Forums Gulliver I problemi Il silenzio… grazie.

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    • #835832

      Bravo web master… se il silenzio non viene colto come esigenza allora forse bisogna imporlo.. Nono conoscevo Massimo e chi era con lui sulla via.. ma lui mi rivolgo se mai avrà ancora la voglia dopo queste pagine di discussioni inutili di leggere su gulliver. Anch’io ho visto cadere giù il mio socio.. socio di tanti altri su questo forum. Amico di tantissimi e apprezzato per come scriveva. Per me la comunità che si era creata su gulliver è stata importantissima nei primi giorni e negli ultimi 2 anni.. spero che tu possa avere degli amici che ti siano vicini, che ti riportino gradualmente in montagna, che ti tengano lontano da questa discussione. Per fortuna mia nessuno si è messo a discutere di chi o di cosa fosse la colpa. Se pensi che ti possa servire scrivimi un abbraccio.

      Davide

    • #853514

      a

    • #853515
      ptbello
      Amministratore del forum

        Il Silenzio!

        Eppure è una delle prime cose che la montagna ci propone quando ci avviciniamo ad essa!

        Che cosa ne è rimasto?

      • #853516

        Ne è rimasto, appunto, che per gustarlo occorre scappare in luoghi severi come le montagne, possibilmente da soli, lontano dal berciare inutile che si produce sempre più qui a valle.

      • #853517

        E’ vero, il silenzio.

        Ma col silenzio, a volte, si crea altro silenzio.

        Questa cosa non poteva passare inosservata.

        Le disdicevoli “persone” che gridano all ‘”etica” (ma quale?), che inneggiano ed operano schiodature selvagge, pensando che un buco nella roccia valga più di una vita umana e di quella di un padre di famiglia, ora tentano di lavarsi la coscienza. Gumbu e altri hanno scritto cose sacrosante.

        Sono straschifato da queste persone, da questi falsi moralisti che orano mostrano una falsa pietà.

        Ho subito insulti gratuiti, triviali, allucinanti da piccolissime persone che sanno solo insultare, gridare, per imporre una falsa etica ancora più piccola di loro.

        Ma forse prima di gridare o togliere uno spit la prossima volta penseranno a quanto successo e a quanto potrebbe succedere.

        Visto che ho aperto il topic innescando una polemica non voluta, pensavo fosse giusto chiuderla. Il mio messaggio era nato da una profonda indignazione ed incazzatura proprio verso le “persone” descritte ed un profondo dispiacere per la vittima.

        Sono contento che altri abbiano capito, o più che altro confortato dal fatto che in questo piccolo mondo dell’arrampicata esistano ancora persone con la P maiuscola e con una morale vera.

        Saluti a tutti.

        E stavolta, scusate se ho scritto.

        Amen.

      • #853518

        ha ragione Giolitti e ho tolto il mio precedente post (polemico).

        Adesso il silenzio ma…

        a tempo debito, perchè questa morte non sia inutile, sarà bene obbligare ognuno ad assumersi le proprie responsabilità e fare, se necessario, terra bruciata intorno a chi tiene comportamenti che la “società” , intesa nel suo senso migliore, giudica errati e non accettabili.

      • #853525

        al di là di tutte le polemiche, rimaniamo in silenzio di fronte a qualsiasi dipartita

        senza riferimenti a questo singolo caso, che non conosco nei fatti…. io ritengo che sarebbe giusto segnalare il più possibile le vie che sono state schiodate, in modo da evitare che qualcuno possa trovarsi in situazioni assolutamente non volute

      • #853529

        Sono tornato da poco dal funerale di Massimo. C’era tanto dolore composto, tanta commozione e tanto, tantissimo silenzio. Massimo era un bravo alpinista, preparato, cosciente delle sue capacità e dei suoi limiti, sotto i quali si teneva sempre. Era anche sempre documentato, della montagna sapeva molto perchè tantissimo l’amava. Era sempre al di sotto delle righe, modesto e disponibile. Andate a vedere i suoi itinerari (makalu64) e vedrete come era preciso, serio, lontanissimo da qualsiasi sottolineatura fuori posto. Del se e dove mettere gli spit, del se e dove andarli a togliere e di tutti i “dintorni” è giusto discutere, ragionare, esprimere valutazioni, ma nei momenti e nelle sedi opportune. E se l’occasione può creare il momento bisognerebbe ricordare che non siamo agli exitpoll di una tornata elettorale in cui l’audience è tutto e bisogna imbastire la trasmissione. Qui c’è un ragazzo che muore facendo ciò che più l’appassionava, una moglie, una bimba, che meritano rispetto.

        Almeno fino a stamattina l’unico atteggiamento per me accettabile era il silenzio, pesante sì ma necessario. Troppe delle parole lette assomigliano a uno sciacallaggio verbale, in più di un caso venato di presenzialismo.

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