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25/06/2009 alle 15:56 #835221
C’è qualcuno che mi accompagna alla est del monviso ? Se non trovo qualcuno vado da solo.
Non l’ho mai fatta e non ho moltissima esperienza di alpinismo, ma se me la sento da solo figuriamoci in due ad assicurarci nei passi difficili.
Faccio 6C in falesia e cammino bene.
40 anni, allenato con costanza.
by
Giorgio
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26/06/2009 alle 08:37 #844753
Anch’io sono andato un sacco di volte a fare gite da solo in sci di notte con rocce facili e meno facili ( mai sopra il III )… ma forse se dici che fai il 6c ma hai poca esperienza di alpinismo io non andrei a fare la est del viso da solo soprattutto se non ci sei mai stato , perchè sbagliare strada e facile anche in discesa e forse c’è ancora un po’ di neve.. e la sud del viso con la neve e il caldo di questi giorni è proprio un gran rattaio dove andare a ficcarsi da soli.. e speso il cell. non prende.. scusa se mi permetto di fare il prudente ma essendoci andato un po’ di volte l’idea di qualcuno da solo sulla est in questi giorni che basta una cazzo di pietruzza che si stacca dalla neve un po’ prima del solito non mi sembra un’idea furba… non dovessi lavorare troppo ‘sti giorni verrei con te..ma non posso.. quindi direi trovati un socio e portatevi il casco.. Se ho detto cose superflue, resetta tutto e buona gita.. -
26/06/2009 alle 14:07 #844757
Ma non adesso, ci saranno metri di neve. Per arrivare a 3000 metri mi sono fatto un culo non da poco sabato alla Punta Cornour.
Voglio andarci dopo le vacanze, a settembre.
Ho il GPS e una traccia di chi ci è stato, slegato e senza corda, per cui da solo o in compania …
Se trovo un compagno la corda la porto, ma se devo rinucniare perchè non trovo nessuno, mi risparmio pure il peso della corda.
A settembre poi ci sarà la coda di cordate che vanno su.
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26/06/2009 alle 22:24 #844758gioreva wrote:
Ho il GPS e una traccia di chi ci è stato, slegato e senza corda, per cui da solo o in compania …
ODDio!Io ho fatto dei corsi di roccia anni fa, il gps forse non esisteva ancora nemmeno. Penso di essere rimasto mooooooooolto indietro coi tempi.
A me penso che farebbe molto comodo averne uno per le gite di scialpinismo dove per la precisione richiesta va anche bene affidarsi ad una traccia scaricata da qualche parte.
Seguire il gps per una via di roccia?!
Sempre anni fa mi è successo di fare la est, eravamo un bel gruppo, poi uno è stato male, non andava più avanti, tornare indietro diventava problematico e non conveniva più, il tempo è peggiorato: ha cominciato a piovviginare e poi a nevischiare………., abbiamo trovato vetrato dalla cima fino all’andreotti, abbiamo fatto doppie dalla cima fino all’andreoti. Il tipo che è stato male alla fine non faceva nemmeno più i più semplici scalini di roccia da legato!
Noi eravamo un bel gruppo, ma c’era una cordata davanti a noi che è ancora andata a infognarsi sul torrione sanrobert…………..abbiamo saputo poi qualche giorno dopo che sono riusciti a prelevarli con l’elicottero dopo una notte all’addiaccio sulla cresta nel tentativo di ridiscenderla, ma gli è andata di culo che il meteo glie lo ha concesso perchè se nò se ne passavano una seconda. Ma questi se la sono proprio cercata!
E’ già successo più di una volta di alpinisti che cadono sulla normale dopo essersi fatto la nord.
Anch’io vado spesso e volentieri da solo a fare gite di scialpinismo, quest’inverno mi è successo, al ritorno da una gita di attraversare un ponte di neve su vecchie tracce, un sci mi è sprofondato e così mi sono ribaltato in un ruscello, ho ancora cercato di ripararmi buttando una mano, ma non è bastato ad evitarmi una zuccata in un bel pietrone. Non è successo niente, la testa più o meno funzionava ancora, ero bagnato fradicio, ma poteva andare molto peggio.
Tanta tecnologia non ci mette al riparo da questi inconvenienti: nè il gps, nè l’arva, nè il telefono satellitare.
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29/06/2009 alle 06:41 #844765
Scusa un pò ma tu dici di non avere esperienza in alpinismo e cerchi un compagno qualunque qui su internet? così? il primo che capita? Se posso permettermi di darti un consiglio: lascia stare il gps, trovati un compagno con cui iniziare a fare salite alpinistiche e fossi in te, piuttosto che andare con il primo che capita conosciuto sul web…andrei da solo sicuramente.
Ciao
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29/06/2009 alle 10:21 #844768
Guarda, concordo con i dubbi degli altri. Puoi cercare in rete o in giro gente per farti fare sicura in falesia, e già ci vuole una buona dose di fiducia, ma per andare in un posto del genere non mi fiderei assolutamente di uno sconosciuto, nemmeno con un buon curriculum virtuale. E se ti scoppia a metà parete ? E se si caga addosso ad andare di conserva ? Ti fai 50 tiri fino in punta e trenta doppie a scendere ?
Il Gps, sicuramente non serve a molto, se non dopo l’Andreotti forse, in caso di nebbia… Ma se arrivi fin lì, il resto è solo sangue e sudore sino all’auto…
Quel che serve è una grossa padronanza tecnica su terreni schifidi e infidi (che è del tutto slegata dalla capacità arrampicatoria sul difficile ma ben protetto), abitudine a muoversi slegati sul facile ma in discreta o notevole esposizione, capacità di scegliere l’itinerario e affidabilità a prova di bomba dei compagni, dove affidabilità è difficilmente separabile da conoscenza reciproca e fiducia…
Ciao.
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29/06/2009 alle 10:59 #844769
Non ho una grande esperienza non significa che non l’ho mai fatto. Ho fatto la rocca provenzale e quando faticavo poco poco buttavo giù la corda per quelli che mi seguivano che faticavano tanto tanto.
Ho fatto punta Maria con fettucce e friends.
Ho fatto via delle guide al croz di bardonecchia, 6B+, 150 metri strapiombanti che calarsi, 100 metri tutti nel vuoto …
Il GPS non serve in vie di arrampicata ma il monviso non è una via di arrampicata, molti lo hanno fatto slegati.
Per cui finire fuori strada è possibile e sconsigliabile.
In effetti non porterei un nuovo compagno sulla est del viso senza prima provarlo …
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29/06/2009 alle 13:04 #844772
Il gps credo faccia la rappresentazione su un piano orizzontale del percorso seguito. Sulla est, o anche solo sulla normale i nostri spostamenti sono più prossimi alla verticale che non in orizzontale. Presumo che ne risulti una traccia che molto spesso arrivi a sovrapporsi, credo proprio che sia praticamente impossibile capirci qualcosa. Si tratta di alta montagna, in questo caso basta fare un terzo grado il resto non serve, bisogna saper seguire la via, quando l’avevo fatta io era ben segnata fino ad un certo punto e poi ero con altri che l’avevano già fatta.
Un mio amico che di alpinismo ne faceva parecchio si è passata la notte perchè aveva sbagliato a salire………….
Andarci per la normale non è poi così da poco, anche se non si fa subito la est, impari già a conoscere un po’ i posti, ti abitui a trovarti pietre anche di certe dimensioni instabili, cerchi di non buttarne giù ed eventualmente di ripararti da cosa può arrivarti da sopra, cerchi di premunirti da cosa può avvenire con il maltempo e ti garantisco che scendere dalla punta con le rocce ricoperte in modo uniforme di ghiaccio non è proprio una passeggiata nemmeno facendo le doppie.
L’alpinismo è anche questo, un sogno che vuoi realizzare, confrontare le proprie capacità con quello che credi di poter fare senza sopravvalutarsi, aspettare il momento più opportuno per le condizioni della via, il meteo, prevedere il da farsi se qualcosa va storto. Se poi tutto va secondo le previsioni la salita può risultare una cavolata, se qualcosa va storto bisogna il più possibile essere in grado di togliersi d’impiccio da soli.
Mi sembra che fosse Carlo Mauri che diceva che l’alpinista più bravo è quello che porta a casa la pelle. Io l’ho sempre fatto e non sono nemmeno mai venuti a raccogliermi, ma forse non ho mai rischiato più di tanto. Sono un alpinista fortunato!
Avvicinarsi alla montagna con umiltà vuol dire questo, fare le cose per gradi, imparare a conoscerla, anche abituarsi alle sconfitte. SAPER RINUNCIARE se le condizioni non lo permettono.
Scusa per tutti questi sermoni io sono uno che predica bene, a me di rinunciare a una salita importa abbastanza poco, tutta fatica risparmiata, faccio molto scialpinismo………………però di rinunciare a una discesa non sarei capace. sono uno scialpinista fortunato!
Ciao
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29/06/2009 alle 15:10 #844774
In due è meglio si. Basta che qualcuno di voi viene senza fare tanto il pignolo perchè non mi conosce.
Si fa qualcosa prima o in falesia o in montagna.
Magari il dente scuola dell’orsiera, quello da fare con le corde.
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30/06/2009 alle 06:09 #844775gioreva wrote:
In due è meglio si.
Basta che qualcuno di voi viene senza fare tanto il pignolo perchè non mi conosce.
Si fa qualcosa prima o in falesia o in montagna.
Magari il dente scuola dell’orsiera, quello da fare con le corde.
Anni fa mi è capitato di trovare una nota guida alpina e bravissimo scrittore al quintino che il giorno dopo si sarebbe portato due clienti a fare la est. Qualcuno mi ha fatto notare che questo era uno che di palle ne aveva quattro perchè due clienti lì sopra non sono poco……………….ma questo era uno che i clienti se li porta anche a fare la nord delle grand jorasses o cose del genere!A me non interesa più andare d’estate e vado quasi sempre da solo anche per non avere nessuna responsabilità, non sono una guida alpina e non sarei in grado di farlo.
Considerato che hai poca dimestichezza di alpinismo non sei tu che devi provare gli altri.
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30/06/2009 alle 14:04 #844777
…preferisco essere pignolo…e poi non mi piace il tuo tono. Abbi pazienza, senza offesa. Ciao -
30/06/2009 alle 14:28 #844778
spesso si confonde alpinismo e arrampicata poi ancora non basta distinguere ,perchè le due stesse attività si articolano in mille e più modi
la scelta del socio quindi,a seconda dell’attività non è ne facile ne scontata
riduttivo,per una salita come quella in questione,ricondurre il tutto e mere e fredde statistiche:gradi ,tempi di percorrenza,ecc…
ancora diverso è poi se la salita la si conduce,cioè se ne è responsabili o se,d’altra parte,si è “passeggeri” o secondi
se preferite
personalmete mi piacrebbe avere come socio in una salita così lunga e complessa,sia in salita che discesa,un amico con cui ci sia una sorta di legame;primo per trovare meno lungo,secondo per non scoprire a metà cresta che stai salendo con uno che fondamentlamente dice solo cazzate o cose che on ti riguarano
poi che abbia un bun ritmo,il giusto allenamento,piee fermo,che se arriva una nuvola e fà freschino non comincia a lamentarsi o cagarsi sotto a primi fiocchi
che non sia in crisi a ogni scelta(andiamo a destra o sinistra del torrione??),e che si fidi delle scelte altrui
che se si prende una pietra su una mano o un ginocchio possa,mentalemnte, proseguire
Insomma tutta una serie di cose in cui non conta fare il 7a o il 4b(che poi anche lì non conta neinte perchè bisogna vedere dove lo fai il 7a,se a Caprie o sulla Marmolada),fare mille metri di dislivello in due ore invece che in tre
io un paio di amici/che che vogliono fare la est (a settembre) li conosco,e se ne è parlato
magari se si combina di conoscerci prima potresti aggiungerti,oppure no,per scelta tua o mia,senza per questo ritenersi uno meglio dell’altro
ti auguro buone gite
Paolo
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30/06/2009 alle 22:42 #844780
assolutamente d’accordo con paolo…. in montagna e’ importante avere un vero “compagno di corda”, e tale qualifica ce la si costruisce con il tempo, la conoscenza ecc ecc ecc.. ci sono soci che vanno bene per una arrampicata in falesia ma non per la torre germana… altri per una cascata ma non per una goulotte… e viceversa… e non solo per motivi puramente “tecnici” o di esperienza….anche (a mio avviso) per motivi piu’ profondi… con qualcuno si puo’ “competere” e fare i buffoni, con altri entrare in sintonia profonda e magari pure litigare sui massimi sistemi… a seconda del tipo di legame che si crea si possono fare cose diverse, insieme, e non farne altre…
…il che appunto non vuol dire dare dei giudizi di valore, ci mancherebbe, ma riconoscere che il suddetto legame, appunto, va creato e capito col tempo…
ciaooooo
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03/07/2009 alle 17:02 #844793
Paolo, daccordissimo a combinare qualcosa di introuttivo. Fammi sapere.
Ho per lo più il sabato libero, la domenica è un casino, ma fami sapere in ogni caso.
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10/07/2009 alle 08:52 #844812
Caro Gioreva, la est del viso l’ho salita in giornata nel 2004 e posso dirti tranquillamente che il gps non serve poichè devi seguire la cresta seguendo la linea più facile, cosa che per te non è di certo un problema, inoltre l’ideale è salirla a fine stagione quando come dici te non vi sarà tanta neve. Temo però che non sia la volta di quest’anno perchè di neve ne rimarrà e come! In ogni caso esistono picca e ramponi. A me era piaciuta essenzialmente perchè ero salita leggera, con scarpe da ginnastica e picca e ramponi li avevo lasciati direttamente a casa, quell’anno non servivano. Le scocciature vere sono la discesa, ovvero la normale e arrivare al rifugio un po’ stravolto, chiedere qualcosa da mangiare ed esser trattati a pesci in faccia…ma l’una e l’altra cosa sono parte integrante della gita al monviso!
Un saluto a tutti e buona estate.
Ket.
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10/07/2009 alle 10:10 #844813
Per info sulle condizioni di Viso e dintorni visitate: http://guidealps.blogspot.com/ Ciao
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