Forums › Gulliver › I problemi › privatizzazione delle risorse idriche
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17/11/2009 alle 22:26 #835311
Tempo fa annagarelli aveva scritto una bella storiella a proposito della fabbrica dell’acqua, si scandalizzava dei lucrosi affari di qualcuno di una risorsa che è di tutti. La “fabbrica dell’acqua” per me non era poi così dannosa nelle nostre vallate, la vedevocome un caso isolato che comunque creava un bel giro d’affari per tutto il circondario. Se la cosa si dovesse anche applicare agli acquedotti no!
Stanno svendendo tutto alle multinazionali, lo hanno già fatto con il mercato del lavoro, con il commercio, i trasporti pubblici, di questo passo lo faranno anche con la sanità, l’istruzione…………..
Le cose non sono migliorate.
Nei comprensori sciistici libero accesso solo a chi paga il pedaggio.
SPIT SI? …………………….SPIT NO? VIA LE CROCI DALLE PUNTE PERCHè DETURPANO IL PAESAGGIO?
ANDATE A CAGARE!
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18/11/2009 alle 08:28 #845462
Affermano Federconsumatori e Adusbef: “non vi è solo una questione di metodo, per cui si intende liquidare alla svelta la questione, anche attraverso ipotetici voti di fiducia, ma vi sono anche questioni di merito assai rilevanti. Prima fra tutte la decisione di privatizzare in termini definitivi e tassativi la gestione del servizio idrico, passando cioè da un monopolio naturale a un monopolio privato, senza poter contare, in questo modo, sulla concorrenza di mercato e, secondo l’esperienza che nel Paese già si è fatta, determinando maggiori tariffe per questo servizio. La seconda questione” – osservano le due associazioni – “è che tale legge espropria i poteri degli enti locali, e, teoricamente, delle cittadinanze locali in merito al servizio idrico”. – Ve lo vedete il sud dove già oggi il controllo dell’acqua è un elemento di ricatto mafioso? Altro business per la malavita organizzata? –
😮 -
18/11/2009 alle 10:15 #845468bibì wrote:
SPIT SI? …………………….SPIT NO? VIA LE CROCI DALLE PUNTE PERCHè DETURPANO IL PAESAGGIO?
ANDATE A CAGARE!
fatto!e comodamente assiso rilevo che:
– la cura dell’orto di casa non implica di per sè insensibilità per il disboscamento dell’amazzonia
– il “benaltrismo” (c’è ben altro cui pensare….)finisce col condurre all’inerzia generalizzata, non si risolvono i problemi grandi nè quelli piccoli.
– se sei attivamente impegnato nel rovesciamento del regime (in senso democratico, lecito e civile s’intende) chapeau! ma se snobbi i temi infimi (peraltro pertinenti su un sito di montagna)ma poi sui grandi problemi ti limiti alle imprecazioni da piola… a cagare ci vieni anche tu

p.s. ovviamente, nel merito di tutto il resto, concordo, m’indigno e mi incazzo anch’io (anche per il processo breve, per il rientro dei capitali all’italiana e… etc etc)
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18/11/2009 alle 10:23 #845469zion wrote:
fatto!e comodamente assiso rilevo che:
– la cura dell’orto di casa non implica di per sè insensibilità per il disboscamento dell’amazzonia
– il “benaltrismo” (c’è ben altro cui pensare….)finisce col condurre all’inerzia generalizzata, non si risolvono i problemi grandi nè quelli piccoli.
– se sei attivamente impegnato nel rovesciamento del regime (in senso democratico, lecito e civile s’intende) chapeau! ma se snobbi i temi infimi (peraltro pertinenti su un sito di montagna)ma poi sui grandi problemi ti limiti alle imprecazioni da piola… a cagare ci vieni anche tu

p.s. ovviamente, nel merito di tutto il resto, concordo, m’indigno e mi incazzo anch’io (anche per il processo breve, per il rientro dei capitali all’italiana e… etc etc)
Non sai quanto ti quoto!!!
Bravo.
ps.: Il giorno che ci toglieranno la libertà di riempire una bottiglia d’acqua dalle nostre numerose fonti di acqua di sorgente, spero che avremo ancora il coraggio e il sale nella zucca per dire NO e fare qualcosa di concreto. Fino a quel giorno non succederà assolutamente nulla, in fondo, stiamo ancora troppo bene…
…o mi sbaglio!?!
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18/11/2009 alle 20:32 #845477Liviell wrote:
ps.: Il giorno che ci toglieranno la libertà di riempire una bottiglia d’acqua dalle nostre numerose fonti di acqua di sorgente, spero che avremo ancora il coraggio e il sale nella zucca per dire NO e fare qualcosa di concreto. Fino a quel giorno non succederà assolutamente nulla, in fondo, stiamo ancora troppo bene…
…o mi sbaglio!?!
Si, credo proprio che stiamo ancora molto bene (ci sarà pure un motivo se tutto il mondo punta ad emigrare in europa o negli usa…..) e credo che quelli che comandano si prenderanno tutto, acqua compresa, facendo molta attenzione a lasciarci qualche cosa e molti moltissimi oppiacei stile “grande fratello” .. così nessuno si incazza davvero.. (salvo le solite minoranze ritenute di volta in volta “idealiste, radical chic” ecc ecc)
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18/11/2009 alle 20:45 #845478
Trovo ridicola la guerra in atto tra chi spitta, chi toglie e chi vorrebbe togliere anche le ferrate e le croci in vetta. Io abito in pianura e sono solo un fruitore della domenica del territorio montano. L’orto di casa è quello di chi ci vive, loro: i valligiani cosa ne pensano delle decisioni vostre?, magari di tante croci in punta qualcuna ce l’hanno messa, per ferrate ed altre opere ci avranno pure speso dei soldi, la montagna dovrebbe essere solo per soddisfare i capricci dei puristi.
Per le vallate che non possono “giovarsi” del turismo di massa delle grandi stazioni sciistiche di che dovrebbero vivere?
Sono così da condannare anche le motoslitte? Provate per un attimo a mettervi nei panni di chi ci abita ed abbia l’opportunità di aumentare un po’ il ristretto giro d’affari, non lo farebbe per soldi, ma solo per ostinazione, per non arrendersi ed immaginare l’effetto di farsi comandare da quattro fighetti che pretenderebbero anche la luna, ma non si fermerebbero nemmeno per un caffè.
Se vi scannate per gli spit andate a curiosare nelle stazioni sciistiche dismesse: il cross a limone, lì sì che ce ne sarebbe di ferraglia, pure un gatto delle nevi con un cingolo rotto che non importa a nessuno di riportarsi a casa. Qualcuno di voi lo aveva già notato?
Ora vorrebbero privatizzare l’acqua, quando non avranno più nulla da vendere privatizzeranno anche le montagne, o lo stanno già facendo, da come stanno facendo le stazioni sciistiche!
Come dice zion il mio è solo benaltrismo e non ho intenzione di ribaltare il governo perchè tanto non servirebbe a nulla!
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19/11/2009 alle 06:52 #845480
Ma bibì! Ma hai capito cosa ti ha scritto Zion? ..cmq ti assicuro che i valligiani non ricavano proprio un gran chè dalle ferrate o ancor di più dalle vie a spit…
Certo che ho presente il Cross di Limone! Ed è un problema anche quello! Ma il cingolato dove lo si mette!? Nel giardino del sindaco? Se ti sta a cuore questo problema l’idea migliore non sarebbe quella di sbattersi e discutere per trovare soluzioni? Se ti sta a cuore…prego…tutti i forum ti stanno aspettando.
Forse la lotta che (parlo per me) sto facendo è anche per far si che la montagna non venga privatizzata, ne omogeneizzata, ne deturpata. Non credi? O forse non hai seguito bene il discorso… ?

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19/11/2009 alle 11:05 #845482
intervengo con un copia/incolla di un mio vecchio intervento in cui avevo chiarito alcune cose riguardanti le risorse idriche… mi intrometto in questa discussione “acquatica”…
Parlo per esperienza personale, visto che sono stato segretario di un consorzio privato che gestisce un acquedotto…
si usa erroneamente il termine “pagare l’acqua”… in realtà non si paga l’acqua, ma tutti i servizi e le strutture necessarie alla potabilizzazione, distribuzione etc. etc.
Un esempio pratico, il consorzio di cui parlo fornisce acqua a circa 200 utenze, tra manutenzione, analisi, ammodernamenti, riparazioni i costi ammontano a circa 30.000/35.000 euro ANNUI, a questo bisogna aggiungere una quota per avere un fondo per potere fare fronte a imprevisti(che regolarmente arrivano puntuali tutti gli anni!) tutto questo va suddiviso tra gli utenti….che regolarmente si lamentano del costo delle bollette
Purtroppo però si rendono conto dell’importanza di tutto il lavoro di gestione solo quando aprono il rubinetto e…. manca l’acqua. allora partono le telefonate.
A casa mia alcuni anni fa è gelato l’acquadotto, prontamente L’acea ha mandato una squadra di tecnici x rimediare all’inconveniente…. morale, 4 tenici con mezzi vari, hanno lavorato per una settimana… provate a riflettere, quante bollette servono per pagare un intervento simile?
La gestione delle risorse idriche è una questione spinosa… i consorzi tribolano, i comuni hanno dimostrato ampiamente di essere inadeguati, le multinazionali…lucrano ovviamente…. Purtroppo però gli acquedotti costano e qualcuno questi soldi li deve tirare fuori, chi se non gli utenti?
Sono teoricamente d’accordo sul fatto che l’acqua dovrebbe essere un bene gratuito, ma quanti accetterebbero di andarsela a prendere alla sorgente con il secchio??
Meditate gente…. meditate…
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19/11/2009 alle 12:50 #845486pittolo wrote:
….le multinazionali…lucrano ovviamente….
a mio avviso il problema è proprio questo.corretto il discorso su costi, copertura, chi paga cosa. Però i servizi dovrebbere essere resi a prezzo di costo, escludendo la componente addizionale che genera il guadagno o lucro che dir si voglia. La prospettiva del guadagno, soprattutto in un mercato che non sarebbe caratterizzato dalla libera concorrenza ma da situazioni di monopolio/oligopolio, comporta il concreto rischio di una gestione divergente dal pubblico interesse e di una artificiosa lievitazione dei prezzi.
Questo è uno dei tipici ambiti in cui la gestione pubblica del servizio trova piena giustificazione.
E non è vero che pubblico significa solo e sempre inefficienza e mala gestione (basterebbe pensare a come funzionano gli apparati amministrativi pubblici francesi o tedeschi, per fare un esempio; ma anche casa nostra abbiamo istituzioni valide).
in ogni caso le inefficienze sarebbe sempre superabili con interventi su risorse, controlli, responsabilizzazioni, senza andare ad intaccare il principio di gestione pubblica della cosa pubblica.
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19/11/2009 alle 13:07 #845487
State parlando di acqua, bene primario per la sopravvivenza dell’uomo, tant’è che siamo formati per un buon 90% di quell’elemento. Concorrenza? In Italia non esiste e si smetta di parlare di antitrust, non esiste nemmeno quello, tutto il mercato è una grande cazzata, io posso far riferimento al settore di cui mi occupo, i gas. Le sette sorelle sono state multate dall’antitrust, dopo alcuni processi e una sanzione amministrativa di parecchi milioni di euro nessuno ha pagato, ricorsi, controricorsi e voilà tutto come prima. Ci si incontra, tu mi hai preso quello, tu quell’altro, me li ridai sotto forma di altri due tre clienti con lo stesso consumo e poi amici come prima. una delle sette decide di aumentare i i prezzi e tutti li seguono. Idem per i carburanti, il prezzo è valutato in dollari, il dollaro rispetto all’euro vale un cazzo e noi paghiamo benzina e gasolio a peso d’oro. Magari è colpa delle arcise…tutte cazzate, più ne hanno più ne vogliono! Le funzioni pubbliche reggono bene all’estero, chissà perchè qui fanno acqua da tutte le parti… es per costruire la Tav in Francia costa 2mln a km in Italia 16…come mai? Lasciamo perdere non ho voglia di andare avanti a farmi venire un fegato grosso come una casa, chissà perchè con le lire di uno stipendio mettevi ancora qualcosa da parte, adesso neanche arrivi più a fine mese? RIVOLUZIONE, DOVREMMO FARCI SENTIRE UNA VOLTE PER TUTTE, MA QUESTO AVVIENE IN FRANCIA NON QUI CHE SIAMO DELLE PECORE
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19/11/2009 alle 13:09 #845488
Nelle nostre zone forse il problema delle multinazionali e meno importante di quello che si pensi. In realtà il problema grosso sono i macroconsorzi comunali(ACEA et similia per intenderci), che sono riusciti a inglobare tutte le inefficienze del pubblico e tutte le nefandezze del privato. Non voglio in alcun modo difendere le privatizzazioni “tout-court” come vengono effettuate a casa nostra, me è necessario che si riescano a attuare i criteri di produttività, di efficienza e di competitività tipici del privato con una componente pubblica che “ammorbidisca” gli spigoli caratteristici di una gestione delle risorse troppo imprenditoriale… arduo compito… -
19/11/2009 alle 14:21 #845493
http://www.youtube.com/watch?v=oSuhvE9QPxw&NR=1&feature=fvwp Questa può essere una valida risposta!

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19/11/2009 alle 15:26 #845496
ascoltate questo con attenzione e poi fatevi una idea vostra: http://www.youtube.com/watch?v=qkv5pT35MsM&fmt=8[/url] [/size] -
19/11/2009 alle 15:31 #845497
Scusate, ma come si fa ad ascoltare grillo e farsi “un’idea propria”…. ha più senso ascoltare topo gigio che ci dice come fare ad evitare una banale influenza…
Tra i filmati postati mancano solo più travaglio, fede, santoro e poi l’appello di tutti i guitti più politicizzati è completo…
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19/11/2009 alle 15:34 #845498pittolo wrote:
Scusate, ma come si fa ad ascoltare grillo e farsi “un’idea propria”….
ha più senso ascoltare topo gigio che ci dice come fare ad evitare una banale influenza…
Tra i filmati postati mancano solo più travaglio, fede, santoro e poi l’appello di tutti i guitti più politicizzati è completo…
😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 
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19/11/2009 alle 15:47 #845499
Beh! almeno li avremo sentiti tutti 😯 Forse aveva ragione De Gaule quando diceva che è impossibile governare un paese (Francia) che produce più di cento tipi di formaggi…o è stato Topo Gigio?

La mia era una provocazione, qui non si capisce più nulla, c’è chi la vuole cruda, chi cotta, chi con un utopia, chi freddo freddissimo, caldo caldissimo, riusciremo mai a prendere delle decisioni comuni che implichino una possibilità di miglioramento, senza dover sborsare sempre e comunque dei soldi?
Sarà così difficile avere un ente che funzioni bene o almeno che non sia disastroso con dei buchi enormi dai conti ai servizi che offre? Perchè noi cittadini siamo sempre tirati in mezzo a tamponare e rimediare alle falle create da altri? Possibile che non ci possano essere delle persone competenti nei punti nevralgici delle aziende, ma solo incompetenti baciapile messi lì dai calci nel culo che hanno? Alitalia, Ferrovie, Ospedali e quant’altro, riusciremo a vivere in un paese civile, che riesca ad avere come scopo il benessere del cittadino e non di una elite? Non penso che ci vada tanto…un po’ di impegno, magari un po’ più di coscienza civile…non guasterebbe
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19/11/2009 alle 16:11 #845500
…Vedi Rampy, il problema è che in Italia(mi ostino a scriverlo maiuscolo, faccio ancora parte di quella minoranza che spende una lacrimuccia per tricolore e inno nazionale…)siamo sostanzialmente allergici al decisionismo. fanno più comodo 100 ni che un si o un no… vogliamo perennemente la botte piena e la moglie ubriaca… vogliamo l’acqua buona, fresca e comoda ma non vogliamo pagarla, vogliamo le montagne selvagge, ma non vogliamo rischiare più di tanto, vogliamo sposarci ma non troppo(frecciata per DICO e cose varie…)vogliamo i mutui ma non gli interessi. E’ ovvio che io la vedo nera, tu rossa, l’altro gialla… ma purtroppo in Italia si ha la tendenza a denigrare il prossimo senza proporre nulla di nuovo. I politici non ci piacciono? Cambiamoli! Piccolo problema, quelli attuali sono stati democraticamente eletti dal popolo e anche se qualcuno sostiene che siamo sotto il tallone di un regime tra qualche tempo dovremo rivotare e allora vedremo… sara Silvio?… Sarà Qualcun’altro?… Chissà… per il momento però questi hanno ricevuto formale mandato per governare e DEVONO FARLO!!!! vareranno provvedimenti buoni, discutibili, cattivi e a fine mandato verranno giudicati, assolti o condannati.
Nel frattempo a noi spetta di informarci ascoltando trasmissioni faziose(Fede o Santoro, 2 rappresentanti per par condicio), cercando di trarre qualcosa di utile dalla sterminata possibilità di informazione che abbiamo, e nella cabina elettorale decideremo.
Forse mi illudo, ma sono convinto che in Italia per il momento abbiamo ancora questo potere… Siamo ancora liberi di alzarci e dire “il tal politico è un ladro” senza timore di essere deportati o ingozzati di olio di ricino.
Sosteniamo le nostre idee, ascoltiamo gli altri e teniamo le orecchie aperte… ma per favore non diamo retta agli arruffapopolo e ai guitti da baraccone…
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19/11/2009 alle 16:26 #845501
Dimenticavo, esulano dal mio tipo di mentalità i sollevamenti popolari, le rivoluzioni, le purghe ,i golpe e tutto quello che implica violenza, sopraffazione e amenità del genere… -
19/11/2009 alle 17:11 #845503
Mi sembra di essere in macchina con te mentre andiamo ad arrampicare, i nostri discorsi…parlo di coscienza civica, che secondo me manca. Bisognerebbe iniziare nel piccolo a dare l’esempio, probabilmente se il popolo iniziasse a non vivere per fregare il prossimo, sarebbe difficile che la classe politica si permettesse di fare quello che fa, perchè verrebbe destituita dal popolo sovrano. Se come detto più volte anzichè fottere la nonnina la si aiutasse, iniziassimo tutti a pagare le tasse (che dovrebbero essere più eque e meno fantasiose), magari, forse qualcosina potrebbe andare meglio. Il buon Napolitano che mi ha tritato i coglioni col mezzogiorno e gli aiuti che dobbiamo sempre fornire, magari pensasse ad estirpare il problema mafia e a cambiare la testa dei nostri concittadini. Il caporalato degli sbandati extracomunitari, tutte le zozzerie che compiono per fare ponti e condoni, cercassero davvero di far rispettare le leggi, le cose andrebbero meglio. Qui chi ruba, chi fotte di più, chi ammazza meglio, viene premiato, tu che non hai colpe, ma magari commetti un delitto (non omicidio per delitto intendo una qualsiasi infrazione alle leggi) vieni arrestato, condannato e buttano via la chiave. Guarda tu cosa devi fare per tenere aperto, Asl, Nas e chi più ne ha più ne metta, a 50km in linea d’aria esiste un luogo (io e te ne abbiamo le prove) dove si mangia in mezzo alle merde di gallina, lepri, cani e il gestore dopo averti fatto il panino si gratta un piede marcio e puzzolente e ti fa pagare un occhio della testa. Qui sarebbe impensabile…aggiungerei giustamente…è solo per questo che parlo di coscienza civica, quella che una volta era ben radicata nelle persone comuni, che se vedevano una donna violentata, non si giravano dall’altra parte…coscienza null’altro… Ho chiesto a tante persone qual’è stato il periodo migliore per l’Italia, mi hanno detto quello in cui c’erano Craxi e Andreotti…ma se rubavano…si ma c’era da mangiare per tutti mi hanno risposto…questi discorsi sono una specie di utopia per me, concordo su quello che dici, in Italia non c’è la volontà di prendere decisione serie e concrete. Purtroppo siamo forti coi deboli e accomodanti con i potenti
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19/11/2009 alle 22:25 #845513pittolo wrote:
Nelle nostre zone forse il problema delle multinazionali e meno importante di quello che si pensi. In realtà il problema grosso sono i macroconsorzi comunali(ACEA et similia per intenderci), che sono riusciti a inglobare tutte le inefficienze del pubblico e tutte le nefandezze del privato. Non voglio in alcun modo difendere le privatizzazioni “tout-court” come vengono effettuate a casa nostra, me è necessario che si riescano a attuare i criteri di produttività, di efficienza e di competitività tipici del privato con una componente pubblica che “ammorbidisca” gli spigoli caratteristici di una gestione delle risorse troppo imprenditoriale… arduo compito…
Quando sono i singoli comuni o consorzi a decidere di affidarne la gestione a società esterne perchè la cosa per loro è diventata troppo onerosa, ma se è lo stato ad imporre certe scelte la cosa mi puzza, con che vantaggi per lo stato e con che vantaggi per gli utenti se si è visto l’aumento dei costi dove già si è fatta questa scelta. Città come parigi hanno fatto dietrofront dopo un bel po’ di anni di gestione in mano a privati.Nei comuni con territorio molto vasto e pochi clienti, magari con un territorio non tanto in piano e se vogliamo aggiungere carenza di materia prima il margine di guadagno dei privati sarebbe ancora più risicato. Se queste grosse società non hanno fatto il possibile per mantenere una città del genere non credo che si accontentino delle briciole ed un giorno che si voglia tornare indietro non lo faranno per niente.
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20/11/2009 alle 08:31 #845518
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20/11/2009 alle 12:23 #845524
Devo dire la verità… questi discorsi di dittatura, un uomo solo al comando etc. etc. mi stanno veramente stufando… Decisionismo non vuol dire dittatura e democrazia non vuol dire che bisogna necessariamente passare degli anni a discutere tutto. decisionismo vuol dire che la maggioranza DEMOCRATICAMENTE eletta(e smettiamola di tirare fuori cazzate riguardo a questo fatto! se qualcuno ha dubbi di brogli, imbrogli e storie simili denunci il fatto alle autorita competenti e faccia giustizia!!!!!) deve governare e decidere secondo il mandato DEMOCRATICAMENTE ricevuto dalla maggioranza degli italiani.
Se abbiamo deciso che la fonte di tutti i mali è questo governo e che se i consorzi comunali non hanno colpa di nulla, se le amministrazioni sono innocenti su tutta la linea… allora va bene così… ma mi pare che la maggior parte dei problemi legati alla gestione dell’acqua(argomento di partenza) non siano da imputare a san Silvio(o al demonio Silvio a scelta).
Forse allora preferiamo tornare a prima del 1994(anno dell’entrata in vigore della tanto discussa legge Galli) quando l’acqua non era un bene pubblico a cui tutti devono avere diritto di accesso per le loro necessità, ma addirittura era proprietà del proprietario(scusate il brutto gioco di parole) del terreno che poteva rifiutare di darla a chiunque….
Se la situazione è questa… per me va bene io la mia sorgente ce l’ho e i vicini si fottano… ma mi pare che questa non sia una soluzione.
Ripeto, i comuni hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado di gestire questa risorsa, o di non volerla gestire(molti comuni montani hanno ceduto le loro risorse idriche a consorzi e società esterne volontariamente prima del secondo avvento messianico al governo), i consorzi sono alle strette… e allora? lasciamo che l’aqua passi sotto i ponti e nei tubi finchè puo… ma occhi0, che un giorno o l’altro i tubi si spezzeranno e allora saranno pifferi….
renato wrote:Ti dico in tutta sincerità che preferisco Santoro a Minzolini, Grillo a Bondi, Luttazzi a Ghedini, Vauro a Cicchitto, Crozza a Vespa.
Tra i nomi che hai elencato non ne preferisco nessuno… la faziosità mi infastidisce sia da un versante che dall’altro… preferisco ascoltarli e giudicarli… la natura mi ha donato un cervello e cerco di tenerlo acceso, e vorrei che la si smettesse di trattare quelli come me come dei dementi telenovellari solo perchè non la pensano come santoro dixit… -
23/11/2009 alle 09:12 #845559
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23/11/2009 alle 22:59 #845570
Il problema è che spesso chi gestisce amministrazioni comunali e consorzi vari lo fa soprattutto secondo il principio “miro a farmi rieleggere e a gestire il consorzio distribuendo favori”..chi più chi meno vale a livello locale e a livello nazionale.. alcuni lo fanno in grande stile e rubando di più… per esempio il comune di prali all’epoca riusci a non farsi imporsi di entrare nella gestione Acea e si gestisce manutenzione e servizi in manierà autonoma.. questo graize forse al fatto che sta in cima alla valle e chè ha ancora dei cittadini in grado e con la voglia di fare queste cose in prima persona.. potrebbero farlo altri comunie altrove lo stanno facendo ma non è una cosa che può fare il comune di milano ovviamente.. Io comincerei con il far pagare le tasse a chi non lo fa e sono molti senza per forza cominciare subito a dire e ma sono troppe… le tasse per alucni sono troppe perchè molti ne pagano poche o per nulla.. sembra banale ma basterebbe per fare un sacco di cose.. e fare i controlli darebbe anche un sacco di lavoro a disoccupati vari.. i controlli non vengono fatti per mancanza di volontà ma anche di fondi e di manodopera..
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