si tratta di mettere in discussione degli spit assolutamente inutili come ad esempio quelli sulla Raffi Rattazzini. Ma non è solo la questione dell’area – Monviso. Poco tempo fa venivo a sapere di un progetto che mirava ad attrezzare per calate e con tratti di corde fisse la Balduino alla est della Bessanese, per incentivare i passaggi del Murari e garantire una discesa veloce e più sicura. Ora, premesso che le soste a spit con catene sulla Murari-Bra sono già una vera ignominia, rendere un’illusoria sicurezza in discesa da dove peraltro si scende quasi con le mani in tasca mi sembra una follia! E tutto per evitare ai “poveri” alpinisti un lungo ma sicuro rientro dalla normale. Cioè la folle logica è: per incentivare i passaggi al Murari (con un incremento che sarebbe peraltro irrisorio), diamo l’illusione che è tutto più facile adattando la montagna agli alpinisti. Ho espresso il mio parere contrario, ovvio, e sono stato pure redarguito con una certa arroganza da una guida (sigh!) valsusina che era l’unica che aveva un interesse economico nel lavoro, che oltre a darmi dell'”alpinista della domenica” ( me e all’Accademico peraltro, che non so che c’entri) ha messo in campo una serie di questioni allucinanti per sostenerne le ragioni.

      Ora, se devono scegliere le sorti della montagna “certe” guide (per fortuna non tutte) e certi rifugisti lo si dica subito.

      Si dica che per “vivere” di montagna basta adattarla alle capacità medio basse della massa di praticanti, con una manciata di spit, orrendi bolli di vernice di tutti i colori e qualche corda fissa, invece di partire dal basso, dalla scuola magari, e costruire una generazione di futuri alpinisti consapevoli e non intruppati nelle sempre più assurde logiche del CAI.

      C’è un documento che si chiama tavole di Courmayeur sottoscritto anche dal CAAI, che viene di continuo disatteso dalle “iniziative istituzionali” ed è una vera vergogna.

      La voce del CAAI, di Mountain Wilderness, e di pochi altri gruppi che vengono tacciati di elitarismo è sempre più debole e isolata, mentre prevale la logica consumistica da quattro soldi, senza vedere che lo sviluppo della montagna e della su frequentazione passa da alstri canali.

    • #854048

      Sulla murari ti do assolutamente ragione, ci sono casualmetne stato di recente… non le ho contate ma ci sono circa 10 soste attrezzate con 2 fix e catena e anello per calata che possono far comdo per risparmiare tempo ma in realtà tanto comunque i friends te li devi portare e attrezzare la gran parte delle altre soste se si volgiono fare tiri… in realtà comunque se uno dovesse scendere da li le doppie sono un bel caisno da fare, le soste coprono meno della metà del percorso e quindi non aiuterebbero granchè in ogni caso chi ci va deve ragionare che sta in alta montanga e ragionare bene su tempi di salita e metereologia.. peraltro per il tipo di scalata non credo che ci vada più molta gente .. il gestore ci ha parlato di 5 max dieci cordate all’anno.. noi eravamo la seconda di quest’anno..! E idem sulla discesa dalla balduino che richiede comunque di disarrampicare su un tipo di terreno dove di solito chi sale dal murari è in grado di fare anche senza fare doppie… Persoanlemtne non credo che la gente non vada al murari per quello ma perchè non si ha più la voglia di farsi quel tipo di via con una roccia non semrpe sana, lunga discesa anche se facile etc.. e io sono ben contento di non avere altre cordte sopra la testa vista la roccia… Sono meno contrario invece all’operazione del giacoletti… in fondo fanno pubblicità ai ragazzi che volgio fare boulder in quota e a chi vuole fare delle vie facile in media sul IV-V in quota.. Ci saranno degli spit inutili come dici sulla raffi ( che non ho fatto quindi non ti so dire ) ma molte vie classiche sono state riattrezzate mettendo le ssote e basta rafforzando vecchie soste a chidi marci e in ogni caso senza trasformare il carattere delle vie soprattuot quelle facile che sono ancora da attrezzarsi … Sulle vie moderne ( ultimi 30 anni ) sinceramente non credo che ci sia molto da dire.. alcune mi sembrano un po’ inutili ( speroni discontinui su punta venezia per esempio ) altre più belle nel loro genere.. ma essendo vie aperte nuove a spit in gran parte su placca e mettendone un numero non esagerato credo che valga la logica del: si può aprire una nuova via con certe caratteristiche, mentre invece non si modificano vecchi percorsi aperti in altro modo, non si mettono spit vicino a fessure etc… Inoltre credo che questo effettivamente aiuti un rifugio a lavorare senza che questo abbia provocato grossi danni se non un paio di vie inutili e qualche spit in più su vie storiche tipo la raffi o altre tipo est della udine … che peraltro è andato a sostituire chiodi marci…

    • #854050

      Leggendo questi interventi mi è venuto in mente questo.

      “dal capitolo LIX del Fedro di Platone

      SOCRATE: “Ho udito , dunque, che nei pressi di Naucrati d’ Egitto c’ era uno degli antichi dèi locali, di nome Theuth, al quale apparteneva anche l’ uccello sacro chiamato Ibis. Fu appunto questo dio a inventare il numero e il calcolo, la geometria e l’ astronomia e, ancora, il gioco del tavoliere e quello dei dadi, e soprattutto la scrittura. Regnava a quel tempo su tutto l’ Egitto Thamus, che risiedeva nella grande città dell’ Alto Egitto che i Greci chiamano Tebe e il cui dio chiamano Ammone. Recatosi al cospetto del faraone, Theuth gli mostrò le sue arti e disse che occorreva diffonderle tra gli altri Egizi. Quello allora lo interrogò su quali fossero le utilità di ciascuna arte mentre Theuth gliela spiegava, il faraone criticava una cosa, ne lodava un’ altra, a seconda che gli paresse detta bene o male. Si dice che Thamus abbia espresso a Theuth molte osservazioni sia pro sia contro ciascuna arte, ma riferirle sarebbe troppo lungo.

      Quando Theuth venne alla scrittura disse: “Questa conoscenza, o faraone, renderà gli Egizi più sapienti e più capaci di ricordare: é stata infatti inventata come medicina per la memoria e per la sapienza”. Ma quello rispose: “Ingegnosissimo Theuth, c’ é chi é capace di dar vita alle art , e chi invece di giudicare quale danno e quale vantaggio comportano per chi se ne avvarrà. E ora tu, padre della scrittura, per benevolenza hai detto il contrario di ciò che essa é in grado di fare. Questa infatti produrrà dimenticanza nelle anime di chi l’ avrà appresa, perché non fa esercitare la memoria. Infatti, facendo affidamento sulla scrittura, essi trarranno i ricordi dall’ esterno, da segni estranei, e non dall’ interno, da sé stessi. Dunque non hai inventato una medicina per la memoria, ma per richiamare alla memoria. Ai discepoli tu procuri una parvenza di sapienza, non la vera sapienza: divenuti, infatti, grazie a te, ascoltatori di molte cose senza bisogno di insegnamento, crederanno di essere molto dotti, mentre saranno per lo più ignoranti e difficili da trattare, in quanto divenuti saccenti invece che sapienti””

    • #854051

      Io credo che dove esista un’attivita’ quale un rifugio esistano delle spese da sopportare quindi ci vuole un affluenza di pubblico ,e se ,alcuni itinerari fanno da specchio per le allodole (spit brillanti) a mio avviso non creano grave danno all’aristocratico mondo alpinistico .E poi non mi interessa se qualcuno crede che lo spit offra piu’ sicurezza e che quindi possa provare a pisciare fuori dal vaso ,tanto col tempo avra’ modo di cambiare opinione. Se no chiudiamoli queste abitazioni d’alta quota e torniamo alle cabergie.

    • #854068

      ajax wrote:

      Ho ricevuto questo promo sulle ragioni della scalata plaisir attorno al Monviso.

      il filmato è carino e offre spunti di riflessione e di ulteriore dibattito sull'”influenza francese” e sportiva che ha fortemente impresso il nostro alpinismo occidentale e le strategie per valorizzare alpinismo e arrampicata

      http://www.youtube.com/bouldermonviso” class=”bbcode_url”>http://www.youtube.com/bouldermonviso

      Ciao, come scritto “dall’altra parte ” sono passato a leggere, si in pratica abbiamo inserito lo stesso link in due rubriche diverse quasi in contemporanea : capita… poco male; anche secondo me il filmato è interessante e oltre ad offrire spunti di riflessione mette anche in evidenza dei bei posti sulle nostre montagne.

      Riguardo alle polemiche seguenti personalmente le capisco poco, faccio solo notare che tra gli autori del film non c’è nessun gestore del rifugio in questione, inoltre una parte del filmato è dedicata al boulder ;)

    • #854070

      Appoggio e sostengo in pieno l’attività di richiodatura svolta al Giacoletti. Molti diranno e chi se ne frega? 😮 Giusto! Appoggio e sostengo ugualmente :D :D :D :D

    • #854071

      bonsai wrote:

      Ciao, come scritto “dall’altra parte ” sono passato a leggere, si in pratica abbiamo inserito lo stesso link in due rubriche diverse quasi in contemporanea : capita… poco male; anche secondo me il filmato è interessante e oltre ad offrire spunti di riflessione mette anche in evidenza dei bei posti sulle nostre montagne.

      Riguardo alle polemiche seguenti personalmente le capisco poco, faccio solo notare che tra gli autori del film non c’è nessun gestore del rifugio in questione, inoltre una parte del filmato è dedicata al boulder ;)

      ok ma per il bouldering va benissimo, per carità, anche il filmato è ben fatto indubbiamente. Ma non solo a me è parso che si promuovesse una certa filosofia del “trapano” come metodo risolutivo. Ma questo è un parere mio/nostro, intendiamoci…

    • #854072

      eh giagio! so che qua sto in minoranza ;) :D

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