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    • #835068

      Chi saprà stupirsi regnerà…

    • #842142

      Sicuramente credo che il discorso sia un pò diverso per certi aspetti; sul Corno c’è una via di roccia di ben altre difficoltà, al Viso si parla di una cresta che collega varie punte, più che altro è un percorso (parlo senza averla mai fatta).

      In ogni caso penso che sia sbagliato andare a spittare un percorso del genere…perchè farlo? Non ci si può proteggere altrimenti? se si mettono gli spit è per permettere a qualcun’ (altro) di salire (cosa che senza spit non avrebbe fatto), in sostanza si riduce la necessità di avere maggiori conoscenze tecniche per affrontare una salita (o almeno l’apparenza è quella).

      Siamo alle solite insomma…

    • #842144

      Non capisco questa “polemica”,se questo vuol essere,conosco alcune delle guide del Monviso e sò bene come lavorano e perchè..

      Di sicuro se hanno attrezzato questa lunga traversata(non ho ancora contato,ma penso si tratti di km)un motivo ci sarà..avranno visto che è molto frequentata o vorranno che sia più frequentata(visto la bellezza dell’intinerario),avranno pensato che ci potrebbe essere gente che potrebbe portarci amici non espertissimi o come nel mio caso figli,ecc.,quindi un minimo di sicurezza non guasta.

      Poi leggendo sul sito delle guide e come riportato da Ema,vedo che sono ancora utili i friend e le fettucce,mi viene da pensare che gli spit messi siano veramente pochi e messi in posti con passaggi expo o per le calate.

      Un paio di anni fa ho fatto la via Manera alla punta Sella al Monviso,via di 650 mt con difficoltà fino al 5-5+,arrivato in cima,sul libro di vetta,trovo una bella critica alle guide che hanno messo degli spit sulla via..tolto le soste,che a tutti fanno piacere e puristi o no,le usano)ho contato,forse,perchè la memoria potrebbe ingannarmi,non più di una 15 di spit su 650 mt di via!!!!

      Ragazzi,la messa in posto di uno o più spit NON VI OBBLIGA AD USARLI,non lo avete ancora capito!!

      Ma altri che criticano questo tipo di interventi,quando si trovano davanti uno spit lo usano…

      Due anni fà quando è stato attrezzato il passo Giacoletti,nessuno ha mosso polemiche,perchè??perchè tutti quelli che scendono di lì usano le protezioni,ma sono state poche o nessuna le segnalazioni di apprezzamento.

      Di sicuro non è da paragonare alla Campia.

      Mi sento anche di dire agli amici di Ema,che i PROBLEMI in montagna sono altri..e qui mi beccherò di sicuro delle critiche..comunque è il mio pensiero..

      Salut

    • #842146

      Ridaje, la sollita questione sull’etica, spit si spit no! Che fastidio può dare uno spit? Ho perso un amico carissimo e la mia opinione sugli spit si è un po’ modificata, la sicurezza su una via potrebbe salvare eventualmente una vita. Si lo so, non esiste più l’alpinismo eroico di un tempo, adesso per rivivere certe emozioni bisogna andare in Nepal o in Himalaia o in Patagonia o dovunque non vi siano spit. Non sarebbe più facile ignorarli? Se li vuoi usare li usi, se no li ignori e passi oltre, in fin dei conti, non penso che qualcuno di voi abbia usato i cunei di legno di Raffi e Rattazzini sulla Udine, eppure sono lì e nessuno dice niente. Comunque rispetto le opinioni di chiunque scriverà, tengo conto anche del discorso che se non sei buono è inutile che tu vada in un luogo così, se ti mancano le doti, l’allenamento e il livello tecnico. Penso che le guide, lo facciano anche per il loro lavoro, essendo responsabili dei clienti, un po’ di sicurezza in più male non fa. Dico queste cose usando molto garbo e seguendo quello che mi dice la mia coscienza, vi lascio la buona giornata

    • #842147

      Azz pasupà sei stato più lesto di me di un soffio, sembra che abbia copiato il tuo post 😆 😯

    • #842149

      Comunque ti rassicuro che non corri pericolo x una denuncia di plagio…

      Ciau Rampi

    • #842152

      Mah..sono perplesso.

      C’è sempre più gente che va in montagna così, perchè fa molto figo e va piuttosto di moda.

      Ovvio che non vanno di certo a fare le vie classiche a chiodi, ma vanno dove ci sono gli spit. Ora mi immagino il tale che legge della spittatura e messa in sicurezza di questa cresta. mmmm…sicuramente la salita diventa improvvisamente appetibile e accende la fiamma del conquistatore che risiede nella mente del tale appunto.

      Magari poi non ha esperienza nella progressione in conserva (fatta a regola) però ci sono gli spit…vuoi mettere!? Adesso l’han messa in sicurezza!

      Ma le guide avranno spittato tutto o solo nei punti critici? …questa è una domanda che il tale difficilmente si pone.

      Quindi…andiamo!!!

      Il risultato è che se ne vedono veramente di tutti i colori.

      Questo era per fare un esempio, non mi riferisco assolutamente a nessuno, era per sollevare un ulteriore aspetto al quale forse si fa poca attenzione.

      So di parlare con gente che in montagna ci va da anni e credo la viva con felicità e rispetto.

      Per il resto io ho una visione tutta mia dell’andare in montagna, probabilmente sbagliata, può darsi o forse no. Boh!?

      Infine: con tutto il rispetto possibile per chi non c’è più…non mi sembra giusto pensare “però se ci fosse stato uno spit o un cavo magari si sarebbe solo fatto un pò male…”

      Nessuno ha il diritto/dovere di decidere per la sicurezza degli altri…almeno in montagna. Lo si fa già dappertutto nella odierna società. Già si vive in un semi stadio di dittatura-legalizzata…almeno alla montagna….non mettiamogli le catene!

    • #842153

      Beh..che il discorso fosse difficile lo si sapeva..

      Sul fatto che ci sia sempre più gente che va in montagna e non è preparata è indiscutibile,come abbiamo centinaia e migliaia di gente che guida le auto e non ne è all’altezza,in tutti i campi esistono gli idioti e gli scavezzacollo..ma questocosa centra con gli spit non lo capisco..

      Esistono però le email delle guide che servono anche per avere info e non a pagamento,ma questo non cambia il livello di preparazione degli alpinisti,ma srve per capire dove posso andare e con che materiale..poi se io vado a fare una via molto al di sopra delle mie possibilità,cosa centrano gli spit??

      Ripeto,probabilmente le guide che passano molto più tempo di noi in montagna,avranno ben chiara la situazione di dove attrezzare o no(tolto vie classiche dove anche per me il discorso è ancora diverso)e se vogliamo criticare perchè non inviamo delle email a codeste GA,così avranno anche loro un dato in più,o è meglio scrivere qui che tutto sommato si resta sempre un pò nell’anonimato??

      Sul diritto/dovere di preoccuparsi della sicurezza degli altri,qui veramente non auguro a nessuno o a me stesso,perchè potrebbe sempre succedere di averne bisogno, di non riuscire ad arrivare in tempo in ospedale perchè mancano degli spit per una calata..

      Infine,se non ci piace vivere in certi tipi di società troppo restrittive,nessuno ci obbliga a rimanerci..esistono paesi dove le regole e la sicurezza te le crei quotidianamente..

      Tutto questo sempre senza polemica,semplicemente i miei pensieri

    • #842155

      Sul fatto che si assista costantemente a gente completamente impreparata in montagna te ne do pienamente atto…solo poco tempo fa sono riuscito a far desistere una persona ad andare sul Monviso, che tutti considerano una banalità per la sud, non calcolando che non si tratta soltanto di una salita lunga, ma che bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, per non arrecare danni a chi sta sotto. Immancabilmente sul sentiero delle vacche, come lo si chiama in gergo è per pura fortuna che non si ammazzino ogni giorno un paio di persone. Sulla libertà di andare dove si vuole non ho nulla da dire, per le classiche ancora meno, sono quello che rinuncia ad una salita se il proprio grado di preparazione non è adeguato o insufficente. Magari dal punto di vista delle guide, un appoggio ogni tanto potrebbe rendere meno difficoltoso il loro lavoro. Niente catene a nessuna montagna, ognuno può vivere come vuole, ma non è sufficente ignorare uno spit se non lo si vuole usare? Non mi sembra che deturpi così tanto l’ambiente se non è una cerniera di ferro.

    • #842158

      x Pasupà

      non mi hai capito del tutto…o meglio…non sono riuscito a farmi capire, per iscritto sono un pò sega. Il mio discorso voleva essere più intrinseco…comunque non c’è problema.

      Sul fatto della tragicità dell’evento che hai citato non credo possa reggere come discorso. Se la pensi così allora armati immediatamente di trapano e iniziare a chiodare in migliaia di posti sparsi per il mondo ma non ti basterebbero 10 vite per farlo. E poi magari mentre il tizio scende sugli spit gli cade una pietra sulla testa che gli risparmia il viaggio…non so se mi sono spiegato.

      Infine,se non ci piace vivere in certi tipi di società troppo restrittive,nessuno ci obbliga a rimanerci..esistono paesi dove le regole e la sicurezza te le crei quotidianamente..

      Qui ti quoto in pieno! Il problema è solo mio…difficile staccare la spina sai!?!…forse mi piacerebbe vedere cambiate certe cose senza dover ricorrere alla fuga.

      Però non sarebbe male andare a fare una vietta insieme un giorno no?? ;)

      x Rampiupoc

      Il fatto è che dal mio punto di vista il compito delle guide non è quello di mettere in “sicurezza” gli itinerari. Per come la vedo io il loro compito è quello di portare la gente e fare tutta una serie di attività atte all’insegnamento, insegnare l’etica, la filosofia, il piacere, la fatica, la bellezza, insomma… tutto quello che c’è nell’ andare per monti. E questo lo fanno portando i clienti, partecipando e organizzando eventi e manifestazioni, aprendo le vie, organizzando corsi e quant’altro …ma sempre con la finalità di trasmettere la loro passione e insegnare come si va in montagna.

      Alla tua ultima domanda invece rispondo no, non basta non rinviare lo spit. Ma secondo te se mi trovo nella merda e c’è lo spit li che mi guarda non dovrei metterlo perchè cosi’ sono coerente con le mie ideologie??? Scusa ma non può funzionare così. Non sono mica un kamicazze. Il problema si presenta prima che lo spit venga piantato; si presenta quando il tale si pone la domanda: “..e piantassimo un pò due o tre spit su quel tiro!…” Li c’è il problema…..PERCHE’ PIANTARE LO SPIT!!!

      Vabbè, lo so, sono uno scassapalle, potrei andare avanti per giorni con le mie idee (che si saranno già ripetute in innumerevoli salse) però non riesco ancora a non farci caso e stare zitto, voltare pagina (del forum). Scusatemi tutti, così son fatto e a meno che non venga bannato…così mi tenete…eh eh!

      Buon fine settimana gente! E buone salite!!!! ;) :D

    • #842159

      Bona a te Liviell, se le discussioni si svolgessero sempre con così pacatezza e rispetto ne farei a migliaia, ti lascio anch’io il buon week end, chissà che non ci si incontri prima o poi su qualche bella vietta?

      Salut

    • #842160

      La traversata in quastione io l’ho percorsa diversi anni fa( mi pare circa 25 😮 😮 ). A mio modesto avviso gli spit sono perfettamente inutili, la cresta si presta benissimo all’uso delle protezioni veloci, non ha percorso obbligato, e presenta varie possibilita di fuga…..

      Non mi pronuncio in merito al lavoro e su come verrà eseguito, conosco le guide in questione e so che usano il cervello. Se per loro l’attrezzatura della cresta è utile….. d’altra parte la normale al monviso non è stata trasformata in un’autostrada gialla un po di anni fa????

    • #842162

      Fai bene Lievel a non stare zitto,altrimenti come avremmo fatto a scrivere ste pagine,utili o no questo non sta a me dirlo,d’altra parte con te ci si scrive anche un altro forum..

      Nel caso che ho descritto tragicamente,lo so dovevo usare un pò di più la tastiera,ma come te Lievel, io scrivo troppo in fretta alle volte,quindi in quella descrizione volevo far presente che in alcuni casi le GA spittano anche per agevolarsi il lavoro,perchè hai ragione che devono o dovrebbero portare la gente a fare esperienza e a divertirsi,ma molti di loro sono volontari del SA e come x la normale del Monviso,anche qui nessuno ha mai detto niente eppure hanno messo delle soste che,parlando con una GA che lavora con me,servono x agevolare il loro lavoro di soccorso oltre che a qualche alpinista che si è spinto un pò troppo in là.

      E questo è una conseguenza dell’incremento degli alpinisti,tu dicevi che nella società di oggi siamo super controllati e tenuti per le stringhe,ma molti anni addietro non esistevano tante restrizioni,sono state fatte ognuna per il suo settore,solo per il costante aumento degli “utenti”.

      Il tuo modo di pensare su come affrontare la montagna non è sbagliato,anzi in certi casi lo condivido,ma siccome la comunity degli alpinisti è sempre più folta,il tuo pensiero riportato qui mi sembra che diventi un pò egoistico,io voglio andare in montagne così e se tu non ne sei capace stai a casa,non fraintendermi,lo trovo egoistico solo se lo rapporti alla questione spit.

      Perchè piantare lo spit?? la risposta è ovvia..perchè c’è gente che davanti ad un passaggio di IV sprotetto non va avanti,allora perchè non dare la possibilità a certi alpinisti di poter fare un tiro o una via solo per il problema di piantare o no uno spit??

      Io ne sono certo che su quell’intinerario avranno messo si e no 10 spit,a parte le soste,non vedo proprio dove possa esistere il problema,a me personalmente 10 o 20 spit lassù non danno nessun fastidio..

      Una via insieme??non è detto che si avveri,prima o poi..ci sentiamo su CC,ciau nee

      Boja faus che intervento lungo,Albanese direbbe”una cazzata immane”..

    • #842165

      “Io ne sono certo che su quell’intinerario avranno messo si e no 10 spit,a parte le soste,non vedo proprio dove possa esistere il problema,a me personalmente 10 o 20 spit lassù non danno nessun fastidio..”

      E’ mio dovere fare una precisazione.

      Dopo aver letto il comunicato sul blog delle Guide, ho scritto una mail a Sorbino per avere chiarimenti.

      Riporto l’estratto che quantifica il lavoro svolto sulla cresta, dalle Traversette al passo Giacoletti:

      “In totale posizionati oltre 300 tasselli, circa 250 ore di lavoro !”

    • #842169

      Inserisco la risposta di precisazione di una guida del monviso,come ha fatto bene Ema a puntualizzare la quantità di spit..infatti leggendo la lettera capirete che avevo ragione..

      Buongiorno a tutti,

      vorrei iniziare dicendo che non sono state le Guide Alpine del Monviso ad effettuare la chiodatura ma è stato un ragazzo francese con Andrea Sorbino, il quale appartiene al Gruppo Guide Valli Valdesi. Non prendetemi male non voglio fare lo scarica barile e tanto meno lo voglio criticare, è solo per precisare e per dirvi che quando aggiorniamo il nostro BLOG lo facciamo grazie alle informazioni di tutti e come ci vengono riferite le riportiamo.

      Rispondo subito a chi dice che verrà attrezzata fino in Vetta al Monviso, non è proprio vero, il tratto è dal Colle delle Traversette al Passo Giacoletti.

      La cresta non è completamente attrezzata, ma solo nei tratti chiave e nelle calate.

      Conclusione: chi scrive dovrebbe per lo meno informarsi prima di dire delle cose che non sono assolutamente vere, credo che l’informazione scorretta sia molto peggio della disinformazione.

      Vorrei permettermi di dire una cosa: La montagna è libera e nessuno l’ha comprata quindi tutti hanno il diritto di mettere, togliere, rinviare, non rinviare o sostituire SPIT senza doversi sentire dei criminali.

      Ogni tanto sento parlare di tragedia quando qualcuno mette uno o comunque degli spit su una Via Classica, io piuttosto classificherei tragedie quelle piccole cosette come gli attentati alle Torri Gemelle, le bombe nucleari lanciate in Giappone, i Kamikaze che si fanno esplodere in mezzo ad una Piazza piena di gente o ancora un’amico morto in Montagna, ma degli spit piantati in una fetta di roccia, ovunque essa sia, non mi sentirei proprio di definirli “TRAGEDIA”

      Personalmente penso che se un solo spit al Mondo, sia servito a salvare una vita, allora mi riempie di gioia sapere che ce ne sono tanti in giro… ma per chi nel Forum ha detto che non bisogna chiodare tutto gli rispondo cosi: Prendi il solo Monviso, 63 Vie delle quali tre attrezzate, ma scusate mi correggo, definirle attrezzate è un tantino troppo: sono circa 50 sulla Michelin-Bocco, 4/5 sulla Cresta N-W e 7 golfari sulla Via Normale…. E mi venite a dire che manca il terreno d’avventura!!!!????? Ma poi me lo dite quando attrezzano il Cervino e il Dente del Gigante dall’attacco alla cima con corde fisse e scalette ( che tra l’altro tutti usano io per primo)!!!!???? Ma perché vi lamentate di qualche spit su una cresta di 2 KM e non vi lamentate di tutti Gli 8000 attrezzati da cima a fondo con fisse?Sse non vi piacciono potrete sempre non rinviarli, quando andrete a fare quella cresta, non ne vedo questo gran problema.

      Qualcuno dice che noi Guide attrezziamo le Vie per portarci i clienti, che dire, ignoranti, ma evete mai provato ad attrezzare una Via? È un culo stratosferico! Ci vogliono giornate su giornate… vi sembra che parto ad attrezzare una via, per portarci li sopra un cliente all’anno? Quando era stata attrezzata, tra le altre la Manera alla Sella, le Guide del Monviso erano state pagate Dalla Comunità Montana per farlo, perché al contrario di come pensa qualcuno nel forum, la messa in sicurezza degli itinerari fa parte del nostro lavoro. Spesso lo si fa per passione (quindi non pagati), ma sicuramente non per portarci i clienti.

      In conclusione ci tengo a dire: Ma non avete ancora finito su queste seghe mentali sugli spit? Mi sembra che la montagna è talmente immensa che c’è posto per quelli che li cercano e per quelli no e non ditemi che bisogna andare in Patagonia per trovare vie alpinistiche, andate un po’ a dare un’occhiata ai versanti w e n del Monviso, ai Versanti Freney e Brenva al Bianco, alle pareti nord delle Lavaredo, potrei continuare per almeno 200 righe con nomi così… e poi ditemi.

      Ora la smetto se no vado avanti all’infinito…

      Buone scalate e buon divertimento a tutti.

      Alberto Fantone Guida Alpina del Monviso

      Ero sicuro che non fossero le guide del Monviso a fre sto lavoro..

    • #842170

      Aggiungo ancora adesso,prima il figlio mi a sequestrato il pc,che pur non essendo io stesso favorevole a un tipo di spittatura del genere,a me gli spit lassù non danno fastidio,ma quel che mi premeva appurare è la responsabilità di un opera del genere,in più,di sicuro ho sbagliato nel pensare il numero di spit usati,anche se mi riferivo ad altre persone,ma anche dare la colpa a qualcuno prima di informarsi è sbagliato,se Ema poteva informarsi prima dell operato,secondo me non servivano tutti questi post e la discussione sarebbe stata più chiara…

      Comunque una cosa l’abbiamo raggiunta,ossia,sapete chi è il responsabile..

      Buone salite a tutti…spittate o no..

      Salut

    • #842171

      Grazie pasupà.

      In un modo o nell’altro il forum è stato utile, se non altro per fare chiarezza.

      Provvedo immediatamente a corregere il post e diffondere la precisazione.

    • #842172

      Massì,spit o non spit,ognuno vada in montagna x divertirsi..

    • #842175

      La cresta l’ho fatta a pezzi nei vari anni.. certo le soste possono essere utili e penso anche che chi va a farsi quella cresta, spittatat o meno che sia è uno in grado di andare di conserva tranquillo che sa farsi una sostacon dadi e fettucce ecc.. quindi avere degli spit gli facilita solo il lavoro e magari per qualcuno è una sicurezza in più.. Temo un po’ anch’io che adesso che il percorso verrà giustamente pubbliccizzato ci sia anche qualcuno in più che magari rassicurato dagli spit si lanci in un’avventura un po’ al di sopra delle sue capacità.. ma questo vale per ogni via e ogni volta che si scrive una guida… forse il problema è di testa:

      – non si insegna più ad andare da primi sul 6a come sulle roccette e pietraie di I°… non si insegna più ( e non lo si impara in falesia ) ad pensarsi e a vedere l’itinerario a partire da guida e carta… Ma questo credo che le guide ( e ne conosco un po’ in giro tr amonviso e altre zone ) lo sanno benissimo e quelle più brave cercano anche di insegnare il cliente ad autonomizzarsi un po almeno su un certo livello..

      – si cerca la prestazione sempre e comunque.. a volta al di sopra..

      Sul fatto di mettere spit e quan’altro idealmente mi piacerebbe poter dire che se tutti attrezzassero solo in palestra e tenessero la montagna in stile preuss, cioè sali solo da dove sei in grado di scendere oggi non avremmo chiodi, spit friend .. andremmo al massimo su 3-4 grado e ci sarebbe un sacco di bisogno di prestazione competitiva in meno in giro.. Ma questo vale solo per chi si fa le pippe mentali sul valore delle vie, apritori, se vale di più un 7a con gli spit già messi o un 6a aperto conn i dadi ecc sapete di cosa parlo. e quelle balle li..

      Vi propongo invece un altro ragionamento e il fatto che chi ha attrezzato siano dei frnacesi e il buon andrea conferma un po’ la mia idea..

      – attrezzare e dare un po’ di sicurezza su quella cresta vuol dire dare visibilità e pubblicizzare un percorso che ormai credo avesse poche salite all’anno soprattutto la più classica Roma- Udine. Ergo ora magari un po’ di gente in più leggera di quesa via riattrezzata come quelle sulla ovest di punta roma un po’ di anni fa. Qulacuno ci andrà con le guide, altri con la famiglia, qualcono con gli amici.. dato che la via integrale è lunghetta qualcuno ( si spera andrà a dormire al Mont Viso o al Giacoletti. E cosi qualcuno in più che tiene i rifugi e abita nelle nostre vallate alpine potra vivere del suo lavoro.. Inoltre credo che in media chi va a farsi quella cresta abbia un senso civico in momntagna maggiore del merenderos di pian del re ( senza razzismo nei confronti dei merenderos lo dico solo come constatazione dopo 30 anni che salgo a pian del re )… Un paio di gestori e di famigli in più riusciranno a vivere nel territorio montano e qualche guida in più ci tirerà fuori un po’ di soldi.. E io dico meno male cois forse qualcuno resterà a vivere in quest valli a proteggere il teritorio perchè hanno tutto l’interesse a farlo, quancuno in più imparera un po’ di tecniche di arrampicat in sicurezza e si avvicinerà ad un alpinismo diverso dalla semplice escursione.. Io non ci sputerei sopra su questi effetti a lunga durata.. non si tratta di profanare un super classica con degli spit ma di rendere più accessibile una via dove credo che non andassero più di 10 cordate all’anno forse meno.. Forse 250 spit sono tanti ma sono spalmati su 2 km di cresta..

      A chi oggi è in giro e non davanti al video e cerca un po’ di svago e di farsi due ciance piacevoli con voi..

    • #842176

      il bello di andare in montagna è che OGNUNO CI VA COME CAZZO VUOLE1

      scusate iltermine, ma era proprio questo. é la risposta che ho sentito anni fa da un signore che stava salendo alla ghigliè in una fredda giornata di maggio. vestito solo degli scarponi e delle mutande.

      non indignamoci degli spit o meno quando certe stazioni sciistiche hanno fatto danni enormi per l’interesse di qualcuno e poi, venduti gli appartamenti si arrangino gli altri. le sciovie che non rendono più le lasciano lì, non sono cavoli loro.

      hanno preso montagne di soldi per fare gli impianti, applicano prezzi proibitivi ai frequentatori e poi si lamentano se in settimana va poca gente, se non nevica…

      Stazioni sccistiche come prato nevoso o artesina possono benissimo essere portate come esempi di ecomostri.

      Dall’anno scorso impediscono le salite fatte in notturna scialpinistiche in tutto il comprensorio perchè i gatti devono battere le piste, perchè il giorno dopo le piste sono segnate da tanti passaggi…..

      ma non molti anni prima ci sono stati i mondiali di scialpinismo, non gli hanno fatto così schifo, si dovevano fare a tuti i costi, anche a rischi della pelle degli altri…. è andata bene così.

      capisco le esigenze del comprensorio, per chi vuole fare la salita in notturna lascino un percorso alternativo, battete prima le piste,… dopo…, che i passaggi di chi fa le notturne danneggino le piste però sono tutte balle!

      da qualche anno vige il regolamento che non si possono risalire le piste per motivi di sicurezza di chi scende. Scherziamo?

      Chi scende non fa le discese libere, deve essere sempre in grado di fermarsi tanto davanti ad uno che sta salendo, che ha tutto il tempo di vedere, tanto quanto di fronte ad un principiante o un bambino che può essere imprevedibile.

      Ma il cai ha fatto sentire la sua voce in queste circostanze?

      lasciate perdere gli spit che tanto se non ve lo dicevano non se ne sarebbe accorto nessuno e se ve li trovavate sotto il naso….ben vengano.

      buono domenica ed auspico un bel dibattito anche qui sopra!

    • #842186

      Maremma che dose di argomenti che bisognerebbe trattare!!

      Bibì (che bel nick! 😆 )

      ..hai sollevato alcuni dei tanti problemi che affliggono il mondo montano. Purtroppo credo che non si risolveranno mai..sai, quando c’è di mezzo un certo interesse (monetario) fanno tutti gli indiani e poi succede quello che vediamo da anni. Forse questo interesse non c’è ancora per quanto riguarda la scalata quindi secondo me è importante parlare e adottare una filosofia di azione che non starvolga le cose.

      Pastore

      Condivido tante cose che scrivi però scusa…ma se volevano fare pubblicità a questa cresta, non fastava pubblicizzarla e basta? Per pubblicizzarla bisogna mettere per forza gli spit? Ma chi l’ha detto che devono avere tutti la possibilità di salire? Allora io proporrei direttamente un bel vericello… no? :? Ma tanto se continuiamo così saremo ridotti a questo. Vedi per esempio il M.te Bianco: ultimamente volevano nuovamente mettere il numero chiuso per le ascensioni perchè c’è troppa gente che scorazza su di la (anche li, cani e porci, però bisogna dare la possibilità a tutti di salire….mah!!) quando basterebbe semplicemente smantellare le ovovie e lasciare che la gente si faccia il culo come sarebbe giusto che fosse…però nooo…e bè, le ovovie non si toccano, ci mancherebbe. Questo era solo un esempio…

      Alberto Fantone Guida Alpina del Monviso

      Ha scritto: Prendi il solo Monviso, 63 Vie delle quali tre attrezzate, ma scusate mi correggo, definirle attrezzate è un tantino troppo: sono circa 50 sulla Michelin-Bocco, 4/5 sulla Cresta N-W e 7 golfari sulla Via Normale…. E mi venite a dire che manca il terreno d’avventura!!!!????? Ma poi me lo dite quando attrezzano il Cervino e il Dente del Gigante dall’attacco alla cima con corde fisse e scalette ( che tra l’altro tutti usano io per primo)!!!!???? Ma perché vi lamentate di qualche spit su una cresta di 2 KM e non vi lamentate di tutti Gli 8000 attrezzati da cima a fondo con fisse?

      Ma io son ben felice che sia ancora quasi totalmente un terreno d’avventura!! Infatti tutti questi discorsi si fanno proprio per prevenire che diventi tutto una grossa falesia con fattore “sicurezza” calcolato dall’uomo (che non accetta la parola imprevisto, arrangiarsi, ragionare e tante altre cose..). In sostanza: meglio prevenire che curare no??

      Ma poi, certo che mi lamento delle fisse sugli Ottomila o sul Dente!! Eccheccavolo!! Ma dato che vivo da tutt’altra parte mi preme innanzitutto lottare per qualcosa in cui credo nella mia zona, sulle montagne che frequento e che tanto amo!

      E poi scrive: In conclusione ci tengo a dire: Ma non avete ancora finito su queste seghe mentali sugli spit? Mi sembra che la montagna è talmente immensa che c’è posto per quelli che li cercano e per quelli no e non ditemi che bisogna andare in Patagonia per trovare vie alpinistiche, andate un po’ a dare un’occhiata ai versanti w e n del Monviso, ai Versanti Freney e Brenva al Bianco, alle pareti nord delle Lavaredo, potrei continuare per almeno 200 righe con nomi così… e poi ditemi.

      Ma dato che come giustamente dici, di posti ce ne sono a bizzeffe, non posso pretendere che qualche posto vicino a casa mia rimanga nella sua veste storica quindi clean? Tipo la Castello e Provenzale? Devo per forza sbattermi sul Bianco e spendere un’occhio della testa o in Dolomiti e prendermi una settimana di ferie?

      Pasupà

      Scrive: Perchè piantare lo spit?? la risposta è ovvia..perchè c’è gente che davanti ad un passaggio di IV sprotetto non va avanti,allora perchè non dare la possibilità a certi alpinisti di poter fare un tiro o una via solo per il problema di piantare o no uno spit??

      E’ proprio qui il problema!!!!!!!! 1°: se uno non riesce proprio a passare di fronte ad un passaggio di IV allora non è un alpinista e se si considera tale è solo un cialtrone. 2°: Se non riesce a passare torna a casa e la prossima volta ritorna più allenato e con qualche protezione e si “arrangia”. Sicuramente quando passerà, la soddisfazione sarà 100 volte più grande di quella che ti da la sterire mungitura di uno spit. E in questa frase si racchiude un pò tutta la mia filosofia.

      Vedi, il problema non è lo spit in senso materiale dell’oggetto, il problema sta in quello che rappresenta lo spit! E’ un mezzo, artificiale, è una scappatoia, è un modo per dire di aver domato qualcosa.

      Alla fine io dico solo di lasciare le cose come sonoi state create, non può essere un giusto compromesso per una pacifica convivenza?

      Scusate la lungaggine. 😳

      Ciao a tutti!! ;)

    • #842189

      Non è detto che chi non riesce a fare un passaggio di quarto grado non sia un alpinista, o meglio, esistono situazioni in cui lo si affronta con spirito diverso. Non sono un sostenitore degli spit ad ogni costo, ma ti garantisco che quello piazzato sul quinto tiro di Rocca Germana io l’ho benedetto…eppure è solo un quinto come passaggio. Quel giorno non ero particolarmente in forma, ma un quinto l’avrei fatto abbastanza tranquillamente visto che scalavo sul 6b da primo, eppure ti garantisco che quando su una pancia della roccia ci sono diverse decine di metri di vuoto sotto il culo, le cose cambiano un po’. Non ho mai preteso di definirmi un alpinista, probabilmente sono solo un amante della montagna, un escursionista esperto. L’alpinismo è sempre appartenuto ad una elite di persone, uomini e donne con un fisico incredibile e con una mente che supporta meravigliosamente il fisico in ogni situazione…io mi fotto di paura un sacco di volte, ne vado fiero, non rischio le piume ad ogni costo. La Meroi sta rincorrendo il primato dei 14 ottomila, nell’ultima impresa ringrazia gli sherpa che hanno approntato le corde fisse per giungere in vetta…non sono spit, ma non mi sembra che si possa considerare uno stile alpino coerente con l’etica dell’uomo contro se stesso (propri limiti) e contro la natura. Messner diceva che non serve essere alpinisti per apprezzare la montagna, concordo pienamente. Le quattro cagate che ho fatto come salite non mi fanno ritenere un alpinista, anzi, solo uno che ama la montagna, anche nei suoi aspetti più selvaggi, non voglio una montagna a misura d’uomo, ma uno spit non mi sembra una tragedia. Quando ho fatto il pesce d’aprile, mi sono allenato prima sull’uso delle protezioni veloci, ho fatto dei corsi alpinismo con Marco77, che mi ha davvero insegnato parecchio, ma l’esperienza me la sono fatta da solo. Ho fatto tutto sto casino per dire cosa? Boh mi è passato di mente, la sclerosi avanza…pazienza…ah ora ricordo…non è detto che si debba per forza mungere uno spit, rappresenta soltanto un punto d’appoggio in più per la mente e per la sicurezza, non mi sembra che un rinvio passato dentro un occhiello di ferro debba voler dire che la salita fatta non sia valida o priva di soddisfazioni. Se non mi sbaglio, molte vie sono state aperte in artificiale e liberate solo molti anni dopo, allora anche quello non era scalare e non si potevano ritenere puristi…Spiegami anche chi a creato cosa…le montagne si sono create da processi evolutivi della terra, sono sempre in una metamorfosi continua, come noi. Ognuno può fare ciò che crede più giusto, può rinviare o no uno spit, può essere il nuovo messner o no, però in alcune situazioni è innegabile che quel minimo di sicurezza mentale che ti da uno spit, si possa rivelare utile ai fini di una vita salvata.

    • #842190

      Eh ,alla fine in queste discussioni spit si /no uno si fà sempre trascinare

      Prima cosa voglio sottolineare il mio rispetto per il lavoro fatto da Sorbino and c,perchè è un proffessionista che stimo molto.

      Ciò non toglie che gli spit su quella cresta si potevano evitare;questo da un punto di vista personale e strettamente tecnico;la cresta offre ogni forma possibile di assicurazione ,dai friend allla classica fettucia su spuntone,ecc…..

      Da un punto di vista ecologico-sociale,credo che non facciano proprio male a nessuno,anzi;magari qualcuno la frequenterà di più,facendosi un esperienza in sicurezza per poi magari affrontare grandi creste in altri luoghi.

      qualcuno si fermerà nei rifugi posti alla base della cresta,rendendo un pò di giustizia e reddito a chi vive in questi luoghi,e nel caso di Sorbino,lavorando anche bene.

      In generale sono contrario alla spittatura selvaggia,ma soprattuto di vie storiche o grandi classiche.

      Ovviamente per le vie moderne la discussione non esiste neanche (anzi in quelle di Motto,per esempio,uno si chiede sempre perchè non ne ha messo giusto uno o due in più il ribaldo)

      Ho sempre preferito la concezione alla Manera,ovvero che la montagna dovrebbe rimanere,nei limiti del possibile, come era dopo il nostro passaggio;quindi anche in apertura via i chiodi o altro(poi adesso con le protezioni veloci è facilissimo non lasciarsi dietro “tracce”)

      Vero è anche che gli spit sono stati utilizzati in ottica moderna per aprire vie di arrampicata in luoghi ritenuti out,e oggi considerati perle preziose(penso al caso del Rifugio dell’ Envers des Aiguilles,dove nessuno ha mai pensato di dare del matto o attentatore a Piola per aver colonizzato quelle magnifiche pareti,che prima del suo passsaggio erano terreno di avventura semiinesplorato,e comunque anche ora con gi spit non è che sia roba da falesia!!)

      In tutto il ragionamento mi sono perso 😮 ,che volevo dire :?:

      Ah si,ecco:per me gli spit potevano anche non esserci,ma in fin dei conti considerati molti fattori,ci possono stare.

      Facciamo tanto casino per quattro spit lì, e poi nessuno si incazza veramente per le funivie,le strade di alta quota,le motoslitte(ecco le motoslitte mi fanno veramente incazzare,quando sei lì nella fresca che cammini da un paio di ore e ti godi il sole,ecco che ti spunta il centauro delle nevi )

      Personalemente preferirei andare a far la cresta,anche con gli spit(che come detto giustamente al massimo uno li ignora),piuttosto che passare sulla normale del Viso,dove i segnavia e le freccie proprio non li digerisco

      Un ultima cosa;pur apprezzando l’intervento di Fantone,non mi trovo d’accordo solo su un punto;quello in cui lui segnala che di terreni d’avventura c’è ne sono molti e quindichi se ne freg se hano messo sti spit benedetti sulla Roma.

      Ragionando così,ovvero a casa mia,sulle mie montagne faccio amodo mio,e agli altri se non piace vadano da un altra parte,ci rimette al piano di quelli di Cervinia che hanno messo le corde sul Cervino,quelli di Courmayeur con le corde sul Dente,ecc…….(opre che non hanno nulla in comune con quella trattata qui,a mio avviso)

      E non credo che in Vallee il problema sia attirare il turismo,perchè al Dente e al Cervino gli alpinisti ci andrebbero sicuro,

      e molti di più con una guida,a mio modo di vedere,se le corde non ci fossero

      Forse un pò più di rispetto per tutti,montagna in primis,non guasterebbe

    • #842270

      Ueila!! Ma chi è che ha cambiato il titolo del topic…. :?:

    • #842271

      Ema wrote:

      Mi sono fatto portavoce di una polemica che non mi appartiene e ho sbagliato.

      il vero sbaglio è stato cambiare il titolo del topic nonchè censurare il tuo intervento iniziale.

      Così si fa gran confusione. Chi si collega ex novo non capisce più nulla e soprattutto si sviliscono gli interventi che si sono succeduti, poichè perdono fondamento e significato. Bene o male c’è stato chi si è posto il problema e si è preso la briga di scrivere, investendo del tempo e, a questo punto, buttandolo via.

      I confronti di opinioni e le polemiche sono parte dell’essenza di gulliver; non c’è nulla di male nell’alimentarle con spirito costruttivo e nei limiti della correttezza.

      Non si può scagliare il sasso e nascondere la mano. Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e accettarne le conseguenze.

      Questo colpo di spugna è inaccettabile.

      Sin dall’inizio sono stato perplesso circa l’opportunità dell’edit offertaci dal webmaster. Se non lo si sa gestire con buon senso e onestà è un guaio.

    • #842272

      Veramente Zion,ti quoto in toto,deplorevole cancellare l’intervento iniziale..a sto punto cancelliamolo del tutto,no?

      Uno schiaffo a chi ha discusso,oltretutto in modo civile,del problema sollevato..mah?’!

    • #842273

      Ema!!! Ma perchè???

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