Forums Gulliver Gulliver.it NUOVO BIVACCO GERVASUTTI (MONTE BIANCO)

  • Il topic è vuoto.
Visualizzazione 28 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #835691
    • #854196

      Localmente viene ormai chiamato “il bivacco Kotiomkin” (da Fantozzi – “La Corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca”)

      Penso che questa volta il CAI abbia fatto un vero capolavoro involontario. Se seguono il progetto e quanto presentato a Courmayeur, in un colpo solo sostituiranno un bivacco comodo, recentemente ristrutturato (nonostante le panzane scritte sul sito del SUCAI), dagli interni caldi e con un loro fascino particolare (e che richiedeva solo un po’ di manutenzione, visto che lo usano in 40 ogni anno se va bene) con una pezzo di modernariato sfigato anni ’70 che è:

      – brutto (capisco i materiali hi-tech, che poi hi-tech non sono, ma potevano usarli in qualcosa che non assomiglia ad un tubo dei Pringles)?

      – scomodo (almeno da come è stato presentato – gli sgabelli da bar li odio nei bar, figuriamoci in un bivacco dove voglio stravaccarmi)

      – pieno di ciarpame che sembra messo li solo per rompersi o non essere utilizzato. Dico, siamo nel 2011, non nel 1996, se voglio proprio la connessione con Internet uso il mio fantastico telefonino/GPS (e poi quando vado in montagna vorrei togliermi la schiavitù di Internet – già che ci sono, perchè non una televisione così uno non si perde manco una replica di “Forum”?)

      Ed è strano che vogliano tappare la bocca ai critici con la storia del “moderno”, perchè sto tubo di moderno ha poco – le soluzioni tecnologiche sono quelle collaudatissime di tantissimi bivacchi/rifugi di forma meno idiota, questi ci hanno solo aggiunto il look da film di fantascienza scemo e il computer che non serve a nessuno.

      Solita storia di questi anni – il CAI ormai mira solo a mettere in piedi queste macchinette mangiasoldi che si rompono dopo un niente e richiedono manutenzioni costose, e tutto a carico di soci e contribuenti. Fra tre anni ci si risente e se ne riparla!

    • #854209

      Sulle cacchiate del cai si è già detto di tutto e di più; sono stato sul sentiero che porta alla capanna in questione e non ci sono segnalazioni se non ometti, molti dei quali aggiunti da me. Siamo alla supertecnologia ma poi una latta di vernice gialla non la comprano e non mettono una domenica per fare i bolli. Se l’avessi saputo l’avrei portata io la vernice…Mah?!

    • #854210

      Premesso che al bivacco in questione non sono mai andato, ho però visto su un sito delle foto e non mi pare così ben messo, anzi mi pare piuttosto scassato.

      Il sito dice anche che è stato ristrutturato nel 1966. Se è così non è “molto recentemente”.

      E comunque penso che criticare una cosa sulla carta, su un semplice rendering, prima di toccare la realizzazione con mano sia un po’ prematuro.

      Un merito sicuramente ce l’avrebbe. Di essere visibile da lontano, cosa piuttosto importante per i bivacchi, che possono essere cercati in emergenza. Provate un po’ voi ad esempio a trovare salendo il Giraudo sopra Ceresole, se non sapete bene dov’è.

      mario

      PS E comunque c’è chi la pensa diversamente sul trovare Internet nei rifugi….leggete il giudizio di thebrd in :

      http://www.gulliver.it/index.php?modulo … _gita=6199

      PPS Potëmkin, Luca, non Kotiomkin!

    • #854214

      mario-mont wrote:

      Premesso che al bivacco in questione non sono mai andato, ho però visto su un sito delle foto e non mi pare così ben messo, anzi mi pare piuttosto scassato.

      Il sito dice anche che è stato ristrutturato nel 1966. Se è così non è “molto recentemente”.!

      Infatti “non è così” – il bivacco ha subito parecchi rimaneggiamenti importanti post-2000, incluso il rifacimento degli interni, l’illuminazione con i pannelli solari etc. Solo che improvvisamente loro se ne sono “dimenticati” :)

      mario-mont wrote:

      E comunque penso che criticare una cosa sulla carta, su un semplice rendering, prima di toccare la realizzazione con mano sia un po’ prematuro.

      Io mi baso su come è stata presentata (anzi – strombazzata) la cosa. Se poi questi hanno presentato uno pseudo camper senza ruote e poi faranno la Cappella Sistina, questo nessuno lo può sapere (e comunque sarebbe ulteriormente stupido da parte loro promuovere qualcosa che poi non realizzano!)

      mario-mont wrote:

      Un merito sicuramente ce l’avrebbe. Di essere visibile da lontano, cosa piuttosto importante per i bivacchi, che possono essere cercati in emergenza. Provate un po’ voi ad esempio a trovare salendo il Giraudo sopra Ceresole, se non sapete bene dov’è.

      A parte il fatto che la Gervasutti e il Giraudo sono in due situazioni logistiche completamente diverse (e hanno una destinazione “di pubblico” differente), io ero rimasto al fatto che volevamo tutti costruzioni di montagna a basso impatto ambientale… oltre al fatto che se le cose stessero come dici, ci sono mille soluzioni di visibilità di un bivacco che lo renderebbero molto più “visibile” e costerebbero di meno.

      mario-mont wrote:

      PS E comunque c’è chi la pensa diversamente sul trovare Internet nei rifugi….leggete il giudizio di thebrd in :

      http://www.gulliver.it/index.php?modulo … _gita=6199

      Conosco anche gente che vuole in tutti i rifugi la televisione perchè senno la sera si annoia, e gente (giurò) che i bivacchi senza custode li vuole abolire perchè vuole trovare il pranzo o la cena pronti quando arriva. Io credo che bisogna basarsi su una situazione di buon senso “medio” (altrimenti ognuno potrebbe pretendere questo o quel servizio)

      mario-mont wrote:

      PPS Potëmkin, Luca, non Kotiomkin!

      Io ho citato letteralmente Paolo Villaggio (che storpiava il nome del film, vatti a rivedere la sequenza).

      Ciao!

      PS: Tanto che far capire che se si vuole si può fare/rifare da zero un bivacco fisso senza combinare stupidaggini oppure senza prendere in giro la gente, qualcuno vada a dare un’occhiata al bivacco Luigi Pascal sulla Tete de Licony (sopra Courmayeur) – QUELLO è un bivacco moderno!

    • #854218

      Chissà come la penserebbe il Fortissimo!!!

    • #854220

      A mio modo di vedere Luca ha perfettamente ragione. La stessa vernice dei bolli sul sentiero la possono utilizzare per pitturare il tetto, così si vede anche nella nebbia (forse…)

    • #854222

      Vernice sui sentieri (sic!), bivacchi che “devono” essere visibili, a quando il navigatore satellitare per andare per monti? Che pena.

    • #854223

      Caro andry capisco il tuo risentimento purista e sono certo che tu in montagna ci vai a piedi direttamente da casa tua e a piedi nudi (si sa mai che la gomma delle scarpe inquini o sporchi) oppure in bicicletta come il grande H. Buhl, ma permetti che noi miseri mortali non ci perdiamo in mezzo alle pietraie o le nebbie, coi bolli di vernice facciamo a meno del gps 😆

    • #854224

      meglio qualche chilo di vernice che qualche tonnellata di spit…..

    • #854225

      nonmitemgomai wrote:

      Caro andry capisco il tuo risentimento purista e sono certo che tu in montagna ci vai a piedi direttamente da casa tua e a piedi nudi (si sa mai che la gomma delle scarpe inquini o sporchi) oppure in bicicletta come il grande H. Buhl, ma permetti che noi miseri mortali non ci perdiamo in mezzo alle pietraie o le nebbie, coi bolli di vernice facciamo a meno del gps 😆

      Non sono un purista manco un po’, ma penso che anche qui una ragionevole via di mezzo. Nel caso del Freboudze l’indicazione con ometti dei punti chiave del tragitto sotto la barriera rocciosa è sufficiente per chi non ha voglia o tempo di guardare una mappa. Le indicazioni con la vernice sono una bella cosa, ma (oltre ad essere oggettivamente brutte) hanno la pessima abitudine di stare ferme mentre il terreno attorno si muove – ho incontrato due esempli clamorosi di questo (indicazioni di vernice che puntano ad un tracciato che non esiste più!) proprio in Val Ferret quest’anno.

      (Ovviamente si trattasse di un rifugio custodito e frequentato sarebbe un’altro paio di maniche!)

      Credo che la montagna sia grande e ci sia posto per tutti e per tutti gli stili. Il mio mondo ideale è quello c’è gente che si gode le comodità e la buona cucina del Bonatti al Malatrà, guardando stravaccati il panorama dall’altro lato della valle – le montagne sono belle anche da sotto! – e lasciando il Freboudze a quelli come te e come me che sono “strani” e che hanno voglia e tempo di ingaggiarsi un pochettino.

    • #854226

      freney1961 wrote:

      Chissà come la penserebbe il Fortissimo!!!

      Si farebbe una grandissima risata e probabilmente qualche considerazione sarcastica su come l’ambiente alpinistico torinese (cioè l’ex ambiente alpinistico torinese) sia diventata una lugubre parodia di se stessa.

      Se invece IO potessi incontrare Gervasutti, oltre a stordirlo di domande, gli darei un consiglio – caro dottor Gervasutti, mi ascolti, se ne vada a Lecco oppure a Milano, a Genova oppure se ne resti in Fruili – lasci stare Torino, che è un posto pieno di gente angosciata che riesce a rovinarsi i momenti più rilassanti della vita in nome di non si sa bene cosa, e che le montagne in fondo non le ama… non ha idea di cosa non riuscirebbero fare a suo nome… lei è una persona solare e positiva, non è il suo posto…

    • #854229

      nonmitemgomai wrote:

      Caro andry capisco il tuo risentimento purista e sono certo che tu in montagna ci vai a piedi direttamente da casa tua e a piedi nudi (si sa mai che la gomma delle scarpe inquini o sporchi) oppure in bicicletta come il grande H. Buhl, ma permetti che noi miseri mortali non ci perdiamo in mezzo alle pietraie o le nebbie, coi bolli di vernice facciamo a meno del gps 😆

      Nessun risentimento, tantomeno purista.

      Quando vai in un ambiente non ordinario per te (montagna per il cittadino, ma anche città per il montanaro) è la capacità di adattarsi ad esso che cerco, ed è la chiave per muoversi in (relativa) sicurezza.

      Mi fanno ridere quelli che vogliono muoversi in montagna come se stessero consultando lo stradario delle loro città, che se viene un pò di nebbia o ci son le nuvole basse non sanno muoversi senza bolli fosforescenti sulle rocce. State a casa, andate al cinema, a teatro, ad un concerto, oppure salite in auto seguendo il vostro navigatore fino al termine della strada e stendete la tovaglia sul prato, che la montagna è bella anche così, ma non riducete tutto alla misura del vostro ego.

    • #854232

      ecco un altro membro dell’associazione “la montagna è solo di noi duri”!

      gemellata all’associazione “la montagna è solo di noi scialpinisti. a morte i ciaspolatori”

    • #854233

      mario-mont wrote:

      ecco un altro membro dell’associazione “la montagna è solo di noi duri”!

      Esiste una montagna per chi è capace ed una montagna per chi non lo è, e vanno rispettate entrambe – soprattutto non vanno confuse. Una montagna “al minimo comune denominatore” finirebbe per annoiare pure chi magari Reinhold Messner non lo è. Purtroppo noi piemontesi siamo ancora vittime di tante illusioni degli anni ’70 e ’80 che hanno fatto qualche bene ma anche molti danni.

    • #854234

      c’è anche una montagna per chi è capace abbastanza ma non troppo, non ti pare?

      ed è la maggioranza

      gente a cui piace andare senza cercarsi grane, anche se in sicurezza

      per ammirare le montagne, apprezzare il silenzio, la solitudine

      senza essere duri e puri

    • #854237

      mario-mont wrote:

      ecco un altro membro dell’associazione “la montagna è solo di noi duri”!

      gemellata all’associazione “la montagna è solo di noi scialpinisti. a morte i ciaspolatori”

      Troppo comodo mario-mont, troppo comodo.

      Io sono duro, sì, ma lo sono con me stesso. Se mi rendo conto che NON SONO IN GRADO di salire, su QUALSIASI terreno, giro i tacchi e UMILMENTE scendo a valle, cercando di capire le mie carenze per colmarle e tornare una volta successiva.

      NON PRETENDO, come invece fanno in molti, di addomesticare il territorio su cui mi muovo perchè non ho voglia/tempo/motivazioni per diventare all’altezza di passare.

      E questo vale per alpinisti, escursionisti, arrampicatori, ciaspolatori e quant’altri considera un “diritto” la montagna “a propria misura”.

    • #854238

      luca signorelli wrote:


      Esiste una montagna per chi è capace ed una montagna per chi non lo è, e vanno rispettate entrambe – soprattutto non vanno confuse. Una montagna “al minimo comune denominatore” finirebbe per annoiare pure chi magari Reinhold Messner non lo è. Purtroppo noi piemontesi siamo ancora vittime di tante illusioni degli anni ’70 e ’80 che hanno fatto qualche bene ma anche molti danni.

      Sottoscrivo. E sono uno che tante volte rientra in quel “non lo è”.

    • #854245

      andry wrote:


      Mi fanno ridere quelli che vogliono muoversi in montagna come se stessero consultando lo stradario delle loro città, che se viene un pò di nebbia o ci son le nuvole basse non sanno muoversi senza bolli fosforescenti sulle rocce. State a casa, andate al cinema, a teatro, ad un concerto, oppure salite in auto seguendo il vostro navigatore fino al termine della strada e stendete la tovaglia sul prato, che la montagna è bella anche così, ma non riducete tutto alla misura del vostro ego.


      Ridi pure ma trova anche il tempo di farti curare!

    • #854268

      Peggio che andar di notte… uno dei moduli del “nuovo” bivacco é esposto in piazza.Brocherel a Courmayeur… visto dal vivo sembra ma via di mezzo.fra un container e un hotel capsula giapponese…

    • #854269
    • #854270

      Guardate che roba

      http://flic.kr/p/acxvsx

    • #854275

      😮 😮 😮 🙄 🙄 🙄 😯 😯 😯 😆 😆 😆 😆 😆 Tutti a bordo!

    • #855080

      Hanno finito di montare il bivacco oggi pomeriggio

      http://img32.imageshack.us/img32/8366/boilergerva2.jpg

      http://img827.imageshack.us/img827/5228/boilergerva1.jpg

      Le foto sono di Andrea Plat

      A parte l’aspetto esterno fra boiler e mozzicone di sigaretta, dentro è una via di mezzo fra una cucina Ikea, il cesso di un treno e un camper. E il finestrone ovviamente non guarda le Jorasses!

    • #855082

      ma dove vanno a dormire i camosci?

      i loro giacigli non si notano, eppur son comodi, lo so per certo

      mai sentito lamentele di camosci a proposito di “ricoveri”

      bisognerebbe andare a lezioni di ingegneria da loro :D

    • #855084

      Bel, propi bel! 😆 😆 😆 😆

    • #855085

      Ignoranti 😮 è lo sviluppo tecnologico dei vecchi bivacchi a botte :D :D :D :D

    • #855088

      non parlate male delle cucine ikea!

    • #855089

      nonmitemgomai wrote:

      Ignoranti 😮 è lo sviluppo tecnologico dei vecchi bivacchi a botte :D :D :D :D

      No, è la versione modernariato – costano 1000 volte di più e hanno la stessa attualità…

Visualizzazione 28 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Forums Gulliver Gulliver.it NUOVO BIVACCO GERVASUTTI (MONTE BIANCO)

Link copiato