Forums › Gulliver › Gulliver.it › RIFLESSIONI ESTIVE
- Il topic è vuoto.
-
AutorePost
-
-
12/08/2010 alle 14:11 #835563
Dopo aver letto il simpaticissimo e reale racconto di ALPINISTASEMISERIO ho fatto alcune riflessioni sul mondo della verticalità. Senza voler fare “filosofia da bar” o cercato di capire perchè mi piace tanto arrampicare.
Non sono alla ricerca di “senzazioni forti” , non soffro di complessi d’inferiorità (almeno credo) , non sfido me stesso ne tantomeno le leggi di gravità ma posso dire che trovo interesse per il paesaggio alpino, gli animali , il panorama che si gode dai colli o le cime e la buona compagnia.
Ma per queste ultime basta semplicemente camminare quindi cosa mi spinge a salire per una bella parete arrampicando ??…….sinceramente faccio fatica a capire , certo mi piace ma non credo sia sufficiente L’arrampicata è pur sempre un’attività rischiosa…………
E VOI ??!!



-
12/08/2010 alle 14:57 #849106
Come gia’ descritto sotto forma di racconto, credo che molti, pur non ammettendolo e me compreso, ricercano soddisfazione, riconoscimento, vittoria; superare il limite da’ soddisfazione… poi se vogliamo parlare di fiori, animali e aria pura ci sta’ bene, altrimenti basta andare a cercarsi difficolta’ nelle palestre, ma la sfida vera, è fuori… tutti quelli che arrampicano fuori si sentono piu’ forti, nonostante gradi inferiori, dei boulderisti delle palestre che non hanno mai toccato la roccia.. tutti quelli che arrampicano trad si sentono piu’ forti di quelli che vanno sulle vie spittate.. anche i grandissimi della storia alpinistica facevano vie di altri ma per essere migliori le facevano in invernale.. e migliori lo erano veramente.. secondo me, dentro ogni alpinista, c’e’ uno spazio che va oltre alla poesima ma e’ fatto di puro ego….
e va benissimo cosi’….
-
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.
Forums › Gulliver › Gulliver.it › RIFLESSIONI ESTIVE