Forums Gulliver Bar Gulliver Lettera di Halex Huber

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    • #835499

      Lettera di Alex Huber

      “La generazione moderna degli alpinisti mi fà tristezza.

      Quando vedo le molte vie classiche che sono state richiodate

      negli ultimi anni,in nome del risanamento,mi domando dove

      quesi alpinisti potranno imparare quello che io e Thomas

      facciamo oggi.

      Molte di queste vie oggi non esistono più come vie

      classiche,ma sono state chiodate e trasformate in escalade

      plaisir e non certo risanate, perciò private del loro

      carattere originario e perciò distrutte.

      Nel corso di innumerevoli incontri ho sostenuto l’alpinismo

      classico e sono stato osteggiato solo per la mia posizine

      elitaria; mi è stato risposto spesso che anche scalatori

      meno esperti avrebbero avuto piacere di scalare le vie

      migliori e per questo era necessario mettere in sicurezza le

      vie classiche.

      Oggi sò che è stata una follia accettare alcuni

      compromessi.

      La grande varietà di un tempo è stata uniformata.

      Le vie vengono standardizzate con un chiodo ogni tre quattro

      metri; con quindici rinvii e una doppia oggi puoi scalare

      ovunque.

      L’ammirazione sconfinata per lo spit come elemento di

      sicurezza distrugge la pluralità.

      Le vie diventano uguali, non importa dove andrò a

      scalare, sò cosa aspettarmi: ogni tre o quattro metri uno

      spit.

      Oltre il settimo grado gli spit vengono piantati a un metro

      e così tutto si riduce a VII/A0.

      Del resto non si può pensae che un arrampicatore che ha

      alle spalle una dura settimana di lavoro debba rinunciare

      alla salita per difficoltà eccessive!!

      Il brutto è che oggi solo lo spit viene accettato come

      mezzo di sicurezza e protezione.

      Il chiodo normale è caduto in disgrazia.

      Dell’abilità dei veri aplinisti, di mettere un chiodo anche

      in posizioni difficilissime, oggi nessuno vuol più sentire

      parlare.

      Spesso noi tradizionalisti veniamo considerati mezzi matti

      Una situazione analoga riguarda i dadi: oggi è del tutto

      normale che accanto alle fessure vengano piantati chiodi a

      pressione.

      La conseguenza è che non ci si interroga più se un

      comportamento è giusto o sbagliato in sè, questo

      equivale alla perdita dell’etica e, senza l’etica, l’alpinismo

      non vale niente,non può esistere!!

      Nessuna generazione precedente era ancora riuscita a

      distruggere l’eredità alpina ma la mia generazione

      porterà a termine questa distruzione nel giro di pochi

      anni.

      Personalmente mi vergognerei molto se fra vent’anni dovessi

      ammettere con me stesso di non aver fatto nulla per la

      conservazione di questo patrimonio!

      […]

      Alex Huber

    • #848485

      bravo tromba!!!

    • #848486

      http://www.go-mountain.com/Articoli/ITAbody-itw17.html

      “Comunque se la domanda si riferisce a cosa penso dell’arrampicata dal basso posizionando le protezioni, credo che questo sia una strada ormai percorsa che non aggiunga molto a ciò che già è stato detto. Questa attività è caratterizzata da un aspetto atletico e dal rischio. L’unico fattore che può avere una evoluzione è il fattore di rischio, poichè l’aspetto atletico non può in questo caso superare certamente il livello dell’arrampicata con ancoraggi preposizionati (o corda dall’alto). Il rischio in questo caso non è però giustificato da alcun miglioramento di altri aspetti”

      “Ogni impresa che utilizza un metodo che non può portare al miglioramento del valore atletico è da considerarsi non etica”

    • #848488

      Ragazzi, ragazzi 😮 😮 😮

      Tarallo, stambecco, Liviell, matteo, Gill, Miki, Maomao, pittolo…

      leggete questa!!!! è veramente la chiave di tutto 😆

      teo wrote:


      “Ogni impresa che utilizza un metodo che non può portare al miglioramento del valore atletico è da considerarsi non etica”

    • #848489

      L’ha scritta Marco Bernardi.

      Comunque, in effetti, di parole se ne sono fatte abbastanza.

      Ora bisogna passare ai fatti.

      Ciao

    • #848491

      vorrei ricordare a tutti che l'”atteggiamento etico”, non riguarda soltanto il fattore rischio – atletico, dunque spit o no, ma l’originalità in toto della via…

      “La generazione moderna degli alpinisti mi fà tristezza.

      Quando vedo le molte vie classiche che sono state richiodate

      negli ultimi anni,in nome del risanamento,mi domando dove

      quesi alpinisti potranno imparare quello che io e Thomas

      facciamo oggi.

      Molte di queste vie oggi non esistono più come vie

      classiche,ma sono state chiodate e trasformate in escalade

      plaisir e non certo risanate, perciò private del loro

      carattere originario e perciò distrutte”.

      Adriano! Avevamo iniziato a trovare dei punti in comune per quando riguarda il discorso generale e relativamente a certi punti fermi… ma aprendo questi topic però te le tiri proprio! Ma perchè?

    • #848493

      ajax wrote:

      vorrei ricordare a tutti che l'”atteggiamento etico”, non riguarda soltanto il fattore rischio – atletico, dunque spit o no, ma l’originalità in toto della via…

      “La generazione moderna degli alpinisti mi fà tristezza.

      Quando vedo le molte vie classiche che sono state richiodate

      negli ultimi anni,in nome del risanamento,mi domando dove

      quesi alpinisti potranno imparare quello che io e Thomas

      facciamo oggi.

      Molte di queste vie oggi non esistono più come vie

      classiche,ma sono state chiodate e trasformate in escalade

      plaisir e non certo risanate, perciò private del loro

      carattere originario e perciò distrutte”.

      Adriano! Avevamo iniziato a trovare dei punti in comune per quando riguarda il discorso generale e relativamente a certi punti fermi… ma aprendo questi topic però te le tiri proprio! Ma perchè?

      Dimenticavo: è logico che le tue linee non sono di certo plaisir ne “banalizzanti per l’arrampicare”, ma occorrerebbe iniziare a parlare di etica in senso allargato..

    • #848494

      “Ogni impresa che utilizza un metodo che non può portare al miglioramento del valore atletico è da considerarsi non etica”

      Vediamo di capire:

      ogni impresa che utilizza un metodo che può portare ad un miglioramento atletico è da considerarsi etica.

      Scusate, ma a me pare una cazzata, una banalizzazione dell’etica a sistema di regole dell’atleta migliore. Insomma una morale da falesia.

    • #848502

      teo wrote:

      L’ha scritta Marco Bernardi.

      Comunque, in effetti, di parole se ne sono fatte abbastanza.

      Ora bisogna passare ai fatti.

      Ciao

      Ha scritto anche questo allora…

      “L’arrampicata oggi si è specializzata fortemente nella sua componente sportiva lasciando, credo giustamente, la parte avventurosa all’alpinismo. In questa ottica, l’evoluzione della stessa passa attraverso prestazioni sportive sempre più spinte che dovrebbero evidenziare una reale evoluzione delle capacità dell’uomo di superare tratti di parete sempre più “impossibili”: quindi non vedo necessita di aprire vie dal basso e pensandoci bene neanche di continuare a “conficcare” spit nelle pareti calandosi dall’alto: perche’ non arrampicare senza soste su vie di 400 metri estremi assicurati da un cavetto di acciaio dall’alto?”

      A me sembra una bella idea. Perchè non monti in cima a Rattle un bel verricello elettrico telecomandato in modo che chi sale vi si attacca e può recuperare il cavetto a distanza? Questa sì che sarebbe una bella evoluzione!!

      Penso che estrapolare frasi da un’intervista più ampia come quella da te citata non renda giustizia al discorso nella sua totalità dove è ben chiaro la differenza tra arrampicata sportiva e un altro tipo di attività che comporta anche componenti diverse.

      Il problema di fondo secondo me resta sempre quello di evitare l’omologazione per permettere di poter scegliere in che modo si voglia interpetare il nostro amato sport.

      E’ giusto che chi voglia migliorare il proprio livello scalando anche al di sopra delle proprie possibilità lo possa fare andando in falesia senza correre alcun rischio; ma è giusto anche che chi intende l’arrampicata in un’accezione che includa anche aspetti psicologici e di “rischio” possa avere i suoi terreni di gioco.

      Bisogna praticare per poter crescere e migliorare: utilizzare bene le protezioni, interpretare in modo tecnicamente corretto le fessure al fine di “frendarle”, autocontrollarsi in momenti psicologicamente “delicati”, leggere una placca senza spits seguendo la linea che ci sembra più mossa,ecc ecc sono tutte capacità che devono essere allenate ed affinate con la pratica.

      Lo spit omologato e seriale snatura questo tipo di arrampicata: la uccide!!!

      PS Consiglio: torna ad aggrapparti alla storia se proprio proprio vuoi richiodare… se non altro eri un pò più credibile.

    • #848506

      Atromba, che ti posso dire!?!

      Che mi sono stufato, alla fine è una guerra persa in partenza, adesso con anche la citazione di Bernardi cosa posso dire?

      Pensa che l’altro giorno c’era la coda per fare la disperazione, la coda su incastromania, tre cordate che facevano il tiro dell’arco di sinistra del sergent (non so come si chiami quel tiro). E altri ancora venuti dalla valtellina che sono andati a fare sirbis e elisir d’incastro. Rimanevano solo le plache spittate, che, strano a dirsi, erano deserte.

      Per cui è stato un po’ problematico scalare. Di sicuro se le vie fossero state spittate anche altre vie sarebbero stati tutti più veloci e avremmo potuto scalare ben di più, che diamine! E senza doverci portare su quintali di inutile ferraglia. Corda da 9.2, 12 rinvii light, imbrago, magnesio, scarpettta e via!

      A proposito, se hai tempo da perdere dopo averla spittata, sarebbe opportuno sikare la fesssura della nicchia, è facile incastrare la corda quando ti cali. Basta tenere fuori 2 cm di tacca verticale, così diventa una bella dulfer e si alza il grado, no?

      Insomma, secondo me quando il cervello è bloccato da un edema da alta quota, e anche il nervo ottico compromesso…

      (anticipo la risposta di Teo: “si, il tuo” seguito da mille emoticons)

    • #848508

      “Raccontare, parlare, è molto difficile.

      È sempre duro arrivare così vicino all’essenza della vita

      e poi, dopo, ritornare indietro e sentirsi imprigionati nelle strettoie del linguaggio

      completamente inadeguato a tradurre in simboli i concetti

      la totalità dell’esperienza vissuta.

      Un esperienza lunga e sofferta che mi ha permesso di capire una verità fondamentale:

      alla base di tutto, di ogni azione che l’uomo compie,

      dev’esserci sempre Amore.”

      RENATO CASAROTTO

    • #848519

      L’alpinismo e l’arrampicata penso siano due cose piuttosto distinte.

      Comunque non ho mai pensato fosse giusto mettere spit nelle fessure altrimenti proteggibili, nè tantomeno rendere le vie omologabili per tutti. Le mie considerazioni sono:

      1) è sbagliato stravolgere di punto in bianco la storia, in particolare della via in questione. Via che richiederebbe ora un’attezzatura particolare ed è stata invece apprezzata, chiodata, da generazioni di scalatori. Perchè di questo non ne tenete conto? A me è soprattutto il gesto che mi ha fatto incazzare, l’ho trovato prepotente e arbitrario. Non voglio certo ridurla ad una “scala” di spit, ma un compromesso penso si possa trovare. Siamo nel 2010, non è secondo me troppo giusto considerare l’arrampicata come figlia dell’alpinismo eroico. L’arrampicata è un gesto atletico, sublime, estetico. Farla dipendere troppo dalla pische, a mio parere, lo trovo riduttivo. Pensa che un noto scalatore della Valle Orco, che ha aperto tante vie in Valle, ha detto che lui non aveva messo spit sulle sue vie solo perchè non li aveva..a volte anche il passato, non bisogna mitizzarlo troppo. Ogni epoca è una storia a sè.

      2) Tu dici “ci sono molti altri posti dove scalare”. Vero in parte. Perchè vie come Rattle non se ne trovano dalle nostre parti (discretamente chiodate, dico). E comunque, scusa, anche fosse tutta chiodata, tu potresti continuare a mettere i tuoi friends, o no?

      3) Non capisco davvero questo accanimento improvviso verso lo spit “demonio”. Abbiamo tutti quanti scalato sereni ed in pace fino a poco tempo fa. Se ora si sono aperte queste “fazioni”, malcontenti e malumori, un motivo ci sarà..o no? Non ci avete mai riflettuto? La tua libertà finisce dove inizia la mia. Ma in questo caso i confini sono molto labili, esili. Perchè la roccia è poca ed è quella. Io penso che il compromesso possa accontentare tutti. Forse le generazioni di giovani (dico ventenni) hanno ragione. Scalano per divertirsi e basta. Forse dovremmo imparare un pò tutti da loro. E’ vero, dimenticare la storia è sbagliato, ma sedimentarsi su di essa lo è altrettanto.

      4) il mio neurone è bruciato e forse ha davvero intaccato il nervo ottico, giacchè, senza occhiali, non vedo una sega..

    • #848520

      E aggiungo ancora una cosa. Trovo giusto che se uno non è in grado di fare una via debba tornare indietro, o sappia rinunciare. A tutti è capitato. Ma non sempre è così automatico. E lo sappiamo bene. Soprattutto quando si vuole dimostrare qualcosa a se stessi. E quando si è giovani tutto ciò è accentuato.

      E pongo infine una domanda ancora agli schiodatori anonimi di Rattle: se un ragazzo va a fare la via e magari cade e si ammazza..andate a dirlo voi alla madre che si è ammazzato perchè l’etica del 2010 impone di togliere via tutti gli spits??

    • #848521

      ma piantala di dire cretinate se cade e si ammazza sono cazzi suoi nessuno lo ha obbligato a salire su per quelle 4 fessure

      e se è un pò scrocco e vede che non ci sono spit stai sicuro che torna indietro.

    • #848522

      DA UN POST DI UN ALTRO TOPIC, “ORACOLO” SCRISSE:

      tarallo ha scritto:

      schiodare …finalmente si incomincia ragionare ..

      a portare in giro clienti saranno sempre più caz….

      beh i friend tengono….

      Certo che tengono: li hai munti per anni, oltre ad esserti fatto scarrozzare da chi porta clienti…

      Ma ora che sei bravo, via i chiodi: eppure mi ricordo delle tue vibrate, con i fix a mezzo metro ed urla di terrore, che meglio per te ci fossero stati, i fix…altrimenti non facevi adesso il teorico della fessura pulita, ma eventualmente il pratico del Pronto Soccorso.

      Eh!

      Certo che per dimostrare di essere i più machi di tutti, cosa ci si deve inventare al giorno d’oggi: metti chiodi, togli chiodi, metti fix togli fix, urla di più, grida più forte, insulta ancor di più…quanto testosterone! PerBacco!

      E quanta poca cura per la montagna, alla fine, quanta poca.

      Meno male che ci sono i sassi nei boschi… meno male.

    • #848523

      il compromesso è questo dove ci sono fessure non si spitta vi hanno concesso il dito e vi siete presi il braccio se non si poneva un freno diventava la sbarua…

      hanno fatto bene a schiodare…

      tanto non li vai a rimettere…

    • #848524

      allora?

    • #848525

      tarallo wrote:

      il compromesso è questo dove ci sono fessure non si spitta vi hanno concesso il dito e vi siete presi il braccio se non si poneva un freno diventava la sbarua…

      hanno fatto bene a schiodare…

      tanto non li vai a rimettere…


      Vogliamo fare una bella polemica sulla Sbarua?(non la prima) Io sono pronto a dirti che se non ti va te ne puoi anche andare da un’altra parte! Non ti piace questa democrazia? A me si! E allora?

    • #848526

      invito accettato nei posti di merda cerco di andarci il meno possibile

    • #848527

      Ma basta! i Fix dove non servono, NON SERVONO.

      teo, sei noioso, vai al centro commerciale se vuoi stare in “sicurezza”

    • #848529

      tarallo wrote:

      invito accettato nei posti di merda cerco di andarci il meno possibile

      …..beh, Tarallo…. a prescindere da come uno desideri poter scalare (e io sono piu’ che daccordo che ci siano luoghi con storie diverse, chiodature diverse o nessuna chiodatura) mi sembra veramente odioso considerare luoghi come la Sbarua “posti di merda”. Questo modo di esprimersi e di discutere sicuramente serve a nulla… oppure serve solo a litigare e a portare il frutto dei litigi in parete.

      Personalmente ho grandissimo rispetto per chi sceglie di scalare trad, o con gli scarponi, o con le staffe o con gli spit ogni 10 metri oppure ogni 2… e non mi permetterei mai di usare i tuoi toni di disprezzo.

    • #848530

      tarallo wrote:

      allora?

      …. aggiungo ancora un pensiero che, sia ben chiaro per tutti i portatori insani di polemica, non vuole difendere lo spit o la fessura libera o qualunque altra menata. Pura questione di metodo e di informazione.

      Se in valle dell’Orco ci sono vie protette a spit da anni ed anni (lasciando stare la storia della prima salita) e chi va per salirle ha informazioni riguardanti un certo tipo di protezione e, una volta in parete, non le trova e si fa male…… beh….. in primo luogo spero non accada, ma dovesse accadere spero partano le denunce dovute a chi cambia le “regole del gioco” senza dare ADEGUATA, CHIARA, PRECISA ED INEVOCABILE informazione su quello che sta succedendo. Perche’ non e’ sufficiente scriverlo su qualche relazione di Gulliver, non e’ sufficiente parlarne su qualche forum e non e’ nemmeno sufficiente risolvere la questione con quelle insopportabili frasi tipo “si torna indietro e si fa altro”…..

    • #848531

      Insomma, tarallo climber cinico e fighissimo pensa che la Sbarua sia un posto di merda.

      Benissimo!

      Almeno non va a levare gli spit pure li, rimane in valle dell’orco.

      Stupendo.

      Però, magari ci sono altri tarallucci, dico, piccoli taralli che nel loro orizzonte hanno la Sbarua: fighettini e cinicini, aspettando di diventare cinici e fighissimi, inizieranno a pensare che bisognerà togliere gli spit sulla Gervasutti, o sulla Rivero, o sulla cinquetti, o magari su Barbi.

    • #848532

      alkurtz wrote:

      Insomma, tarallo climber cinico e fighissimo pensa che la Sbarua sia un posto di merda.

      Benissimo!

      Almeno non va a levare gli spit pure li, rimane in valle dell’orco.

      Stupendo.

      Però, magari ci sono altri tarallucci, dico, piccoli taralli che nel loro orizzonte hanno la Sbarua: fighettini e cinicini, aspettando di diventare cinici e fighissimi, inizieranno a pensare che bisognerà togliere gli spit sulla Gervasutti, o sulla Rivero, o sulla cinquetti, o magari su Barbi.

      Azz, Al…mica male come spunto..però ci aggiungerei anche la Motti-Grassi, eh? :mrgreen:

    • #848533

      berni wrote:

      Azz, Al…mica male come spunto..però ci aggiungerei anche la Motti-Grassi, eh? :mrgreen:


      Caro berni se proprio vuoi levare degli spit lo puoi benissimo fare sulla tua via 😮 😮 😮 😮 😮 prima che magari lo faccia qualcun altro … 😆 😆 😆 😆

    • #848534

      tarallo wrote:

      invito accettato nei posti di merda cerco di andarci il meno possibile


      😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥

    • #848535

      giagio wrote:


      Caro berni se proprio vuoi levare degli spit lo puoi benissimo fare sulla tua via 😮 😮 😮 😮 😮 prima che magari lo faccia qualcun altro … 😆 😆 😆 😆

      Oh Giagio! mi sembrava palese l’ironia con Alkurtz che, purtroppo per lui :mrgreen: , è un amico…

      La “mia” via peraltro non è una Classica trad, e neanche lontanamente la + bella del luogo…dunque che c’entra? Magari ci penserà “sono tosto”… :D

    • #848536

      Oh Berni! chiedo scusa per non aver capito la sottilissima ironia 😳 ma sai che a volte chi incita poi piange…. Sono tosto pare si sia dedicato ad altro, così ho letto.

    • #848537

      giagio wrote:

      Oh Berni! chiedo scusa per non aver capito la sottilissima ironia 😳 ma sai che a volte chi incita poi piange…. Sono tosto pare si sia dedicato ad altro, così ho letto.

      ..peccato, ma tanto, si sa, il mondo…è pieno di depositari di verità, e qualcuno tornerà…buona serata.

    • #848539

      Per Tarallo:

      Ora che finalmente ho capito chi sei ho piacere nel consigliarti alcune vie…

      La sbarua non è posto di merda! …è solo tanto grande….

      alterna vie brutte, a vie insignificanti a vie inutili anche per i principianti. Ma qua e la, una decina di capolavori, son degni dei più forti ed estetici arrampicatori:

      Torre del bimbo “laissèe le charme agire” (o simile)

      Torre grigia: Motti Grassi

      Placche gialle: “sull’orlo della notte”+”anguilla crak”+”fessura del belvedere”, forse la più bella assieme alla via degli amici, di cui un tiro 7c+ e l’altro 8a. La “Guido Rossa” bella quanto la “rivoluzione” e i super fanta muri di “Phandango”.

      Al piano di sopra lo “strapiombo rosso”, fessura di 7c (secondo me un buon grado in meno…) e poi personalmente sto provando un super tetto fessurato che era sotto gli occhi di tutti e non supererà il 7c…

      infine qua e la qualche monotiro veramente da sballo!!

      ….gli spit in fessura? lo sai che mi fan schifo! ma se li levi in Sbarua van levati anche in Verdon e in tanti altri posti…forse nel quarto millennio, chi sa :mrgreen:

    • #848540

      A, già, forumendoli tutti, datevi un’occhiata a “Lavori in corso” che ho inserito negli itinerari….

    • #848541
    • #848543

      Ombre Lavori in corso

      Per la classica servono friends da 0,4 a 3 e nut mediopiccoli se si scala il primo tiro in artif.

      Abbiam concepito due uscite alternative:

      Sopra la bara lo spigolo-pilastrino di sinistra è “uscita di sicurezza” 15m/6a/R5, prese buone ma quasi mortale, ci sta solo un friends 0,2 o 0,3 a metà.

      —-

      Rock maudit, nuova cascata ad Alagna per Trombetta e Margotta

      http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?keyid=37204” class=”bbcode_url”>http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?keyid=37204

      commento di planet mountain

      “Difficile formazione, esposizione sud-ovest (quindi “caldissima”), ghiaccio sottile e staccato… Rock maudit è una cascata di ghiaccio all’insegna del “carpem diem” di Orazio, anzi di quel “ruba l’attimo” che sarebbe la traduzione più appropriata del verso del poeta latino… Insomma più del “grado” qui conta la “pericolostà”. Perché è una cascata “effimera” per antonomasia quella salita per la prima volta da Diego Margiotta e Adriano Trombetta. Di quelle dove occorre essere pienamente coscienti della aleatorietà e anche pericolosità del ghiaccio. Basta leggere il report di Adriano Trombetta per capirlo. Quindi attenzione: a buon intenditore poche parole…”

      il report di Adriano Trombetta

      Ecco che una cascata, che non era mai stata salibile (a meno di tentare un suicidio…), si presenta da lontano larga e invitante….

      insomma, la fai un po’ nelle brache…..

      Il secondo e terzo sono la stessa storia, ma un bel po’ più duri. Viti ne metti veramente poche e la cosa più tesa è la sosta….


      Ho letto il commento di “lavori in corso” e mi sono ricordato la descrizione di questa salita su ghiaccio.

      In entrambi questi commenti ciò che più mi ha colpito è stata l’esaltazione della difficoltà soprattutto nel piazzare le protezioni, e conseguentemente della pericolosità, sottolineata nel primo caso anche dall’uso morboso di un lingaggio ferale: bara, mortale.

      Dunque Trombetta trova significativa la scalata solo quando è legata al pericolo estremo, se ne compiace, si esalta. La cosa di per se non è criticabile, sono fatti suoi.

      Ma la cosa discutibile è la traduzione di queste disposizioni al suicidio come principi di una etica di arrampicata, di una etica trad. La traduzione cioè in un sistema di valori che dovrebbe soppiantare il tranquillo andare per spit, un andare che nella ricerca di una sempre maggiore abilità potrebbe anche portare a sentire il bisogno di sperimentare se stessi in un ambiente meno tutelato.

      Soppiantarlo nella direzione di un miglioramento, di un progresso.

      Se è vero che nella storia dell’alpinismo ci sono state vette che hanno significato un destino per i loro salitori, fausto o infausto, è anche vero che ci sono state vette che sono state solo una destinazione, cioè un semplice punto di arrivo per altre imprese più “fatali”.

      Nella incapacità di trovare, nella pigrizia di cercare, nella insicurezza di scalare mete “fatali”, insomma in una generale mancanza di orizzonti nuovi, si cerca di rispolverare orizzonti vecchi, levando gli spit a vie ormai nella tradizione considerate inevitabilmente spittate.

      (maumau non a caso a pubblicato le vie dell’acqua chiara e rouge ha invitato a guardare avanti)

      Questo guardare indietro è spacciato come un guardare avanti.

    • #848544

      Alkurtz, hai qualcosa che tu fa prudere le mani quando pensi a trombetta? Vai, beccalo, spaccagli la faccia, digli che è un imbecille, che non condividi il suo modo di pensare, di scalare, di scrivere. Fa qualcosa, ma con lui, non vennire qui a spiegarci il Trombetta-pensiero che neanche lo conosci, mi pare!!! Tirare in ballo la sua relazione di una via di ghiaccio (cacchio centra con la roccia?) che ha voluto fare (saranno cazzi suoi?!?) prendendosi dei rischi e arbitraiamente erigerla a manifesto dell’altrui pensiero mi sembra veramente una mossa meschina.

      Ha voluto prendersi un rischio? Gli è andata bene? L’ha scrito dicendo che chi volesse ripeterla deve essere bravo e contemporaneamente avere culo? E allora? Primo è stato schietto e non ha fatto il finto modesto, dicendo che chi va deve prendersi dei bei rischi (quindi non manda nesssuno al massacro, tanto quanto su altre vie). Se poi vai, la fai e la trovi una sciocchezza, allora puoi dire che trombetta è un coniglio che se la mena, tutt’al più! E di seguito, cosa c’entra questo esempio con una via di fessura schiodata?!? La via vai e te la fai, ha forse il 6a obbligato, la vuoi di IV e A0? Mettiamo il verricello che usano i muratori sulle impalcature? Così puoi andare anche da solo!

      In secondo luogo, per quel poco che lo conosco, se c’è uno che ha voglia di muoversi, scoprire, e fare questi è proprio il Trombetta. Ha fatto degli errori? Ha fatto delle cazzate? Può essere, ma mi sembra una persona con cui si può ragionare. Di sicuro non ha né scavato né portato sika in valle, per prima cosa, mentre altri lo hano fatto. Se poi qualche suo concatenamento è irrispettoso di vie storiche (l’ho letto e non l’ho verificato) o cose così, approfondiremo meglio la questione.

      alkurtz wrote:

      levando gli spit a vie ormai nella tradizione considerate inevitabilmente spittate.

      E per usare una metafora molto efficace, se tua moglie tradizionalmente ti fa le corna, non vuol dire che debba per sempre inevitabilmente così! Puoi anche fare qualcosa!!!

    • #848545

      GRANDE ALKURTZ!

      Hai perfettamente centrato l’obbiettivo!

      Buonsenso, ci vuole solo buonsenso!

    • #848547

      chrtur wrote:

      E’ questa?

      [img]http://img218.imageshack.us/img218/2582/fessurafulmine.jpg[/img]

      Fa spavento solo a guardarla 😮

    • #848549

      Gnerrone wrote:

      Fa spavento solo a guardarla 😮

      …sembra quasi disegnata con un pennarello sopra una foto.

      Davvero incredibile!

      (non e’ una battuta o una presa in giro….. chiarisco…. che non si sa mai)

      :)

    • #848551

      chrtur wrote:

      E’ questa?

      Ciao Chrtur,

      Da cittadino onorario di Ceresole quale sei, e’ strano che tu faccia questa domanda.

      Ovviamente non e’ quella. “Lavori in corso” e la sua bara si trovano MOLTO piu’ a destra, mentre alla fessura della tua foto (come immagino saprai) si arriva facendo i primi tiri della “Fessura degli schiavi di pietra”.

      E’ molto bella, ma e’ anche molto larga. Al di la’ del discreto numero di friendoni che servono credo sia necessaria anche molta abilita’ nell’off-width.

      L’hai salita/provata?

      E’ talmente evidente che mi stupisce che nessuno ci abbia mai provato. Qualche storico ne sa qualcosa?

      Sul web ho trovato una foto dove si vede ancora meglio.

      http://www.gadan.it/09/pareteombre/PareteOmbre_20090614_087.JPG” class=”bbcode_url”>http://www.gadan.it/09/pareteombre/PareteOmbre_20090614_087.JPG

    • #848552

      se per “storico” intendi me in quanto vecchio 😳 io non ho notizie di salita. Vai fabianooooooo :mrgreen:

      Do’ qualche altra idea visto che son qui. Lo volevo fare io l’anno scorso ma poi non ho avuto tempo. All’estrema sinistra c’è una via di Vistarini, Camalot, che aspetta la libera. Un lungo tetto artificiale con fessura rovescia. La roccia non dovrebbe essere buonissima, ma pulendo… A sinistra c’è una via non molto interessante ma con una bella fessura. Procedendo verso destra abbiamo una vecchia via di Beuchod, il Vomito, rimaneggiata e ritracciata a spit da ignoti. Il terzo tiro è una placca a spit da liberare, non c’entra nulla con la parte bassa. Chiaro esempio di rimaneggiamento radicale di un itinerario storico, seppur brutto (come diceva i nome). A destra c’è Si sveglia il dio di Pietra, una bella via sempre di Beuchod che attenderebbe un lifting (nel senso di pulizia e soste magari più sicure). Grundal è buona e nel primo tiro molto bella (abbiamo rifatto la sosta) ma il secondo è ancora da risistemare e liberare. Me lo ricordo bello. Il terzo boh?

      A destra di schiavi della pietra c’è un’altra via a spit di ignoti, almeno non sono riuscito a stabilirne la paternità. Abbiamo fatto il primo tiro, il seguito non pare molto interessante.

      Ecco sul piatto alcune idee

      insomma il lato sinistro della valle è un buon ghetto… :mrgreen:

    • #848553

      ah dimenticavo Fabiano, qualche idea sul nome del fessurone: “La Rattle Snake dei poveri” oppure potrebbe andare bene “Gli sfigati del lato sinistro”… :mrgreen: :mrgreen:

      e un po’ sopra di dove sta esplorando Oomaxster c’è un mondo, io ho già le foto di tutte le pareti 8-)

    • #848554

      MauMau wrote:

      se per “storico” intendi me in quanto vecchio 😳 io non ho notizie di salita. Vai fabianooooooo :mrgreen:

      Grazie MauMau, si intendevo (anche) te, ma non in quanto vecchio, ovviamente …

      Non vado a provarla, mi sa che sia decisamente troppo difficile per me.

      E’ Chrtur che ci deve provare.

      Sempre che non l’abbia gia’ fatto.

      (poi se io mettessi su internet la foto di una linea che voglio aprire e il giorno dopo qualcuno ci andasse, forse un po’ mi dispiacerebbe)

      Curioso pensare che la guida esca in un periodo di tale fermento.

      Non sarebbe forse una cattiva idea lasciare qualche pagina bianca al fondo.

    • #848555

      ma non è detto. Big Lebowsky docet ;) Sai quella fessura di Rosone che per anni tutti abbiamo guardato? Ci sembrava difficilissima, disumana. Poi è arrivato il solito straniero, quello che adesso sta in convento 🙄 … ebbene, verdetto: 5c. Se ci entri dentro completamente forse non è così dura 🙄

    • #848559

      MauMau wrote:

      ma non è detto. Big Lebowsky docet ;) Sai quella fessura di Rosone che per anni tutti abbiamo guardato? Ci sembrava difficilissima, disumana. Poi è arrivato il solito straniero, quello che adesso sta in convento 🙄 … ebbene, verdetto: 5c. Se ci entri dentro completamente forse non è così dura 🙄

      Quoto il “forse”.

      Io tutto quello che posso fare e’ confermare il 5c per l’avvicinamento. Forse a ben vedere un po’ largo.

      Il tiro mi ha messo soggezione e non l’ho provato.

      Non ho dubbi sul 5c, ma e’ un tantino esposto.

    • #848560

      Oh cacchio!! 5 pagine di discussione in 3 giorni per le affermazioni di Huber ???

      ….non ho più voglia di leggerle….basta per un pò….

      Resta il fatto che anche io, scalatore mediocre ma sempre caldissimo, farò il possibile per far si che si evolva nel tempo (nel mio tempo) un’ideologia basata sulla variabilità e la preservazione di determinati luoghi di personale interesse, lasciando la possibilità a TUTTI gli stili etico-sportivi di esprimersi.

      Punto.

    • #848561

      Liviell wrote:

      Oh cacchio!! 5 pagine di discussione in 3 giorni per le affermazioni di Huber ???

      ….non ho più voglia di leggerle….basta per un pò….

      Resta il fatto che anche io, scalatore mediocre ma sempre caldissimo, farò il possibile per far si che si evolva nel tempo (nel mio tempo) un’ideologia basata sulla variabilità e la preservazione di determinati luoghi di personale interesse, lasciando la possibilità a TUTTI gli stili etico-sportivi di esprimersi.

      Punto.

      bravo liviell! quoto!

    • #848562

      E’ vero mau mau sopra la pala il terreno d’esplorazione e’ infinito ,ho anche io tutte le foto “aeree” ci sono andato la settimana scorsa in volo ,se vuoi possiamo farci un giro insieme .Un altro posto eccezzionale sono dei torrioni oltre monte tovo ,ma l’avvicinamneto…

      Stambecco ,tesoro, quando lo spit e’ da 8mm e’ difficile avvitare il dado con la chiave da 17,mm prova con la 13 mm dovrebbe andare. Non preoccuparti sono i misteri della meccanica.

      In merito al “tuo amico” e’ evidente che non sai proprio tutto.

      Avevo, una quarantina di anni fa scelto il mondo della montagna perche’ gli uomini alpinisti tra di loro non avevano tempo di bisticciare. Leggendo i forum ho capito che oggi siamo ,anzi siete scesi al livello del calcio .Senza fare nomi ,”Giolitti” dovresti bannarne (si dice cosi’?) qualcuno .

    • #848564

      MauMau wrote:

      insomma il lato sinistro della valle è un buon ghetto… :mrgreen:

      Si…… :mrgreen:

      [img]http://album.spinphys.org/fuori/sch_03.jpg[/img]

    • #848566

      alkurtz wrote:

      Ma la cosa discutibile è la traduzione di queste disposizioni al suicidio come principi di una etica di arrampicata, di una etica trad.

      A me non sembra che il rischio soggettivo che si accetta scalando un certo tipo di vie si stato tradotto come principio di un etica. L’etica come già ribadito infinite volte appoggia innanzitutto sul rispetto di chi è venuto prima e ha salito una via che sia trad o a spit. Non è stato modificato nulla che non fosse originariamente nato così. Non si tolgono le placchette per impedire il “tranquillo andare per spit” ma perchè i primi salitori si sono presi dei rischi che vanno conservati per mantenere l’originalità (in ogni sua accezione) della via.

      Non mi sembra che nessuno abbia promosso il togliere gli spit come un’attività per incrementare il pericolo a scopo masochistico.

      Quote:

      si cerca di rispolverare orizzonti vecchi, levando gli spit a vie ormai nella tradizione considerate inevitabilmente spittate.

      Si cerca di rispolverarli perchè non vadano persi nel tempo e nella vorace tendenza all’omogeneizzazione che caratterizza il nostro tempo. Sarebbe bello che il destino della valle dell’orco non fosse tristemente banalizzato da una richiodatura sistematica e piallatrice! Alla sbarua sono ormai scomparse le tracce della storia delle sua vie…ora sono tutte uguali! Si può andare sotto una qualsiasi con 12 rinvii e scalare, tranquillo e senza nessun imprevisto. Poco importa chi è stato a salire la via, come l’ha salita. Io la scalo e la valuto solo dal punto di vista di quanto mi diverto. Lo stesso anche alla Rocca Penna e al Cateissard in ValdiSusa! Mi immagino con tristezza infinita l’immagine di uno scalatore del futuro solo con i rinvii sotto il caporal che decide in base al grado quale via salire!

      Quote:

      Questo guardare indietro è spacciato come un guardare avanti.

      Per esistere un avanti è indispensabile che ci sia un dietro. A me pare che in questo senso Adriano sia uno dei pochi che guarda avanti perchè è uno dei pochi che oltre a ripetere và alla ricerca di nuovi terreni di gioco. Se poi il problema delle sue vie è l’ingaggio troppo elevato, amen! Se ne fanno altre più facili! Ognuno chioda come vuole; lo stile del Tromba è un evoluzione di quello del Motto quindi non vedo come possa essere uno sguardo indietro!

      Ciau!

    • #848567

      chrtur wrote:

      Si…… :mrgreen:

      [img]http://album.spinphys.org/fuori/sch_03.jpg[/img]

      No Christian, non è new, è la giusta riscoperta dell’old, rispettandolo….

    • #848568

      ajax wrote:

      No Christian, non è new, è la giusta riscoperta dell’old, rispettandolo….

      Sono d’accordo……….volevo fare un pò di ironia :D Secondo me è ora per un giro in Sea!

    • #848570

      chrtur wrote:


      Sono d’accordo……….volevo fare un pò di ironia :D Secondo me è ora per un giro in Sea!

      L’idea mi sembra buona. Ti consiglio di portarti un paio di ciabatte di gomma per il guado.

    • #848571

      fabiano wrote:

      L’idea mi sembra buona. Ti consiglio di portarti un paio di ciabatte di gomma per il guado.

      le ciabatte non servono, si guada bene in modo trad! 😆 😆 😆 😆

    • #848572

      ajax wrote:

      le ciabatte non servono, si guada bene in modo trad! 😆 😆 😆 😆

      Si, beh, saro’ delicato ma a piedi nudi fa ben male.

      Gia’ che ci sei Ajax, che via e’ quella a spit (abbastanza vicini direi) che si trova un 50-100m a sx di Seta di Venere? (una in piena parete, non quella che parte sullo spigolo).

    • #848573

      Si tratta sicuramente di Supercontroles, che “modifica” la vecchia via No controles di Grassi-Siri-Marchisio.

    • #848574

      ajax wrote:

      Si tratta sicuramente di Supercontroles, che “modifica” la vecchia via No controles di Grassi-Siri-Marchisio.

      Grazie. Sembra divertente. C’era la coda domenica (tre cordate una in fila all’altra).

      Mia osservazione assai poco scientifica: rispetto alla prima volta che sono andato da quelle parti 3 anni fa, il sentiero mi sembra molto piu’ battuto.

    • #848575

      fabiano wrote:

      Grazie. Sembra divertente. C’era la coda domenica (tre cordate una in fila all’altra).

      Mia osservazione assai poco scientifica: rispetto alla prima volta che sono andato da quelle parti 3 anni fa, il sentiero mi sembra molto piu’ battuto.

      gli spit fanno miracoli…. 🙄 🙄 🙄

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