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29/12/2008 alle 20:16 #835113
Forse la tiritera del Melano avrà fine? Ho letto sul sito del cai le condizioni da capestro della gara di affidamento della gestione; questi qua del cai pinerolo sanno dove vivono? Pensano di avere la gallina dalle uova d’oro? Auguri a chi dovesse indebitarsi per pagare il mutuo del cai! -
30/12/2008 alle 14:35 #843571giagio wrote:
Forse la tiritera del Melano avrà fine? Ho letto sul sito del cai le condizioni da capestro della gara di affidamento della gestione; questi qua del cai pinerolo sanno dove vivono? Pensano di avere la gallina dalle uova d’oro? Auguri a chi dovesse indebitarsi per pagare il mutuo del cai!
mi sono letto velocemente il bando di concorso, perciò non ho colto eventuali sfumature, ma solo lo spirito del contratto…..da sganasciarsi dalle risate!!!!!!!!!
Solo chi non ha assolutamente idea di quello che fa può imbarcarsi in una impresa simile, gia solo la base d’asta di 20.000 euro + IVA una follia! Qualunque locale in pianura paga meno di affitto e rende sicuramente di più con meno vincoli gestionali…
Annualità versata in anticipo?
Fideiussione obbligatoria?
Assicurazione obbligatoria per contratto?
Il cai vuole organizzare convegni? faccia pure, ma decide il gestore se accoglierli o no…
La manutenzione delle vie d’arrampicata? si può anche fare, ma non per contratto, altrimenti si innescano dei meccanismi di responsabilità quantomeno perversi e pericolosi…
Gestire un rifugio del genere senza corrente e senza acquedotto? Pazzesco! Io al melano vecchio ci sono stato tante volte e giuro di non aver mai potuto utilizzare i WC perchè “mancava l’acqua” adesso non manca più?? La sorgente non bastava prima, figuriamoci adesso….
obbligo di vendere l’acqua in bottiglie di PET…..pazzesco, e poi i locali pubblici non hanno l’obbligo di avere una fornitura di acqua potabile?…Mi pare che le leggi sull’autocontrollo sanitario richiedano l’esibizione di una bolletta dell’acqua o in alternativa i certificati di potabilità….
I pannelli fotovoltaici… bella soluzione, ma i picchi di consumo di una struttura del genere…..quanti mq di pannelli ci vogliono, e quanti quintali di accumulatori sono necessari???
Indicare i collaboratori e avere il 4×4 per contratto?? delirante!
Impegnarsi a differenziare i rifiuti? e se il gestore non lo fa? Rescindiamo il contratto? ma per favore!!
La manutenzione della struttura?? Ma la manutenzione straordinaria solitamente non è a carico del proprietario, o quantomeno suddivisa in quote?
Stiamo scherzando, si tratta di un contratto che implica tutti(o quasi) gli obblighi di un proprietario di una struttura, il pagamento di un affitto FOLLE, senza i vantaggi dell’essere padrone di casa a casa propria!
in ogni caso tranquillo….. troveranno sicuramente uno psicotico che vincerà il bando di concorso… d’altra parte non sono tutti attirati dalla poesia della vita del gestore di rifugio????
A quelle condizioni qualunque persona con un minimo di equilibrio e buon senso si farebbe un mutuo, si costruisce o si acquista una struttura e in un pò di anni è proprietario del locale… alla faccia delle gestioni del cai
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02/01/2009 alle 18:06 #843590
Molti di noi conoscono gestori di rifugi ed io non sfuggo al numero, un di questi che per 12-13 anni ha gestito un rifugio in val di susa mi ha detto : “pura follia, forse tra 4 – 5 anni si formerà al Melano un giro da poter pagare simili cifre guadagnando ciò che è logico per una qualsivoglia piccola impresa turisica come la gestione di un rifugio”Io concordo, quando saranno a regime gli accordi con le scuole (quelle statali non di roccia), quando vi sarà, e non solo negli intenti, un progetto globale per tutta l’area (vedi parco da Piossasco al Freidour passando per i denti di Cumiana, ancora in fieri). Quando saranno partite una serie di iniziative culturali ecc…E poi cosa vuol dire farne un centro per il soccorso? 2 – 3 volte all’anno faranno una simulazione e sarebbero questi gli introiti? I signori del cai pinerolo ignorano volutamente una lettera di quest’anno del Presidente Nazionale proprio su questo argomento, in cui si rammenta l’azione ed il valore sociale dei rifugi, il fatto che vadano visti non solo come alberghi ma come locali per la collettività (il cai riceve fondi pubblici), per l’educazione, per uno svago di tipo diverso. LETTERA IGNORATA evidentementeManutenzione vie: essa può essere solo un atto volontario, nel caso entrasse in un contratto ritengo dovrebbe essere affidata a professionisti che la certifichino (le guide), con quali costi? Questo ovviamente al cai non interessa come non è mai interessato prima,
non hanno mai cacciato un lira che sia una per comperare un chiodo o una catena e questo lo so di certo,ora però si accorgono del valore della Rocca Sbarua e saltano sul cavallo per fare la bella figura, la definizione di questo comportamento la lascio a voi. L’acqua? Sarà un problema? Basta leggere le dichiarazione rese pubblicamente da esponenti del cai, qualora non bastasse si ricorrerà alle
autobotti! Non me lo sto inventando, ve lo assicuro poichè ‘carta canta’. Rinnovo gli auguri al futuro gestore di vedere grandi masse e di arricchirsi.
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