Forums › Gulliver › Bar Gulliver › Nuova via sullo Jagerhorn: che ne pensate?
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31/10/2010 alle 11:47 #835636oracolo wrote:
Non è secondo voi un pò buffo vedere (ed in queste cose inserisco anche l’alpinismo extraeuropeo) che anche qui ormai la logica della comunicazione ha di gran lunga superato la logica dell’avventura?
qui purtroppo siamo di fronte ad un bell’esempio di logica del sensazionalismo, è diverso… per me(e son sicuro di non dirti niente di nuovo)

si può ancora fare avventura, si può fare della buona comunicazione/documentazione… ma il sensazionalismo, onestamente, ci ha proprio “rotto i cugghiuni” (cit. Cetto La Qualunque)

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01/11/2010 alle 20:49 #850659oracolo wrote:
Un tuo parere è ben gradito: dove secondo te è lecito (od anche, è di buon gusto) parlare di comunicazione, e dove inizia il sensazionalismo.
il sensazionalismo, per me, è l’esasperazione della comunicazione soggettivail confine tra comunicazione e sensazionalismo è più semplice da capire che da spiegare

hai ragione… oggi è sicuramente troppo facile comunicare, una volta – forse – c’erano più filtri
(però non è che deve diventare uno scambio di opinioni tra di noi… altrimenti è più divertente discuterne con un grigri in mano, per esempio)

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01/11/2010 alle 23:31 #850663
Anch’io ci son riamasto un pò di m…. quando ho saputo di questa vicenda… Mah…mi fa molto strano però che dei professionisti del campo come i “ripetitori” di quella salita non si siano resi conto e un minimo informati su cosa stavano andando a fare….mah.
Mi piacerebbe sapere cosa avrebbero da dire in merito…cmq poco male.
Han fatto una via che in realtà c’era già. Basta.
Il flusso mediatico poi….di quello mi frega poco ormai….spesso il modo col quale si fa notizia, è solo spazzatura.
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09/12/2010 alle 15:17 #851468
In ritardo ma ci sono… Purtroppo siamo stati vittima di un articolo a tutta pagina apparso sulla stampa che diceva “eroico salvataggio sul Monte Rosa”, in vetta ad una cima, chi la conosce lo saprà che col bob arrivi direttamente a Zermatt. I miei amici si sono risentiti di questo ed hanno voluto scrivere le vere ragioni del recupero. Siamo proprio stati vittima di sensazionalismo, esatto.
Marco Roncaglioni che avrebbe dovuto salire quella linea 33 anni fà insieme a Claudio, non si ricorda di averla salita ed era invitato dal sottoscritto a salirla qualche giorno prima visto che ci siamo promessi che avremmo fatto una via insieme. Buffa la cosa no? Comunque non c’è problema, se qualcun altro vuole quella salita se la può tenere. Normalmente succede che una salita, se proclamata, viene accompagnata da una testimonianza, una foto, una relazione e di tutto questo non c’è traccia. Solo della discesa della parete da rampe nevose per un itinerario proprio. Quindi mi ero fidato male sia di jacchini, che paleari, Roncaglioni, Pellizzon, tutte persone che conoscono la storia delle montagne ossolane. Sicuramente la prssima volta sarà meglio allungare le indagini di parecchio. Comunque 2 gg dopo la salita ho chiamato Schranz (di cui ho grande stima) per scusarmi del fatto che non fosse menzionata la sua discesa, a me ha detto delle cose, i giornalisti altre. Pensate che una persona intelligente e professionale affermi “tutta Macugnaga ride” quando ci eravamo cordialmente sentiti la sera prima e mi aveva chiesto come era andata? Come il giornalista della Stampa ha anche detto cose sue per il resoconto della nostra salita…Questo per dire che di ogni cosa che leggiamo è fatta per attirare l’attenzione e non per i nformare della verità. Questo è il ruolo dei giornalisti. E la buona fede da parte nostra era massima.
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09/12/2010 alle 16:20 #851470
fate un po’ voi, a me paiono tutte polemiche inutili come sempre in questi casi di alpinismo, dopotutto ve ne sono alcune che si trascinano da decine di anni, ho detto, ha fatto, hanno sentito, ho visto , io ho la foto e tu no,ecc…madonna che due coglioni!!! -
09/12/2010 alle 21:09 #851472pagnogio wrote:
In ritardo ma ci sono…
Purtroppo siamo stati vittima di un articolo a tutta pagina apparso sulla stampa che diceva “eroico salvataggio sul Monte Rosa”, in vetta ad una cima, chi la conosce lo saprà che col bob arrivi direttamente a Zermatt. I miei amici si sono risentiti di questo ed hanno voluto scrivere le vere ragioni del recupero. Siamo proprio stati vittima di sensazionalismo, esatto.
Marco Roncaglioni che avrebbe dovuto salire quella linea 33 anni fà insieme a Claudio, non si ricorda di averla salita ed era invitato dal sottoscritto a salirla qualche giorno prima visto che ci siamo promessi che avremmo fatto una via insieme. Buffa la cosa no? Comunque non c’è problema, se qualcun altro vuole quella salita se la può tenere. Normalmente succede che una salita, se proclamata, viene accompagnata da una testimonianza, una foto, una relazione e di tutto questo non c’è traccia. Solo della discesa della parete da rampe nevose per un itinerario proprio. Quindi mi ero fidato male sia di jacchini, che paleari, Roncaglioni, Pellizzon, tutte persone che conoscono la storia delle montagne ossolane. Sicuramente la prssima volta sarà meglio allungare le indagini di parecchio. Comunque 2 gg dopo la salita ho chiamato Schranz (di cui ho grande stima) per scusarmi del fatto che non fosse menzionata la sua discesa, a me ha detto delle cose, i giornalisti altre. Pensate che una persona intelligente e professionale affermi “tutta Macugnaga ride” quando ci eravamo cordialmente sentiti la sera prima e mi aveva chiesto come era andata? Come il giornalista della Stampa ha anche detto cose sue per il resoconto della nostra salita…Questo per dire che di ogni cosa che leggiamo è fatta per attirare l’attenzione e non per i nformare della verità. Questo è il ruolo dei giornalisti. E la buona fede da parte nostra era massima.
Ah!
😯 Quindi avrebbero pure scritto il falso.
Se è veramente così….siamo proprio alla frutta.
Credevo che i giornalisti si limitassero a plasmare le dichiarazioni altrui per gonfiare e rendere più appetibili le notizie (cosa già poco ammirabile)….
Comunque sia….bella linea, su un’altrettanto bella parete. Saluti!

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13/12/2010 alle 12:15 #851517
Quello che vorrei semplicemente trasmettere e vale in tutti i campi e su argomenti di politica, omicidi, ecc.. che informazioni errate possono rovinare persone ed equilibri quindi ogni cosa letta andrebbe ‘pesata’ ed interpretata. A me personalmente è spiaciuto non per la prima o la seconda, noi abbiamo colto un attimo in cui l’alta quota era in perfette condizioni, anche una montagna di sfaciume come lo Jagerhorn e abbiamo fatto una salita ed un’esperienza bellissima. Ho voglia di continuare l’entusiasmo e la passione spero ancora per qualche anno. Mi è spiaciuto dicevo per il risvolto umano della cosa, per polemiche gratuite rivolte a persone che hanno ancora voglia di ingaggiarsi (attenzione non di fare l’impresa perchè tale non è stata e nessuno lo ha scritto per fortuna). Il bello dell’alpinismo è poi trasmettere ad altri le proprie esperienze altrimenti perchè esisterebbero milioni di libri sulla montagna e sull’esplorazione, miliardi di commenti nel web che la trattano ecc… I miei amici volevano raccontare una bella storia, una montagna diversa dalle valanghe assassine ed escursionisti inghiottiti da ‘burroni e dirupi’… Evidentemente qualche guida alpina preferirebbe che si parli di incidenti ai propri colleghi…
Vabbè ragazzi, spero di aver fatto capire che in montagna ci vado col cuore e con la voglia di raccontare e trasmettere, niente di più e niente di meno.
Buona montagna a tutti.
Pagno
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13/12/2010 alle 18:59 #851529
a me farebbe ben piacere sapere il motivo del recupero, raccontato da te quindi sapere come sono andati i fatti direttamente dall’interessato
ho vaghe notizie, per sentito dire
non ho letto i giornali
graziemoltissime in anticipo
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15/12/2010 alle 17:23 #851562
Nulla di diverso da una precauzione di nando che durante la notte non aveva recuperato sensibilità a qualche dito. La cima dello jagerhorn è una puntina nevosa appena accennata vista da Zermatt con zero difficoltà, è più tecnico arrivare in vetta alla Punta Gnifetti tanto per intenderci. Fossimo stati sulle Jorasses o alla Verte magari la tentazione di fare i furbi a qualcuno sarebbe potuta anche venire ma non proprio lì. Avevo la traccia GPS per scendere allo Stockhorn e poi dal trenino quindi anche con nebbia. Il giorno dopo era relativamente caldo e con calma di vento quindi problemi zero a scendere, bisognava solo camminare. Ma Nando ha preferito vedere se aveva un principio di congelamento oppure un semplice intorpidimento. E così è stato. Io e Daniele abbiamo discusso rapidamente se salirci o meno, ma cosa stai lì, in quel momento ti senti un pirla sia che ci salti su, sia che lo rifiuti.. L’elicottero è arrivato, in 5 minuti ci ha preso e in 5 eravamo a Macugnaga. tutto qui. E’ la prima volta che io e Daniele saltiamo sull’elicottero, non credo che sia stato un recupero eroico o difficoltoso. Sono stato a scalare nel deserto del Sahara, alle Svalbard, in Islanda, 2 volte in Karakorum e per me l’elicottero è sempre stato una cosa mai presa in considerazione. Daniele ha fatto 5 ottomila e otto tentativi, per lui uguale. Si vede che quella domenica alla Stampa non avevano notizie migliori da pubblicizzare. Comunque spero di fare altre belle salite quest’inverno.
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16/12/2010 alle 06:23 #851564
quante caxxate, pubblichiamo anche le salite della est di superga con partenza da piazza vittorio !!!!!!!!!!!!!!!!!!! 😆 😆 😆 😆 -
18/12/2010 alle 17:04 #851587
ti avevo mandato un mp ma tu non leggi..
allora lo posto qui
“grazie per aver risposto e chiarito abbastanza il fatto
pur rischiando di avere rispostacce perchè su gulliver c’è sempre il salame di turno che deve esprimere le sue grossolanate, non so bene per quale motivo
io sono stufa delle manipolazioni dei mezzi di informazione
la palma delle assurdità la assegno per meriti alla tv
infatti da circa 4 anni l’ ho COMPLETAMENTE ABOLITA (devo dire che sto benissimo, non mi manca )
spero che questa brutta esperienza non intacchi la tua voglia di salire, ma che anzi, ti spinga a vivere la montagna più intensamente ancora di come hai sempre fatto
in barba a tutte i risvolti economici che questa società cerca di sfruttare
anna”
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18/12/2010 alle 17:49 #851590annagarelli wrote:
ti avevo mandato un mp
ma tu non leggi..
allora lo posto qui
“grazie per aver risposto e chiarito abbastanza il fatto
pur rischiando di avere rispostacce perchè su gulliver c’è sempre il salame di turno che deve esprimere le sue grossolanate, non so bene per quale motivo
io sono stufa delle manipolazioni dei mezzi di informazione
la palma delle assurdità la assegno per meriti alla tv
infatti da circa 4 anni l’ ho COMPLETAMENTE ABOLITA (devo dire che sto benissimo, non mi manca )
spero che questa brutta esperienza non intacchi la tua voglia di salire, ma che anzi, ti spinga a vivere la montagna più intensamente ancora di come hai sempre fatto
in barba a tutte i risvolti economici che questa società cerca di sfruttare
anna”
”anna” non so a chi ti riferisci e non mi importa,mi sembri una persona posata e intelligente,come puoi pensare che internet sia meglio della tv ? li almeno le persone che si fanno i film le vedi in faccia…


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20/12/2010 alle 18:51 #851601
Non so cosa sia un mp… comunque la voglia di andare e fare sempre di più, spero tanto che la salute continui ad accompagnare la mia grande passione.
La cazzata è stata fatta, i comunicati stampa fatti alla veloce si sono ritorti contro, purtroppo come ho detto c’era soprattutto in Daniele la voglia di ribattere a quell’articolaccio che parlava di un salvataggio. Sicuramente si doveva ignorarlo ed attendere qualche giorno. Lezione per il futuro…
Jacchini l’avevo sentito prima di partire, insieme a Alberto Paleari, Marco Roncaglioni (socio di schranz…. e che avevo invitato per questa salita) e l’Accademico ed amicissimo Maurizio Pellizzon. Tutte persone tra i migliori conoscitori delle montagne e degli uomini. Da parte mia ero proprio tranquillo insomma. Fabio che avevo chiamato anche per chiedergli se c’era una discesa furba su Macugnaga più diretta del Passo omonimo o che ci evitasse il giro di Zermatt, aveva affermato che secondo lui di una salita conosciuta per la linea che gli avevo spiegato non se ne sapeva nulla. Così come il grande Gino Buscaini nella sua guida del Monte Rosa che a Macugnaga era di casa e ha anche aperto diverse vie. Cos’altro devo dire. Incassare gli insulti che ho letto (vedi Montagna.tv che non può che aver scritto in modo tale e con toni tali da fomentare la polemica…) e guardare avanti verso nuove salite che inshallah spero siano ancora tante.
Non sono ancora andato a parlare con schranz, lo farò alla prima occasione che vado a Macugnaga, penso presto visto che le cascate in zona saranno formate.
Zalut
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21/12/2010 alle 12:16 #851604pagnogio wrote:
Non so cosa sia un mp…
comunque la voglia di andare e fare sempre di più, spero tanto che la salute continui ad accompagnare la mia grande passione.
La cazzata è stata fatta, i comunicati stampa fatti alla veloce si sono ritorti contro, purtroppo come ho detto c’era soprattutto in Daniele la voglia di ribattere a quell’articolaccio che parlava di un salvataggio. Sicuramente si doveva ignorarlo ed attendere qualche giorno. Lezione per il futuro…
Mia modestissima opinione (che ricalca quanto avevo scritto a suo tempo su Fuorivia) – avete fatto bene a fare il comunicato stampa, avete fatto bene a ribattere all’articolaccio, e non bisogna essere mostri di conoscenza del Rosa per capire dalle foto di Daniele che la via che avete salito forse non era quella scesa da Schranz… un’oretta passata su una foto ad alta risoluzione della parete basta per capire dove passa cosa.
Più dei vostri “frettolosi” comunicati trovo assai più spiacevole quanto fatto da Montagna TV
Come al solito, mia opinione personale…
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