Forums › Gulliver › I problemi › Sciare di notte sulle piste, costa…
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11/03/2011 alle 07:11 #835755
Riprendo questa notizia da “Montagna TV” ( http://www.montagna.tv/cms/?p=33404 ) e ve la segnalo… Non si sa mai…Cervinia, discesa notturna vietata: multati 4 sciatori
CERVINIA — Hanno fatto una discesa al chiaro di luna sulle piste da sci di Cervinia, chiuse a quell’ora. Quattro sciatori, fra cui un maestro di sci, sono stati colti in fallo dai carabinieri che hanno appioppato loro una multa. (…)
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11/03/2011 alle 17:34 #852474
stiamo diventando tutti matti…. -
11/03/2011 alle 20:43 #852479
e’vero ..sabato scorso con un amico siamo saliti a plateau rosa per allenamento ,dopo dieci minuti dalla partenza ci fermano due caramba notare che salivamo fuori pista..
il primo ci chiede con gentilezza dova stessimo andando ,il secondo si incazza.ed io peggio di
lui inveisco pensando che mi farebbe piu piacere vederli in azione in situazioni deliquenziali
piuttosto che che sulle piste a tirare le curve.Alla fine per non rovinarmi la giornata mandandoli un po ma non troppo..siamo saliti nel canalone centrale sotto la diga del golliet
praticamente si arriva aplateau tutto in fuori pista .Morale O paghi 40 euro di multa o fai il nostro itinerario sia di girno che di notte…
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12/03/2011 alle 07:47 #852480
tranquilli!! ke adesso lorsignori ci sfornano LA RIFORMA EPOCALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! -
12/03/2011 alle 10:30 #852484bibì wrote:
tranquilli!! ke adesso lorsignori ci sfornano
LA RIFORMA EPOCALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!MA CHE C……. C’ENTRA?? E POI LA POLITICA DOVREBBE RESTARE FUORI DAI FORUM DI MONTAGNA…..
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12/03/2011 alle 11:42 #852489
che CAZZO c’entra la politica. adesso con la riforma epocale avremo una giustizia più giusta, soprattutto per chi ne ha più bisogno! chissà che sto popolo delle libertà lasci liberi anche sti alpinisti che non vano a rompere i coglioni a nessuno. stanno DEVASTANDO TUTTO!! con leggi a favore di caccia, eliski, motoslitte, cementificazioni selvagge. e conseguenti limitazioni e denigrazioni di scialpinisti che poi il soccorso alpino deve raccogliere con grave peso sulle casse dello stato.
La politica fa le leggi e NOI DOBBIAMO RISPETTARLE!
Se voi siete dei polli perchè incuranti della legge andate a sciare di notte sulle piste NON SI TRANSIGE!
Se rubate, truffate, evadete……………….. qualche migliaio di miliardi il giorno che qualcuno che sta lassù crepa vi faranno presidente del consiglio!
LA POLITICA PONE CERTI INDIRIZZI. provo rabbia quanto voi per certe imposizioni. Provo poca stima per i carbinieri, ma in questo caso fanno solo il loro lavoro.
Scusatemi, uno sfogo. Ci si sente già talmente presi per il culo da lorsignori ed istituzioni a livello del mare che almeno alle quote più elevate queste ingerenze diventano insopportabili.
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12/03/2011 alle 11:55 #852490
Un discorso lineare, assolutamente non qualunquista, assolutamente non politico. Ma soprattutto un discorso di uno che si è appena fatto un pintone 2 minuti prima, in quota ovviamente..

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12/03/2011 alle 16:48 #852494
Nelle diatribe tra ciaspolatori e scialpinisti non c’entra nulla la politica e nemmeno nella guerra tra chi spitta e chi toglie. Qui si tratta solo di leggi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! é inutile prendersela con chi le applica. I comprensori hanno la possibilità di esigerlo e ne approfittano.
Chi è che fa le leggi?
Dalle mie parti siamo ancora all’antica, ci facciamo ancora i pintoni del NOSTRO vino (quello delle langhe), pane e salame, pulenta e cinghial!
Il digitale ci è arrivato da poco ed internet va moooolto a rilento, ma MEGLIO UN PINTONE DI VINO CHE PASSARELE GIORNATE DAVANTI ALLA TV, credo ancora abbia effetti meno deleteri!
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12/03/2011 alle 17:19 #852495teo wrote:
Un discorso lineare, assolutamente non qualunquista, assolutamente non politico.
Ma soprattutto un discorso di uno che si è appena fatto un pintone 2 minuti prima, in quota ovviamente..

MIIIIINCHIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!Sono andato a curiosare qualche tua libera espressione di pensiero a proposito di altre questioni.
Se tu ragioni così senza tirar su coca a valanghe non hai nulla da invidiare a chi va a farsi i pintoni in quota.
MA ALMENO QUELLI SONO TRAD!
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13/03/2011 alle 17:53 #852501bibì wrote:
MIIIIINCHIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!Sono andato a curiosare qualche tua libera espressione di pensiero a proposito di altre questioni.
Se tu ragioni così senza tirar su coca a valanghe non hai nulla da invidiare a chi va a farsi i pintoni in quota.
MA ALMENO QUELLI SONO TRAD!
quoto il pintone!!!! meno pericoloso che il nucleare…..tanto per parlare di politica

😮 

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14/03/2011 alle 18:28 #852527
mi sa che voi del pintone vi siete bevuti pure la macchinetta con tanto di guarnizione -
15/03/2011 alle 08:48 #852538bibì wrote:
che CAZZO c’entra la politica.
adesso con la riforma epocale avremo una giustizia più giusta, soprattutto per chi ne ha più bisogno! chissà che sto popolo delle libertà lasci liberi anche sti alpinisti che non vano a rompere i coglioni a nessuno. stanno DEVASTANDO TUTTO!! con leggi a favore di caccia, eliski, motoslitte, cementificazioni selvagge. e conseguenti limitazioni e denigrazioni di scialpinisti che poi il soccorso alpino deve raccogliere con grave peso sulle casse dello stato.
La politica fa le leggi e NOI DOBBIAMO RISPETTARLE!
Se voi siete dei polli perchè incuranti della legge andate a sciare di notte sulle piste NON SI TRANSIGE!
Se rubate, truffate, evadete……………….. qualche migliaio di miliardi il giorno che qualcuno che sta lassù crepa vi faranno presidente del consiglio!
LA POLITICA PONE CERTI INDIRIZZI. provo rabbia quanto voi per certe imposizioni. Provo poca stima per i carbinieri, ma in questo caso fanno solo il loro lavoro.
Scusatemi, uno sfogo. Ci si sente già talmente presi per il culo da lorsignori ed istituzioni a livello del mare che almeno alle quote più elevate queste ingerenze diventano insopportabili.
Sta a vedere che se si sono beccati la multa la colpa è di Berlusconi e i Carabinieri li ha mandati direttamente La Russa…
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15/03/2011 alle 08:51 #852539
La questione ruota sulla discutibilità di risalire o meno gli impianti… Lasciamo fuori le questioni politiche…
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15/03/2011 alle 11:38 #852544
la questione sta sull’inaccessibilità di tutto il comprensorio sciistico e non solo delle piste battute. hanno privatizzato anche la montagna? di fatto è così. e se un giorno ti privatizzassero anche le falesie e chissa,, magari tassare le salite su roccia tipo i permessi che si pagano per gli ottomila? Intanto però l’acqua si potrebbe. Ma ate queste cose piacciono. no. non è colpa di berlusca. Il merito è di chi vota! -
15/03/2011 alle 12:03 #852545bibì wrote:
la questione sta sull’inaccessibilità di tutto il comprensorio sciistico e non solo delle piste battute. hanno privatizzato anche la montagna? di fatto è così. e se un giorno ti privatizzassero anche le falesie e chissa,, magari tassare le salite su roccia tipo i permessi che si pagano per gli ottomila? Intanto però l’acqua si potrebbe. Ma ate queste cose piacciono. no. non è colpa di berlusca. Il merito è di chi vota!
Allora se lo metti su questo piano, ti faccio presente che le montagne sono GIA’ di proprietà privata!!!Di malgari, di privati cittadini, di coltivatori… e vengono utilizzate dagli altri “per gentile concessione”, e per un ipocrita modo di vedere le cose secondo il quale “la montagna è di tutti”.
La montagna E’ DI TUTTI… quando si fa i ganzi e ci si diverte… diventa magicamente privata quando si tratta di manutenzione…
I privati che danno in concessione i propri terreni per il transito delle piste, vengono pagati dalle società(stessa cosa dicasi dei comuni o dei consorzi di comuni) che poi GIUSTAMENTE esercitano dei diritti (riservarsi l’utilizzo delle piste) e hanno dei doveri(garantirne la sicurezza).
Tutto questo fino a quando i diritti reali saranno regolamentati dal nostro codice civile con le leggi ad esso collegate; quando qualcuno riuscirà ad abolire la proprietà privata allora le cose cambieranno.
Un’ultima cosa, rimane il fatto che a mio avviso andare a risalire le piste di un comprensorio sciistico sia quanto meno noioso e privo di ogni significato, ci sono decine di gite interessanti senza dover rimanere a bordo pista o addirittura sopra le piste…
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15/03/2011 alle 12:59 #852546
. Un’ultima cosa, rimane il fatto che a mio avviso andare a risalire le piste di un comprensorio sciistico sia quanto meno noioso e privo di ogni significato, ci sono decine di gite interessanti senza dover rimanere a bordo pista o addirittura sopra le piste…[/quote]
Sono d’accordo con te non lo sono pero’ coloro che si stanno allenando per il mezzalama e che pagheranno 600euro di tassa d’iscrizione o giu’ di li’
e che avrebbero diritto di allenarsi sul tracciato di gara.
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15/03/2011 alle 13:03 #852547oomaxster wrote:
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Un’ultima cosa, rimane il fatto che a mio avviso andare a risalire le piste di un comprensorio sciistico sia quanto meno noioso e privo di ogni significato, ci sono decine di gite interessanti senza dover rimanere a bordo pista o addirittura sopra le piste…
Sono d’accordo con te non lo sono pero’ coloro che si stanno allenando per il mezzalama e che pagheranno 600euro di tassa d’iscrizione o giu’ di li’
e che avrebbero diritto di allenarsi sul tracciato di gara.[/quote]
vabbè, per quei pochi si può anche derogare…. altrimenti si allenano su percorsi simili, come fanno tutti quelli che corrono in montagna e poi provano il percorso solo nell’ultimo periodo…
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15/03/2011 alle 13:29 #852551bibì wrote:
la questione sta sull’inaccessibilità di tutto il comprensorio sciistico e non solo delle piste battute. hanno privatizzato anche la montagna? di fatto è così. e se un giorno ti privatizzassero anche le falesie e chissa,, magari tassare le salite su roccia tipo i permessi che si pagano per gli ottomila? Intanto però l’acqua si potrebbe. Ma ate queste cose piacciono. no. non è colpa di berlusca. Il merito è di chi vota!
OGGI UN ALTRO BEL PINTONE EH??
😆 ANCHE A GIUDICARE LA SINTASSI..PROVA A SCRIVERE “OGGI PIOVE, E’ COLPA DEL BERLUSCA”

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15/03/2011 alle 13:58 #852552
per teo. Nell’impeto e forse a causadelpintone hic……. non ancora smaltito forse ho trascurato unpol a sintasssi. mi illustri un po le carenze ke magari faccio tesoro per alter ocassioni!
oltre a questo hai anche qualche idea da esspprimere?
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15/03/2011 alle 14:12 #852553
risalire le piste può esssere uno dei primi passi per chi si dedica alloscialp. ho fatto così anch’io. e mi sono ripetuto un sacco di volte quando non ero sicuro della neve. E molto probabile che le stazioni siano ubicate in località particolarmente favorite dalle precipitazioni e che le piste seguano ilo percorso più logico e sicuro per salita e discesa. Queste caratteristiche dovrebbero farne delle mete predilette per queste attivita! anch’io mal tollero la presenza degli impianti, pero la montagna è di tutti! Ma anke tu (pittolo) la pensi così a riguardo di eliski e motoslitte), perciò anche mia, ANCHE NEI COMPRENSORI SCIISTICI!!!!!!!in alcune localita, forsae in trentino, sono previsti percorsi alternativi per questo.
Ma pittolo sei sicuro che siano i malgari come privati a concetere i loro terreni o che non sia lostato a concedere i pascoli ai privati?
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15/03/2011 alle 14:34 #852555bibì wrote:
Ma pittolo sei sicuro che siano i malgari come privati a concetere i loro terreni o che non sia lostato a concedere i pascoli ai privati?
Sul fatto che le montagne siano per larga parte proprietà privata non ci sono dubbi…Al di sotto di una certa quota(1700/1800 mt) poi la cosa è quasi assoluta , e parlo per esperienza personale.
il problema è che (ovviamente) per chi è proprietario di terreni è un casino delimitare e recintare, come invece si fa normalmente in pianura.
Nel mio caso ad esempio vorrebbe dire piazzare chilometri di recinzione e centinaia di cartelli… per cosa poi?
per tenere fuori i fungaioli?
O i ciaspolari?
Oppure gli scialpinisti?
via, non siamo ridicoli.
Quello che invece mal sopporto è questa sorta di “comunismo ” strisciante secondo il quale la la montagna è di tutti, e che porta tutti a essere contro tutto e a voler decidere di tutto a casa degli altri.
Ti garantisco che se una società degli impianti venisse a chiedermi l’autorizzazione di costruire degli skilift sui miei terreni(e la cosa sarebbe possibile, visto che sono sul tracciato di una nota gita di scialpinismo) io non batterei ciglio, venderei i diritti e trasformerei il mio agriturismo in un chiosco di panini alla faccia degli skialp che sicuramente cercherebbero di arrogarsi il diritto di decidere quello che io debba fare con la mia roba.
E lo stesso discorso varrebbe con aziende faunistico-venatorie e compagnia cantante.
Per quanto riguarda motoslitte e eliski(e io ci aggiungo provocatoriamente enduro e fuoristrada), io non ho mai detto di essere contrario a priori, sono anzi favorevole, a patto che la cosa sia regolamentata e che chiaramente porti risorse in montagna a chi come me ha fatto scelte di vita “estreme” di vita in montagna con tanti lati positivi, ma con altrettanti rischi e problemi.
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15/03/2011 alle 14:39 #852557
dimenticavo Sul fatto dei terreni comunali o demaniali, se il comune o l’ente che li gestisce decide di darli in concessione ad un privato, ottenendo un compenso, questo privato ha tutti i diritti di sfruttamento su quei terreni(nei limiti stabiliti dal contratto e dalla legge) perciò… c’è poco da discutere….
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15/03/2011 alle 15:07 #852558
Ah! ma non può nemmeno impedire il passaggio come non sipuò impedire ai cacciatori.
La sicurezza non dipende dagli scialpinisti in salita ma dai disgraziati in discesa e le tracce che lasiano dopo una notturna possoo interessare pochi km di pista di tutto il comprensorio. non rovinasno la pista e credo che dopo una mezzora di passaggi il giorno dopo non ci sia ppiù alcuna differenza.
Sono comportamenti arroganti da parte di chi gestisce questi comprensori, legalizzati da qualcuno.
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15/03/2011 alle 15:15 #852559bibì wrote:
Ah!
ma non può nemmeno impedire il passaggio come non sipuò impedire ai cacciatori.
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spiacente…Sbagliato
i cacciatori hanno una concessione governativa e in ogni caso devono chiedere il permesso
gli skialp e i ciaspolari non ancora

se vuoi passi sui sentieri…
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15/03/2011 alle 15:18 #852560
Bibì, Pittolo ha ragione.. ovviamente adesso dirai che sono norme che sono in vigore da quando c’è il berlusca oppure che furono fatte da antenati dal medesimo?
😆 -
15/03/2011 alle 15:25 #852561pittolo wrote:
spiacente…Sbagliato
i cacciatori hanno una concessione governativa e in ogni caso devono chiedere il permesso
gli skialp e i ciaspolari non ancora

se vuoi passi sui sentieri…
Con questo voglio dire che sarebbe ora di smetterla di pensare che in montagna tutto è concesso e che ogni regola è un sopruso.
L’andazzo è questo perchè va bene a tutti, ma non è detto che sia la maniera giusta di comportarsi.
la proprietà privata, le concessioni vanno rispettate
a nessuno passerebbe per la testa di entrare in un terreno dato in concessione a un centro sportivo(ad esempio) senza tessera o senza permesso… e allora perchè la situazione in montagna dovrebbe essere diversa?
nessuno ti entra nel cortile se non lo autorizzi, e allora perchè devo discutere con i merenderos che pascolano nei miei prati e mi mollano la monnezza?
Se(per ipotesi estremamente idiota) nei miei prati non voglio le tracce degli skialp perchè mi piace vedere la neve candida perchè non posso farlo?Perchè la montagna è di tutti?
Allora il notaio che ha redatto gli atti era un imbecille e il catasto non conta un kaiser… ma allora anche a valle… posso entrare nei frutteti o nei giardini… ma chissà perchè qualcosa mi dice che non posso… sarà colpa di Berlusconi o del sacrosanto diritto alla proprietà privata(e di conseguenza alle concessioni alla società degli impianti)??
Le regole ci sono, valgono da zero a ottomila e vanno rispettate, altrimenti siamo all’anarchia…
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15/03/2011 alle 15:26 #852562
Credo che sia un po’ questa la questione: Il punto non è quanto si rovinano le piste ( peraltro se non ci fosse il divieto in certi posti molto frequentati 50 sciatori o più qualche danno soprattutto con neve soffice lo fanno chiedere ai gattisti per conferma ) . Il vero problema è la sicurezza delle piste.. Poichè la legge impone una responsabilità penale ai gestori del comprensorio ( protezioni e segnalazioni sulle piste e norme di sicurezza varie su impianti e non solo.. tutte cose giuste ) e spesso gli sciatori di pista sono i primi a far scattare una denuncia contro la stazione di sci per un incidente dovuto non tanto alla mancanza di reti in quel punto, per esempio, ma al fatto che andavano a 100km/h: allora il compransorio si tutela dai potenziali incidenti che potrebbero accadere a chi usufruisce delle piste :
– incidenti con i gatti battipista in primo luogo ( non cosi isolati come si pensa )
– incidenti dovuti a scarsa visibilità nei quali anche se è ovvio che la colpa è dello sciatore che gira di notte a volte poi ci sono grane anche per i gestori..
– assenza fuori dall’orario di apertura del personale che si occupa della sicurezza.
Ora è ovvio che se uno gira di notte fra i monti lo fa a suo rischio e pericolo… ma poiche lo fa in un comprensorio che è giustamente soggetto ad una normativa sulla sicurezza, il comprensorio si garantisce contro gli eventuali incidenti che avvengono fuori dall’orario di apertura impianti…
Uno potrebbe dire perchè non hanno fatto una legge che da una responsabilità civile e in alcuni casi penali al comprensorio solo durante l’orario di apertura impianti… Giusta idea.. ma nella pratica finirebbe che comprensorio e privati a volte si metterebebro a litigare su quando/dove è avvenuto l’incidente… e spesso ci smenerebbe il privato o il comprensorio spesso in modi ingiusti e con discussioni infinite e costose..
Se vogliamo possiamo anche dire..:
– chi gestisce l’impianto e paga carburante e gattisti ha dirtitto di dire che usa le piste solo chi paga il biglietto ( legittimo ) dato che non si capisce perchè uno scialpinista dovrebbe aver diritto ad utilizzare una pista battuta a gratis dato che dietro c’è del lavoro pagato
– se cervinia o altre stazioni scelgono di farle usare a gratis è una questione di opportunità o di calcolo di vantaggio economico o di immagine.. ( far usare la pista del ventina per gli allenamenti pagandosi qualcuno che controlli un minimo ) è una mossa di apertura allo ski alp e di ritorno economico e di immagine che fossi io l’amministratore degli impianit di cervinia farei perchè il gioco vale la candela..
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15/03/2011 alle 17:44 #852569teo wrote:
Bibì, Pittolo ha ragione..
ovviamente adesso dirai che sono norme che sono in vigore da quando c’è il berlusca oppure che furono fatte da antenati dal medesimo?
😆
La legge sulla sicurezza sulle piste è nata proprio in questi tempi e non ha risolto nulla. gli incidenti ci sono quanto prima.Ci sono già stati incidenti dove la causa siano stati gli scialpinisti in salita?
Forse sono di più i travolti da valanga in pista che secondo il legislatore della famigerata legge reg. erano esenti da pericoli.
le salite che si fanno in notturna riguardano una minima parte del comprensorio e come dice pastore in certe condizioni di neve possono dare qualche danno. il più delle volte avviene per il plenilunio: 2 o 3 sere al mese, se il meteo concede, se non ci fanno la gita sociale forse 20 o 30 persone. Il legislatore non ha pensato a prevedere dei percorsi alternativi che in questi casi potrebbero benissimo essere piste stabilite che si lasciano da battere alla fine o si accetta di lasciarle così se non sono così tritate? però a noi ha pensato per imporci l’uso di aps. non è che si voglia proprio far sparire a forza di leggi chi non paga biglietti sopratutto scialp. per ricondurli alle piste battute?
La concessione gli da diritto di gestire gli impianti, il biglietto ti da diritto ad usufruirne.
Riguardo alla caccia dalle mie parti entrano e basta.
Facendoqualche legge su misura potrebbero dare in concessione anche le pareti più gettonate, ci sarebbe la sicurezza da tutelare, l’attrezzatura della via…..magari solo in certi comprensori. Forse anche per l’eliski potrebbero dare in concessione certe montagne e magari vietaqrle agli scialp. o ciaspolatori: sicurezza, aree per l’atterraggio del mezzo, chi ha pagato la salita ha diritto a trovarsi un discesa con neve illibata da cima a fondo.
Anche l’eleski paga una concessione ai proprietari?
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15/03/2011 alle 17:55 #852570bibì wrote:
Facendoqualche legge su misura potrebbero dare in concessione anche le pareti più gettonate, ci sarebbe la sicurezza da tutelare, l’attrezzatura della via…..magari solo in certi comprensori.
guarda che ci siamo già… prova ad andare a chiodare a Montestrutto e poi vedi, o prova a toccare l’attrezzatura a rocca Penna o all’anticaprie, dove il materiale è stato pagato e piazzato a spese dei comuni e delle comunità montane, una bella denuncia non te la leva nessuno, e a ragione(sempre che non ti arrivi prima sulle croste un climber incazzato perchè hai modificato qualcosa…)Per quanto riguarda gli scialp e i ciaspolari che secondo te si vorrebbe far sparire… se sono quelli che risalgono le piste…beh, sparire no, per carità, ma almeno dargli una svegliata e fargli aprire gli occhi… percorsi belli e divertenti ce ne sono una marea anche percorribili in notturna senza rimanere a bordo pista(ripeto, indice di scarsa o nulla fantasia ), e per i garisti in allenamento una soluzione la si trova(una cricetaia per sfiancarli in qualche modo la facciamo saltare fuori
😆 ). -
15/03/2011 alle 17:59 #852571
Ma poi, mi chiedo… bisogna per forza rimanere nei comprensori sciistici? Ma non eravamo tutti in cerca di tranquillità, di belle gite e di orizzonti sconfinati?
Se è così il problema non esiste…
Se non è così, e si vuole fare a tutti i costi una bella discesa su pista in notturna a scrocco… allora il discorso cambia…
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15/03/2011 alle 18:03 #852572
Bibì, tu parli solo per parlare, senza sapere.. se proprio lo vuoi sapere, la legge regionale è nata con la giunta Bresso, di centrosinistra.
quindi sta zitto e pedala

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15/03/2011 alle 18:13 #852573bibì wrote:
Riguardo alla caccia dalle mie parti entrano e basta.
Mi spiace, ma ti sbagli, entrano se glielo permetti, ma in una proprietà delimitata se li inviti a non entrare o ad uscirne o lo fanno con le buone(come tu GENTILMENTE glielo chiedi) o escono con le cattive, andando dopo a spiegare in caserma ai Carabinieri perchè non volevano farlo(cosa realmente accaduta ad una squadraccia di cinghialai prepotenti che era entrata nella mia proprietà).Imparate a far valere i vostri diritti quando è il caso…
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15/03/2011 alle 19:00 #852575
Anche il Cervino è proprietà privata. Vedi
http://gericus.blogspot.com/2007/03/ma-di-chi-e-il-cervino-1983.html -
15/03/2011 alle 19:03 #852576mountain wrote:
Anche il Cervino è proprietà privata.
Vedi
http://gericus.blogspot.com/2007/03/ma-di-chi-e-il-cervino-1983.html
😮 😮 😮 😯 😯 😯 okkio che se vincono la causa vi mettono su il più grande parco giochi montano(privato) del mondo…
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15/03/2011 alle 19:14 #852577
pit..ti risulta che entro una certa data ,pare 2015 i terreni di montagna con annessi fabbricati rurali in stato di abbandono ,i quali non vengano rivendicati dai propietari ed addirritura ho sentito non curati (sottobosco?) vengano requisiti dai comuni ? Se ho ben capito per riaccorpare propieta’ che ad oggi sono magari divisi in piccoli lotti. -
15/03/2011 alle 19:25 #852578oomaxster wrote:
pit..ti risulta che entro una certa data ,pare 2015 i terreni di montagna con annessi fabbricati rurali in stato di abbandono ,i quali non vengano rivendicati dai propietari ed addirritura ho sentito non curati (sottobosco?) vengano requisiti dai comuni ? Se ho ben capito per riaccorpare propieta’ che ad oggi sono magari divisi in piccoli lotti.
Circolano voci, ma di preciso non si sa niente…
Mi sa che sono le solite leggende metropolitane, anche perchè dalle nostre parti se qualcuno si azzarda a toccare la proprietà privata si becca una schioppettata nel sedere.
I problemi legali sono molti… in base a che cosa stabilisci che un incolto è tale? a norma di legge se un pascolo(ad esempio, o un seminativo) si degrada a pascolo cespugliato(o addirittura a bosco) non è più possibile riportarlo alla condizione precedente senza una trafila della madonna…
Il sottobosco, chi è che stabilisce che è incolto? ci vengono i funghi e i prodotti del sottobosco(tutte proprietà privata) che vengono raccolti…
I fabbricarti rurali(che tra l’altro se non intestati o affittati a un coltivatore devono essere iscritti al catasto urbano) se sono diroccati è colpa dei troppi vincoli ambientali che bloccano la costruzione di strade di accesso…
Per riaccorpare le proprietà anni fa era partito un progetto di finanziamenti per la “formazione della proprietà contadina”(mi pare che si chiamasse così, o qualcosa di simile) fallito miseramente gli stessi problemi per cui si sono frantumati gli appezzamenti in decine di particelle(dissidi famigliari successioni e vendite varie).
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15/03/2011 alle 21:16 #852581
con tutte le montagne che ci sono voi volete andare a sciare di notte lungo gli impianti….i gatti di giorno se non lo sapete o non ci avete lavorato non possono girare liberamente sulle piste,e di notte se vi ficcano sotto anche se ve la cercate passano le rogne. bello fare due curve nella neve fresata…peccato che quelli che il giorno dopo pagano trovano le vostre curve gelate. andate a sciare fuori dalle risalite o avete paura di perdervi al buio. -
15/03/2011 alle 21:41 #852583
grazie pit.. ho anch’io qualche. pezzo di monte che nulla vale ma che mi dispiacerebbe fosse confiscato.. gattonero lascia stare.. -
16/03/2011 alle 09:44 #852586
i cacciatori hanno libero accesso senza bisogno di permessi ai fondi agricoli e aree boschive private non recintate, e questo è stabilito da una precisa legge nazionale e, volenti o nolenti, nulla si può fare….e ai tenpi del referendum per abrogare questo privilegio/deeroga alla costituzione si era tutti al mare o in montagna…giusto per precisare. e il problema della risalita sulle piste….anche qui, c’è una precisa legge che affida in genstione determinate aree a delle società, che hanno la responsabilità di quanto succede.
Invece di lagnarsi, se queste belle tutine strette cui piace scodinzolare su per piste battute, senza la minima poesia della montagna invernale, si costtuissero in associazione e iniziassero a prender contatti con enti gestori, federazioni, ecc. al fine di trovare una quadra e iniziare ad avere spazi dedicati…ma siamo il paese di chi si lagna e nulla fa per migliorare la sua condizione…
ma poi mi chiedo…il gusto di fare skiliftalpinismo dov’è?
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16/03/2011 alle 09:48 #852587bucaneve wrote:
i cacciatori hanno libero accesso senza bisogno di permessi ai fondi agricoli e aree boschive private non recintate, e questo è stabilito da una precisa legge nazionale e, volenti o nolenti, nulla si può fare….e ai tenpi del referendum per abrogare questo privilegio/deeroga alla costituzione si era tutti al mare o in montagna…giusto per precisare.
Infatti ho parlato di proprietà delimitate e se non basta ci sono le distanze di sicurezza da tenere (case, strade e altro), e se non bastasse ancora c’è sempre il cavillo del “raccolto pendente”.
Ma siamo OT, il problema è un’altro…
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16/03/2011 alle 10:34 #852588pittolo wrote:
Infatti ho parlato di proprietà delimitate e se non basta ci sono le distanze di sicurezza da tenere (case, strade e altro), e se non bastasse ancora c’è sempre il cavillo del “raccolto pendente”.
Ma siamo OT, il problema è un’altro…
il problema è che ci sono alcuni che i problemi se li creano…il problema è che con tutti gli ettari di montagne ‘libere’ bisogna per forza andare sulle piste a piedi…
è come volere fare running nei campi da golf perchè il terreno è soffice e c’è il prato sempre bello rasato su cui non ci si inciampa..

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16/03/2011 alle 10:36 #852589pittolo wrote:
Ma poi, mi chiedo… bisogna per forza rimanere nei comprensori sciistici?
Ma non eravamo tutti in cerca di tranquillità, di belle gite e di orizzonti sconfinati?
Se è così il problema non esiste…
Se non è così, e si vuole fare a tutti i costi una bella discesa su pista in notturna a scrocco… allora il discorso cambia…




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