Forums › Gulliver › I problemi › A proposito di elisoccorso!
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16/08/2010 alle 18:11 #835567
Vi ricordate la recente polemica su quelli che chiamano l’elicottero appena sono stanchi o quando si mettono nei guai? Leggete un po’ qui…..
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201008articoli/57581girata.asp -
16/08/2010 alle 19:30 #849120
La partecipazione alle spese per il soccorso per motivi non gravi dovrebbe essere estesa a tutte le regioni e ben “pubblicizzata”. Non è giusto far ricadere i costi altissimi degli interventi sulla collettività se le situazioni non sono gravi.
Sicuramente il fatto di “pagare” ridurrà solo minimamente il problema ma in qualche modo è necessario cominciare a EDUCARE le persone ad avere rispetto per il lavoro dei soccorritori , per le istituzioni e non ultima la montagna.
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18/08/2010 alle 08:13 #849127mario-mont wrote:
Vi ricordate la recente polemica su quelli che chiamano l’elicottero appena sono stanchi o quando si mettono nei guai?
Leggete un po’ qui…..
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201008articoli/57581girata.asp Data l’ovvietà dell’argomento in questione, mi pare superfluo riaprire nuovamente un topic.
Aggiungo solo, come avevo già fatto, che secondo me il soccorso alpino dovrebbe essere gestito da professionisti, come guide alpine e militari, non da volontari. Chi “sbaglia” (e talvolta anche sull”eventuale” sbaglio o abuso ci sarebbe da discutere) paga e basta, socio Cai (
🙄 ) o non socio. -
18/08/2010 alle 18:18 #849131
Il guaio è che la situazione mi sa rimarrà quella attuale, a spese dei contribuenti che continueranno a finanziare il soccorso di quei pirla. Dall’articolo non mi pare d percepire alcuna intenzione da parte delle alte sfere di intervenire in proposito, purtroppo.
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18/08/2010 alle 20:52 #849132mario-mont wrote:
Vi ricordate la recente polemica su quelli che chiamano l’elicottero appena sono stanchi o quando si mettono nei guai?
Leggete un po’ qui…..
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201008articoli/57581girata.asp
a chi scrive qui non deve stare tanto a cuore la montagna e chi la frequenta.Se la stampa spara cazzate perchè in periodo di ferie è a corto di argomenti (ma come frequentatore mi sembra che lo faccia tutto l’anno, basta di spararle grosse che se nò non fanno colpo), non le prendo per oro colato.
con tuttti gli interventi che fa il soccorso alpino ci saranno anche quelli che potevano essere evitati.
Se si vogliono guardare le spese…………………………quanto costano alla comunità gli incidenti stradali, quanti motociclisti si piantano ogni domenica?
Bertolaso che si indignava per quai disgraziati di scialpinisti che poi il soccorso deve andare a prendere, mi sembra che si facesse passare sotto il naso una gestione piuttosto allegra degli appalti, e non si trattava di noccioline.
SVEGLIA!
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19/08/2010 alle 17:34 #849140
Quoto Bibi, a questo punto farei pagare anche l’elicottero e i soccorsi di chi provoca incidenti perchè ubriaco o perchè procedeva a folle velocità…
Con qualche centinaio di auto blu e autisti compresi in meno sai quanti elicotteri comperi….
Ciò non toglie che serve maggiore responsabilità da parte degli alpinisti…basta ai soccorsi se si è stanchi.
Se non si ha male si paga!!!
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19/08/2010 alle 18:15 #849141inox wrote:
Ciò non toglie che serve maggiore responsabilità da parte degli alpinisti…basta ai soccorsi se si è stanchi.Se non si ha male si paga!!!
E’ difficile stabilirlo. Un intervento potrebbe portare a casa anche clientiin ottima forma, poteva esssere indispensabile per evitare guai peggiori.Se chi veramente ne ha necessità non può permettersi di pagare che si fa?
Lo lasciamo lì a crepare,……………. o lo abbattiamo perchè così soffre di meno?
O se c’è qualcuno che si offre volontario per andare a raccoglierlo, anche se non è professionista, magari se ha già avuto un po’ di formazione in merito e anche un po’ d’esperienza,……………………. non è da buttare!
Dopo qualche tempo passato con il 118 può succedere che alle 5 di domenica mattina ti chiamino da un pronto soccorso c’e da fare una dimissione di due clienti (rumeni) portati qualche ore prima in ambulanza perchè vittime di un pestaggio.- noi come equipaggio non possiamo, la nostra associazione fa dei trasporti, ma sono a pagamento, possono pagare?
-si, si, loro dicono di non aver problemi.
-andiamo a prenderli, gli ribadiamo la necessità del pagamento……
-Ahhhhhh!………………, ma noi averi otti,………………..novi euri……………….
ci siamo fatti dare i dati che avevano lasciato in pronto soccorso.
Se tanto c’era da pagare potevano benissimo chiamarsi un taxi, ma quello bisognava proprio pagarlo. pensate che il 118 li abbia visti quei soldi? non so se fossero regolari, se abbiano mai versato una lira di contributi, magari erano dei delinquenti, e non erano degli straccioni, alle 5 del mattino!……………..Per quella stupida infermiera del pronto soccorso, fossero stati lì anche fino al giorno dopo!
Mi sono sentito preso per il culo!
E quanti signori come questi che affollano i pronto soccorso, e non passano dopo di noi.
E chi non paga?
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22/08/2010 alle 18:36 #849166
Già, ci sono altri problemi oltre al soccorso in montagna. Ma quando leggi sulla relazione del Castore:
“1/8/2010 – Beda65
Battesimo del primo 4000 mt. per mio figlio Luca ( 17 anni ) insieme agli amici Davide, Tatiana e Gloria solo fino al Rifugio Quintino Sella, tutti del CAI Ivrea, la salita si è svolta regolarmente secondo i tempi previsti, giornata magnifica, solito traffico in cresta tra chi sale e chi scende,
da annotare che per un problema tecnico alla partenza, ho percorso l’ intero itinerario con un solo rampone. Un grazie agli amici che mi hanno accompagnato per questo ” battesimo “. La traccia risulta molto marcata ed evidente, prestare attenzione ai crepi verso quota 3800 mt.” (il rosso è ovviamente mio)
Quando c’è gente così che va su, cosa dovremmo fare?????????????? A lui e ai suoi amici che gli hanno permesso di andare su ugualmente con un solo rampone! E ha anche il coraggio di scriverlo!
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22/08/2010 alle 19:54 #849167
in montagna c’è un pò di tutto… però, per contro, alcune volte ho sentito addirittura “mettere in croce” alpinisti preparati colpevoli di aver tentato l’ascensione troppo pericolosa o troppo impegnativa, colpevoli di aver preso un sasso sulla mano o in testa… Allora si sono affacciati sulle pagine dei giornali “esperti” del soccorso pronti a redarguire una simile temerarietà…Certo che se stai a casa un sasso non ti piglia…


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22/08/2010 alle 19:57 #849168
per carità. sono il primo a dire che i rischi in montagna ci sono anche se sei preparato e prudente ma fra questo e fare la cresta del Castore con un rampone solo ce ne passa
non sarà la cresta del Lyskamm, ma un buon 500 metri di nulla per parte ci sono anche lì, e la cresta a volte è larga un palmo
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22/08/2010 alle 19:59 #849169
amen 🙄 🙄 -
23/08/2010 alle 05:40 #849170mario-mont wrote:
Già, ci sono altri problemi oltre al soccorso in montagna.
Ma quando leggi sulla relazione del Castore:
“1/8/2010 – Beda65
Battesimo del primo 4000 mt. per mio figlio Luca ( 17 anni ) insieme agli amici Davide, Tatiana e Gloria solo fino al Rifugio Quintino Sella, tutti del CAI Ivrea, la salita si è svolta regolarmente secondo i tempi previsti, giornata magnifica, solito traffico in cresta tra chi sale e chi scende,
da annotare che per un problema tecnico alla partenza, ho percorso l’ intero itinerario con un solo rampone. Un grazie agli amici che mi hanno accompagnato per questo ” battesimo “. La traccia risulta molto marcata ed evidente, prestare attenzione ai crepi verso quota 3800 mt.” (il rosso è ovviamente mio)
Quando c’è gente così che va su, cosa dovremmo fare?????????????? A lui e ai suoi amici che gli hanno permesso di andare su ugualmente con un solo rampone! E ha anche il coraggio di scriverlo!
Qualche anno fa ho fatto il 2 dita con i ramponi nello zaino e la piccozza pure!Bè, l’ultimo pezzo era neve proprio dura e bisognava picchiare un po’ di volte per piantare un po’ la punta, ma non avevo voglia di mettere i ramponi e poi mancava solo più poco
😳 Poi l’ho sceso con gli sci, e così altrevolte, ma la neve era migliore.
Di cosa facciano gli altri………………………….non sono affari miei, qualche peccatuccio come alpinista ce l’ho, non sono ancora mai stato cliente del soccorso, potrebbe anche succedere.
Se voi siete senza peccati
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23/08/2010 alle 07:11 #849175
quoto bibì, ovviamente, come ho detto, ci sono situazioni e situazioni, l’errore capita a tutti e la fatalità non guarda in faccia nessuno. E dunque meno male che c’è il soccorso e il volontariato…
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23/08/2010 alle 09:37 #849180
A parte alcuni, forse troppi, eccessi in cui rimane facile valutare l’inutilita’ della chiamata al soccorso, sono comunque convinto che se un essere INTELLIGENTE ha veramente bisogno del soccorso e’ giusto che qualcuno lo vada a prendere ed e’ altrettanto giusto che si partecipi alle spese perche’ lo vedo come l’unico deterrente possibile per le chiamate stupide.. inoltre l’essere INTELLIGENTE secondo me paga contento se ne aveva veramente bisogno e magari paga pure da bere ai soccorritori che, ricordiamo, ad andare avanti ed indietro tutto il giorno per le montagne in alta stagione, seppure con l’elicottero, rischiano la propria incolumita’… Se non ci sono abbastanza soldi per pagare, ma viste le cifre direi che basta rinunciare a qualche vancanza e si puo’ fare (altrimenti come ve la siete comprata tutta quella roba tecnica che vi portate dietro?) si puo’ sempre stipulare qualche bella assicurazione… cosa magari da rendere obbligatoria per gli stranieri che non contribuiscono con le loro tasse alle spese del servizio sanitario nazionale… Mi sembra che nessuno si scandalizzi quando organizzandosi le vacanze negli STATI UNITI il tour operator gli ricorda di stipulare l’assicurazione sanitaria per il viaggio altrimenti x qualunque evenienza dovrebbe pagare caro un ospedale… e mi sembra che siano il PAESE DEMOCRATICO per eccellenza no?.. allora siamo democratici anche noi… Il dentista lo paghiamo se abbiamo mal di denti? e lo paghiamo molto caro? allora io sono disponibile a pagare caro l’elicottero se mi tira fuori dalla cacca… sperando certo di non averne mai bisogno.
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23/08/2010 alle 11:12 #849183
Per rispondere a Bibi… Io non sono senza peccati, anzi ho utilizzato il soccorso alpino in condizioni anche parecchio complicate. Ma se non altro non devo rimproverarmi di essermi messo da solo nei guai; la giornata era bella, le condizioni neve buone, l’attrezzatura l’avevo. Che poi mi sia inciampato nei ramponi…beh, può capitare anche se non dovrebbe a uno attento , lo so.
Però il partire per fare una cresta spesso esile con un rampone solo! Secondo me in quelle condizioni è meglio non avere nemmeno l’altro, almeno sai che non devi rischiare.
Così è proprio tirarsela. Anche perchè magari era anche legato ad un altro da tirare giù con lui. Come si è già parlato da qualche parte nel forum, chi è che fa la cresta del Castore facendo sicurezza? Vedo poche mani alzate….
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23/08/2010 alle 11:27 #849184
tale argomento: il pagaggio del soccorso, era già stato tirato fuori qualche mese fa (x una faccenda in zona mongioie), io, dicendo che ero favorevole a far pagare, ero stato cazziato. forse x i toni un pò critici con cui mi ero espresso. sta di fatto che avevo in parte ritrattato (nel senso che x dare una smussata agli animi), avevo detto che effettivamente forse non era giusto x vari motivi, anche perchè a TUTTI, può capitare di trovarsi immerdati x li. poi, rileggendo codesto forum, mi son messo a pensicchiare…(non molto in vero, il mio cervello è quel che è…), e dico: ma porca troia, ne vedi veramente di tutti i colori!!! gente che sale su ghiacciaio slegati, con superga ai piedi, imbraghi fatti con un cordino, gente in ferrata con una fettuccia e 1 moschettone e di dicono: tanto basta. oppure genitori che portano i bambini di 5 o 6 anni su sentieri che se ti scappa un piede rotoli fino in fondo, ma quante se ne vedono?
non per niente la maggior parte dei soccorsi nel trentino è causata dai turisti del trekking.
l’altro giorno leggevo su di un sito concorrente, di un tale che chiedeva info suu come fare una discesa in doppia su di una corda sola!!!
ma se si chiama “in doppia”, ci sarà un motivo?
altri cuccati sul rosa se non erro, che han chiamato il soccorso perchè erano stanchi…!!!
comunque, a ragione di questi eventi, mi dico, senza più ritrattare, che, chi fà alzare l’elicottero (che poi, di sicuro avrà creduto di fare cosa giusta e di sentirsi in pericolo di vita, quidni per su incolumità ha chiamato il 118), appena il personale del soccorso vede le condizioni effettive, sa valutare se stilare la fattura x intervento del cazzo o se addebitarlo al servizio come reale bisogno, e chi ha chiamato senza reale necessità deve assumersi le sue responsabilità pagando!
semplice e chiaro…
ti credi in pericolo di vita? bene, chiami l’elicottero perchè non sei in grado di scendere da una roccia? bene, ti salvano e adesso paghi…
se non mi reputo in grado di salire e scendere da un bricco, non ci vado, e ne scelgo un altro più semplice dove non ho problemi…
dieri che non fa una piega, o sbaglio?
vai su castore con un rampone solo? liberissimo, ma oltre che essere un somaro, se il soccorso ti viene a prendere devi solo chiedere la fattura e domandare scusa x il disturbo…
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23/08/2010 alle 11:42 #849185
perfetto è quello che penso anch’io
spero che qualcuno che conta nella sanità in Regione legga e ci pensi su….
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23/08/2010 alle 18:49 #849188
…………..ti credi in pericolo di vita? bene, chiami l’elicottero perchè non sei in grado di scendere da una roccia? bene, ti salvano e adesso paghi… se non mi reputo in grado di salire e scendere da un bricco, non ci vado, e ne scelgo un altro più semplice dove non ho problemi…
dieri che non fa una piega, o sbaglio?
vai su castore con un rampone solo? liberissimo, ma oltre che essere un somaro, se il soccorso ti viene a prendere devi solo chiedere la fattura e domandare scusa x il disturbo…[/quote]
;…PAROLE SANTE !!!!!!!!
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23/08/2010 alle 19:22 #849191
condivido un po’ tutti. L’assicurazione come si fa per certi viaggi all’estero risolverebbe tanti guai.
In alternativa si paga, ma sarebbe impensabile in casi come lo speleologo recuperato qualche anno fa dalle parti del marguareis.
sarebbe buona cosa che funzionasse così anche la sanità a quote più basse.
Una volta era più o meno così per l’intervento dell’ambulanza, ma anche lì alla fine pagano solo i fessi.
Ho riportato l’esempio dei “clienti rumeni” che dovevano essere dimessi.
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24/08/2010 alle 00:34 #849194
L’ articolo della stampa è parziale ed omissivo e da una visione distorta della realtà. Sembra infatti che solo gli alpinisti improvvidi siano responsabili dell’alto numero di interventi dell’elisoccorso. Quello che l’ articolo non dice è che la maggior parte degli interventi non riguardano alpinisti, almeno in valle d’ Aosta. L’elisoccorso valdostano non è altro che una ambulanza medicalizzata volante che interviene per necessità di ogni tipo. Il territorio valdostano è vasto ed avere in ogni valle ambulanze con medico a bordo sarebbe addirittura più costoso,per cui per i casi meno gravi si muovono le ambulanze dei volontari,per i casi più gravi si muove l’elicottero col medico.La casistica è vasta e va dall’operaio che si ferisce ristrutturando un tetto,a quello che si taglia con la motosega,all’abitante di una frazione isolata che ha un infarto,al pastore che si taglia in modo grave,al tizio morsicato da una vipera su un banalissimo sentiero a dieci minuti dalla strada carrozzabile e,last but not least, agli infortuni di varia gravità che colpiscono gli sciatori pistaioli durante la stagione sciistica.Per protocollo ogni femore,ogni bacino,ogni omero,ogni trauma cranico sulle piste da sci vola ad Aosta elitrasportato(meteo permettendo).Non credo sia un caso che la media degli interventi sia attorno ai 2700 metri di quota….Vista la tipologia del territorio sull’elicottero è presente anche una guida alpina che opera come tecnico a servizio del medico e tutto l’equipaggio assolve quindi sia al compito sanitario che a quello di soccorso alpino.Capita naturalmente che qualcuno si faccia male o stia male durante attività alpinistiche e questo costringe a recuperi con alta difficoltà tecnica in cui il ruolo della guida alpina è fondamentale.Tutti questi interventi,avendo natura sanitaria sono offerti dal servizio sanitario pubblico per gli italiani ed a pagamento per gli stranieri che poi saranno rimborsati dai rispettivi servizi pubblici,dipendendo questo anche dalle varie convenzioni tra stati.Fuori dalla casistica sanitaria restano i casi di chi non ha nulla ma necessita di aiuto per le più svariate ragioni e qui rientrano i casi oggetto dell’articolo,che rappresentano una esigua minoranza rispetto al numero totale di interventi.Alpinisti che perdono le corde sfilando le doppie,che si cacciano su difficoltà tecniche al di sopra delle possibilità,che appoggiano lo zaino coi materiali su una cengia e lo vedono precipitare, che incastrano le corde senza rimedio durante le calate,scialpinisti o freerider che rompono un attacco in luogo isolato,con metri di neve e col rischio di non sopravvivere ad un bivacco.In questi casi non c’è alcun problema di ordine sanitario ma c’è comunque una esigenza di soccorso alpino e mobilitare l’eli costa meno che muovere decine di persone a terra per diverse ore ed in questi casi i responsabili valutano se l’intervento deve essere pagato oppure no.Negli anni sicuramente ci sono stati degli abusi,delle persone che non avevano voglia di scendere e quindi giunte in vetta han chiamato l’eli inventandosi scuse ridicole e bene fanno i responsabili a scoraggiare questi comportamenti addebitando l’intero costo dell’intervento. Da questo però a presentare la realtà come se l’elisoccorso esista solo per gli alpinisti improvvidi corre un abisso perchè nella percezione di chi non sa e non pratica la montagna sembra che per colpa degli alpinisti la collettività ci rimetta milioni di euro,cosa che è falsa.
L’unico dato che sarebbe interessante conoscere è il rapporto tra gli interventi totali dell’elisoccorso valdostano e quei casi di abuso, di colpa e di errore degli utenti, ma l’informazione del lettore sembra non essere contemplata negli scopi dei giornalisti, il cui fine sembra,purtroppo, far grancassa al terrorismo psicologico che caratterizza la comunicazione contemporanea.
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24/08/2010 alle 11:36 #849199
Beh, non è un dato preciso ma Cortinovis nell’intervista dice: “In una domenica di agosto facciamo più o meno quindici interventi. Ebbene, il 40% di questi è causato da persone stanche. Non ferite o altro, solo stanche. Incapaci di proseguire. Gente non preparata che si è sopravvalutata non rispettando i propri limiti”
Direi che , se esatto, è un dato molto significativo, no?
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22/08/2011 alle 21:13 #854357mario-mont wrote:
Vi ricordate la recente polemica su quelli che chiamano l’elicottero appena sono stanchi o quando si mettono nei guai?
Leggete un po’ qui…..
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201008articoli/57581girata.asp
Giusto.Sentivo di stuggita stasera il tiggi3 che diceva della vittima sul cervino e già che c’era ha ripescato la polemica per l’elisoccorso. Boh! forse chi è caduto ne poteva qualcosa?
Chiuso il discorso.
Facciano pagare A TUTTI QUELLI CHE RICHIEDONO L’INTERVENTO SENZA UNA REALE NECESSITA’ e basta.
Sentivo una volta uno del 118 che diceva che l’associazione campa per i viaggi che fa a pagamento perchè almeno lì sa di prendere i soldi, credo che per questi tipi di interventi e con queste cifre le cose vadano mooolto per le lunghe!
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