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    • #835242

      Un saluto a tutti i “montanari” del forum. Ho 50 anni ed ho ripreso da poco ad andare in montagna a distanza di molto tempo.

      L’anno scorso passando dal bivacco Berardo e dal Boarelli, ho raggiundo l’Andreotti e poi non me la sono sentito di proseguire. Dalle relazioni e foto che vedevo in rete pareva che il monviso fosse li’ a due passi, invece l’avvicinamento è molto lungo e faticoso.

      Quest’anno non riesco a togliermi dalla testa di raggiungere la cima. Andare su per la prima volta da solo mi sembra azzardato perchè anche se sulla via ci sono diversi segni, leggo che non è difficile sbagliare. Qundi, se c’è qualcuno che è già stato su, sarei contento di seguirlo, a condizione che non abbia un ritmo di “gara”.

      Saluti Daniele

    • #844883

      Ciao montanaro!

      Io ci sono già stato 5 o 6 volte, l’ultima l’anno scorso, sono partito da casa alle 11 del mattino, alle 12.30 da pian del re e sono andato su. Sono arrivato in punta verso le 19, le previsioni erano belle ed avevo il necessario per bivaccare, purtroppo il panorama sulla pianura è stato nullo causa copertura nuvolosa pressochè totale.

      Dall’andreotti in su c’ero solo più io, solitudine assoluta!

      Se ci vai di sabato e domenica quando ci sono le condizioni adatte basta che ti metti in coda che non avrai di questi problemi e non fai nemmeno fatica a seguire gli altri perchè causa la quota ed alcuni passaggi obbligati di arrampicata si aspetta.

      Vivamenteconsigliato il casco, ma potrebbero essere utili anche picca e ramponi.

    • #844885

      Ha ragione Bibì, se vai nel finesettimana non ti perdi di sicuro. Fai mooolta attenzione alla gente che hai davanti e a non far cadere nulla sulla testa di chi ti sta dietro, il Monviso è bellissimo ma purtroppo è un gran “ciapèee”. ;)

    • #844888

      bibì wrote:

      Ciao montanaro!

      Io ci sono già stato 5 o 6 volte, l’ultima l’anno scorso, sono partito da casa alle 11 del mattino, alle 12.30 da pian del re e sono andato su. Sono arrivato in punta verso le 19, le previsioni erano belle ed avevo il necessario per bivaccare, purtroppo il panorama sulla pianura è stato nullo causa copertura nuvolosa pressochè totale.

      Dall’andreotti in su c’ero solo più io, solitudine assoluta!

      Se ci vai di sabato e domenica quando ci sono le condizioni adatte basta che ti metti in coda che non avrai di questi problemi e non fai nemmeno fatica a seguire gli altri perchè causa la quota ed alcuni passaggi obbligati di arrampicata si aspetta.

      Vivamenteconsigliato il casco, ma potrebbero essere utili anche picca e ramponi.

      Grazie per i consigli, il caschetto ce l’ho, dovrò procurarmi dei ramponi

    • #844914

      Comunque, ho capito una cosa, bisogna arrangiarsi da soli.-

      Ho chiesto in questo ed altri forum o siti di montagna se c’era qualcuno che mi facesse compagnia nell’ascensione della normale al Viso, e tutti han fatto orecchie da mercante. Io ci andro’ lo stesso, non pensavo di certo ad andare su legato con qualcuno, era solo che chi conosce già la via poteva darmi, lungo il percorso, delle dritte in piu’.

      Io sono un po’ piu’ altruista e non avrei avuto problemi ad unirmi con chi avesse veramente il desiderio di salire in cima.

      Salute a tutti

    • #844915

      Caro Danycaste, dato che mi sento ovviamente chiamato in causa ti do le mie ragioni per cui non ho dato la disponibilità:

      1° La normale al Viso l’ho già fatta più volte e (come ti ho detto per PM) non ho intenzione di rifarla almeno per quest’ anno (anche perchè non è una passeggiata di mezza giornata);

      2° Non ci conosciamo nemmeno e non mi sento di parlare di altruismo perchè non credo tu sia un bisognoso;

      3° Per fare la normale non servono dritte, basta solo seguire i segni gialli e le tracce, come un cagnolino, ovviamente è gradita almeno una cartina topografica (ma se vai in montagna lo sai meglio di me);

      4° L’unica dritta che poteva servirti te l’abbiamo detta tutti qui, e cioè quella di fare attenzione a non scaricare pietre sulla testa di chi sta sotto;

      5° Ci sono i segni gialli, c’è sempre gente che sale e scende, la traccia è un’autostrada….cosa vuoi di più?

      Sicuramente non sarebbe male unirsi a qualcuno durante la salita (questo è uno spassionato consiglio). Ti auguro di trovare un socio, veramente, ma non puoi prendertela con qualcuno che manco conosci (per di più qui sul web) e che non ha intenzione di fare la salita con te….abbi pazienza….non è corretto.

      Tanti saluti e tante belle salite.

    • #844917

      ciao daniele.

      Andare per monti per me è l’espressione della mia libertà dove sono solo io a decidere dove, gli orari, tornare indietro se non me la sento e questo anche perchè la pelle è la mia.

      Sono andato sul viso la prima volta da solo, non era ancora così ben segnalato, ma confidavo che ci sarebbe stata abbastanza gente da seguire. Così anche tante altre punte.

      Attualmente non mi importa più di andare d’estate, fare le discese a piedi invece che con gli sci mi stufa, mi manca il tempo e per una salita così bisogna mettere sul conto due giorni.

      Ma anche con gli sci preferisco andare da solo, non faccio preferenze. Non prendertela e sopratutto vacci lo stesso, ne guadagnerà lo spirito d’avventura.

      é più probabile il sovraffollamento ed i rischi che comporta che non il fatto di trovarsi da solo o essere lasciato indietro.

      I rischi sono come già detto la caduta pietre e la possibilità di trovare vetrato in caso di maltempo ed allora la cosa potrebbe diventare veramente impegnativa.

    • #844920

      Cari Liviell e bibi’, non essendo piu’ tanto giovane ed avendo conosciuto un po’ di gente nel giro della vita, non posso che dire che mi aspettavo una risposta come la vostra. In effetti, come carattere sono un solitario e l’anno scorso, dopo aver raggiunto l’Andreotti dalla Varaita, non me la sono sentito di continuare. Probabilmente non ero ancora pronto psicologicamente. Ora dopo aver visto innumerevli immagini, specialmente dal sito bellissimo “lafiocavenmola”, sono estremamente deciso di affrontare l’avventura da solo e comunque è vero che mi posso benissimo aggregare a qualcuno. Vi chiedo scusa, ma il mio era solo uno sfogo, daltronde la vita insegna che per ottenere qualcosa che si desidera intensamente bisogna mettersi in gioco da soli e poi tutto quello che viene di positivo per quanto riguarda incontri, ben venga.

      Mi è stato detto che a causa delle forti nevicate di quest’inverno, il nevaio Sella necessita dell’uso dei ramponi. E per questo mi sono premunito di procurarli. non li ho mai usati neanche a militare, oggi li ho regolati sugli scarponi e non credo di incontrare difficoltà insormontabili durante la breve ascensione sul ghiacciaio. Per il resto mi han detto che la via è sgombra.

      Vi saluto e se volete aggiungere qualcosa mi farebbe piacere.

      Saluti

    • #844921

      Capisco bene anche io il tuo sfogo…cmq amici/sconosciuti come prima allora! ;)

      L’unica cosa che ti posso dire per quanto riguarda i ramponi (sia che abbiamo l’antizoccolo che non) è che devi stare all’occhio che non si formi appunto lo “zoccolo” di neve fra le punte del rampone. Difficilmente ti succederà con il tipo di neve che troverai, ma è sempre bene farci caso. Forse tu lo saprai già ma se ti si forma lo zoccolo il rampone non fa più presa nella neve perchè le punte non toccano più il manto; questo implica che può essere molto facile scivolare di botto, all’improvviso, proprio perchè spesso uno non se ne accorge.

      Ciao e buon Monviso!!

    • #844922

      In una ventina d’anni o poco più di salite e discese mi è capitato tante volte di incontrare qualcuno, andare su assieme, poi magari ci si lascia il numero, ………….. ci sentiamo, magari combiniamo qualcosa,……………….

      Non ha mai avuto un seguito, a volte per scelta mia, altre volte era quasi un tacito accordo, una prassi.

      Considero la lotta con l’alpe una questione molto personale, ne sono geloso.

      Non me ne vogliate.

      Buone salite.

    • #844923

      Ancora una volta, con piacere, rispondo ad entrambi. Mi fa piacere sentire che la lotta con l’alpe è una lotta solitaria e credo che trovare i compagni giusti ed affiatati per compiere determinate imprese facili o difficili che siano, non è sempre facile. Dicono…”in montagna è meglio non andare da soli”, ma quando non si puo’ farlo con gli altri non c’è alternativa.

      Per quanto riguarda i ramponi, ho acquistato dei “Grivel”con leva posteriore di chiusura, avendo scarponi con lo scalino. Adottano un sistema anti zoccolo brevettato da Grivel, dovrebbero essere buoni.

      La picca non ce l’ho. E’ proprio indispensabile oppure posso utilizzare, in sostituzione, i bastoni da trekking?

      Grazie ancora per il dialogo, saluti Daniele (from Valle Padana con un caldo da scoppiare) ciaooooooo.

    • #844924

      (qui in mezzo le risaie, si scoppia dal caldo)

      ciaoooooooooooo

    • #844925

      danycaste wrote:

      Ancora una volta, con piacere, rispondo ad entrambi. Mi è piaciuto molto sentire che la lotta con l’alpe è una questione personale, capisco che è vero. Avevo avuto un momeno di debolezza, ma capisco che è affrontando da soli le cose ci si fortifica di piu’. A 17 anni sono sono andato ad Amsterdam da solo in autostop, naturalmente raccontanto a mia madre tutt’altre mete. E’ stata un esperienza che ancora oggi ricordo con piacere. Se avessi fatto quel viaggio con qualcuno, ammesso e non concesso, di non avere contrasti o dissidi di sorta, non sarebbe stata la stessa cosa.

      La zona la conosco, so che mi faro’ un culo tremendo al vallone delle forciolline, ma chissenefrega, non ho nessuno che mi corra dietro, e poi sono fisicamente abbastanza allenato (corsa e bici). Per il resto si vedrà.

      I ramponi che ho acquistato sono dei Grive con leva di fissaggio posteriore, avendo scarponi con lo scalino.

      Hannon un sistema Grive anti-zoccolo, dovrebbero andare bene.

      La picca per il momento non la compro e cerchero’ di aiutarmi con i bastoni da trekking.

      Grazie per il dialogo, saluti

      (qui in mezzo le risaie, si scoppia dal caldo)

      ciaoooooooooooo


      Ciao compaesano,non avevo fatto caso a questa discussione…..io a Viso ci sono stato una dozzina di volte,se hai bisogno della picca fatti sentire che ne ho 2….

      PS@ sono quello che fa da ccompagnatore al ragzzo cieco nelle corse su strada,magari ci hai visti girare per Trino ;)

    • #844926

      Ah!

      Considerato l’inverno, il mese migliore per andarci credo che sia di qui in poi, finchè non nevica…………… spero presto perchè ho fatto l’ultima discesa un mese fa.

      la picca potrebbe anche non servire, magari un po’ d’attenzione, forse nemmeno i ramponi. Prova a sentire il rifugio.

      Io la salita l’ho sempre fatta dal quintino e da lì si parte con il buio perciò è utile anche la frontale.

      Se sei da queste parti per qualche giorno consiglierei anche un giretto sull’argentera, è meno frequentata, si può fare in giornata: fantastica! La MIA MONTAGNA! La via di salita è tutta fatica fino al passo dei detriti, poi è un godimento puro, se uno ha molta fortuna il panorama non ha nulla da invidiare al viso, ma magari ci sei già stato.

    • #844929

      bibì wrote:

      Ah!

      Considerato l’inverno, il mese migliore per andarci credo che sia di qui in poi, finchè non nevica…………… spero presto perchè ho fatto l’ultima discesa un mese fa.

      la picca potrebbe anche non servire, magari un po’ d’attenzione, forse nemmeno i ramponi. Prova a sentire il rifugio.

      Io la salita l’ho sempre fatta dal quintino e da lì si parte con il buio perciò è utile anche la frontale.

      Se sei da queste parti per qualche giorno consiglierei anche un giretto sull’argentera, è meno frequentata, si può fare in giornata: fantastica! La MIA MONTAGNA! La via di salita è tutta fatica fino al passo dei detriti, poi è un godimento puro, se uno ha molta fortuna il panorama non ha nulla da invidiare al viso, ma magari ci sei già stato.

      No, io è da poco che vado per monti. Il Viso è una questione simbolica, ho fatto la salita a Militare e mi ricordo ben poco, solo un po’ di tensione da uno che viene dalla bassa.

      Se esaurisco questa esperienza, terro’ conto del tuo suggerimento.

    • #844932

      Confermo quanto detto sull’Argenetra, salita davvero bella!! ;)

    • #844933

      Mav wrote:

      Confermo quanto detto sull’Argenetra, salita davvero bella!! ;)


      Vabbè ,anche il Monte Bianco è una bella montagnetta….ma se a lui interessa il Monviso….. 😆

    • #844982

      Alla fine, il mio desiderio si è avverato. Sono arrivato in cima del Viso, Venerdi’ 5 Settembre alle ore 11,28.

      Il tempo era pessimo: nevischio e nebbia.

      Dopo aver bivaccato al Boarelli, mi sono aggregato a due validi ultra sessantenni (Mario e Giulio) che con vero spirito alpinistico mi hanno preso in cura.

      Tutto cio’ ha permesso che io raggiungessi felicemente la cima.

      Non c’è stato bisogno di alcuna imbragatura, seguendo loro ho percorso i vari passaggi di salita.

      Per mio conto la via normale al viso non è per niente da sottovalutare 😯 ma mi rendo conto che la mia opinione non conta molto essendo un novizio nel settore.

      Un appunto mi sento di doverlo fare: 33 anni fa quando da militare raggiunsi la cima, essa era completamente diversa da come è oggi. Per raggiungere la croce si doveva percorrere una cengia per poi accedere ad un corto canalone che portava alla croce.

      [img]http://i169.photobucket.com/albums/u223/strokes89/CIMG2409.jpg[/img]

    • #844984

      CONGRATULAZZIONI VIVISSIME!!!!

      Mi spiace che non hai trovato compagnia nel forum, strada facendo però uno se la trova. Io ho sempre fatto così: perchè sono un asociale, mi manca molto, però, di non avere nessuno per farsi una birra al ritorno, allora qualche volta mi fermo da qualche parte ed altre volte no.

      Anch’io considero la salita non banale sopratutto per l’eventualità di qualche pietra che può venir giù, e per il maltempo che può rendere molto difficoltosa la discesa. Questa è alta montagna. Per essere una salita che normalmente si fa slegati richiede già un bell’impegno.

      Bè……………………… non dipingiamo anche il diavolo più brutto di quel che è, io ci sono stato 5 o 6 volte ed una sola volta ho visto un bel pietrone che mi aveva preso di mira mentre stavamo uscendo dalla est, e lì bisogna veramente stare attenti a non tirare giù niente perchè è abbastanza facile che ci sia qualcuno sotto. Ho sentito gente dipingere scariche dove venivano giù massi grossi come dei rimorchi!…………… se uno ha tanta sfiga!

    • #844985

      Grande Danycaste!! :P

      …adesso però la devi rifare con il bel tempo! Per ammirare il panorama impagabile… ;)

    • #844987

      E’ proprio vero che chi fa da se’ fa per tre, infatti eravamo in tre. Da solo non sarei andato su, anche perchè non è semplice trovare la via giusta.

      Ho visto un sacco di foto della scalata dal sito “lafiocavenmola” ma poi quando sei li tutto cambia. Sono stato fortunato a trovare i compagni giusti. A me pare che gli “anziani” (di cui anch’io faccio parte) abbiano uno spirito diverso, forse meno egoistico, oppure è solo una cosa soggettiva.

      Comunque,vi ringrazio per i complimenti, mi hanno fatto molto piacere.

      Certo è che questa esperienza di da una carica non da poco. Mi ero preparato fisicamente molto bene, infatti da quel punto di vista non ho patito.

      I miei tempi sono quelli che sono ma a me vanno benissimo.

      Ho impiegato 4 ore da Castello al Bivacco Boarelli. Il giorno dopo 1h 30min da li all’ Andreotti ed infine 2h e 30min fino in cima.

      Per l’agitazione, la notte prima dell’ascesa non ho dormito neanche un minuto ma l’adrenalina ha impedito di sentire qualsiasi stanchezza.

      Giunti in cima, “Capitan” Mario dette un ordine perentorio:” tre minuti per le foto e poi si scende subito”.

      Che dire, il destino era quello e bisogna accettarlo, eccome se lo accetto, meglio tre minuti in cima che vederla solo per foto.

      Ho avuto tempo di vedere bene l’altra cima del Viso, credevo fosse piu’ lontana invece era li’ a portata di mano.

      Dopo aver letto un sacco di relazioni, visto un sacco di foto, ti rendi conto che la realtà è tutta diversa. Non dico che non serva leggere, ma l’esperienza diretta è impagabile.

      Quando vedevo le foto dei “fornelli” mi sembrava che quel tratto fosse molto largo, invece cosi’ non è stato. Ho notato l’anello piantato nella roccia per permettere la discesa in eventuale corda doppia ma negli altri tratti non c’erano anelli cosi’ come era descritto nelle relazioni, pero’ puo’ darsi che io non gli abbia visti.

      La montagna è impagabile, quando vai da solo conosci un sacco di persone. Il ritorno a valle l’ho fatto dal Berardo perchè non volevo ripetere il Vallone delle Forciolline ed anche li’ il destino favorevole mi è venuto incontro perchè Enzo (dalla liguria) mi ha chiesto se poteva venire con me. Come avrei potuto dire di no. Siamo arrivati a Valle insieme e ci siamo salutati con un caffe’ al Rifugio Alevè.

      Io non conosco le altre montagne ma credo che il Viso dia tanta soddisfazione perchè l’avvicinamento alla scalata vera e propria è una cosa molto lunga e faticosa. Alla fine si godono i frutti del sacrificio.

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