Forums Gulliver Bar Gulliver Slavina Due Dita del 27/03/10

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    • #835443

      Riporto:

      10/4/2010 – podina

      valutazione: ***** / ***** stelle

      osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti

      neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn

      neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn

      note su accesso stradale :: si salgono un paio di tornanti sopra il rifugio

      ..per chi fosse interessato a questo genere di discese (ripido divertente)..

      n.b. è ovvio che queste valutazioni sono date considerando la migliore condizione possibile..(firn o farina). Sappiamo oramai tutti, ma è bene qualche volta avere l’umiltà di scriverlo, che il ripido sul “beton” è cosa per pochi eletti dove l’aiuto lo si chiede alle nostre capacità e alla nostra testa, mentre per il ripido sulla farina o sulla polenta molle ( e qualcuno poco saggiamente ci scherza anche un pò troppo sopra..vedi Canale delle Cialme), l’aiuto lo si chiede quasi esclusivamente alla montagna…che a volte, proprio perchè non siamo così umili da rinunciare, non ci perdona…vedi ultima semitragedia sfiorata al Due Dita di due settimane fa, dove nessuno dei 12-13… temerari travolti dalla slavina ha avuto il buon gusto e soprattutto buon senso di scrivere sul sito “abbiamo fatto tutti una gran cazzata”… e dare qualche consiglio serio e maturo ai sempre più numerosi particanti che intraprendono questo genere di attività un pò troppo da discesisti e troppo poco da alpinisti…(nota marcoconti)

      Rispondo a titolo personale alla nota di Marco Conti che mi riguarda:

      Veniamo accusati di “aver fatto una grande cazzata”: non lo posso certo negare e di “non esser stati umili per non aver saputo rinunciare”: poco prima che arrivasse la slavina ero tranquillissimo sulle condizioni della neve quindi non si tratta di umiltà ma di un madornale errore di valutazione nel non aver considerato che 80/100 metri più su la neve poteva essere completamente diversa (non è mia intenzione scaricare colpe su chi era sopra).

      Parli di “mancanza di buon gusto e buon senso”: non ti pare di esagerare un pochino!

      Quel giorno ho pensato di inserire la relazione su Gulliver ma per una serie di considerazioni, giuste o sbagliate che siano, ho deciso di non farlo.

      Di sicuro non era per nascondermi e comunque non c’erano ulteriori pericoli imminenti da segnalare sull’itinerario in questione.

      La notizia ha avuto una discreta eco e chi utilizza Gulliver ed internet, con tutta probabilità, l’ha appresa attraverso altri canali.

      Mi risulta che il giorno successivo sia stato sceso il Barracco e chi lo ha fatto sapeva di quanto successo il giorno precedente al vicino Due Dita.

      Avrei dovuto aprire una discussione nella quale dare consigli seri e maturi agli altri utenti?

      Non sono certamente in grado di fare ciò che tu chiedi e con quale credibilità poi??

      Posso anche condividere parte del tuo intervento (che è sicuramente più qualificato di quello che posso dire io) ma credo che giudicare affrettatamente persone che nemmeno si conoscono non sia giusto.

      Giudicare negativamente gli altri per il semplice motivo che non la pensano o non agiscono nello stesso tuo modo mi sembra sbagliato.

      Libero di pensarla come vuoi, ma la prossima volta che decidi di giudicare qualcuno sarebbe meglio lo facessi sul forum (se di pubblica utilità) o privatamente, e non all’interno di una relazione che gli interessati possono anche non leggere.

      Anche per rispetto dell’amico Elio che si è fatto male nell’episodio, risponderò ad eventuali repliche solo privatamente.

      Giorgio

    • #847556

      io voglio esprimere un modestissimissimo parere, sperando ben di non essere fraintesa

      è vero che adesso sullo scialpinismo tutti sono lì con gli occhi puntati e allora bisogna stare all’occhio a non farsi e a non dire cazzate

      però ritengo che chi ha vissuto una vicenda “valanghiva” dovrebbe relazionare, in modo che:

      1 sia la fonte diretta a spiegare i fatti, mentre i giornali molte volte travisano, inventano alla grande e grossolanamente

      2 si sappia come è successo soprattutto per evitare che risucceda

      tutto ciò senza voler puntare il dito o buttar giù sentenze

      l’attività in montagna sappiamo ben tutti che comporta una serie di rischi

      se in qualche modo si può contribuire a limitarli….

      buone gite

    • #847559

      Caro Giorgio, mi dispiace che tu abbia un pochino frainteso il mio messaggio; non avevo alcuna intenzione di offendere nessuno e tantomeno giudicare persone che “non conosco”..ma che invece conosco benissimo, in particolare quella che si è fatta male ed i suoi soci di gita.

      Premetto che prima di scrivere ciò che hai letto ho parlato telefonicamente con Valter Ponzo anche lui mio amico, per appurare lo stato di salute di tutti prima di fare proclami o scrivere qualcosa; ma sinceramente non capisco questo “rispetto” per chi si è fatto male????

      Ma Giorgio! Stai scherzando? Quella persona di cui parli, intanto è stata tra le prime a dire al mio compagno…”ma come? con pericolo 4 andate al Colle Begino???” leggi bene COLLE BEGINO (l’MS più semplice e sicuro che si possa consigliare ad un principiante!!!!) ed io, non posso esprimere un parere sulla vostra “grande cazzata” ovvero di andare al Due Dita dopo due giorni di bufera inaudita e nevicate in quota???

      Io lavoro come geometra, sicurezza nei cantieri, e c’è un morto nei cantieri tutti i giorni dell’anno….Ma pensi che per il rispetto delle persone che muoiono non si debba più parlare di sicurezza sul lavoro? Di sicurezza sulle strade? Di SICUREZZA IN MONTAGNA? Non si dovrebbero più fare convegni, tavole rotonde, aggiornamenti e quant’altro può servire per salvare vite umane????!!! Giorgio mi cadono le braccia! Mi stupiscono questi atteggiamenti….Ti stò parlando da amico, e non da Istruttore Nazionale di Alpinismo, Accademico, ex Tecnico di soccorso alpino…Son partito ed ho portato a temine pareti come la nord delle Jorasses, sai bene che per queste pareti non c’è mai nulla di sicuro, ma nel 1990 la voce filtrava tra pochi eletti ed internet neppure esisteva, e non si gettavano le notizie in pasto ai “leoni” come si fa oggi sul web…Son stato severessimo, molto più di ciò che ho scritto per il Due Dita con il mio amico Marco Capone, prima che morisse con gli altri tre ripidisti…ma non è bastato… Tutto era nell’aria e prima o poi qualcosa di tragico ed eclatante doveva succedere..Foto e video sbarazzini imperversavano sul web come se si partisse ogni volta per delle passeggiate! Oggi qualcuno dei rimasti stà riflettendo profondamente sul modo di pubblicizzare certe imprese….Ho fatto togliere di recente dal sito stupide foto di ragazzini sul canale delle Cialme al Pelvo (purtroppo miei allievi ad un corso di alpinismo).. e mi hanno ringraziato per le parole che ho scritto facendogli capire che le relazioni e le informazioni sul sito sono una cosa seria e non una burla da circo soprattutto quando si devono descrivere cose serie ed impegnative….

      Caro Giorgio, resto totalmente del mio parere, BISOGNA SCRIVERE ED INFORMARE, NON NASCONDERSI DIETRO UN INCIDENTE, anzi, son stato ancora poco severo, perchè avrei dovuto dire che davanti a voi c’erano anche un aspirante guida e probabilmente un cliente, così mi è stato riferito…e la cosa mi fà ancora girare di più le balle…

      Un carissimo augurio di buone gite

      con amicizia

      marco conti

    • #847561

      Caro Marco,

      le tue parole sono di assoluto buon senso e le sottoscrivo interamente (escludendo ovviamente riferimenti a fatti o notizie che non conosco ma che non ho ragione di dubitare siano andati come dici tu).

      Guarda che non ho mica contestato le tue affermazioni sul fatto che abbiamo fatto una “grande cazzata”, non ho mica detto che non avresti dovuto scriverlo o che non avresti dovuto permetterti di esprimere un parere!

      Ti ho chiarito le condizioni del canale fin dove eravamo arrivati noi e l’errore di valutazione che il mio gruppo ha fatto! Magari è anche più grave ma non si è trattato di mancanza di umiltà!!

      Ma la cosa per cui me la sono presa è la tua accusa (diretta a tutti i presenti tra cui persone che ti ribadisco non conosci e che neanche leggono Gulliver) di non aver avuto buon senso e buon gusto nel relazionare su Gulliver.

      Il fatto che tu ritenga giusto farlo è lodevole, sei anche persona di grande competenza visto il lavoro che fai e la capacità dialettica non ti manca di certo.

      Però altre persone possono pensarla diversamente o magari vivere la montagna senza sapere dell’esistenza di questo sito internet o semplicemente non sentirsela di scrivere.

      Non per questo devono essere accusate di mancanza di buon gusto e buon senso!

      Di notizie di slavine e incidenti è sempre piena la cronaca purtroppo, di testi e documenti circa incidenti in valanga è pieno anche il web.

      Poi la gente continua a fare ciò che vuole e prende i rischi che ritiene di prendere.

      Son d’accordo con te che quando si relaziona una gita (soprattutto di sci ripido ma vale anche per molti altri itinerari meno impegnativi ma non per questo meno pericolosi) si ha una certa responsabilità su cosa e come si scrive.

      In ogni caso questa discussione sul forum ha ottenuto due effetti credo: informare sull’episodio accaduto come da te auspicato e darne maggior visibilità rispetto ad una nota all’interno di una singola relazione.

      Il mio augurio è che tu possa avere ragione e che tutto ciò possa contribuire, anche poco poco, a diffondere una maggior consapevolezza sui rischi che questa nostra bellissima passione comporta.

      Un’ultima cosa sul rispetto di chi si è fatto male: intendevo dire (e mi sono espresso proprio male) che non avevo intenzione di replicare ad inutili polemiche (e sul forum se ne sono già viste molte in passato, infatti scrivo malvolentieri), se invece sono interventi sensati come il tuo e quello di Anna non ci sono problemi.

      Buone gite anche a te!

      Giorgio Biancotto

    • #847563

      Per aver visto, e ahimè partecipato, a numerosi incidenti mi sento di aggiungere qualche considerazione ora che la polemica pare stemperata.

      Ha ragione Marco Conti quando lamenta la mancanza di informazione.

      Se è vero che di sicuro scrivendo du Gulliver non si raggiungono tutti, è anche vero che almeno scrivendo si fa il possibile per dare informazioni corrette.

      Ho sempre pensato, anche in passato, come fosse strano che notizie certe sulle dinamiche di incidenti, travolgimenti, cadute, fossero di difficile reperimento. Sono tutte occasioni perse per aiutarci l’un l’altro a non ripetere imprudenze, leggerezze o “grandi cazzate”.

      Non vorrei ricordare male, ma mi pare che qualche anno fa fosse stato proprio Marco ad ammettere una di queste imprudenze, mi pare sul Francaise Pelouxe. Ebbene, fosse o meno il caso, questo era, finalmente, un utilizzo encomibaile di un bollettino.

      In gran parte delle relazioni, sappiamo bene che di notizie utili se ne rintracciano poche, le foto mostrano sorridenti gruppi di amici in vetta e spesso si preferisce dire che c’era bel tempo o che al rifugio si è mangiato bene, tralasciando di descrivere condizioni del terreno, difficoltà oggettive, imprecisioni delle relazioni.

      Quando finalmente si potrebbero dare informazioni di importanza anche vitale, scatta spesso un meccanismo di ‘protezione’, quasi a non voler infierire su chi in un incidente si è ferito o è morto, impendendo però agli altri di prendere piena coscienza di pericoli effettivi e di come le ‘trappole euristiche’ siano sempre tragicamente in agguato.

      “Quello davanti è una guida… – Siamo in tanti… – Sul molto ripido non si rischia… – Son passati tre giorni fa…” saranno state queste le considerazioni di chi saliva sul 2 dita e non ha pensato di fermarsi ?

      Cosa dovremmo fare la prossima volta per evitare di trovarci in quella situazione ?

      Penso che il richiamo di Marco fosse a queste considerazioni e all’opportunità di fare ogni volta tutto il possibile per trarre il massimo insegnamento da queste tragiche situazioni senza voler infierire o crocifiggere nessuno, che di cazzate, anche grandi, ne abbiam fatte tutti.

      La diffusione, quindi, degli estremi di un’errata valutazione del rischio e dei ragionamenti che vi sono stati alla base, sono a mio parere, un aiuto a tutti che sarebbe sbagliato non dare.

      Un saluto a tutti.

      Gianni Savoia

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