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02/01/2009 alle 17:11 #835114
Oggi leggendo un giornale di montagna “Pareti” per l’esattezza, mi è caduto l’occhio su un articolo a cui non volevo credere. Chiedo quindi un parere, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Molto sommariamente vi spiego l’accaduto. nella falesia di Bismantova, un climber local arriva ai piedi della parete e decide di chiedere ad uno che era li o forse aveva appuntamento con uno che neanche conosceva, ma era amico di uno che aveva arrampicato con il “Local” qualche volta. Decidono di farsi una via di 50 mt o poco più. Il Capocordata cioè il “Local” parte e non si ferma alla sosta, ma continua e giunge alla seconda. La corda è la sua da 70 mt. Giunto alla sosta decide di farsi calare. La logica per me imporrebbe di recuperare il secondo e calarsi in doppia, lui no! per la stessa logica di prima, se la matematica non è un opinione (di un clown…per citare una via in corno stella e un libro bellissimo di Boll), per una calata di 50mt occorre avere una corda da 100 mt. Quindi giunto a 30 mt da terra la corda sfila nel gri gri e il climber vola giù facendosi un male della madonna, ma non muore. In compenso denuncia il socio perchè non ha fatto un nodo all’estremità della corda. Nella querela si trova scritto che il secondo non è nient’altro che il sorvegliante del gri gri che è un aggeggio automatico e l’assicuratore non deve far nulla se non prestare attenzione che la corda scivoli bene. A parte che la corda secondo me è scivolata benissimo, ma qual’è il giudice competente in materia alpinistica, e soprattutto come si può pensare che il gri gri sia un oggetto automatico? Nell’arrampicata sportiva come nell’alpinismo si è sempre parlato di cordata come elemento unico, non come due mini gruppi legati da un capo all’altro con un sorvegliante che sta sotto. Dove andremo a finire di questo passo…mah! vi chiedo dunque cosa ne pensate in merito? -
02/01/2009 alle 17:39 #843589
Non vi è risposta alla stupidità e all’improvvisazione -
03/01/2009 alle 20:08 #843594
Come alcuni direbbero…”questo è un esempio di EVOLUZIONE”. …andiamo bene…
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04/01/2009 alle 12:18 #843597
le querele non servono….. un alpinista trentino mi ha rifiutato la doppia
sul campanile di val montanaia…..
cosa da non credere…
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05/01/2009 alle 10:19 #843599
A parte che questi due vincono il mongolino d’oro a fine anno,e mi pare che non abbia bisogno di commenti la vicenda. vero è anche,che senza tirare in ballo giudici ,codici e altre beghe legali,una cordata è composta da due o più individui,su cui grava una responsabilità verso gli altri membri
Se salgo da primo, il secondo sà che ha la responsabilità della mia vita tra le mani in caso di mia caduta, esattamente come quando salirà lui e la sua sarà allora nelle mie.
si chiama fiducia,amicizia con la A maiuscola e (ci risiamo) appartenenza gli uni agli altri.
se ci sono questi elementi di base,uniti a una certa conoscenza di causa dell’argomento ,i tribunali possono continuare a occuparsi di faccende più serie
ma(c’è sempre un m in agguato) se mi lego con uno che mette il grigri al contrario,o che non si accorge che la corda sta pe finire in fase di calata,c’è poco da andare i tribunale poi;il giudice al masimo potrà sentenziare chi dei due è più coglione
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06/01/2009 alle 17:42 #843605
dovevano condannare tutti e due per stupidità! a parimerito!
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