Forums Gulliver Bar Gulliver ski-alp o sci ripido?

  • Il topic è vuoto.
Visualizzazione 4 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #834894

      Ho letto la relazione del Grand Area da Nevache di sabato 9, peraltro impeccabile sul piano della netiquette di questi tempi tanto di moda su questi lidi…

      Ma secondo voi è sci-alpinismo o sci ripido? Personalmente l’avrei messa nello sci ripido: non fa riferimento a pendenze, e come sempre in questi casi dipende molto dalla qualità della neve, ma 300 metri di S4 (che significa tra l’altro S4, non dovrebbe essere 4.qualcosa?) e comunque molto ripidi (diciamo oltre 40°) con partenza mozzafiato sono comunque tanti per uno ski-alp classico, anche abituato alle classiche OS/OSA, tipo Lamet o Charbonnel, tanto per fare un paio di esempi che conosco…

    • #839773

      Qui puoi trovare la comparazione tra le scale di difficoltà ad oggi usate in sci alpinismo ed in ripido.

      http://www.lafiocavenmola.it/modules/icontent/index.php?page=14

      Ciao

    • #839786

      Grazie mille x l’info. Di tanto intanto visito lafiocavenmola, ma non avevo mai visto questa pagina molto utile, ne ho imparata una nuova (la scala traynard ;) :P …)…

      …in effetti S4 è un po’ al limite tra le due “discipline”, almeno per la maggior parte degli sci-alpinisti. D’altronde il livello tecnico, la preparazione degli sci-alpinisti e la qualità dei materiali sono decisamente migliorati negli ultimi anni, quindi il divario tra ski-alp e sci ripido si è ridotto, addirittura non c’è soluzione di continuità tra le due discipline, anche se quello che per voi marziani è ski-alp, per me, scialpinista della domenica, è sci estremo ;) :mrgreen:

      Io ad esempio ho iniziato a fare ski-alp con i Sanmarco Raid blu e arancioni e rispetto agli scarponi delle ultime generazioni non c’è proprio paragone, ed allora i vari Boivin, Vallençant, Valeruz, De Benedetti e pochi altri erano veramente inarrivabili per le persone “normali”, a meno che non avessero un forte istinto suicida….

      In effetti secondo me sarebbe opportuno utilizzare sempre la scala “Volo”, che vale per tutto, ormai è abbastanza conosciuta ed è più oggettiva della classificazione tradizionale MS BS OS…poi sta ad ognuno ragionare secondo le proprie possibilità.

      Però io ad esempio il Lamet (dato OS qui su Gulliver) lo faccio senza problemi, probabilmente nel canale NE del Grand Area (pure lui dato OS) mi cagherei un po’ sotto…

      Buoni ravanamenti sulla bianca farina a tutti ed occhio alle valanghe!

    • #839788

      Come tutte le scale di difficoltà c’è sempre qualcosa di opinabile e di discutibile.In realtà credo che la valutazione debba dare una indicazione di massima che fotografi la discesa,a prescindere dalle condizioni della neve.E questo non è facile.

      La scala volo ha il pregio di partire dalla valutazione della difficoltà della discesa e non dalla capacità sciistica di chi la affronta come la Blancherè che in più è chiusa e quindi limitata.

      La Traynard non mi piace,non la capisco,inoltre è nata come complemento alla Blancherè e non ha senso usarla da sola.

      Quello che secondo me ed altri amici con cui solitamente nel doposci in piola discutiamo,manca alla scala Volo è l’ingaggio della discesa.Cioè se io valuto la discesa in base alle pendenze e alla lunghezza delle stesse ( es.4.1 o 4.2) poi valuto l’esposizione(es E3 o E4) in realtà ho fatto una valutazione parziale.

      Per ingaggio si potrebbe intendere per esempio il dislivello,l’ambiente,i pericoli oggettivi,la necessità di traversi esposti,l’attraversamento di ghiacciai,tutti fattori che a parità di difficoltà es 4.3 e di esposizione es E3,danno un ulteriore indicazione della complessità della discesa.

      Come abbiamo avuto modo di parlarne di persona a Salbertrand quando abbiamo fatto la serata di Ripido!e soprattutto nella ottima cena che ne è seguita, abbiamo volutamente tralasciato la difficoltà della salita (che la scala Volo originale considera)perchè da noi ritenuta poco indicativa ed anzi fuorviante nel giudizio della discesa.Si potrebbe come per la scala di ghiaccio inserire appunto il parametro dell’ingaggio,anche per gite tradizionali (non dimentichiamo che la Volo comprende tutto lo sci alpinismo).Quindi tre parametri.

      Pendenza pendio e lunghezza dei tratti ripidi ( es.3.2,4.2 ecc)

      Esposizione della discesa (es. E2,E4 ecc)

      Ingaggio della salita e della discesa

      Questo come regola per tutte le gite di sci alpinismo,tenuto conto che su questo la Volo è aperta verso l’alto e comprende dallo sci alpinismo facile allo sci estremo.

      Certo è pura accademia,ma a volte ci vuole,così per discutere un pò.

    • #839877

      touplan wrote:


      Però io ad esempio il Lamet (dato OS qui su Gulliver) lo faccio senza problemi, probabilmente nel canale NE del Grand Area (pure lui dato OS) mi cagherei un po’ sotto…

      Scese entrambe, divertenti e diverse, belle classiche di “introduzione” al ripido.

      Se fai il Lamet senza problemi, farai anche la Grand Area senza problemi. (anzi… il lamet è un po’ più dritto, se prendi il seracco di “punta”)

Visualizzazione 4 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Forums Gulliver Bar Gulliver ski-alp o sci ripido?

Link copiato